Lo specchietto per le allodole
19 Nov
Io la ricordo questa frase di Francesco Cossiga al Senato:
“Voglio ringraziare da questi banchi gli organizzatori e i partecipanti delle oceaniche manifestazioni di questi giorni: dai baroni universitari alle irresponsabili mamme dei bambini innocenti portati in piazza ad urlare slogan di cui essi non comprendevano nulla”.
E’ la foto che mi era sfuggita.
18 Nov
Musa puttana dove sei andata eri qui un momento fa. Io, ora che ho cominciato a fare quello che ho sempre voluto, non riesco più a fare altro. Ora come ora ancora qualche anno e un giorno avrò. Ma passerà trallallaà trallallà. Fermo falso apparente solo movimento solo cambiamento buon trabajo riposati fottitene stai bene ne ho altre due ma devo ancora colorarle visto che sei tu a chiedermelo, non posso rifutare. Però ho bisogno almeno di una mezzoretta. Il lavoro ti fotte signorina mia, la maledetta solitudine del satiro. Schifosa. Buonissima. Necessaria. Che insomma mi pare proprio il minimo. Zero vacanze. E che se non sarai te chi sarà per te? Illustrazioni meglio le azioni anche meno illustri. Scusa, ho il cervello che fa zapping su se stesso. Ti auguro un po’ meno di tutto e un po’ più del tutto il resto che io non riesco a capire. Ma se è un tuo nemico, chiunque sia, fallo fuori. (more…)
16 Nov

[Immagine: Vinfolio]
11 Nov
Quanti anni di galera per questa vignetta? Qui ve lo svela Peacereporter. Invece qui il post con un pezzo di Alvise Spanò e la vignetta più granda.
9 Nov

8 Nov
Clicca per andare al post-madre e allargar la vigna.
Appello per il Nord Kivu nella Repubblica democratica del Congo. News, aggiornamenti anche su U’ Cuntu.
7 Nov
Due righe di cronaca.
Ieri la rivista di Amani, storicamente vicina al Ku Klux Klan ed organo ufficiale dei nazisti dell’illinois, ha richiesto la vignetta di Obama per il numero di dicembre.
5 Nov
Martedì, una giornata come tante: lavoro, studio, autunno. Fa anche freddino. Ma all’ora in cui le carrozze diventano zucche, dall’altra parte del fuso orario qualcuno diventerà il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America.
Questa notte Macchiaradio, in collaborazione con i maggiori produttori di caffè, sigarette alcolici e pigiama, presenta: “Tutti i voti del Presidente“.
A partire dalle 23 ora italiana su Radionation, la solita cricca seguirà i risultati delle elezioni presidenziali americane 2008. Vincerà Mister Magoo o Sam Cooke? L’esperienza del reduce o il fascino del cambiamento? Lo scopriremo durante la notte. A costo di stare alzati fino all’alba.
“Tutti i voti del Presidente“: tutti, fino all’ultimo.
Dietro ai microfoni: Matteo Bordone, Laura Carcano, Paolo Landi, Paolo Madeddu, Ilaria Mazzarotta, Gianluca Neri, Simona Siri, Luca Sofri, Simone Tolomelli.
Chi perde la puntata potrà rifarsi con il podcast.
| …oppure clicca “Play” per ascoltare la puntata in questa pagina Clicca qui per aprire direttamente il file se il player sopra non ti funziona (la puntata dura 7 ore e 15 minuti; così giusto per avvertire) |
4 Nov
Girava voce che l’Italia stesse vincendo per 20 a 0 e che avesse segnato anche Zoff su azione di calcio d’angolo.
2 Nov

1 Nov
31 Ott
Fascisti liberi di picchiare, soldati al posto della Polizia, e in televisione…
28 Ott
Otto giorni prima. Otto anni dopo.
27 Ott
Internauti di tutta Italia, prendete l’agenda e segnatevi il ViadelCamp: più che un barcamp una gita comunitaria a Genova, aperta a tutti. Una iniziativa conviviale che si svolgerà avvalendosi della Rete non come oggetto della discussione autorefenziale stessa bensì come mero strumento di comunicazione e aggregazione al puro fine di svago e/o cultura.
Scopo dell’iniziativa è la visita sociale ma in modalità partecipata e condivisa (”alla barcamp”, appunto) a uno dei più estesi centri storici d’Europa, cioè quello di Genova.
L’evento sarà quindi itinerante e si snoderà in corteo per le vie e i vicoli.
La caratteristica principale è proprio l’autogestione: ogni partecipante, se desidera, potrà improvvisarsi cicerone e spiegare un monumento (una via, un palazzo, qualsiasi cosa ritenga interessante) in una simpatica condivisione con il resto della comitiva. Bisognerà solo documentarsi, prenotare a questa pagina il suo intervento per poi raccontarlo sul posto.
(more…)
27 Ott
Sul blog Il Miserabile, on line su la7.it:
Siccome purtroppo non riesco a seguire qualunque fenomeno di costume e a farmene un’idea, quando mi hanno parlato di Hannah Montana sono precipitato, dalle vette dell’ignoranza, all’inferno della surrealtà. Già il nome era al di là del credibile. Mi vedevo la faccia di Chuck Norris truccata da donna, in un sogno lucido in stato di veglia. I nomi esercitano su di me un magnetismo irresistibile. Che il nuovo capo delle truppe USA di stanza (di stanza!… La lingua italiana è incredibile…) in Iraq si chiami Ray Odierno è un fatto che è capace di cancellare la drammaticità della situazione mediorientale. Ma Hannah Montana! Chi si è inventato Hannah Montana? E perché fare una serie tv su un fenomeno di schizofrenia da stress post-traumatico per l’inconsulta morte di un’innocente madre? Perché inventarsi una Victoria Beckham puberale e farne miliardi di puntate? Hannah Montana! Chi è il genio onomantico? C’era quell’endocrinogena soppressata di carne in scatola con la pubblicità viriloide sardonica, un tempo. Puro genio.
Ora c’è invece una sfigata quindicenne che di notte si trasforma non in una fatina, ma in una pop star che canta con la voce di una quarantasettenne. Nella vita reale, l’attrice minorenne che interpreta Hannah Montana è fidanzata con un top model ventenne. La foto qui accanto, secondo me, dice tutto. Il lolitismo degli anni Cinquanta è diventato un insanabile scontro tra una caccia alle streghe pedofile e una specie di shirleytemplarizzazione al cubo, laddove il cubo è strapieno di acido lisergico. In fin dei conti, i conti tornano, però. Attendiamo l’ondata di Ritalin osservando chicche come quelle che vi replico qui sotto, con la scheda Wikipedia modificata ad hoc di questa che è la vera Peyton Place dei nostri tempi. Che si sperano ultimi. Non solo deve infatti abbattersi un asteroide nel Montana, ma deve essere cancellato, da qualunque traccia mnestica, l’alienante ricordo di Hannah Montana sulla faccia di un pianeta in stato comatoso, ma ancora con qualche attività cerebrale: di fatto, un’attività di puro delirio…
La puntata di stasera avrà la durata di un’ora, cioè 60 minuti. Sempre che crediate a Donald Rumsfeld.
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