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E' mai possibile che appena un fenomeno supera il massimo clamore mediatico, la si considera morta? Mai sentito parlare di Curva di Adozione Tecnologica?

Lo specchietto per le allodole

Archive for the ‘Paginatré’ Category

Un passo concreto verso la normalità: oggi possono scoppiare solo automezzi a targa dispari. I veicoli non in regola verranno disinnescati fino a domani. I terroristi rapiscono diciotto poliziotti irakeni: “Ormai abbiamo in mano tanti ostaggi che non riusciamo più a mantenere l’ordine da soli”. L’orribile minaccia dei fanatici islamici che tengono prigioniere Simona Pari e Simona Torretta: “Le rispetteremo come facciamo con le nostre figlie e sorelle”. Ritirati gli operatori dell’organizzazione non governativa “Un ponte per…”, gli italiani lasciano a Bagdad i volontari dell’organizzazione ultra-governativa “Un appalto per…”. Usa, I bombardamenti di Falluja non aumentano I consensi a favore di Bush: “Forse sarebbe meglio bombardare il quartier generale di Kerry”. Una cosa è certa: a un anno e mezzo dall’invasione dell’Iraq, il mondo civile è molto più sicuro. Di essere maledettamente in pericolo.

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  • A pochi giorni dal Ferragosto, a un anno dal prossimo appuntamento elettorale: il collaboratore di “Diario” non poteva scegliere un momento peggiore per finire in mano ai terroristi iracheni. I nostri politici non si sono schiodati dall’ombrellone: più che il ritorno dell’ostaggio, a loro interessa il ritorno d’immagine. La Farnesina accusa gli assassini del freelance italiano: “Ma si può far scadere un ultimatum in coincidenza con l’inizio del weekend?”. Delusione del governo: pare che l’uccisione di un giornalista italiano non faccia punteggio per ottenere il sospirato seggio permanente all’Onu. Al centrodestra rimane una consolazione: c’è un pacifista di meno in giro. Sdegno della nazionale olimpica irakena che fra poche ore sfiderà gli azzurri ad Atene: “Invece di Baldoni, potevano rapire Gilardino”. Ma l’Italia non cede: resteremo in Irak finché la democrazia non tornerà sotto I quaranta dollari al barile.

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  • Un deputato forzista in testacoda dopo un’uscita pericolosa tampona un ministro della Sanità accecato dai pregiudizi e si scontra con un centrosinistra fermo in corsia di emergenza: ancora una volta la legge sull’aborto resta miracolosamente incolume, ma per quanto ancora? Bei tempi quando i pretesti per i giochetti politici da ombrellone erano il ritorno dei Savoia e la riapertura dei casini: oggi che i Savoia sono tornati e Casini è presidente della Camera, i parlamentari rimbambiti dal caldo straparlano su questioni di vita e di morte. L’onorevole Gentile precisa la sua idea sul ticket per il secondo aborto: “Se sono gemelli, prezzo speciale. E le pensionate avranno l’esenzione”. Crisi di coscienza fra gli abortisti: “In effetti, rispetto a Girolamo Sirchia, anche un embrione di una settimana sembra un essere umano”. Invece della 194, sarebbe ora di rivedere la legge 180, così gente come Calderoli starebbe in una camicia di forza invece che al governo. Domandine finali: perché se Osama Bin Laden dirama una lettera in cui sostiene che la donna non è uguale all’uomo, è un fanatico, mentre se lo fa il cardinale Ratzinger, è un rispettabile teologo? E perché per lo Stato italiano vale di più il diritto alla vita di un ovulo concepito da due giorni che quello di un clandestino liberiano concepito vent’anni fa?

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  • Onore al campione italiano della partenza intelligente: se avesse programmato la sua fuga con una settimana di ritardo, si sarebbe imbottigliato sull’Autosole. Nel cassetto del killer umbro, un sogno: emulare il campione della fuga su due ruote, l’imprendibile Mullah Omar. L’avvocato Taormina: “Uccida un altro paio di innocenti, poi lo difendo io”. Un malfattore all’antica, che non traffica in droga, non fa politica, è ateo, non ruba ai ricchi per dare ai poveri, non squarta i familiari, non sevizia donne in serie, non collabora al Foglio, non scrive gialli e fa pure a meno del telefonino: più che in galera, merita di finire al museo, accanto all’Uomo del Similaun. A ostacolare le indagini, l’identikit di Liboni, corrispondente a un terzo dei maschi italiani: chi avesse visto un individuo di mezz’età, altezza media, pelato, con pancia e aria incazzata, prima di chiamare la polizia si assicuri di non essere davanti allo specchio. Per stanare il “Lupo”, gli investigatori giocheranno d’astuzia: già sguinzagliate in tutta Italia centinaia di agenti travestiti da Cappuccetto Rosso.

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  • Il premier ne farà le veci, in attesa che l’avvocato nonché onorevole Taormina trovi un omicida che metta d’accordo tutte le componenti della Casa delle Libertà, compreso Bruno Vespa. Finalmente un interim su misura per Berlusconi; sono più di vent’anni che le sue tivù martellano la testa ai bambini. Dopo la condanna di Annamaria Franzoni a trent’anni di carcere, il suo pirotecnico difensore denuncia le lacune dell’accusa: “Si sostiene che l’assassino portava gli zoccoli: è stato controllato l’alibi di tutti i cavalli della zona?” Niente carcere per l’imputata, considerata dai giudici “non pericolosa”, mica come quel mascalzone incallito di Sofri che, appena fuori dal carcere, ricomincerebbe di certo ad uccidere commissari di polizia.

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  • Attorniato da una troupe colorita e litigiosa (un produttore bauscia megalomane, un destrone cagasotto e un filosofo cattolico affamato di poltrone), il segretario di un piccolo partito di maggioranza cerca invano di girare un film che lo veda protagonista invece che inutile comprimario. Nel suo immaginario erotico incombe la Balena Bianca, un’enorme prostituta, materna e minacciosa, vagheggiata con infantile rimpianto. Unico difetto del film, la durata: è iniziato quindici giorni fa, e siamo appena alla fine del primo tempo, concluso con la nomina del nuovo ministro del Tesoro, un oscuro caratterista di nome Domenico Siniscalco. I cineasti concorrenti sentono puzza d’imbroglio: “Otto e mezzo? Che esagerazione. l’Udc ha al massimo il 6,5”. La critica grida al capolavoro, solo il recensore della “Padania” lo boccia in favore di “Viale del Tremonti”, la biografia del profeta della finanza creativa. Fra le sequenze più memorabili di “Follini otto e mezzo”, il grottesco girotondo da circo dei protagonisti fra vertici notturni e summit a base di tramezzini, ma il pubblico mugugna: “Scene oniriche? Ma se le vediamo tutti i giorni al Tg1!”

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  • Sono dieci anni che tentiamo di farli partecipare alla politica sullo stesso piano dei partiti laici, ma l’esperimento è miseramente fallito. Qualunque sia il colore dell’esecutivo, gli integralisti del defunto Biancofiore vogliono poltrone separate, pretendono di praticare I loro riti primitivi, boicottano I programmi ministeriali e rifiutano tutte le leggi contrarie al loro credo. Forse la soluzione giusta è quella indicata dalla scuola milanese di via Agnesi: rinchiuderli tutti in una classe protetta, e buttare via la chiave. Intanto a Palazzo Chigi prosegue la verifica: Follini in nome della collegialità, chiede l’ingresso al governo di Orsoline, Salesiani e Barnabiti, la Lega scalpita in attesa del ritorno di Bossi, alias “il Migliora”: “O si riprende lui, o andiamo a riprenderlo noi”. Berlusconi offre di nuovo a Fini il Tesoro: “Okay, stavolta gli do pure la mappa e la vanga”.

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  • Anche fra le amarezze della politica c’è posto per I sentimenti più teneri.
    Ieri sera Dudu e Marina, secondo la tradizione, hanno messo l’avviso sotto il cuscino e stamattina, sorpresa! ci hanno trovato un milione di euro per pagarsi l’avvocato. Il pediatra di famiglia: “E’ un fenomeno naturale nei piccoli Berlusconi: alla loro età, gli avvisi da latte lasciano il posto a quelli permanenti”.
    I due giovani indagati si difendono dall’accusa di ricettazione e riciclaggio: “All’epoca dei fatti andavamo all’Università, eravamo troppo impegnati a imbrogliare agli esami”.
    Marina rifiuta di rispondere ai giudici: “Parlerò solo in presenza del mio visagista”. La difesa chiederà le attenuanti genetiche.
    Coraggio, Cavaliere, la smetta di fare il ventriloquo del ministro Castelli e si assuma anche l’interim della Giustizia, così la facciamo finita: già adesso il conflitto di interessi si vede da Saturno, vogliamo fare ingelosire Nettuno e Plutone?

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  • Addio Tremonti sorgenti dall’acque

    Un saluto manzoniano per un ministro padano doc: il genio incompreso della finanza creativa se ne va lasciando un vuoto incolmabile nelle casse dello Stato.
    Voleva ridurre le tasse, ma non gli è stato possibile: Berlusconi si è reso conto che gli italiani preferiscono continuare a pagare pur di non vedere più quella faccia da stronzo. Adesso l’interim dell’Economia ce l’ha Silvio in persona: non si accontenterà di truccare il bilancio, gli farà direttamente il lifting. Nel frattempo sonderà la disponibilità di economisti di alto profilo disposti a giocarsi le chiappe e la faccia per risanare I conti dello Stato: fra I papabili, Mario Monti, monsignor Milingo e il mago Tony Binarelli.
    Ma forse il ministro ideale per il governo della Casa delle Libertà va scelto fra Agliana, Cupertino e Stefio: sanno già cosa vuol dire essere ostaggio di una manica di pericolosi gradassi.

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  • Dietro la riluttanza delle autorità francesi a riconsegnarci il terrorista-giallista, un malaugurato equivoco: “Ci risultava che questo Cesare Battisti fosse un patriota socialista trentino perseguitato dall’Impero austroungarico, ma in effetti sembrava un po’ troppo arzillo per suoi 129 anni“.
    Rintracciato a Parigi anche Guglielmo Oberdan: gestiva un bistrot insieme a Fabio Filzi. Critica italiana in allarme: se Cesare Battisti ha potuto uccidere quattro innocenti a sangue freddo, figuriamoci cosa può fare a un recensore malevolo.
    Mentre la sinistra si prepara a dividersi sull’ennesimo caso di ex terrorista cagacazzo, Battisti sta organizzando la sua nuova vita in Italia: fra un processo e l’altro terrà seminari di scrittura creativa nei poligoni di tiro. E se dovrà scontare i quattro ergastoli che gli sono stati inflitti? “Cambierò genere, diventerò uno scrittore d’evasione“.
    Intanto altri terroristi rossi tentano il salto dalla lotta armata alla letteratura: che sia Nadia Lioce l’autrice di “Cento colpi di pistola prima di andare a dormire, il best seller hard firmato “Melissa P38“?

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  • Suvvia, possiamo pretendere che un popolo così simpatico e originale si occupi di un problema noioso come lo smaltimento dei propri rifiuti?
    E ci pensate a come sarebbe monotona la Campania senza le suggestive cataste di sacchi di pattume squarciati sullo sfondo dei casermoni degradati? Con un decreto lampo, il ministro dei Beni Culturali Urbani risolve l’emergenza delle discariche del Sud: “I sacchi di spazzatura napoletani sono pittoreschi, allegri e fantasiosi, hanno un istintivo talento musicale e riscuotono grande successo negli immondezzai di tutto il mondo: sarebbe un delitto bruciarli”.
    Chiuse tutte le discariche della Regione per non privare il pubblico di un’emozione estetica davvero mozzafiato, specie nella calura estiva. Allarme sui treni bloccati dalle proteste: dopo due giorni senz’acqua né toilettes, I passeggeri emanano miasmi più tossici di quelli prodotti da un inceneritore. Intanto la camorra promuove la raccolta differenziata dei rifiuti: ogni cittadino dovrà riporli in sei sacchetti di colore diverso, a seconda del clan che si occuperà di smaltirli abusivamente.

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  • Il suo nome richiama le radici religiose dell’Europa, già pervicacemente negate nella neonata Costituzione: ecco perché, secondo il Pontefice, l’attaccante è nel mirino dei critici. Sempre più grave la crisi di Bobo: dopo il broncio, ora rifiuta la pappa e ha ricominciato a bagnare il letto. “Sono più uomo di tutti voi messi insieme“, ha detto ai giornalisti, agitando il biberon.
    Trapattoni incerto se lasciarlo in panchina o sul passeggino.
    Per fortuna fra gli altri azzurri tutto va bene: Del Piero è geloso di Totti che è invidioso di Cassano che è ostile a Gattuso che è indispettito da Camoranesi che sospetta di Buffon che non ne può più di Cannavaro che manda affanculo tutti gli altri.
    Preoccupato appello della Bulgaria: “Scusate, i vostri avversari saremmo noi“. Pazienza, torneremo a casa lasciando il posto a svedesi e danesi: poveracci, guadagnano un terzo degli azzurri e non possono trombarsi uno straccio di velina, se gli togliamo anche la soddisfazione di vincere un Europeo che cosa gli rimane?
    Quanto agli sportivi italiani, da domani si tifa tutti Grecia: stessa faccia, stessa razza, meno pippe.

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  • Silenziose, micidiali, caricate ad aglio e fagioli borlotti, e soprattutto invisibili da arbitri e telecamere: le flatulenze di Genny sono il vero incubo di Linderoth e compagni.
    Dopo la marcatura a uomo e a zona, arriva la marcatura a puzza: ecco come fa il milanista a stendere gli avversari senza nemmeno bisogno di toccarli. Il Trap: “Un modo per favorire l’amicizia fra le squadre: dopo averne annusata una, anche i giocatori stranieri assumono un colorito azzurro“.
    Torna di moda il cerottino nasale dei Mondiali ‘98, ma stavolta serve a sigillare le narici. Totti, squalificato a causa dello sputo contro Poulsen, recrimina: “Ahò, ma quante storie per un po’ de saliva. Del Piero, con tutta l’acqua Ul*veto che si scola, piscia in campo ogni due secondi ma nessuno je dice niente“.

    Qui sono stivati tutti gli articoli di Lia.

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  • Appena insediato a Palazzo d’Accursio, il neosindaco comunista e melomane regola subito i conti con lo Zecchino d’Oro, che con “Quarantaquattro gatti” negli anni Sessanta irrideva agli scioperi dei metalmeccanici.
    I bimbi canterini verranno restituiti alle famiglie, e gli avidi fratacchioni dovranno ricominciare a pensare a Dio invece che alle dirette su Raiuno.
    In un centro storico colonizzato da gipponi e motoroni, l’ex leader della Cgil si sente a casa sua: “Ho visto più pneumatici in piazza Maggiore che alla Pirelli“. Il suo commosso pellegrinaggio alla tomba di Giosuè Carducci: “Fra gli intellettuali bolognesi mi sembra ancora quello più vispo“.
    Immediato il feeling con l’ateneo bolognese, uno dei pochi dove si fa ancora ricerca: tutti gli studenti sono alla ricerca di un posto letto a meno di trecento euro al mese. Adesso il gioco si fa duro, Coff: hai riconsegnato Bologna alla sinistra proprio ora che il destinatario è assente.

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  • L’avversario era Renato Schifani, che impugna il risultato della partita: “I dati reali dimostreranno che Berlusconi ha arci-ultra-stravinto“.
    Una grande, spettacolare vittoria che oscura il trascurabile risultato delle elezioni europee, con cui il pragmatico elettorato italiano scarica il Cavaliere delle meraviglie: visto che dobbiamo tenerci un governo clericale e neofascista, tanto vale votare direttamente i clericali e i neofascisti.
    Incoraggiante prestazione dei socialisti di De Michelis e Bobo Craxi: rubano un 2,5 per cento al centrodestra. Grande successo di Marco Follini: con la sua statura politica prossima allo zero supera nettamente tutti gli altri leader della Cdl.
    Sconcerto nel centrosinistra: con tutta la pace e l’uguaglianza che si vedono in giro, come diavolo ha fatto Rifondazione Comunista a prendere tanti voti?

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    • “Io sono uno che con la contemporaneità ha dei problemi. Fino a pochi anni fa, quando vedevo uno col cellulare, mi sembrava come uno che avesse, non so come dire, tradito. Tradito cosa? Il mondo così come mi sembrava che dovesse essere a me. Il mondo a cui ero abituato. Quello con le cabine telefoniche e i gettoni.” - Paolo Nori #
    • “E comunque, se non altro, si riprenda quella parola. Élite è una bella parola, significa ben sopra la media. Io gli chiederei perché ce l’hanno tanto con l’eccellenza.” - Aaron Sorkin: Josaiah Bartlet meets Barak Obama #
    • “E invece c’è chi finge di avere a cuore la causa vittime dell’11 settembre per sfogare le proprie frustazioni nei confronti non tanto di Gitto in persona, ma della vita che a lui ha evidentemente regalato cose che voi vi sognate (posto di lavoro di prestigio, bell’aspetto, fidanzata gnocca). E’ triste, ma i veri cinici siete voi. E mentre fingete di avere il cuore che vi sanguina per i familiari delle vittime, infierite sui familiari di Gitto (vedi fidanzata) con commenti sessisti, idioti e da persone piccole piccole.” - Commento di “Paolo” #

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