7 Dic
Non contento di esibirsi ogni giorno sui giornali e in tivù, l’anziano esibizionista trasferisce in rete il suo vizietto preferito: “Ciao, mi chiamo Fausto B., porto una terza carica dello Stato e ho tanta tanta voglia di fottere il governo come nel ‘98, vuoi guardarmi? Solo 0,90 euro al minuto“.
Subito migliaia gli utenti collegati con il live-show più piccante del momento: “E’ più eccitante di Libero, del Tg4 e perfino delle porno-chat di Clemente Mastella.” Con un piccolo sovrapprezzo, i fan possono vedere Fausto mentre fa il pissing nel piatto dove mangia. Erotomani divisi: per alcuni era più arrapante il Bertinotti di nove anni fa, quando inchiappettava Prodi in tandem con Massimo D’Alema. Rifondazione prende le distanze dal suo leader carismatico: “Novanta centesimi al minuto ci sembra un po’ troppo per un lavoratore, la Brambilla ne chiede solo settanta“.
Palazzo Chigi prova a riconquistare il mercato dell’hard on-line: presto attivo un sito per collegarsi in diretta al navigatore satellitare di Silvio Sircana.
29 Nov
Dalle ultime analisi del Ris appare sempre più complessa la dinamica dell’omicidio: mentre era impegnato a sgozzare la studentessa inglese, l’assassino stava anche cagando, perdeva sangue dal naso, si grattava la forfora e si passava in bocca il filo interdentale. I legali di Raffaele Sollecito: «Dimostreremo che non è suo il cerume trovato nel tostapane: il nostro assistito di solito se lo spalma sui pantaloni». Un colletto di camicia unto incastra un quinto uomo: che sia l’Uomo in Ammollo? Degrado organico della cronaca nera: dai delitti di sangue ai delitti di cacca, vomito e pipì. Che tristezza: in “Csi” il Dna serve a incastrare i colpevoli, da noi solo a sapere chi si è fatto il bidet. Nuove prospettive del diritto bio-penale: scoreggiare davanti al gip è incidente probatorio? Sconfortanti lacune tecnologiche dei ventenni: fanno meraviglie su Internet, ma non sanno tirare la catena del water. Ultimora, dopo una telefonata di Hillary Clinton, Amanda cambia ancora versione: «Ne sono certa: il negro che ho visto con Meredith era Barack Obama».
15 Ott
Tutto questo cancan per capire quel milioni di italiani chiedono dal 1991 in tutti i modi possibili: ci vuole un partito progressista unito con un leader credibile. Altro che primarie, costava meno regalare un Amplifon a tutti I politici dell’Unione. In qualunque altro paese la gente si sarebbe stufata da un pezzo di ripeterlo, noi invece abbiamo abboccato ancora una volta, ma non ci sarà una prossima. Un monito per Veltroni: se finisci anche tu come Prodi, che con quattro milioni di voti popolari oggi non può fare uno sternuto senza il placet di Mastella, in Africa ti ci mandiamo noi a calci in culo. Per ora, il tuo Pd ci regala un?emozione che non provavamo dai tempi del Pci di Berlinguer: essere il primo partito, e non contare un cazzo. Affluenza strabiliante, malgrado alcuni dati sospetti: chiaramente gonfiato lo 0,6 per cento di Piergiorgio Gawronsky. Immigrati al voto, la comunità indiana ha puntato su Rosi Bindhi. Problemi per i sedicenni, ammessi per la prima volta a una consultazione politica: «Fare una croce su un nome? Troppo difficile, a scuola col programma non ci siamo ancora arrivati».
27 Set
Dilaga anche in Oriente l’antipolitica giacobina predicata dal promotore del Vaffa-day: a Yangon un’orda di teste rasate seminude si permette di contestare un’esperta giunta militare insediatasi con un regolare colpo di stato. All’Onu Cina e Russia difendono il governo birmano: “Condannare un governo solo perché è dispotico e corrotto, imprigiona i dissidenti, consente alle multinazionali del petrolio di schiavizzare i lavoratori e all’occorrenza spara sui cittadini è irresponsabile qualunquismo.”
Italiani sconvolti dai filmati sulle proteste dei monaci: dalle nostre parti non si sono mai visti dei religiosi così impegnati nella difesa di esseri umani già nati. Il dittatore birmano pone le condizioni per accettare un tavolo di discussione con i manifestanti: “Io seduto al tavolo, loro legati sopra“.
Un noto rotocalco smentisce di aver intervistato la storica paladina dei diritti umani Aung San Su Kyi: «E’ inesatto, su Chi troverete la duecentotrentunesima intervista a Simona Ventura».
12 Lug
Droghe leggere: liberalizzata la messa in latino
Vaticano, svolta antiproibizionista: via libera all’allucinogeno brevettato nel 1570 da papa Pio V. Da tradizionale “weekend-drug” dei nostri avi, che, insieme alle bevute all’osteria, aiutava a sopportare le durezze dell’esistenza, a droga dei ricchi, da consumare in circoli esclusivi insieme a contesse fanatiche e politici bigotti: riuscirà il “motu proprio” di papa Ratzinger a riportare la messa tridentina nella hit parade degli stupefacenti?
Torpore, stordimento, ebbrezza misticheggiante: gli effetti dell’incomprensibile borbottio del sacerdote, tra fumi di incenso e litanie ipnotiche, equivalgono a quelli di una mezza dozzina di spinelli. Sotto accusa Paolo VI, che nel 1969 mise in soffitta il messale in latino costringendo tanti giovani a cercare la stessa ebbrezza nella marijuana.
Ma gli esperti avvertono: “E’ un latino tagliato malissimo, in dosi eccessive ottunde le facoltà mentali, come dimostra il caso di Antonio Socci”.
Primi dubbi fra i neo-adepti dell’antica lingua liturgica: «Okay, Deus è Dio e Christus Cristo, ma chi cavolo sono Kyrie e Leison?»
15 Giu
Signore e signorine che state per gettarvi nel turbine delle notti bolognesi, sfidando i lupi cattivi che si annidano negli androni deserti e nelle strade buie, lasciate nell’armadio gli abitini sottoveste e i tank top alla moda e indossate l’unico capo d’abbigliamento che vi garantisce il diritto all’incolumità fisica: la casacca del Bologna.
Magari non vi proteggerà dagli stupratori, ma almeno, in caso di violenza, farà scattare come un sol uomo i politici locali di ogni colore. Miracolo possibile solo quando sono in gioco i sacri colori rossoblù, com’è successo l’altro ieri a Palazzo d’Accursio, quando, nel tempo record di otto minuti otto, consiglieri di destra e sinistra hanno sfornato e firmato un ordine del giorno unitario per protestare contro il rigore negato al Bologna contro il Brescia nella partita del 19 maggio. Episodio che, recita il documento, “ha riproposto in maniera traumatica l’immagine di un calcio iniquo“.
Capito? Sono rimasti traumatizzati dall’iniquità, addirittura. Tutti quanti, dai Ds a Forza Italia. Manco l’arbitro li avesse violentati sotto casa. Perché anche uno stupro è traumatico, e pure iniquo. E suscita ondate di sdegno fra i politici, ma disgraziatamente il moto ondoso non supera mai forza 3, quando sono in gioco le sorti delle cittadine bolognesi. Solo le sorti del Bologna Football Club riescono a scatenare marosi di indignazione cosí alti e potenti da travolgere gli steccati ideologici e gli interessi di bottega. Bene: preso atto che si ha a che fare con degli squilibrati privi di senso della realtà, e che le elezioni sono ancora lontane, non ci resta che sollecitare l’attenzione dei politici sull’allarme stupri toccando la loro corda più sensibile: presentando cioè le violenze sessuali come soperchierie inflitte allo squadrone di casa.
Quando le donne umiliate e violate riusciranno a suscitare la stessa unanime e trepida solidarietà che circonda i ragazzi di Arrigoni, forse a Palazzo d’Accursio si supereranno i distinguo e le diffidenze dietro cui si trincerano i partiti quando si parla di sicurezza.
Dunque, signore e signorine, da oggi mettete da parte l’estetica e fate della casacca rossoblù la divisa delle vostre serate. E se, dio non voglia, doveste denunciare molestie o episodi di violenza, non dimenticate mai di precisare che a) il bruto era vestito con maglia e calzoncini neri e portava un fischietto appeso al collo e, soprattutto che b) il rigore c’era, eccome se c’era.
30 Mag
Il giallo di Perugia lo conferma: la vera famiglia italiana è composta da un papà, una mamma e un agente del Ris. Evidentemente, nel matrimonio sono cambiate le regole d’ingaggio, ma le mogli non sono state avvertite. Cambiano i simboli del vincolo coniugale: per la donna la fede al dito, per l’uomo le manette ai polsi. Hanno ragione i teocon, non si può mettere sullo stesso piano una coppia gay e una coppia regolarmente sposata: è difficile che un omosessuale ammazzi di botte la moglie incinta. La Chiesa perdona Roberto Spaccino: «Barbara era perfettamente sana e non voleva morire: suo marito dunque non si è macchiato dell’abominevole crimine dell’eutanasia». Ma i vicini inveiscono contro l’uxoricida che ha messo in scena una rapina per nascondere il delitto: «Bastardo, se confessavi prima evitavamo di spendere una fortuna in antifurti». Domenica prossima grande manifestazione nazionale a Roma per protestare contro una magistratura relativista che si rifiuta di scaricare gli omicidi in famiglia al primo sbandato romeno a tiro. Silvio Berlusconi annuncia la sua presenza: «Così, se succede qualcosa a Veronica, avrò un alibi di ferro».
1 Mar
Sembrava spento, ma dopo trent’anni ha fatto sentire ancora il suo cupo brontolio, terrorizzando il pubblico dell’Ariston. Inquietanti ululati si sono sentiti anche da altro residuo geologico, Milva, che da sessant’anni ispira la sua pettinatura a un’eruzione dell’Etna. Sul fianco della cantante si è aperta una nuova bocca, effetto non di un sommovimento magmatico, ma di un errore del chirurgo estetico. La Protezione Civile, comunque, denuncia l’imminente pericolo di frane siliconiche.
• Italiani scandalizzati per il milione di euro per Michelle Hunziker: non per la cifra, ma per le modalità di pagamento. Se il cachet milionario le fosse stato pagato in monete da venti centesimi e in un’unica soluzione, cioè scaricandoglielo addosso con una betoniera, nessuno avrebbe avuto da ridire.
• Italiani scandalizzati per il milione di euro per Michelle Hunziker: non per la cifra, ma per le modalità di pagamento. Se il cachet milionario le fosse stato pagato in monete da venti centesimi e in un’unica soluzione, cioè scaricandoglielo addosso con una betoniera, nessuno avrebbe avuto da ridire.
• Rivincita postuma per Panariello: la prima serata del Festival di Strapippo ha perso tre milioni di telespettatori rispetto al debutto del festival dell’anno scorso. Per salvare un Festival che, è evidente, ormai si regge solo sull’appoggio dei sonatori a vita, sono già in corso trattative segrete con Marco Follini, che dovrebbe assicurare a Baudo i consensi di tutti gli elettori dell’Italia di Mezzo, e con i senatori Pallaro e Di Gregorio che manovrano gli ascolti degli italiani all’estero. Follini pretende in cambio l’inserimento della frase “sia lodato Gesù Cristo” in tutte le canzoni d’amore, Pallaro e Di Gregorio vogliono la vittoria per il tenore italo-tedesco Piero Mazzocchetti.
19 Feb
Da perfetti sconosciuti a star a cinque punte, e tutto nel giro di poche ore: solo il manager di Costantino e di Melissa Satta poteva firmare una così fulminea scalata al successo. “Macché terroristi, sono solo ragazzi con tanta voglia di emergere - commenta Mora, compiaciuto -, ma troppo pudibondi: erano stati scartati ai provini di tutti i reality show perché si ostinavano a fare la doccia col passamontagna.” Spesso ospiti della sua villa in Sardegna, Claudio Latino e compagni erano richiestissimi nelle feste Vip per creare un’atmosfera: quando uscivano col mitra spianato da una torta gigante, erano più eccitanti delle oba-oba. Il prossimo progetto del guru del jet-set: un calendario sexy con Oreste Scalzone. Forze dell’ordine in difficoltà: oggi per arrestare un terrorista prima devi contattare il suo agente. La Cgil decisa a fare pulizia al suo interno: “Isolare i fiancheggiatori dei tronisti”. Dagli studi di “Porta a porta" i brigatisti degli anni Settanta accusano: "Questi sono solo esaltati in cerca di visibilità mediatica, come ripetiamo continuamente anche a Ballarò, Matrix, Unomattina e sulle pagine dei giornali.” Vittorio Feltri, minacciato di morte, sfida i terroristi: “Razza di imbecilli, violenti e fanatici, invece di spararmi, perché non venite a fare uno stage a Libero?“
27 Gen
Ma che razza di economista sei? Se proprio dobbiamo cedere chilometri quadrati di Veneto a una banda di assassini internazionali, tanto vale scegliere quelli che pagano meglio e non vanno in giro coi caccia ad abbattere i nostri aerei di linea e a tranciare i cavi delle nostre funivie. Il sindaco di Vicenza conferma l’interesse di Osama bin Laden per la città: "Nel suo ultimo video salutava con la formila "Baccalàh akhbar". Ma ormai l’allargamento della base Usa sembra cosa fatta: seguirà un referendum per approvare l’allargamento del culo dei vicentini.
Il Pentagono rassicura i viticoltori della zona: " Rispetteremo la vocazione del territorio, installeremo solo bombe a grappolo". Mezzo miliardo di dollari, 4500 uomini in arrivo, stampa e tivù off-limits: più o meno come le nozze di Tom Cruise, ma con Bush al posto di Scientology.
Gli americani hanno riempito l’Italia di installazioni militari contro il pericolo comunista, e ora i comunisti ce li abbiamo al governo: se adesso vogliono combattere Al Qaeda, probabile che entro un decennio ci ritroviamo i mullah a Palazzo Chigi. E ora la Cdl chiede al premier di rispettare un altro impegnuccio preso dal suo predecessore con un paese amico: "Raddoppiare il territorio della Città del Vaticano".
11 Gen
I soliti passatisti sostengono che le multisale abbiano privato lo spettatore dell’emozione, della poesia e della magia che aleggiavano nei mono-cinema d’antan. Giudizio drastico e ingiusto: anche le multisale offrono emozione, poesia e magia, solo di altro tipo.
Chi durante il periodo delle feste è andato, magari con famiglia al seguito, a vedersi un cine-panettone al Multiplex del centro commerciale, sa che una multisala può dare moltissime emozioni, così indimenticabili da non farti sentire per molto tempo il bisogno di ritornarci. Già è emozionante dover pianificare una serata al cinema come una spedizione rischiosa. La multisala è fuori città, bisogna uscire di casa almeno un’ora prima dell’inizio del film, tenendo conto di eventuali intoppi nel traffico e delle peregrinazioni nel parcheggio per trovare una piazzola libera, o almeno non totalmente invasa dai due suv adiacenti. E poi, che emozione vagare nell’immenso parcheggio della multisala in una nebbiosa sera d’inverno, col terrore di vederti falciare i bambini dall’auto di un neopatentato che, dopo aver visto “Eragon“, crede di guidare un drago!
Poi, giunto alle casse, ecco la magia: scopri che l’orario indicato dal giornale o dal sito è sbagliato, e ti sei già perso un quarto d’ora di film. Per fortuna, la fila alle casse è sempre biblica, e ora che hai fatto il biglietto è già iniziato lo spettacolo successivo.
Nel frattempo puoi emozionarti con il variopinto spettacolo di una coda all’italiana, fra spintoni, parolacce, bambini che fanno i capricci e coppie che litigano sul film da vedere. E’ come vedere dal vivo un film dei Vanzina, ma nel mio caso, con un cast prevalentemente romagnolo: un’esperienza unica.
E quale emozionante mistero si cela nell’avviso che “il film inizierà venti minuti dopo l’orario indicato“?…
9 Gen
Una lite per rumori molesti, rancori non sopiti e soprattutto la fatale potenza di un noto detto popolare dietro il massacro nel Comasco.
Gli inquirenti: - Ci saremmo arrivati prima, ma eravamo concentrati sulle piste “mogli e buoi dei paesi tuoi“, “parenti serpenti” e “Bacco tabacco e Venere riducono l’uomo in cenere“-.
Decadenza del crimine italico: altro che esame del Dna, spesso basta Frate Indovino. La Lega Nord difende i coniugi Romano: “Sono padani onesti, hanno sgozzato quattro persone però non hanno portato via uno spillo”. Monta l’insofferenza del paese contro gli immigrati: “Adesso questi non si scomodano più nemmeno ad ammazzarci, e ci tocca di nuovo farlo da soli.”
Trasferiti nel carcere di Erba, gli accusati non sembrano ansiosi di uscirne: “I nostri vicini di cella sono pedofili tranquillissimi, adesso finalmente possiamo dormire.”
21 Dic

“Cassa dolce cassa“, ovvero “le donne al tempo della spesa“, è uscito l’8/3/2005 solo come omaggio per i clienti delle Coop toscane, è un libretto fuori commercio scritto dal Lia su commissione Giunti.
Traggo dalla quarta di copertina: “Un libro dedicato alle donne che fanno la spesa, infaticabili esploratrici in missione quotidiana nell’insidiosa giungla dei prezzi. Ma anche ai loro mariti, compagni e figli, che le accompagnano o, a volte, le sostituiscono. Testi (di Lia Celi), vignette (di Francesco Fagnani) e un originale “test finale“, aiutano a riconoscersi e a sorridere dei tic, delle abitudini e delle debolezze che tutti riveliamo quando andiamo per negozi o supermercati“.
Trattandosi dunque di spendaccioneria, quale miglior periodo dell’anno, se non l’attuale, per liberare questo testo sulla Rete? A nome della Scrittrice in Causa e del Consorzio Blog Casina Verde, vogliate gradire questo pensiero augurale. Buone, Buonissime Feste e che il vostro Bancomat vi protegga, almeno fino al sei di gennaio. Buona lettura.
21 Dic
Dopo l’arrivo delle quattro statuine gay nel presepe di Montecitorio, due insospettabili trovano il coraggio di venire allo scoperto: “Facciamo coppia da duemila anni, siamo dello stesso sesso ma di specie diversa, e né Maria né Giuseppe ci hanno mai discriminato“.
I due quadrupedi, scacciati dalle rispettive famiglie a causa delle loro inclinazioni, già convivevano come una coppia di fatto nella capanna di Betlemme, quando accolsero con gioia Maria in avanzato stato di gravidanza: “Avremmo tanto voluto un figlio, il piccolo Gesù ha in parte esaudito il nostro sogno“.
Anche i pastori escono dalla clandestinità: “Fra noi moltissimi casi stile Brokeback Mountain“.
Le tre drag queen Gaspara, Melchiorra e Baldassarra già in viaggio dall’Oriente per portare oro, incenso e rimmel.
Deputati leghisti chiedono l’abolizione del presepe alla Camera: “L’è tuto pieno de culattoni, meglio l’albero, che si vede che cià le bale.“
11 Dic
L’ex dittatore cileno ha perso le penne ma non il vizio: a poche ore dal suo arrivo, molti simpatizzanti celesti di sinistra, sospettati di voler instaurare un regime comunista in Paradiso, mancano misteriosamente all’appello.
Oltre al celebre rivoluzionario di Nazaret e a suo cugino, il noto hippy sovversivo Giovanni Battista, risultano scomparsi il monaco anticapitalista Francesco d’Assisi e la grintosa pasionaria Maria Maddalena.
La Madonna in lacrime sfila mostrando la foto del figlio: “Erano quasi duemila anni che non svolgeva più attività politica, perché accanirsi contro di lui?”
Mentre centinaia di beati dissidenti chiedono asilo all’Inferno, infuriano gli scontri fra gli angeli fedeli al governo legittimo, e quelli che sostengono Pinochet, i sanguinari “cherubineros”.
Durante l’ora di filosofia la classe stenta a credermi.
— (nota sul registro, dal sito "Sette in condotta")