|
|
|
|

E' mai possibile che appena un fenomeno supera il massimo clamore mediatico, la si considera morta? Mai sentito parlare di Curva di Adozione Tecnologica?

Lo specchietto per le allodole

Archive for the ‘Senza Cuore’ Category

La replica del congresso DS

Nota - mettiamola così: qui sul blog sarà pubblicata (sempre il ritardo rispetto all’uscita in edicola) la versione integrale di “Senza Cuore”. E morta lì.

Senza Cuore - di Gianluca Neri: clicca qui per leggere il PDFSenza Cuore - di Gianluca Neriil RiformistaUna settimana fa si è fortunatamente conclusa senza vittime anche la cinquantacinquesima edizione del Festival di Sanremo. Le canzoni di quest’anno hanno espresso tale e tanta vivacità che, a causa di un disguido, la gran parte dei giurati non si è accorta che il Festival era stato lodevolmente interrotto dal Tg1 per l’arrivo della salma di Nicola Calipari, e ha segnalato come vincente l’inno funebre.
Nella giornata di domenica, pur sommergendo i giornalisti presenti in sala stampa sotto un cumulo di “qualora lo vogliate” e di “laddove vi sembri”, Paolo Bonolis non è riuscito a soddisfare la richiesta più semplice, ovvero rispondere alla domanda: “descriva il suo festival in tre parole”. Non uno che gli sia andato in soccorso suggerendo: “Di vecchio conio”.
Il tripudio dovuto agli ascolti record ha in qualche modo messo in ombra le pur numerose pecche della manifestazione. Tra queste, la scelta di far confluire in una categoria denominata “Classic” gente dalla faccia ormai impresentabile che ha oggettivamente fatto il suo tempo e da anni non riesce a piazzare uno straccio di idea. In pratica, una differita di un mese dell’ultimo congresso dei DS.
Su Paolo Bonolis, corteggiato a suon di miliardi da Mediaset, le fatiche della conduzione del Festival non sembrano aver lasciato traccia: «È grazie alle bustine di papaya liofilizzata che mi ha consigliato Antonella Clerici – ha confessato il presentatore –, anche se fanno schifo». La Clerici ha tenuto a precisare di averle soltanto trovate in camerino, aggiungendo: «Sono onorata: era lo stesso che occupava Simona Ventura lo scorso anno».

A proposito di Simona Ventura: ieri sera è andata in onda la prima puntata di Music Farm, il reality show da lei condotto e prodotto dalla Magnolia di Giorgio Gori. L’idea è molto semplice: si racchiude in uno spazio angusto gente dalla faccia ormai impresentabile che ha oggettivamente fatto il suo tempo e da anni non riesce a piazzare uno straccio di idea. In due parole: la replica integrale dell’ultimo congresso dei DS.
Il meccanismo del reality prevede che ogni settimana un cantante, dopo giorni di ciclette, lezioni di step e aerobica, sfidi un collega cantando vecchi classici e uno dei propri successi. A decidere sarà il televoto: il pubblico potrà votare da casa semplicemente inviando un SMS. Tutti i messaggini saranno poi pubblicati da Novella 2000.

Migliorano le condizioni del Papa. Il portavoce del Vaticano Joaquim Navarro Valls, leggendo il nuovo bollettino sulle condizioni di salute di Giovanni Paolo II ha chiarito la situazione: “Lo stato di salute generale consente ora al Santo Padre di trascorrere in poltrona lunghi periodi della giornata”. Navarro Valls ha inoltre precisato che l’attuale ritmo di ripresa fa sperare che prima dell’inizio della settimana santa il Papa sia nuovamente in forma e in grado di riprendere la conduzione di Stranamore.

(Gianluca Neri - il Riformista, 12/3/2005)
  • 7 Comments
  • Filed under: Senza Cuore
  • L’ultimo pacco di Bonolis

    Preambolo: Questa puntata di “Senza Cuore” avrebbe dovuto essere in edicola con “il Riformista” di sabato scorso (quindi a gara ancora aperta e a vincitori non ancora decretati). Inutile specificare, dal momento che è presente questo preambolo, che sul numero di sabato non c’era. Ebbene è successo questo: la rubrica è stata inviata regolarmente alle 18 di venerdì. Poco più tardi è stata liberata Giuliana Sgrena. Poi gli americani hanno sparato alle rotative.

    Senza Cuore - di Gianluca Neri55° Festival di SanremoIn mancanza di pippobaudeschi aspiranti suicidi, la miccia delle polemiche sanremesi di quest’anno è stata accesa da un articolo del Riformista nel quale si ventilava l’ipotesi di una notte di sfrenata follia tra Antonella Clerici e Mike Tyson. La conduttrice ha valutato in cinque milioni di euro la richiesta di risarcimento danni per avere raccolto e diffuso il falso gossip.
    Qui si fa satira, e pertanto ci si distacca dalla linea del giornale serio tutto attorno alla presente rubrica: per quanto la satira sia per sua natura portata a presentare una visione distorta della realtà, nessuno potrebbe credere che quel personaggio – pur raccapricciante, pur macchiatosi di nefandezze intollerabili, pure ingrassato, a fine carriera e ormai alla frutta - abbia potuto approfittarsi a questo modo del pugile inerme.

    Su Paolo Bonolis le fatiche della conduzione del Festival non sembrano lasciare traccia: «È grazie alle bustine di papaya liofilizzata che mi ha consigliato Antonella Clerici – ha confessato il presentatore –, anche se fanno schifo». La Clerici ha tenuto a precisare di averle soltanto trovate in camerino, aggiungendo: «Sono onorata: è lo stesso che occupava Simona Ventura lo scorso anno».

    Tra le gaffes degne di nota quella dell’opinionista Ambra: «Vorrei rinascere uomo per tuffarmi e perdermi nel seno della Clerici». La dichiarazione è stata universalmente ritenuta non opportuna e comunque poco rispettosa del microfonista che si è avventurato da quelle parti nella serata di martedì e risulta ancora ufficialmente nella lista dei dispersi.

    Nuove polemiche ieri nel corso della conferenza stampa, quando le agenzie hanno diramato la dichiarazione di Padre Giulio Albanese, missionario in Sudan, che ha definito le iniziative sanremesi a favore del Darfur “carità pelosa”.
    Bonolis, oltre ad invitare il missionario sul palco, ha tentato di minimizzare spiegando di essere rimasto in effetti anche lui sconcertato da una delle pillole “Il senso della vita” nella quale un bambino di colore diceva: «Vorrei da mangiare. E un vestito. Ogni giorno dell’anno». Gran parte della gente in sala ha pensato «Cazzo, ma così fanno 365 vestiti!» ¹.

    In sala stampa, pur sommergendo gli astanti sotto un cumulo di “qualora lo vogliate” e di “laddove vi sembri”, Paolo Bonolis non è riuscito a soddisfare la richiesta più semplice, ovvero rispondere alla domanda: “descriva il suo festival in tre parole”. Non uno che gli sia andato in soccorso suggerendo: “Di vecchio conio”.

    Il tripudio dovuto agli ascolti record ha in qualche modo messo in ombra le pur numerose pecche di questa edizione della manifestazione. Tra queste, la scelta di far confluire in una categoria denominata “Classic” gente dalla faccia ormai impresentabile che ha oggettivamente fatto il suo tempo e da anni non riesce a piazzare uno straccio di idea. In pratica, una differita di un mese dell’ultimo congresso dei DS.


    [¹] Per questa avrei dovuto ringraziare Sasaki (che era comunque stato debitamente avvertito). La mancata pubblicazione mi permette di farlo qui sul blog.
  • 4 Comments
  • Filed under: Senza Cuore
  • In fila per un buffone da 500 euro

    Senza Cuore - di Gianluca Neri: Clicca qui per leggere l'articolo in formato PDFSenza Cuore - di Gianluca Neriil Riformista[¹] Tra i fatti salienti della settimana appena trascorsa, la pena comminata dal giudice di pace di Milano Livio Morone a Piero Ricca, l’uomo che rivolse al Presidente del Consiglio l’epiteto di “buffone”. Ricca è stato condannato a pagare 500 euro. Nella giornata di oggi il Procuratore Capo ha ufficialmente scritto al Ministro di Grazia e Giustizia per denunciare la grave situazione di carenza di personale in cui versa il tribunale di Milano. Alla diffusione della notizia, infatti, migliaia di cittadini hanno composto un’ordinata fila, lunga quattro volte il giro dello stabile, per partecipare all’iniziativa. «Sono i 500 euro meglio spesi della mia vita» ha dichiarato Paolo M., un infreddolito operaio dell’Alfa in cassa integrazione. Evaristo B., pensionato, ha trascorso sei ore sotto la pioggia mista a neve per dare il proprio contributo: «Non arrivo alla cifra necessaria per un “buffone”, ma spero che per due banconote da cinquanta mi passino rispettivamente almeno un “nano” e un “pelato”». Eppure il serpentone attorno al tribunale non era composto esclusivamente da meno abbienti; ne è conferma la presenza di Livio M., libero professionista, il quale ha affermato: «Ho in tasca 3500 euro per un “pirla”». Una cordata di imprenditori bresciani ha invece giocato un sistema da 15.000 euro: “piduista”, “corruttore” e “delinquente” come variabili e la fissa su “testa di cazzo”.

    Al termine del congresso dell’Udeur che ha avuto luogo a Napoli, Clemente Mastella è stato confermato per acclamazione segretario del partito. Chiari segnali di nervosismo a fine convegno, quando ci si è accorti che il cabaret da 15 pastarelle ordinato per festeggiare l’evento non era sufficiente per tutti i delegati presenti. Vibranti le proteste dei due rimasti a digiuno.

    Ha fatto scalpore lo spot dedicato al referendum sulla fecondazione assistita che vede il testimonial Giuliano Ferrara dichiarare: «Io sono un ex embrione. Io sono stato un embrione». «Sono purtroppo costretto ad ammettere che è vero – ha rivelato uno dei medici promotori del referendum contro la nuova legge –: ricordo che per congelarlo impiegammo sei giorni e fummo costretti a chiedere una consulenza alla Findus».

    Silvio Berlusconi, infine, ha partecipato a un pranzo a Gemonio, nella residenza di Umberto Bossi, per raccontare al convalescente leader della Lega che cosa sta facendo di concreto il governo per liberare Giuliana Sgrena. Il pranzo è terminato con l’antipasto.
    In seguito, il Senatùr in persona ha fatto diramare un comunicato contenente la seguente affermazione: «Sgiovegjo linlasciaje juti kuescgli kyglie me anjo fatcio y agujly». Al ricevimento della dichiarazione le agenzie di stampa si sono trovate in evidente difficoltà: parte degli interpreti ha ritenuto di avere tra per le mani le prime parole del Pontefice dopo la tracheotomia; altri hanno letto tra le righe il nuovo lamento di Maurizio Costanzo per lo spostamento in palinsesto del suo “Diario”.

    (Gianluca Neri - il Riformista, 26/2/2005)

    [¹] Nota: questo pezzo era già stato pubblicato, in una forma leggermente diversa, su Macchianera. Per motivi esclusivamente organizzativi, pur essendo stato scritto per “il Riformista” dello scorso martedì, va in edicola soltanto oggi, con qualche modifica e integrazione.
    Peraltro, non abituatevi male: dovrei rimandare la pubblicazione sul blog di almeno un giorno, affinché anche quelli dotati di braccine corte possano recarsi in edicola, che non fa mai male. Sta di fatto, però, che domani il sottoscritto non si trova a Milano e non ha la possibilità (o non è sicuro di poter) di pubblicare alcunché.
  • 5 Comments
  • Filed under: Senza Cuore
  • Il Grande Buffo

    Questa puntata della rubrica satirica “Senza Cuore” era stata scritta per “il Riformista” che doveva essere in edicola martedì. Poi è stata spostata a mercoledì. Poi, per qualche motivo che qui è lungo e noioso spiegare, non è apparsa più. Dal momento che si tratta di satira, e la se non la consumi subito diventa un po’ è come il pesce, la pubblico qui.

    Senza Cuore - di Gianluca NeriLo scorso venerdì il giudice di pace di Milano Livio Morone ha condannato Piero Ricca, l’uomo che rivolse al Presidente del Consiglio l’epiteto di buffone, al pagamento di 500 euro. Nella giornata di oggi il Procuratore Capo ha ufficialmente scritto al Ministro di Grazia e Giustizia per denunciare la grave situazione di carenza di personale in cui versa il tribunale di Milano. Alla diffusione della notizia, infatti, migliaia di cittadini hanno composto un’ordinata fila, lunga quattro volte il giro dello stabile, per partecipare all’iniziativa. «Sono i 500 euro meglio spesi della mia vita» ha dichiarato Paolo M., un infreddolito operaio dell’Alfa in cassa integrazione. Evaristo B., pensionato, ha trascorso sei ore sotto la pioggia mista a neve per dare il proprio contributo: «Non arrivo alla cifra necessaria per un “buffone”, ma spero che per due banconote da cinquanta mi passino rispettivamente almeno un “nano” e un “pelato”». Eppure il serpentone attorno al tribunale non era composto esclusivamente da meno abbienti; ne è conferma la presenza di Livio M., libero professionista, il quale ha affermato: «Ho in tasca 3500 euro per un “pirla”». Una cordata di imprenditori bresciani ha invece giocato un sistema da 15.000 euro: “piduista”, “corruttore” e “delinquente” come variabili e la fissa su “testa di cazzo”.

    Silvio Berlusconi, nel frattempo, ha partecipato a un pranzo a Gemonio, nella residenza di Umberto Bossi, per raccontare al convalescente leader della Lega che cosa sta facendo di concreto il governo per liberare Giuliana Sgrena. Il pranzo è terminato con l’antipasto.
    Il premier ha dichiarato di avere trovato Bossi “in piena ripresa, con la voglia di tornare a parlare alla gente. Lo prova - ha concluso Berlusconi - il fatto che domenica abbia letto l’Angelus”.

    Al termine del congresso dell’Udeur che ha avuto luogo a Napoli, Clemente Mastella è stato confermato per acclamazione segretario del partito. Chiari segnali di nervosismo a fine convegno, quando ci si è accorti che il cabaret da 15 pastarelle ordinato per festeggiare l’evento non era sufficiente per tutti i delegati presenti. Vibranti le proteste dei due rimasti a digiuno.

    Ha fatto scalpore lo spot dedicato al referendum sulla fecondazione assistita che vede il testimonial Giuliano Ferrara dichiarare: “Io sono un ex embrione. Io sono stato un embrione”. “Sono purtroppo costretto ad ammettere che è vero - ha rivelato uno dei medici promotori del referendum contro la nuova legge -: ricordo che per congelarlo impiegammo sei giorni e fummo costretti a chiedere una consulenza all’Algida.

  • 10 Comments
  • Filed under: Senza Cuore
  • Tre G di Piero e tre T di Sergio

    Senza Cuore - di Gianluca Neri: Clicca qui per leggere l'articolo in formato PDFSenza Cuore - di Gianluca Neriil RiformistaNel giorno del trionfo di Massimo D’Alema, il cui discorso si è concluso con un’ovazione, il Palalottomatica era vuoto per metà. La scusa addotta dalle centinaia di delegati assenti ha causato l’imbarazzo degli organizzatori per gran parte della giornata: tutti sostenevano di essersi impegnati come padrini a un battesimo. La situazione si è risolta in serata, quando si è riusciti a chiarire che non si trattava di una falsa giustificazione: Sergio Cofferati ha ringraziato quanti hanno rinunciato al congresso per partecipare al battesimo degli ultimi arrivati tra i suoi futuri eredi.
    Era purtroppo assente per il secondo giorno consecutivo anche Piero Fassino. Allarmati per non averlo visto presentarsi alla colazione in albergo, gli organizzatori hanno poi chiarito il motivo della reiterata mancata partecipazione: al segretario era stato suggerito di «rispondere a coloro che non si sono sperticati in lodi». Piero Fassino ha tranquillizzato tutti in serata e garantito la propria presenza per la giornata seguente, annunciando di aver prenotato un posto di seconda classe sul rapido Lodi-Roma.
    Alla dichiarazione di Romano Prodi, secondo il quale «questo governo non ce la farà perché non ha grana fina», dal vicino Palazzo dei Congressi dell’Eur Silvio Berlusconi ha ribattuto che basta averla, la grana.
    Il segretario Fassino, rintracciato via cellulare dai giornalisti appena passata la stazione di Piacenza, parlando del moderno welfare ha sostenuto che è venuto «il tempo delle tre “G”: Generazioni, Generi e Genti», che subentra all’era delle tre “I” di Berlusconi: “Inglese, Internet e Impresa” e ha avuto la meglio sulla proposta del sindaco di Bologna, inevitabilmente basata sulle tre “T”: “Torri, Tortellini e Tette”. La mozione di Sergio Cofferati è stata bocciata dai delegati presenti, che lo hanno ritenuto poco ferrato soprattutto su torri e tortellini.
    È stata invece accolta con entusiasmo l’apertura di Fassino a Marco Pannella. Il segretario radicale si trova così tra due fuochi, avendo contemporaneamente ricevuto un’offerta da parte di Silvio Berlusconi. Marco Pannella ha dichiarato che si riserva di prendere una decisione solo dopo aver sentito la proposta di Sky.
    Massimo D’Alema nel corso del proprio intervento incentrato sulla “nascita di una nuova sinistra” ha ringraziato i 1576 delegati: «perché siete stati voi, uno per uno, a concepirla». Tra i commenti a fine giornata, quello di Sergio Cofferati: «Almeno stavolta non sono l’unico sospettato».

    (Gianluca Neri - il Riformista, 5/2/2005)
  • 5 Comments
  • Filed under: Senza Cuore
  • Occhetto espulso per bestemmia

    Senza Cuore - di Gianluca Neri: Clicca qui per leggere l'articolo in formato PDFSenza Cuore - di Gianluca Neriil RiformistaMalgrado sia stato detto che il presente sarebbe stato il congresso “più berlusconiano” mai organizzato a sinistra, a giudicare dal ritmo e dalla verve che caratterizza i presenti sul palco dotati di microfono salta invece subito all’occhio che un convegno di Forza Italia sta a questo dei DS come la cerimonia dell’assegnazione degli Oscar alla serata dei Telegatti.
    Due milioni di euro il costo complessivo della manifestazione, un quinto dei quali impiegati per costruire all’ingresso del Palalottomatica un nido abbastanza capiente da poter ospitare almeno parte dei presunti figli di Sergio Cofferati.
    Sebbene sia stato confermato segretario nazionale con oltre il 79% del consenso degli iscritti, Piero Fassino non è purtroppo presente per raccogliere l’ovazione dei partecipanti al 3° congresso nazionale dei Democratici di Sinistra. La mancata partecipazione è da ricondurre a un malinteso: gli era stata descritta una scenografia letteralmente monumentale, di colore rosso, a forma di spirale e con il palco a cuneo. Gli organizzatori non possono rimandare l’annuncio sebbene Fassino sia sulla strada del ritorno sul rapido Cuneo-Roma.
    La convention inizia alle 16:08, con qualche minuto di ritardo, per permettere a Pierluigi Diaco di chiudere la propria trasmissione su Iride Tv, emittente ufficiale dell’evento, e alla stessa Iride Tv di mandare in onda uno spot in cui Silvio Muccino - con la parlantina di un Maurizio Costanzo a corto di fissante per la dentiera - confessa l’infinita stima che prova nei confronti di Walter Veltroni. Sembra una battuta ma, spiacenti, no, non lo è.
    Achille Occhetto, sulle tribune, segue gli interventi con l’espressione che avrebbe il Norman Bates di Anthony Perkins affacciato alla finestra del suo motel.
    Sui due maxischermi ai lati del palco si legge chiaramente il labiale dei partecipanti in platea di volta in volta inquadrati dalle telecamere. Alle 16:57, a seguito ad un’attenta analisi della moviola, Occhetto viene espulso per bestemmia. Alle 17:02 Endemol lo mette sotto contratto per partecipare a “Cronache Marziane” in compagnia di Roberto Da Crema e Guido del Grande Fratello.
    Tra i 120 ospiti arrivati da tutto il mondo, alcuni irakeni che sono apparsi su internet in un video nel quale supplicano di essere liberati.
    Va in onda uno spot in bianco e nero intitolato “La nostra storia è domani”: immagini di manifestazioni di femministe, di folla a S. Pietro, di Benigni e Berlinguer, di un bambino vestito da Zorro. Nessuno era mai stato costretto a visionare niente di più triste dai tempi in cui il responsabile di un negozio di foto ottica romano ricevette l’incarico di montare su videocassetta spezzoni di vecchi 8mm dell’adolescenza di Piero Fassino.
    A metà pomeriggio la mamma del bambino vestito da Zorro si presenta all’ingresso del Palalottomatica per chiedere a Cofferati l’esame del DNA e di avere il coraggio di rivendicarne la paternità.

    (Gianluca Neri - il Riformista, 4/2/2005)
  • 9 Comments
  • Filed under: Senza Cuore
  • Si vince a ogni morte di papa

    Senza Cuore - di Gianluca Neri: Clicca qui per leggere l'articolo in formato PDFSenza Cuore - di Gianluca Neriil RiformistaIl congresso dei DS al Palalottomatica non inizia sotto i migliori auspici: nei giorni scorsi parecchi tra quelli che da oggi saliranno da protagonisti sul palco si sono resi responsabili di imbarazzanti gaffes.
    Primo fra tutti Sergio Cofferati: il sindaco di Bologna ha impiegato gran parte del proprio tempo a tentare di smentire i gossip che lo vogliono in fuga dal tetto coniugale, nonché responsabile della gravidanza di una stagista del proprio staff e padre di due gemelli avuti da un’ex amante.
    Non ha poi aiutato la dichiarazione che Romano Prodi ha rilasciato ieri alla stampa, secondo la quale «il paese va guidato con la diligenza di un padre». In parecchi, considerate le voci e le circostanze, hanno visto in Cofferati il candidato ideale.
    Silvio Berlusconi, dal vicino Palacongressi, ha dichiarato che, sempre che sia vero che il centrosinistra si affiderà alla figura del padre, il rimanente 66% composto da Figlio e Spirito Santo rimane saldamente al fianco della Casa delle Libertà.
    L’unico elemento confortante pare giungere dalla statistica: considerando che il centrosinistra è riuscito ad andare al governo - come si usa dire - a ogni morte di Papa, tra i delegati regna un inquietante e probabilmente immotivato ottimismo.
    Nella giornata di ieri Romano Prodi ha manifestato il proposito di coinvolgere iscritti, simpatizzanti e persone comuni nella stesura del programma. All’uopo è stato infatti realizzato il sito internet «governareper.it». All’iniziativa non ha aderito Fausto Bertinotti, il quale ha preferito aprire un ulteriore sito, tutto suo: «governarediviso.it».
    Nelle intenzioni degli organizzatori il progetto si ispira alla trionfale strategia del candidato democratico americano Howard Dean, il quale aprì un blog per rendere partecipi i propri sostenitori alla nuova avventura politica. Finì trombato sin dalle primarie. Alla parola «trombato» Cofferati ha subito tenuto a precisare che, va bene tutto, ma stavolta lui non c’entra.
    «È il momento di prendere la guida - ha continuato Prodi, testuale - perché a raccontare frottole, a rappresentare un’Italia che non c’è, a costruire illusioni e false promesse il nostro avversario è più bravo». Non in pochi hanno dedotto che il centrosinistra ha ancora da imparare.
    Sul sito ufficiale, in un articolo a firma Michele Salvati e Gad Lerner, si legge che «il primo obiettivo è far ripartire la crescita»: inatteso, tra i primi firmatari del programma, l’attuale Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
    Il congresso, non a caso, ha inizio a 24 ore di distanza da quello che negli Stati Uniti viene festeggiato come «Il giorno della marmotta». L’idea di base è quella di proporre una versione italianizzata dell’evento: se questa mattina, alzandosi, Fassino non vedrà la sua ombra ci aspettano altri cinque anni di governo Berlusconi.

    (Gianluca Neri - il Riformista, 3/2/2005)
  • 5 Comments
  • Filed under: Senza Cuore
  • Macchia Ads

    PhotoStream

      GeoCaching - MacchiaCache /2GeoCaching - MacchiaCache /1Fabio De Luca alla BlogFest 2008I Perturbazione alla BlogFest 2008 /1I Perturbazione alla BlogFest 2008 /2I Perturbazione alla BlogFest 2008 /3

    Twitter

    Macchia Ads

    Parlano di Macchianera

    Tumblr

    • “Io sono uno che con la contemporaneità ha dei problemi. Fino a pochi anni fa, quando vedevo uno col cellulare, mi sembrava come uno che avesse, non so come dire, tradito. Tradito cosa? Il mondo così come mi sembrava che dovesse essere a me. Il mondo a cui ero abituato. Quello con le cabine telefoniche e i gettoni.” - Paolo Nori #
    • “E comunque, se non altro, si riprenda quella parola. Élite è una bella parola, significa ben sopra la media. Io gli chiederei perché ce l’hanno tanto con l’eccellenza.” - Aaron Sorkin: Josaiah Bartlet meets Barak Obama #
    • “E invece c’è chi finge di avere a cuore la causa vittime dell’11 settembre per sfogare le proprie frustazioni nei confronti non tanto di Gitto in persona, ma della vita che a lui ha evidentemente regalato cose che voi vi sognate (posto di lavoro di prestigio, bell’aspetto, fidanzata gnocca). E’ triste, ma i veri cinici siete voi. E mentre fingete di avere il cuore che vi sanguina per i familiari delle vittime, infierite sui familiari di Gitto (vedi fidanzata) con commenti sessisti, idioti e da persone piccole piccole.” - Commento di “Paolo” #

    Del.icio.us

    Social

    Random Joke

    Si espelle dall’aula l’alunna Marioli Ilaria perché ha ossessivamente offeso la compagna Sabatino Domenica chiamandola “WeekEnd”. — (nota sul registro, dal sito “Sette in condotta“)


    Calendario

    Novembre 2008
    L M M G V S D
    « Ott    
     12
    3456789
    10111213141516
    17181920212223
    24252627282930

    Archivio


    Link


    Meta


    Macchianera QR Code