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Archive for the 'Vergogna Equa e Solidale' Categoria

Tua suora

feb 11 2010 Inviato da nella categoria Vergogna Equa e Solidale

Vergogna Equa e Solidale: dividiamo tra tutti quella di uno che dovrebbe provarne troppaVergogna equa e solidale. Sottotitolo: “Dividiamo tra tutti quella di uno che da solo dovrebbe provarne troppa”.

“«Quel giorno che è stato annunciato che venivano a prenderla – riprende suor Albina senza guardarci, come fissa nel suo ricordo – noi non ci credevamo. Era stato minacciato tante volte, e non era successo niente. Quel pomeriggio invece è arrivato il padre, e mi ha detto che Eluana se ne andava. L’ho pregato: ci ripensi, per favore, signor Englaro. Lui non ha risposto, ha salutato e se ne è andato. Mi è sembrato in quel momento un uomo pietrificato dalla sua stessa scelta» . E in quella notte di pioggia, ricorda la suora, «Eluana sembrava all’improvviso agitata. Sono arrivati gli infermieri. Noi le parlavamo, le ripetevamo di stare tranquilla. Le dicevamo che andava in un posto in cui le volevano bene» (di nuovo la voce della suora si incrina). «Le abbiamo dato un bacio. L’hanno portata via».”

«Che fosse viva – risponde la suora – era un’evidenza, e non solo perché respirava naturalmente, senza alcuna macchina. Pensi a un bambino neonato: non capisce, non parla, non risponde, ma forse non è una evidenza che è una persona? E quel solo suo essere vivo, non dà gioia?»

(Marina Corradi Avvenire, 9/2/2010)

…e per chi ha ancora sente il bisogno di incazzarsi c’è questo post su Le Malvestite.

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Taormina antiuomo

ott 17 2009 Inviato da nella categoria Vergogna Equa e Solidale

Vergogna Equa e Solidale: dividiamo tra tutti quella di uno che dovrebbe provarne troppaVergogna equa e solidale. Sottotitolo: “Dividiamo tra tutti quella di uno che da solo dovrebbe provarne troppa”.

Questa la butto lì, grazie alla puntata di BluNotte di stasera che me l’ha ricordata. Una cosa che era finita in un cassetto impolverato poco frequentato dai neuroni. Perché di tanto in tanto è cosa buona e giusta ricordarsi della pasta di cui certa gente è fatta.

Carlo TaorminaTaormina: «Quella di Ilaria Alpi? Una vacanza finita male»
“I due giornalisti nulla mai hanno saputo e in Somalia, dove si recarono per seguire la partenza del contingente italiano, passarono invece una settimana di vacanze conclusasi tragicamente senza ragioni che non fossero quelle di un atto delinquenziale comune”
(Carlo Taormina
presidente della commissione d’inchiesta sulla morte
dei due giornalisti Ilaria Alpi e Miran Hrovatin in Somalia)

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il Giornanale

ago 28 2009 Inviato da nella categoria Vergogna Equa e Solidale

Vergogna Equa e Solidale: dividiamo tra tutti quella di uno che dovrebbe provarne troppaVergogna equa e solidale. Sottotitolo: “Dividiamo tra tutti quella di uno che da solo dovrebbe provarne troppa”.

“Le chiacchiere non bastano a crocefiggere una persona. O meglio bastano, sono bastate, solo nel caso di due persone: Gesù Cristo per certi suoi miracoli e, più recentemente, Silvio Berlusconi per certi suoi giri di valzer con signore per la verità molto disponibili.”
(Gabriele Villa il Giornale, 28/08/2009)

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giochino del giorno

apr 16 2009 Inviato da nella categoria Segnalazioni,Vergogna Equa e Solidale

Riporto con un copia incolla il messaggio che mi ha appena inviato il mio collega:

Repubblica.it pubblica le foto di Obama a Praga.
La galleria è di 14 foto, con i tasti avanti e indietro. Quando arrivi alla numero 14 se fai un altro clic torni alla prima.
Se però a mano metti l’indirizzo della numero 15 c’è la sorpresina.

Siamo messi sempre meglio.

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L’invito di Beppino

feb 08 2009 Inviato da nella categoria Strips,Vergogna Equa e Solidale

berlusconi-finale-eluana-i

postmater e immagine grande.

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Sì all’eutanasia

feb 05 2009 Inviato da nella categoria Strips,Vergogna Equa e Solidale

clandestini-cure-pic

Postmater e vigna maggiore

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Portiamo 1 kg di sale a Letizia Moratti

gen 08 2009 Inviato da nella categoria Vergogna Equa e Solidale

La Moratti non ha letto le previsioni del tempo – o guardava le previsioni del tempo delle Maldive – e quindi non si aspettava tanta neve a Milano. E poi, l’altra sera aveva invitato diversi amici a casa per cena, e quindi le era rimasto poco sale…

Portiamole 1 kg di sale a testa a Palazzo Marino! Questo è un gruppo NON virtuale. Vogliamo andare per davvero a Palazzo Marino col sale.

Iscriviti al Gruppo su Facebook per decidere come e quando.

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Oggi è oggi, domani è domani

gen 01 2009 Inviato da nella categoria Opinioni,Senza categoria,Vergogna Equa e Solidale

gianoFinalmente individuato il motivo della crisi italiana: gli italiani non si smentiscono mai. Impariamo a smentirci! Salviamo il Paese dalla crisi! Ecco un utile strumento didattico per non farci cogliere impreparati domani da ciò che diremo oggi. Basta seguire il facile schema!


Ieri ho affermato quello che ho affermato, ma sono stato frainteso (A). Perché non ho mai inteso dire quello che ho detto (B). Anzi, non l’ho proprio detto (C). Sono i giornalisti che non hanno inteso (D). E potete stare certi che domani i giornalisti diranno che oggi io ho affermato questo (E). Ma posso smentirlo fin da adesso (C). Perché lo diranno domani e si riferiranno a quello che ho detto oggi e quindi siamo già sfasati rispetto a quello che dico (E). Perché, poi, quello che dicono loro non l’ho nemmeno detto (C). Lo dicono loro (F). Non sto dicendo che non l’ho detto, intendiamoci bene (A). Ma nemmeno che l’ho detto (C). Infatti l’hanno detto loro! (F) Di fatto, cosa sto dicendo? Che un conto è dire di aver detto qualcosa. E un conto è dirlo. Ancora diverso è ciò che fanno i giornalisti quando dicono quello che io dico di non aver detto. Capito? Mi mettono in bocca quello che non avrei detto. Perché se l’avessi detto, signori miei, l’avrei detto. Ma qui lo dico e qui lo nego: io non l’ho detto! (C) Sarò poi padrone di dire quello che voglio dire e non dire quello che non voglio dire, giusto? Quindi lasciatemi dire che quando dico qualcosa va preso per quello che dico in quel momento, non in un altro momento che è già diverso. Oggi è oggi, domani è domani.

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Siamo già Argentina?

ott 31 2008 Inviato da nella categoria Opinioni,Segnalazioni,Vergogna Equa e Solidale

Fascisti liberi di picchiare, soldati al posto della Polizia, e in televisione…

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Eh già.

mag 24 2008 Inviato da nella categoria Vergogna Equa e Solidale

pestaggio.jpg

Dalla homepage di Corriere.it.

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Ce lo meritiamo, il padrone

apr 14 2008 Inviato da nella categoria Strips,Vergogna Equa e Solidale


Clicca per ingrandire la vignetta

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Slittano le elezioni? Che Pizza

apr 02 2008 Inviato da nella categoria Vergogna Equa e Solidale

Il Consiglio di Stato riammette la DC alle consultazioni. Un bonus di 30 giorni per ristabilire la legalità di queste elezioni illegali? Gli autori di satira italiani dichiarano uno sciopero della fame ad oltranza (in pratica, quello che stavano già facendo) per protestare contro l’insostenibile concorrenza professionale dei politici. 

Un commento

Il grande sonno

mar 23 2008 Inviato da nella categoria Vergogna Equa e Solidale

È primavera. Sugli Appennini fioriscono la Prunella laciniata e l’Helianthemum pulverulentum. Gli orsi si risvegliano dal letargo invernale. Più a valle, a Roma, si risveglia il Garante per le Comunicazioni. E, come un orso, si guarda intorno. In mezzo al bosco, anzi in piena campagna (elettorale), scopre che dall’informazione “emergono dati di forte squilibrio, sia tra le due forze politiche maggiori e il complesso delle altre, sia nel rapporto tra queste ultime sia, anche, in una certa misura, tra il Pdl e il Pd a favore del primo”. Occappero. E adesso che si fa? In un Paese normale si chiederebbe la testa del presidente della Rai che, soltanto pochi giorni fa aveva affrontato con la sua consueta nonchalance alcuni rappresentanti dei partiti minori che manifestavano davanti a viale Mazzini. Invocavano la par condicio. Lui, Petruccioli, li aveva tranquillizzati dicendo che non è affatto vero che la Rai privilegi i due gruppi più forti a discapito degli altri. No, no e poi no. Siate felici. Tornate a casa contenti. E tornando a casa date una carezza ai vostri bambini e dite loro che questa è la carezza del presidente della Rai. Invece, dopo quella breve orazione anestetica, i doloretti sono tornati. È un fastidioso senso di oppressione al fondo schiena che non saprei descriverle, dottore. Non riesco più a dormire come una volta. I sintomi sono chiari: è l’informazione pubblica italiana che è malata. Inutile che il Garante inviti “all’immediato riequilibrio dell’informazione politica tra tutte le liste partecipanti alla campagna elettorale”. Meglio chiamare il Dr. House. Ma che, scherzi? Il Dr. House lavora nel privato. C’è dietro il marketing, non la medicina. Io mi fido solo del dottor Mirabella che ha guarito perfino mia nonna senza visitarla. Lui lavora nel servizio pubblico, è al di sopra delle parti. Ma ci hai fatto caso che House non si cambia mai i jeans nemmeno nelle repliche? Poi dicono la malasanità! D’accordo, però una puntata come “Il coraggio di morire” ha avuto uno share del 18.90% con 3.663.000 ascoltatori. Per superarlo, la RAI dovrebbe mettere in onda almeno “Il coraggio di andarsene” del Dr. Petruccioli. Torniamo a dormire, va.

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Una razza una fazza

set 05 2007 Inviato da nella categoria Vergogna Equa e Solidale

Quando pensereste possa essere stato pubblicato un articolo intitolato “Persone Down e orientali condividono vari comportamenti e caratteristiche specifiche”? Ai tempi di Lombroso, o magari negli anni ’30? Sbagliato.

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Se lo abbandoni il bastardo sei tu

ago 02 2007 Inviato da nella categoria Vergogna Equa e Solidale

Ferma condanna dell’onorevole Cesa per il fenomeno dell’abbandono dei deputati. Dopo i fatti nei quali è rimasto coinvolto il suo compagno di partito Mele e che hanno portato alla luce le scandalose condizioni di solitudine affettiva e sessuale nelle quali sono costretti ad operare i nostri deputati in trasferta, l’onorevole Cesa trova infatti il coraggio di squarciare quel velo di ipocrisia che troppo spesso ci impedisce di vedere al di là delle nostre quattro piccole mura domestiche, di solito per giunta, aggravate da un mutuo.
Dopo anni di campagna di sensibilizzazione contro l’incivile usanza di abbandonare gli animali domestici in prossimità delle vacanze estive, mai saremmo voluti venire a conoscenza di simili forme di crudeltà nei confronti di altri esseri viventi che con devozione e serietà ben più significative di quelle di un cane, sacrificano la loro esistenza lavorando con passione per noi nel tentativo di rendere migliore il paese nel quale viviamo.

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