Cristiano Valli
20 set
Vergogna equa e solidale. Sottotitolo: “Dividiamo tra tutti quella di uno che da solo dovrebbe provarne troppa”.
Una diagnosi psichiatrica che non ammette speranze: l’ultimo numero dà i numeri.
Da un lato, il raffinatamente allusivo Rorschac dello schizoide affetto da Alzheimer parkinsoniano, che nella mia personale mitologia sostituisce d’ora in poi lo schiaffeggiatore dei preti e quello che scriveva che LA CHIESA TI UCCIDE CON L’ONDA.
Dall’altro lato, la copertina del settimanale che ospita questi tableaux da nosocomio, da nido del cuculo - settimanale che, piuttosto che rinunciare alle fighe in copertina, insinua il sostantivo ‘anatomia’ oltre le frontiere della pruderie.
Insomma, come prima e più di prima, Farina del loro sacco.
Il mattino avrà l’oro in bocca, ma il direttore Rossella anche di più: gliene devono aver dato tanto, per fargli rinunciare alla guardatina mattutina allo specchio, quando si sveglia nel suo hotel preferito: l’Overlook.
20 set
Vergogna equa e solidale. Sottotitolo: “Dividiamo tra tutti quella di uno che da solo dovrebbe provarne troppa”.
14 set
Vergogna Equa e Solidale: una nuova rubrica. Sottotitolo: “Dividiamo tra tutti quella di uno che da solo dovrebbe provarne troppa”.
- Vedi cara, l’amore è una cosa, il sesso un’altra.
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- E la roba che facciamo noi come si chiama?
