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E' mai possibile che appena un fenomeno supera il massimo clamore mediatico, la si considera morta? Mai sentito parlare di Curva di Adozione Tecnologica?

Lo specchietto per le allodole

Archive for the ‘Paginatré’ Category

Un cattolico osservante si ribella all’accanimento terapeutico: Pierferdinando Casini, cinquant’anni, malato terminale di opportunismo bilaterale inciuciotrofico, da oltre un decennio viveva attaccato a un costosissimo macchinario inventato da un ciarlatano milanese.
Ma nemmeno il sofisticato baraccone riusciva più a garantirgli una decorosa qualità della vita: per placare il dolore di non essere più presidente della Camera gli venivano somministrate ogni giorno dosi massicce di sedativi. Incerto se recupererà le sue funzioni vitali o se, come più probabile, tenterà di fregarle a qualcun altro. Il prete si rifiuta di impartirgli l’estrema unzione: «E’ già abbastanza viscido di suo».
C’è un tragico precedente: il suo collega di partito Marco Follini aveva staccato la spina mesi fa, e dopo pochi minuti politicamente era già morto e sepolto. Ma un altro ex compagno, Clemente Mastella, è più ottimista: «Anche se resterà privo di coscienza, può sopravvivere alla grande: guardate me.» Deciso no all’eutanasia da parte di Giulio Andreotti: «La mia posizione in materia è la stessa di trent’anni fa: non si può lasciar morire un essere umano, a meno che non sia stato rapito dalle Brigate Rosse

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  • Nello spazio profondo nessuno può sentirti bestemmiare? Errore: interpretati come brusii sacrileghi alcuni suoni provenienti dalle ultime propaggini della galassia e ritrasmessi da Al-Jazeera, milioni di islamici scendono in piazza e proclamano la jihad contro gli extraterrestri. Gli astronomi escludono categoricamente l’esistenza di miscredenti nel cosmo: “Non essendovi le condizioni per lo sviluppo di forme di vita intelligente, è più probabile che l’universo brulichi di fondamentalisti religiosi”. Malaugurato equivoco a Dubai: integralisti bruciano la Lamborghini ultimo modello di uno sceicco scambiandola per un’astronave. Iran, dopo la corsa al nucleare Ahmadinejad lancia il programma spaziale iraniano: “Manderemo in cielo milioni di esseri umani, tutti israeliani”. Caso Ratzinger, dal mondo islamico una lezione arrivata troppo tardi: se nel corso dei secoli anche i cristiani avessero fatto casino ad ogni stronzata che diceva un papa, forse oggi avremmo una Chiesa più credibile. E la guerra santa? Tranquilli, scoppierà solo quando Dio e Allah decideranno di affidare la difesa dei rispettivi brand agli avvocati.

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  • Ci pareva che fosse troppo mal condotta e pasticciata per essere una vera guerra. E infatti, dietro il testardo accanimento di Israele su vecchi e bambini libanesi c’è solo il generoso tentativo del governo di Tel Aviv di strappare al suo lungo torpore il mandante delle stragi di Sabra e Chatila. “Fategli sentire la musica della sua giovinezza”, hanno raccomandato i medici dell’ex premier. Piena sintonia fra Condoleezza Rice e Ehud Olmert: entrambi devono le loro fortune politiche a presidenti con l’encefalogramma piatto. Grazie ai raid israeliani, il Libano è ridiventato la Svizzera del Medio Oriente: è più bucherellato di un formaggio Emmental. La guerra sconvolge la geografia urbana: anche a Beirut e a Sidone ci si sente sempre a Tiro. Dopo i no alle richieste di tregua o cessate il fuoco, diplomazia internazionale al lavoro per convincere I belligeranti a concedere almeno un break pubblicitario. Hezbollah nega di usare i civili come scudi umani: «E’ tutto legale: sono stagisti, se sopravvivono li assumiamo come kamikaze»

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  • Un risultato che ci mancava da anni: vedere degli eroi rientrare in Italia avvolti nel tricolore mentre ancora respirano. La forza dell’abitudine ha causato un’imbarazzante gaffe all’aeroporto di Pratica di Mare: i neo-campioni del mondo sono stati accolti in una camera ardente mentre la banda suonava il "Silenzio". Grazie, azzurri: ormai credevamo che l’unità nazionale fosse una cosa che si produceva intorno alle bare, come la muffa. I soldati di stanza in Iraq e Afghanistan si appellano a Prodi: "Qui siamo già al centocinquantamillesimo tempo supplementare, quand’è che ci fate tirare i rigori, così torniamo anche noi?"
    Calcio-scandalo: Luca Toni assalito sotto la doccia da un’orda di tifose impazienti di offrirgli personalmente un colpo di spugna. Sardegna, Berlusconi perplesso: i manifestanti che l’hanno chiamato "Buffon" volevano contestarlo o fargli un complimento?
    Dopo la testata di Zidane in reazione all’insulto di Materazzi, rafforzata la scorta dell’ex ministro Calderoli: molti extracomunitari rischierebbero volentieri l’espulsione pur di dargli una capocciata al plesso solare.

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  • Me la rai o no?

    Simona Ventura, confessione choc: «Per lavorare ho dovuto andare a letto con me stessa»

    Chi l’avrebbe mai detto? Perfino la grintosa conduttrice dell’Isola dei Famosi ha dovuto cedere alle profferte di un’onnipotente e rapace Vip della rete pubblica. L’accusata, Simona Ventura, sporge querela e minimizza: «L’ho solo invitata a cena, sapevo che era una vecchia conoscenza del mio ex marito». Trionfo del Kamasutra in viale Mazzini: c’è chi riesce a dar via la figa e contemporaneamente a leccare il culo. Sospetti sul cavallo morente simbolo della Rai: si è ridotto così a forza di notti di sesso con Salvo Sottile? Le vallette rifiutano l’invito di Bruno Vespa per un Porta a porta dedicato alla concussione sessuale: «Così, davanti a tutti? Non se ne parla, meglio un alberghetto romantico». Splendori e miniserie delle cortigiane: una comparsata in una fiction dura infinitamente meno del pompino che l’ha procurata.

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  • Il terzo livornese più famoso nel mondo, dopo Amedeo Modigliani e il cacciucco, si conferma un grand’uomo: smonta i piani del Berlusca, costringe il centrosinistra a mettere le carte in tavola e cerca di portare la politica italiana nel Terzo millennio. L’Italia sbalordita di fronte all’inaudito spettacolo di un ottantasettenne che dopo sette anni non tenta disperatamente di abbarbicarsi alla sua poltrona. Bravo Carlo Azeglio: meglio fare il senatore a vita che il presidente a morte. In attesa di conoscere il tuo predecessore, sfogliamo insieme l’album dei ricordi di un settennio che entrerà nella leggenda. E partiamo proprio dal maggio 1999, quando “Clarence” seguì l’elezione del Presidente della Repubblica con uno special quotidiano intitolato “Colle, pinne, fucile ed occhiali”…

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  • Meno male! Ci sarebbe davvero di che vergognarsi, se durante il corteo milanese del 25 aprile qualcuno avesse fischiato un vecchio invalido, partigiano ed ex deportato, con più medaglie sul petto che denti in bocca. Per fortuna il signor Brichetto ha fugato l’equivoco: "Se c’è qualcuno che ha il diritto di fischiare mia figlia, sono io: è da anni al governo insieme agli eredi di quelli che hanno contribuito a mandarmi a Dachau. Pur di farsi eleggere sindaco, ha dato il giorno di libertà alla badante e mi ha accompagnato alla manifestazione. E comunque, tengo a precisare: sono il padre di Letizia Moratti, ma non il nonno di Riforma Moratti".
    Scusi ministro, ma chi semina vento raccoglie fischi: se nella sua scuola si studiasse di più la Resistenza, ci sarebbero meno deficienti che confondono gli eroici combattenti della Brigata Ebraica con i falchi della destra israeliana.
    La Cdl diserta come sempre le celebrazioni della Liberazione: "Stiamo ancora ricontando i risultati del ‘45. Abbiamo ragione di credere che il fascismo non abbia perso".

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  • Dopo giorni di tumulti, la domestica dell´ex ministro delle Riforme smonta il caso della maglietta anti-islamica: "Mi de satira capissi no, ma de canotiere impatacade sì, pota". Vergogna: pur di giustificare in tivù i suoi indumenti impadellati di unto, Calderoli non ha esitato a far scoppiare uno scandalo internazionale: del resto, se sui media italiani uno così può essere scambiato per un ministro della Repubblica, uno schizzo di ragù può passare per una caricatura di Maometto.
    Perfino il povero Bossi prende le distanze dal collega sbrodolone: "Io almeno ho la scusa delléictus". Amici libici, tornate alle vostre case: per lavare léoltraggio non serve il sangue, basta il Dash. Il dirigente leghista protesta: "Sono un uomo libero, nessuno può mettermi il bavaglino". Ora gli adoratori del Dio Po vogliono difendere le nostre radici cristiane: come paladini della fede, sono più credibili le Bestie di Satana. Ma Borghezio insiste: "Gesù Cristo era un padano purosangue: so per certo che la Maria e il Giuseppe erano di Nazarate, e lui è nato a Betlemmago di sopra".

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  • Never be rude to an Arab…

    luotto90.jpg"Mai essere scortesi con un arabo", cantavano saggiamente i Monty Python più di trent’anni fa (e, aggiungevano, "nemmeno con un israeliano, un saudita o un ebreo, o un irlandese, non importa in che modo"). La canzone finiva bruscamente con un’esplosione nella seconda strofa, dove si consigliava di non sfottere neanche "negri, italiani e crucchi". Alla profetica riflessione pythoniana sui limiti della satira, mi permetto di aggiungere un mio personalissimo link tra il farsesco e agghiacciante reality show planetario e un insignificante, trascurabile episodio di cronaca televisiva, risalente al lontano 1985

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  • Lo scandalo mondiale delle vignette anti-Islam riaccende in Europa la discussione sui limiti della satira: forse è meglio vietarla nei paesi a nord del Benelux.
    Danimarca, il dramma di una nazione eccezionalmente progredita nei costumi, ma drammaticamente arretrata nel disegno umoristico: i primi graffiti rupestri risalgono al 1912 e i massimi campioni di comicità danese sono tuttora il principe Amleto e Soren Kierkegaard. La libertà d’espressione non si tocca, ma, potendo scegliere, preferiremmo rischiare la guerra santa per una vignetta di Altan che per le caricature xenofobe dei Forattini vichinghi: se quella è satira, Borghezio potrebbe essere un eccellente ministro degli Esteri.
    Ora la Danimarca vorrebbe ricostruire il dialogo con gli arabi, ma disgraziatamente "Dialogo con gli arabi” è l’unica serie di mattoncini che la Lego non ha mai pensato di produrre. Forse l’arma più efficace per placare l’ira musulmana contro le ambasciate scandinave è diffondere sui media islamici la "Sirenetta” e la "Piccola fiammiferaia" di Andersen: straziati dalla commozione, i fanatici torneranno a casa in lacrime.

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  • Satira D’annata (da Paginatré, Clarence, estate 1999)

    MILANO. Per molti sarà una bella soddisfazione poter sparare al ladruncolo sorpreso a rubare l’argenteria. Ma per altrettanti cittadini farsi giustizia da sé significa assestare un calcio nel sedere a Roberto Cavalli o sbattere l’una contro l’altra le teste di Dolce e Gabbana. Ad aprire gli occhi al ministro dell’Interno sarà il Cfp (Comitato Forcaioli Progressisti), nato per dare voce a tutti iI cittadini che non amano essere derubati in casa da un rapinatore, ma nemmeno in una boutique di Gucci da un commesso sorridente. Il Cfp dice no all’abbandono del centro milanese alle bande rivali di Krizia e Prada, e considerano I prezzi dell’Emporio Armani una forma autorizzata di borseggio…

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  • E che palle! Non possiamo rilassarci un po’ davanti al televisore, che lui si piazza lì a straparlare dei cazzi suoi come un matto da bar: se gli paghiamo un caffè, chissà se si leva dai coglioni? L’unica trasmissione in cui non prova ad infilarsi è la Melevisione, perché risulterebbe più basso dello gnomo Milo Cotogno. Non contento di ossessionarci a casa con la tivù via Cav., ci importuna anche in macchina berciando a Isoradio: perfino i navigatori satellitari si sono interrotti per spernacchiarlo. Karl Rove, lo spin-doctor Usa assunto da Berlusconi, ripudia la paternità dell’offensiva mediatica: “Quando gli ho consigliato di buttarsi in qualche canale, non intendevo questo”. Comunque, grazie alla sua strategia promozionale, gli italiani hanno rivisto il loro giudizio su di lui: non sa fare il premier, ma non sa nemmeno fare la valletta. Molto meglio Fassino: non buca lo schermo, ma passa agevolmente attraverso la fessura del lettore dvd.

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  • NOVEMBRE
    L’Italia si è ulteriormente abbassata nelle stime di Standard and Poors: ora è valutata soltanto da Poors. A gravare sull’economia italiana, il caro-energia: il petrolio costa sessanta morti al barile, e a soddisfare il fabbisogno di metano non basta un gasdotto, ci vorrebbero anche un gasmammolo, un gaspisolo e un gasgongolo. Il governo di centrosinistra apre al nucleare, purché le centrali offrano tutte le garanzie di sicurezza, innanzitutto quella di esplodere solo quando al governo c’è il centrodestra. Il Giornale pubblica un’intercettazione telefonica effettuata nella pizzeria “Giggetto” che inguaia altri partiti dell’Unione: due finanzieri d’assalto discutono su chi ha pagato la Margherita, la Capricciosa e la Quattro stagioni, chiare allusioni a Rifondazione e all’Udeur

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  • SETTEMBRE
    Astronomia, si attende il passaggio della Ripresa, la famosa cometa attesa da quindici anni, e che annuncia un periodo di rinascita economica e prosperità. Purtroppo è distante anni luce, e per vederla chiaramente ci vogliono telescopi potentissimi, alla portata di pochi miliardari. Il governo vuole rilanciare il comparto industriale. Il primo problema è l’ottuso protezionismo dei mercati stranieri, che chiudono le frontiere ai nostri prodotti tipici (bond-pacco, scalate, speculazioni, truffe, bustarelle, aria fritta) e vorrebbero da noi merci volgari come automobili e vestiti. Secondo problema, i lavoratori italiani che, ormai troppo flessibili, sono richiesti solo come contorsionisti e come materia prima per la produzione di ceste…

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  • LUGLIO
    Germania, la nazionale di Lippi vince il mondiale di vittimismo, recriminazione e cafonaggine. Quello di calcio lo vince la Germania, sotto gli occhi compiaciuti della cancelliera Angela Merkel, grande esperta di calci allo stato sociale. L’Europa incalza l’Italia a fare le riforme, ma la maggioranza non riesce a trovare un accordo: prima di fare le riforme bisogna disfare di fatto le riforme già riformate, far riformare le riforme non ancora rifatte, o riformare i rifacimenti delle riforme da disfare? Nel frattempo gli osservatori internazionali declassano il nostro Paese in tutti i settori, politico, economico, civile e culturale, e finalmente si spiegano i continui sbarchi di africani in Sicilia: non sono immigrati, sono missionari…

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    • “E comunque, se non altro, si riprenda quella parola. Élite è una bella parola, significa ben sopra la media. Io gli chiederei perché ce l’hanno tanto con l’eccellenza.” - Aaron Sorkin: Josaiah Bartlet meets Barak Obama #
    • “E invece c’è chi finge di avere a cuore la causa vittime dell’11 settembre per sfogare le proprie frustazioni nei confronti non tanto di Gitto in persona, ma della vita che a lui ha evidentemente regalato cose che voi vi sognate (posto di lavoro di prestigio, bell’aspetto, fidanzata gnocca). E’ triste, ma i veri cinici siete voi. E mentre fingete di avere il cuore che vi sanguina per i familiari delle vittime, infierite sui familiari di Gitto (vedi fidanzata) con commenti sessisti, idioti e da persone piccole piccole.” - Commento di “Paolo” #

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