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C’è un andazzo, nel doppiare, che segue un unico verbo. Lasciare che si capisca la storia. Dei dialoghi, della coerenza narrativa, dei dettagli, chissenefotte.

Cristiano Valli

Archive for the ‘Vergogna Equa e Solidale’ Category

Animali Bastardi

Dopo il post di Facci che spiegò come si ottiene il fegato d’oca, ecco un documento-shock che mi segnala un lettore di Indignato (ATMB). Ovvero, come si preparano le pelli per pellicce da animali vivi, lasciati vivi anche dopo averli scuoiati. Prima del link, il dovuto disclaimer. Non è consigliato a deboli di stomaco. Davvero. Rimando qui per il video e le considerazioni. Ché viste le immagini, uno deve essere ben consapevole, prima di guardarle.

Discriminazione solidale

Ciccio Rutelli è un fenomeno da baraccone che riesce sempre a sorprendere, probabilmente anche se stesso. Dopo le sue dichiarazioni ai tempi del referendun sulla legge 40, adesso interviene sul tema dei Pacs riportato alla ribalta dall’altro fenomeno che è Romano Prodi.

Il dibattito sulle unioni civili non diventi «un tormentone estraneo alle attese fondamentali degli italiani» è il primo avvertimento di Rutelli agli alleati.
Estraneo a che? E quali sarebbero queste fondamentali attese degli italiani? Mi pare evidente che Ciccio Rutelli frequenti da tempo solo le sacrestie e come è ovvio perda di vista il resto (la maggioranza) del Paese che non è di certo costituita da coppie di fatto ma che avverte il problema nella sua urgenza e complessità.. Trattare in queste modalità i rapporti tra persone (dello stesso sesso o di sesso diverso) evidenzia quale sia la cultura dei diritti e delle libertà di questo novello democristiano e dei suoi numerosi seguaci. "Discutiamo di tutto, ma continuiamo a discriminare tranquillamente questa categoria di cittadini perché vivono nel peccato", sembra dire.

In una lettera pubblicata sul sito della Margherita dice no a Pacs e matrimoni gay e lancia - seppure a titolo personale - l‘idea dei Ccs, contratti di convivenza solidale. Diversi, rispetto ai Pacs, per il valore giuridico: i Ccs sono semplici contratti di diritto privato stipulati tra i contraenti, anche se - precisa Rutelli nel documento - "si possono codificare nel codice civile".
Eccolo qui il furbetto: equiparare due persone a due società, se pur eque e solidali. Cioè, due persone si accordano sulla loro vita insieme con un contratto di diritto privato. Le separazioni verranno discusse nei tribunali fallimetari? Ciccio, facci sapere.

Sia chiaro, ogni discriminazione è «inaccettabile», anzi «occorre assicurare la protezione dei diritti civili degli omosessuali», ma il problema è il come.
Ovvio, lui non discrimina nessuno. Certo, implicitamente riconosce che i diritti degli omosessuali (ma anche di chi omosessuale non è e vuole non sposarsi) non sono affermati, rispettati e codificati (che brutta parola, lo so) come invece dovrebbero. Però attenti, il problema è il come! Sicuro, ma a quanto pare non è un problema di Ciccio Rutelli.

Post mortem. E Commentum.

Vergogna Equa e Solidale: dividiamo tra tutti quella di uno che dovrebbe provarne troppaVergogna equa e solidale. Sottotitolo: “Dividiamo tra tutti quella di uno che da solo dovrebbe provarne troppa”.

Mi hanno stupito la pacatezza e - se vogliamo - il rispetto attraverso i quali la blogosfera ha salutato la dipartita di Ciro E. Milani, il ragazzo che aveva pianificato da mesi il proprio suicidio, raccontandone i preparativi sul proprio blog.
Pochi i siti che ne hanno parlato, e se l’han fatto è stato per dare notizie.
Eppure si poteva prevedere che la notizia scatenasse il ciclone mediatico degli editoriali e dei servizi dei Tg, ovvero degli unici cui può sembrare strano che un blogger possa covare istinti autodistruttivi, come se il tenutario di un blog non potesse essere un qualsiasi studente, un impiegato, un negoziante, un giornalista con poca voglia di vedere che succede dietro l’angolo e molta di farla finita.
Dicevo che i blog, la blogosfera, si sono chiusi (non so dire se per rispetto o per incomprensione del gesto, ma vale lo stesso) in un rispettoso silenzio (intervallato - ma raramente - da asciutte segnalazioni della notizia) pur sapendo che stavano arrivando le fanfare.

Non altrettanto bene han saputo fare in generale i commentatori come categoria e, nella fattispecie, i commentatori del blog di Ciro (alcuni interventi dei quali vengono riportati più avanti). Dal che se ne deduce che per carità, internet è informazione e libertà, con tutti gli eccetera che vogliamo, ma fino a quando la rete non si è diffusa nessuno di noi avrebbe saputo calcolare neanche a spanne la percentuale di idioti sulla faccia della terra. Idioti cui, adesso, è stata data facoltà di parola. Idioti che, volendo, ora possono essere calcolati: idioti che non ci stanno, purtroppo, sulle dita di una mano.

Avviso: taluni interventi sono persino più raccapriccianti che il gesto in sé.
• ma non eri crepato??
(Fuck)
• Grande Ciro. Stammi bene. Un saluto.
(syn)
• Caro Geko, non ricordo quando è schiattata tua madre…qualcuno deve aver cagato sulla lapide proprio sulla data della sua dipartita. Vai a pulire. Sarà con Ciro adesso?
(Marco)
• ki mi posta un link dove ci sono le prove della decessione?????
(Onnipotente)
• mha, io mi mangio le lasagne e poi mi vado a fare saun sana trombata, tra belle strade piegose con un bel bicilindrico sotto al culo, lasagne, parmigiana, fighe da montare, bei fondali in cui scendere ecc.. non ci penso proprio a suicidarmi, la vita e’ bella se non sei un bambino del terzo mondo, godetevela e fatevi meno pippe mentali
(asdasd)
• Sei un grande! Tutta questa storia, tutti ti linkano, chissà quante hits fai al giorno [molte, molte, molte]. Hai mai pensato di mettere banners, etc.? Se vuoi ti dò una mano…
(xjp)
• ho ma qualcuno di voi mi sa dare un’altro link del genere? magari riesco a beccarne uno che nn si è ancora ammazzato
(w il diavolo)

(continua…)

Marcami l’ala

Vergogna Equa e Solidale: dividiamo tra tutti quella di uno che dovrebbe provarne troppaVergogna equa e solidale. Sottotitolo: “Dividiamo tra tutti quella di uno che da solo dovrebbe provarne troppa”.

Non vi dico il nome nè rivelo l’indirizzo del sito. A quelli di voi non pratici di Google basti sapere che - per quanto l’uso sconsiderato della grammatica faccia pensare al contrario - quanto riportato qui sotto è tutto vero: trattasi di servizio d’affito di una Wing Woman (donna ala), ovvero una ragazza che presenzi con te a particolari eventi “per farti fare bella figura” (parole loro).

Quanto sembrava difficile… Volete fare qualche conoscenza? Conquistare qualcuno che avete già nelle vostre mire? o una tipa che neanche vi conosce? rendersi visibile senza mostrare troppo il vostro interesse? Allora vi serve una Wing woman , la donna ala, in pratica la spalla. il vostro braccio destro….
L’attività di Wingwoman, è una vera e propria professione e ora da alcuni mesi anche in Italia [xxx] ne fornisce in ogni regione italiana dal Trentino alla Sicilia. [xxx] vi mette a disposizione la vostra amica professionista che farà per voi il lavoro sottotraccia di avvicinare, abbordare, e poi coinvolgervi in un incontro casuale costruito ad arte.
Poche mosse fatte bene e l’occasione di incontrare quella persona che vi interessa diventa un gioco da ragazzi.
Nulla di nuovo di quanto da anni tutti noi abbiamo fatto e facevamo gratis per i propri/proprie amiche. Se non avete l’amica giusta, che vi aiuta nelle conquiste, Ora quì la trovate, affittarvene una.! lei sarà la vostra Wing Woman.
Ma Wing Woman è anche per lavoro, se vi serve di rendervi inrteressanti con il capo ufficio, con amici, se volete trovare nuovi clienti, lei ve li avvicina e voi potete proporvi professionalmente, insomma sarà la vostra spalla ideale.

(continua…)

Aridatece Bellarmino

Non so come ci si sente a dire certe frasi. Che per fortuna stavolta sono anche registrate ad una radio; ma una certa cordata della chiesa cattolica proprio non ci vuole stare. Hanno perso con Galileo e continuano a perdere da 400 anni. Almeno fossero dell’Inter se ne farebbero una ragione.

Quello sulle cellule staminali embrionali è invece un ramo che contraddice i fondamentali diritti umani, perché si può essere buoni scienziati e contemporaneamente dei criminali.
(Rocco Buttiglione a Radio Radicale)

Sequestro è un uomo /2

Vergogna equa e solidale. Sottotitolo: “Dividiamo tra tutti quella di uno che da solo dovrebbe provarne troppa”.

“Caro Dago, quale è stata l’oggettiva utilità sociale di riportare in Italia la signora Sgrena? Si trovava nel suo paradiso naturale, tra compagni terroristi amici, lontana dal berlusconismo forcaiolo. Era libera di inneggiare e adulare il regime più libero del mondo e di richiamare laggiù i suoi compagni italiani che sono oppressi dalla democrazia rappresentativa. Perché il governo è stato così crudele? Lasciandola al suo destino, avremo risparmiato la vita di un fedele servitore dello Stato e, forse, altri figuri simili a lei, l’avrebbero seguita nella patria della libertà”.
(Didimo, lettore di Dagospia - 10/5/2005)


Rocco, ma che cazzo dici?

Vergogna Equa e Solidale: dividiamo tra tutti quella di uno che dovrebbe provarne troppaVergogna equa e solidale. Sottotitolo: “Dividiamo tra tutti quella di uno che da solo dovrebbe provarne troppa”.

Il ministro per gli affari europei, Rocco Buttiglione, non pago d’esser stato cacciato a calci dall’Europa crede di mettere una pezza una volta per tutte, e come di consueto, la pezza è peggio del buco, dice:

“Non credo di essere migliore di un omosessuale, perché anch’io sono un peccatore… molto probabilmente peggiore di gran parte degli omosessuali”.
(Rocco Buttiglione, Repubblica - 04/03/2005)

Glielo diciamo che non è un peccato essere gay?

Avanti, non didietro, miei Prodi!

Vergogna Equa e Solidale: dividiamo tra tutti quella di uno che dovrebbe provarne troppaVergogna equa e solidale. Sottotitolo: “Dividiamo tra tutti quella di uno che da solo dovrebbe provarne troppa”.

Romano ProdiProdi: “Sono contrario al matrimonio fra gay”
“Famiglia e matrimonio sono parole che non si usano fra persone dello stesso sesso”
(Romano Prodi, E’tv - Repubblica - 8/2/2005)


Vergogna Equa e Solidale: dividiamo tra tutti quella di uno che dovrebbe provarne troppaVergogna equa e solidale. Sottotitolo: “Dividiamo tra tutti quella di uno che da solo dovrebbe provarne troppa”.

Un giovane senegalese irregolare ha potuto evitare l’espulsione dall’Italia perché omosessuale. Lo ha stabilito una sentenza del giudice di pace di Torino, annullando l’intimazione della questura, in considerazione del fatto che nel paese di origine dell’immigrato l’omosessualità è perseguita con il carcere.

“Povera giustizia, povera Italia, un tempo decantata come terra di santi, di poeti e di navigatori, e oggi, invece, trasformata in terra di finocchi irregolari!”
(Roberto Calderoli, Ministro per le Riforme, Lega Nord, 3/2/2005)

Sento il bisogno di dimostrare a Calderoli che ha ragione. Se qualcuno me lo porta, io, etero, me lo inculo.

…ma altrove sono purtroppo tutti padani

Vergogna equa e solidale. Sottotitolo: “Dividiamo tra tutti quella di uno che da solo dovrebbe provarne troppa”.

“Finalmente una buona notizia: secondo l’ambasciatore italiano nell’ex Birmania non ci sono vittime italiane”.
(Sky TG 24, ore 20:27)


Della Maiolo non si butta via niente

Vergogna Equa e Solidale: dividiamo tra tutti quella di uno che dovrebbe provarne troppaVergogna equa e solidale. Sottotitolo: “Dividiamo tra tutti quella di uno che da solo dovrebbe provarne troppa”.

Antefatto: il 14 dicembre 2004, non lontano da casa del sottoscritto, una ragazza rom di origine rumena cerca di recuperare una coperta da uno dei cassonetti gialli in cui si deposita il vestiario usato che poi la Caritas spartisce ai poveri. La piccola saracinesca del cassonetto si chiude sulla sua testa, lei resta incastrata, poi soffoca. Altre versioni dicono che le taglia la gola. Di certo c’è che muore.

“Sono d’accordo con la pietà, ma basta con i pietismi: Milano non è una città in cui si muore di fame o di freddo”.
(Tiziana Maiolo, Corriere della Sera - ed. Milano, 16/12/2004)

Che per carità, uno può anche dire “santoddìo questa televisione moralista modello Robin Hood ha stancato”, ma ad essere “Le Iene” la si prendeva, la si legava ad un palo, poi si tornava con calma la mattina seguente per raccogliere una confezione famiglia di “Quattro salti in padella” al gusto ex-rifondarola.

Meglio culattoni che buttiglioni

Vergogna Equa e Solidale: dividiamo tra tutti quella di uno che dovrebbe provarne troppa

La lettera di Tremaglia“Purtroppo Buttiglione ha perso. Povera Europa: i ‘culattoni’ sono in maggioranza”.
(Mirko Tremaglia,
ministro per gli Italiani nel mondo)
(Un ringraziamento particolare a EmmeBi e Simone Morandi)


Giulianone tocca Caino

Vergogna Equa e Solidale: dividiamo tra tutti quella di uno che dovrebbe provarne troppaIl Giulianone ci fornisce grandi lezioni di civiltà e la soluzione al conflitto tra le religioni:

Loro si prendono gioco di noi, fanno il gatto islamico con il topo francese, scrivono doppi comunicati come Hamas, eccovi sedici morti civili freschi freschi a Beersheba ed eccovi la richiesta di rilascio di due giornalisti ostaggi per sbaglio, ma noi stiamo lì a domandarci se per isolare il terrorismo nelle coscienze inconcusse dell’islam moderato non sia il caso di rinunciare a colpire gli sceicchi del terrore, i capi del partito armato jihadista. Ma quando ci decidiamo a impiccare Saddam Hussein?

(continua…)

Vergogna equa e solidale. Sottotitolo: “Dividiamo tra tutti quella di uno che da solo dovrebbe provarne troppa”.

O porco cane le hanno liberate. Lo sapevo che portava sfiga, lo sapevo! Adesso non potrò accendere la tivù per una settimana.
(Monj, commento nel blog Brullonulla, 28 settembre 2004)
Appunti per un ipotetico post alla onq sulla liberazione delle due bagasce:
1) dire che hanno convinto i sequestratori a suon di bocchini
2) dire che sono state liberate perché così brutte che facevano oibò ai negri
3) dire che se avessero saputo fare dei bei pompini i beduini si sarebbero tenuti almeno le teste.
(Onq, commento nel blog Brullonulla)
Credo che qualsiasi donna con un minimo di coscienza civile e di consapevolezza non può non pensare all’Islam come ad una religione e cultura “nemica”, da incalzare, da cambiare, da trasformare.
(Marino 27, lettera a Dagospia, 30 settembre 2004)
Ma siamo veramente sicuri che le due siano state rapite veramente oppure non sia stata una geniale messa in scena per raccogliere una montagna di soldi per queste fantomatiche associazioni umanitarie e quant’altro?
(Giusy, lettera a Dagospia, 30 settembre 2004)
Arrivano a Roma ostentando i loro vestiti arabi, non potevano cambiarsi sull’aereo? Come fanno di solito i sequestrati che sono liberati e mettersi, in mancanza d’altro, una giacca dell’aeronautica o dei carabinieri?
(Giovanbattis ta, lettera a Dagospia, 30 settembre 2004)
Alla luce delle loro dichiarazioni: ma che le abbiamo liberate a fare?
(Cato, lettera a Dagospia, 30 settembre 2004)
Prima di ripartire per l’Iraq, Simona Pari e Simona Torretta facciano una colletta tra i valorosi pacifisti italiani e restituiscano l’importo del riscatto.
(Giuliano Ferrara, Il Foglio, 1° ottobre 2004)

Vergogna equa e solidale. Sottotitolo: “Dividiamo tra tutti quella di uno che da solo dovrebbe provarne troppa”.

In caso di elezioni, nella remota eventualità in cui aveste preventivato di farlo, beh, non votate quest’uomo.

Romano ProdiSpero che si possa rimediare e uscire con un nuovo accordo. Perché un referendum [sulla procreazione assistita, n.d.r.] dilanierebbe di nuovo la situazione del nostro paese. Spero che questo referendum possa essere evitato: noi non possiamo su questi problemi che riguardano gli aspetti più profondi, prendere in mano una bandiera. Su questo io cercherò di lavorare. La discussione sulla fecondazione assistita fa parte di quei problemi più seri e profondi, di cui abbiamo discusso tante volte insieme, con un criterio fondamentale: sulle cose che riguardano la vita e la morte non si può decidere per disciplina di partito, ma ci vuole un dibattito molto profondo e libero, altrimenti si fanno leggi partigiane e cattive.

E, nel dubbio, nemmeno questo:

Francesco RutelliPer quanto mi riguarda sono convinto sia una cosa assurda leggere che è in ballo il diritto alla maternità e alla paternità. Sono realtà molto complesse, argomenti che investono la scienza, i limiti, i confini e le opportunità della scienza, ma ci sono anche discussioni che riguardano la responsabilità individuale e fin dove si può muovere il legislatore.

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Citazioni

  • C’è un andazzo, nel doppiare, che segue un unico verbo. Lasciare che si capisca la storia. Dei dialoghi, della coerenza narrativa, dei dettagli, chissenefotte. (Cristiano Valli)
  • Entro in un bar e mi metto a piangere. La barista mi fa: “Cortesemente vada in bagno altrimenti mi innamoro”. (Maurizio Milani)
  • "Alfredo" parla del ragazzino che ero, in un pomeriggio di giugno, mentre scoprivo davanti alla televisione che Dio non esiste, e se esiste è cattivo o impotente; e gli uomini, peggio. (Miic)
  • Vi ho mai mandato una mail di spam o anche solo non voluta? O invitati ad un gruppo su Facebook, un gioco scemo? No? Vi costa tanto fare come me, santa madonna? (Enrico Sola, da FriendFeed)
  • So che questo post non sarà molto popolare ma ho una cosa da dire che non posso più tenermi dentro e quindi la dico. Senza remore. Signore e signori, il Sushi mi ha rotto il cazzo. (RGB pills)
  • Verrà anche per voi il momento in cui sentirete solo un fischio, un urlo, un'esplosione, cosa sta succedendo? E uno stronzetto dirà Nonno, ma come, è la mia band preferita. (Leonardo)
  • Luxuria e Aldo Busi non sono gay, sono l’idea che uno spettatore dell’Isola dei Famosi ha di un gay. (Filippo, commento su Freddy Nietzsche)
  • Un puro, mio padre. Non come me e noi, un piede avanti e uno indietro, generazione di mezzo. Quando gli presentai la mia donna, a mio padre, vide che era una donna, e gli bastò. (Filippo Facci, da Grazia)
  • Quando il gioco si fa così duro, i duri comincerebbero a giocare. I Neri, invece, ricominciano alacremente a sbadilare sul blog foto di figa famosa. (Rectoverso)
  • Ogni volta che viene pronunciata la frase "La preghiamo di restare in attesa per non perdere la priorità acquisita" muore un angioletto. (Andrea Beggi)

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