Cristiano Valli
24 ott
Dopo il post di Facci che spiegò come si ottiene il fegato d’oca, ecco un documento-shock che mi segnala un lettore di Indignato (ATMB). Ovvero, come si preparano le pelli per pellicce da animali vivi, lasciati vivi anche dopo averli scuoiati. Prima del link, il dovuto disclaimer. Non è consigliato a deboli di stomaco. Davvero. Rimando qui per il video e le considerazioni. Ché viste le immagini, uno deve essere ben consapevole, prima di guardarle.
18 set
Ciccio Rutelli è un fenomeno da baraccone che riesce sempre a sorprendere, probabilmente anche se stesso. Dopo le sue dichiarazioni ai tempi del referendun sulla legge 40, adesso interviene sul tema dei Pacs riportato alla ribalta dall’altro fenomeno che è Romano Prodi.
Il dibattito sulle unioni civili non diventi «un tormentone estraneo alle attese fondamentali degli italiani» è il primo avvertimento di Rutelli agli alleati.
Estraneo a che? E quali sarebbero queste fondamentali attese degli italiani? Mi pare evidente che Ciccio Rutelli frequenti da tempo solo le sacrestie e come è ovvio perda di vista il resto (la maggioranza) del Paese che non è di certo costituita da coppie di fatto ma che avverte il problema nella sua urgenza e complessità.. Trattare in queste modalità i rapporti tra persone (dello stesso sesso o di sesso diverso) evidenzia quale sia la cultura dei diritti e delle libertà di questo novello democristiano e dei suoi numerosi seguaci. "Discutiamo di tutto, ma continuiamo a discriminare tranquillamente questa categoria di cittadini perché vivono nel peccato", sembra dire.
In una lettera pubblicata sul sito della Margherita dice no a Pacs e matrimoni gay e lancia - seppure a titolo personale - l‘idea dei Ccs, contratti di convivenza solidale. Diversi, rispetto ai Pacs, per il valore giuridico: i Ccs sono semplici contratti di diritto privato stipulati tra i contraenti, anche se - precisa Rutelli nel documento - "si possono codificare nel codice civile".
Eccolo qui il furbetto: equiparare due persone a due società, se pur eque e solidali. Cioè, due persone si accordano sulla loro vita insieme con un contratto di diritto privato. Le separazioni verranno discusse nei tribunali fallimetari? Ciccio, facci sapere.
Sia chiaro, ogni discriminazione è «inaccettabile», anzi «occorre assicurare la protezione dei diritti civili degli omosessuali», ma il problema è il come.
Ovvio, lui non discrimina nessuno. Certo, implicitamente riconosce che i diritti degli omosessuali (ma anche di chi omosessuale non è e vuole non sposarsi) non sono affermati, rispettati e codificati (che brutta parola, lo so) come invece dovrebbero. Però attenti, il problema è il come! Sicuro, ma a quanto pare non è un problema di Ciccio Rutelli.
20 lug
Vergogna equa e solidale. Sottotitolo: “Dividiamo tra tutti quella di uno che da solo dovrebbe provarne troppa”.
Mi hanno stupito la pacatezza e - se vogliamo - il rispetto attraverso i quali la blogosfera ha salutato la dipartita di Ciro E. Milani, il ragazzo che aveva pianificato da mesi il proprio suicidio, raccontandone i preparativi sul proprio blog.
Pochi i siti che ne hanno parlato, e se l’han fatto è stato per dare notizie.
Eppure si poteva prevedere che la notizia scatenasse il ciclone mediatico degli editoriali e dei servizi dei Tg, ovvero degli unici cui può sembrare strano che un blogger possa covare istinti autodistruttivi, come se il tenutario di un blog non potesse essere un qualsiasi studente, un impiegato, un negoziante, un giornalista con poca voglia di vedere che succede dietro l’angolo e molta di farla finita.
Dicevo che i blog, la blogosfera, si sono chiusi (non so dire se per rispetto o per incomprensione del gesto, ma vale lo stesso) in un rispettoso silenzio (intervallato - ma raramente - da asciutte segnalazioni della notizia) pur sapendo che stavano arrivando le fanfare.
Non altrettanto bene han saputo fare in generale i commentatori come categoria e, nella fattispecie, i commentatori del blog di Ciro (alcuni interventi dei quali vengono riportati più avanti). Dal che se ne deduce che per carità, internet è informazione e libertà, con tutti gli eccetera che vogliamo, ma fino a quando la rete non si è diffusa nessuno di noi avrebbe saputo calcolare neanche a spanne la percentuale di idioti sulla faccia della terra. Idioti cui, adesso, è stata data facoltà di parola. Idioti che, volendo, ora possono essere calcolati: idioti che non ci stanno, purtroppo, sulle dita di una mano.
17 lug
Vergogna equa e solidale. Sottotitolo: “Dividiamo tra tutti quella di uno che da solo dovrebbe provarne troppa”.
Non vi dico il nome nè rivelo l’indirizzo del sito. A quelli di voi non pratici di Google basti sapere che - per quanto l’uso sconsiderato della grammatica faccia pensare al contrario - quanto riportato qui sotto è tutto vero: trattasi di servizio d’affito di una Wing Woman (donna ala), ovvero una ragazza che presenzi con te a particolari eventi “per farti fare bella figura” (parole loro).
24 mag
Non so come ci si sente a dire certe frasi. Che per fortuna stavolta sono anche registrate ad una radio; ma una certa cordata della chiesa cattolica proprio non ci vuole stare. Hanno perso con Galileo e continuano a perdere da 400 anni. Almeno fossero dell’Inter se ne farebbero una ragione.
10 mag
Vergogna equa e solidale. Sottotitolo: “Dividiamo tra tutti quella di uno che da solo dovrebbe provarne troppa”.
4 mar
Vergogna equa e solidale. Sottotitolo: “Dividiamo tra tutti quella di uno che da solo dovrebbe provarne troppa”.
Il ministro per gli affari europei, Rocco Buttiglione, non pago d’esser stato cacciato a calci dall’Europa crede di mettere una pezza una volta per tutte, e come di consueto, la pezza è peggio del buco, dice:
Glielo diciamo che non è un peccato essere gay?
8 feb
Vergogna equa e solidale. Sottotitolo: “Dividiamo tra tutti quella di uno che da solo dovrebbe provarne troppa”.
Prodi: “Sono contrario al matrimonio fra gay”3 feb
Vergogna equa e solidale. Sottotitolo: “Dividiamo tra tutti quella di uno che da solo dovrebbe provarne troppa”.
Un giovane senegalese irregolare ha potuto evitare l’espulsione dall’Italia perché omosessuale. Lo ha stabilito una sentenza del giudice di pace di Torino, annullando l’intimazione della questura, in considerazione del fatto che nel paese di origine dell’immigrato l’omosessualità è perseguita con il carcere.
Sento il bisogno di dimostrare a Calderoli che ha ragione. Se qualcuno me lo porta, io, etero, me lo inculo.
29 dic
Vergogna equa e solidale. Sottotitolo: “Dividiamo tra tutti quella di uno che da solo dovrebbe provarne troppa”.
17 dic
Vergogna equa e solidale. Sottotitolo: “Dividiamo tra tutti quella di uno che da solo dovrebbe provarne troppa”.
Antefatto: il 14 dicembre 2004, non lontano da casa del sottoscritto, una ragazza rom di origine rumena cerca di recuperare una coperta da uno dei cassonetti gialli in cui si deposita il vestiario usato che poi la Caritas spartisce ai poveri. La piccola saracinesca del cassonetto si chiude sulla sua testa, lei resta incastrata, poi soffoca. Altre versioni dicono che le taglia la gola. Di certo c’è che muore.
Che per carità, uno può anche dire “santoddìo questa televisione moralista modello Robin Hood ha stancato”, ma ad essere “Le Iene” la si prendeva, la si legava ad un palo, poi si tornava con calma la mattina seguente per raccogliere una confezione famiglia di “Quattro salti in padella” al gusto ex-rifondarola.
12 ott
10 ott
Il Giulianone ci fornisce grandi lezioni di civiltà e la soluzione al conflitto tra le religioni:
30 set
Vergogna equa e solidale. Sottotitolo: “Dividiamo tra tutti quella di uno che da solo dovrebbe provarne troppa”.
22 set
Vergogna equa e solidale. Sottotitolo: “Dividiamo tra tutti quella di uno che da solo dovrebbe provarne troppa”.
In caso di elezioni, nella remota eventualità in cui aveste preventivato di farlo, beh, non votate quest’uomo.
Spero che si possa rimediare e uscire con un nuovo accordo. Perché un referendum [sulla procreazione assistita, n.d.r.] dilanierebbe di nuovo la situazione del nostro paese. Spero che questo referendum possa essere evitato: noi non possiamo su questi problemi che riguardano gli aspetti più profondi, prendere in mano una bandiera. Su questo io cercherò di lavorare. La discussione sulla fecondazione assistita fa parte di quei problemi più seri e profondi, di cui abbiamo discusso tante volte insieme, con un criterio fondamentale: sulle cose che riguardano la vita e la morte non si può decidere per disciplina di partito, ma ci vuole un dibattito molto profondo e libero, altrimenti si fanno leggi partigiane e cattive.
E, nel dubbio, nemmeno questo:
Per quanto mi riguarda sono convinto sia una cosa assurda leggere che è in ballo il diritto alla maternità e alla paternità. Sono realtà molto complesse, argomenti che investono la scienza, i limiti, i confini e le opportunità della scienza, ma ci sono anche discussioni che riguardano la responsabilità individuale e fin dove si può muovere il legislatore.
La medicina antica non potendo curare i malati si accontentava di resuscitare i morti.
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