Lo specchietto per le allodole
31 Ott
Fascisti liberi di picchiare, soldati al posto della Polizia, e in televisione…
24 Mag
14 Apr
2 Apr
Il Consiglio di Stato riammette la DC alle consultazioni. Un bonus di 30 giorni per ristabilire la legalità di queste elezioni illegali? Gli autori di satira italiani dichiarano uno sciopero della fame ad oltranza (in pratica, quello che stavano già facendo) per protestare contro l’insostenibile concorrenza professionale dei politici.
23 Mar
È primavera. Sugli Appennini fioriscono la Prunella laciniata e l’Helianthemum pulverulentum. Gli orsi si risvegliano dal letargo invernale. Più a valle, a Roma, si risveglia il Garante per le Comunicazioni. E, come un orso, si guarda intorno. In mezzo al bosco, anzi in piena campagna (elettorale), scopre che dall’informazione “emergono dati di forte squilibrio, sia tra le due forze politiche maggiori e il complesso delle altre, sia nel rapporto tra queste ultime sia, anche, in una certa misura, tra il Pdl e il Pd a favore del primo”. Occappero. E adesso che si fa? In un Paese normale si chiederebbe la testa del presidente della Rai che, soltanto pochi giorni fa aveva affrontato con la sua consueta nonchalance alcuni rappresentanti dei partiti minori che manifestavano davanti a viale Mazzini. Invocavano la par condicio. Lui, Petruccioli, li aveva tranquillizzati dicendo che non è affatto vero che la Rai privilegi i due gruppi più forti a discapito degli altri. No, no e poi no. Siate felici. Tornate a casa contenti. E tornando a casa date una carezza ai vostri bambini e dite loro che questa è la carezza del presidente della Rai. Invece, dopo quella breve orazione anestetica, i doloretti sono tornati. È un fastidioso senso di oppressione al fondo schiena che non saprei descriverle, dottore. Non riesco più a dormire come una volta. I sintomi sono chiari: è l’informazione pubblica italiana che è malata. Inutile che il Garante inviti “all’immediato riequilibrio dell’informazione politica tra tutte le liste partecipanti alla campagna elettorale”. Meglio chiamare il Dr. House. Ma che, scherzi? Il Dr. House lavora nel privato. C’è dietro il marketing, non la medicina. Io mi fido solo del dottor Mirabella che ha guarito perfino mia nonna senza visitarla. Lui lavora nel servizio pubblico, è al di sopra delle parti. Ma ci hai fatto caso che House non si cambia mai i jeans nemmeno nelle repliche? Poi dicono la malasanità! D’accordo, però una puntata come “Il coraggio di morire” ha avuto uno share del 18.90% con 3.663.000 ascoltatori. Per superarlo, la RAI dovrebbe mettere in onda almeno “Il coraggio di andarsene” del Dr. Petruccioli. Torniamo a dormire, va.
5 Set
Quando pensereste possa essere stato pubblicato un articolo intitolato “Persone Down e orientali condividono vari comportamenti e caratteristiche specifiche”? Ai tempi di Lombroso, o magari negli anni ‘30? Sbagliato.
2 Ago
Ferma condanna dell’onorevole Cesa per il fenomeno dell’abbandono dei deputati. Dopo i fatti nei quali è rimasto coinvolto il suo compagno di partito Mele e che hanno portato alla luce le scandalose condizioni di solitudine affettiva e sessuale nelle quali sono costretti ad operare i nostri deputati in trasferta, l’onorevole Cesa trova infatti il coraggio di squarciare quel velo di ipocrisia che troppo spesso ci impedisce di vedere al di là delle nostre quattro piccole mura domestiche, di solito per giunta, aggravate da un mutuo.
Dopo anni di campagna di sensibilizzazione contro l’incivile usanza di abbandonare gli animali domestici in prossimità delle vacanze estive, mai saremmo voluti venire a conoscenza di simili forme di crudeltà nei confronti di altri esseri viventi che con devozione e serietà ben più significative di quelle di un cane, sacrificano la loro esistenza lavorando con passione per noi nel tentativo di rendere migliore il paese nel quale viviamo.
29 Lug
La legge Biagi non corre rischi di essere peggiorata. (ndb: con “peggioramento” il genio può intendere due cose, che fanno a gara per livello di terrore; ciascheduno scelga l’interpretazione che pare più compatibile con il livello di umidità del proprio habitat, e quindi più rispettosa dell’ambiente).
Se serve un ghostwriter, mi faccio avanti. La prossima potrebbe essere questa:
22 Mag
Francesco Alberoni è uno che i signoramia li fa benissimo, fino nelle sfumature. Cito da questo articolo (la segnalazione è di Iorek) la descrizione dei laici, pardon, “laicisti esasperati”:
All’opposto troviamo coloro che appartengono alla tradizione illuminista e scientista, per cui l’uomo è libero di fare di sé ciò che vuole. Essi sono favorevoli a qualsiasi espressione della propria sessualità, al divorzio, a tutte le forme di convivenza e di matrimonio, all’eliminazione della designazione di padre e madre, all’aborto, a molte droghe, all’eutanasia e alla sperimentazione genetica. Alcuni anche all’incesto e alla pedofilia.
Potrei fare un sacco di battute grossolane su come per un pedofilo la laicità è un handicap, ma non è necessario. Comunque tenetelo presente: secondo Alberoni (e il Corriere, che pubblica questo articolo senza fare un plissé), essere laici significa credere all’eliminazione della designazione di padre e madre. Molto utile, immagino, se si crede anche nell’ingropparsi la propria prole minorenne nel nome della libera espressione della propria sessualità, del divorzio, delle droghe, dell’eutanasia, della sperimentazione genetica e pure dell’aborto, via, non facciamoci mancare nulla.
5 Feb
L’amore dimentica; l’amicizia divide. L’amore investe; l’amicizia querela. L’amore è incondizionato; l’amicizia ha le sue regole.
Se per esempio siete un giornale, i vostri inserzionisti con villa a Portofino hanno qualità di percezione, e spirito, e compassione che ai vostri inserzionisti senza villa a Portofino - in qualche misura - mancano.
Ergo (1) - Se persino i vostri inviati mangiano male nei ristoranti dei vostri inserzionisti con villa a Portofino, non scrivetelo sul giornale.
Ergo (2) - Se invece lo scrivete, e i vostri inserzionisti con villa a Portofino non incassano ma s’incazzano, armonizzate inviando l’inviato adeguato. Che inviare inviati costa.
4 Dic

Vergogna equa e solidale. Sottotitolo: “Dividiamo tra tutti quella di uno che da solo dovrebbe provarne troppa”.
BRESCIA (Reuters) - Il presidente del Consiglio Romano Prodi ha precisato oggi di aver pensato alla maionese fatta in casa, quando ha detto che l’Italia era “impazzita” parlando della legge Finanziaria.
26 Ott
Dopo questo film sui preti americani, adesso anche un film su Ratzinger ?
9 Set
L’ordine degli avvocati afferma: «Nel caso in cui l’avvocato concluda patti che prevedano un compenso inferiore al minimo tariffario esso può risultare in contrasto con gli artt. 5 e 43 c.II del codice deontologico in quanto il compenso irrisorio, non adeguato, al di sotto della soglia ritenuta minima, lede la dignità dell’avvocato» (fonte www.corriere.it)
L’abolizione della tariffa minima lederebbe quindi la dignità degli avvocati, come anche l’utilizzo di “mezzi disdicevoli” per farsi pubblciità (”mezzi disdicevoli” come la pubblicità su quotidiani e tv, mica le inserzioni sui giornalini porno). Non capisco: il tenere in semischiavitù, senza soldi e senza ferie, un esercito di giovani praticanti invece onora i bravi professionisti e ne moltiplica il prestigio?
4 Set
Vergogna equa e solidale. Sottotitolo: “Dividiamo tra tutti quella di uno che da solo dovrebbe provarne troppa”.
Leggendo la frase ho trasalito. Ci ho rimuginato un po’ e nel frattempo l’ho tenuta lì, da parte: a tutti, in fondo, capita di dire una Grande Cazzata, e quelli che molto spesso hanno ragione, da cui non te l’aspetti, non fanno eccezione.
Poi ho pensato che c’è bisogno di un po’ di coerenza, e che quando a dire cose simili è - per dire - uno come l’avvocato Taormina (e l’ha fatto, eccome: volevate che nel carnet dei clienti eccellenti mancassero una manciata di ufficiali dell’Aeronautica?) certo non gli si risparmia l’apparizione in una rubrica come questa.
“Era un problema di assicurazioni [l'attacco alle torri gemelle, ndr]. Adesso dobbiamo determinare se è guerra o se è terrorismo. Perché, se è guerra, le assicurazioni non pagano. Se è terrorismo, pagano. Come l’aereo di Ustica. Finito il dolore, è un problema di premi di assicurazione. Allora, se Ustica era, come io penso, una rottura strutturale, l’assicurazione non pagava nulla. Se c’era una bomba, pagava duecento milioni, se era un missile, deve pagare un miliardo. Diventa un problema così.”
19 Lug
Non sai se dispiacerti, sconvolgerti o decidere di non comprare più un giornale. Soprattutto perchè in questa lista di nomi ne trovi uno che ha fatto la storia del giornalismo d’assalto.
Berlusconi fin da piccolo disse: «O divento presidente del Consiglio o niente». E’ riuscito a diventare tutti e due.
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