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C’è un andazzo, nel doppiare, che segue un unico verbo. Lasciare che si capisca la storia. Dei dialoghi, della coerenza narrativa, dei dettagli, chissenefotte.

Cristiano Valli

Archive for the ‘Rubriche’ Category

‘A pittima

Shame on you, doppiaggio!

Una cosa che probabilmente è sfuggita ai più; sicuramente a me.

La serie animata dei Simpson - molti lo sapranno - ha una lunga tradizione di “guest stars” che interpretano sé stesse (doppiandosi, ovviamente, dal momento che non appaiono in carne ed ossa ma in linee e colori). Italia 1 manderà in onda una speciale rassegna di puntate “con ospiti” sabato 29 novembre dalle 21.

Ebbene: qualche tempo fa, in occasione della puntata in cui compariva Jon Stewart, qualcuno in Italia decideva che il personaggio più adatto per rappresentarlo nel doppiaggio della versione italiana sarebbe stato Emilio Fede.

Ora, non è detto che tutti debbano saperlo, ma Jon Stewart è un newyorkese ebreo, attore, nonché “stand-up comedian” e, soprattutto, conduttore su Comedy Central del Daily Show, uno dei più irriverenti programmi di satira, informazione e intrattenimento tra quelli che vanno in onda negli Stati Uniti.

Stewart, tra le altre cose, ha vinto 11 Emmy come scrittore, produttore e conduttore del suo Daily Show e presentato due edizioni della Notte degli Oscar. Un giorno - così tanto per raccontarne una - fu invitato come ospite a Crossfire, una trasmissione di approfondimento giornalistico in onda sulla CNN. Stewart ci andò e se la prese con i conduttori, definendoli “due mistificatori di parte”, e con il programma, sostenendo che Crossfire non aveva “tenuto fede alla responsabilità di informare ed educare i telespettatori a capire che la politica è una cosa seria”. Qualche mese dopo la CNN cancellò Crossfire, riconoscendo che Stewart aveva opposto ottime ragioni al fatto che il livello di piattezza a banalità di quel tipo di programmi non contribuissero affatto a fare comprendere quali fossero i problemi reali”.

Pochi giorni fa, in una puntata del suo show, ha dichiarato di sentire in studio una puzza tremenda: un misto di disinformazione, merda e clima del terrore. Qualche istante dopo è apparso sullo schermo il logo di Fox News: “ommioddìo, ecco da dove veniva!”, ha detto, turandosi il naso.

Ora che avete a disposizione tutti i dati vi ripeto la notizia: nella versione italiana dei Simpson, Jon Stewart è stato doppiato da Emilio Fede.

When you’re young

Obama lava più bianco

In termini di marketing, un candidato alla presidenza degli Stati Uniti, non è molto diverso da un detersivo: deve riuscire a vendersi alle masse, conquistare la fiducia di milioni di persone, incarnare determinati valori e impegnarsi a rispettarli. Un futuro Presidente deve distinguersi dai propri avversari (unique selling proposition) mettendo in luce i propri aspetti migliori (plus). Deve fare agli elettori una promessa forte (main promise), spiegarne i vantaggi (benefit) e motivarli (reason why). Una volta eletto, il Presidente avrà a disposizione quattro anni per mantenere le proprie promesse e se ci riuscirà, potrà sperare di essere riconfermato, altrimenti dovrà farsi da parte e lasciare spazio a qualcun altro più democratico o più repubblicano, più giovane o più vecchio, più nero o più bianco. Purché nuovo e diverso. (continua…)

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  • Filed under: Rubriche
  • Nice work if you can get it

    La mia banca è indifferente

    -Disponibilità insufficiente, prova un importo inferiore o contatta la tua agenzia.
    -Ma se ho versato adesso lo stipendio!
    -Si infatti ma tu mi hai dato i soldi oggi e io te li rendo tra una settimana
    -Ci guadagnerò almeno qualcosa
    -No, sono io che ci guadagno, tu mi dai i tuoi soldi, paghi per darmeli e io tra una settimana ti rendo quello che resta.
    -Cazzo dici, ma allora a cosa servono le banche?
    -Ad offrirti un servizio obbligatorio.
    -Una specie di tassa?
    -Esatto, paghi l’iva allo stato, paghi l’addizionale comunale al comune e paghi gli interessi e le commissioni alle banche.
    -Ma allora le banche sono un poco anche mie? Si può votare per eleggere il banchiere preferito?
    -No, le banche non sono tue e non puoi eleggere proprio nessuno, però devi contribuire a salvarle se sono in difficoltà. Proprio come il Comune di Catania.
    -Il prossimo mese mi faccio pagare in contanti
    -Non si può, non lo sai? Te l’ho detto che le banche forniscono un servizio obbligatorio. Il tuo capo non può pagarti in contanti
    -Va bene allora vuol dire che vado all’agenzia del mio capo e mi faccio cambiare l’assegno
    -Brava. Ma ricordati di telefonare prima per avvisare che preleverai in contanti altrimenti i soldi non te li danno neanche lì.
    -Ma come? Se i soldi sul conto ci sono me li devono dare, c’è scritto sull’assegno “pagate a vista”.
    -Si, si, anche nelle aule di tribunale c’è scritto che “la legge è uguale per tutti”.
    -Senti io non voglio litigare con te però in tasca ho cinquanta centesimi e devo ancora mangiare, dammi qualcosa.
    -Quanto vuoi?
    -Cinquanta?
    -Disponibilità insufficiente, prova un importo inferiore o contatta la tua agenzia.
    -Venti?
    -Disponibilità insufficiente, prova un importo inferiore o contatta la tua agenzia.
    -Vabbè dai, passami almeno una sottiletta.
    -Mi spiace, non sono programmata per erogare sottilette.
    -Dieci?
    -Se rimetti dentro il bancomat un’altra volta risucchio pure te e ti tengo in ostaggio in agenzia.

    The airplane song

    Laughing to keep from crying

    Never mind the bollocks

    Young, gifted and black

    Siamo già Argentina?

    Fascisti liberi di picchiare, soldati al posto della Polizia, e in televisione…

    Drunk tank

    School day (ring, ring goes the bell)

    New old days

    A che ora è la fine del mondo?

    Macchia Ads

    Macchia Ads

    PhotoStream

      New YorkNew YorkNew YorkNew YorkNew YorkNew York

    Citazioni

    • C’è un andazzo, nel doppiare, che segue un unico verbo. Lasciare che si capisca la storia. Dei dialoghi, della coerenza narrativa, dei dettagli, chissenefotte. (Cristiano Valli)
    • Entro in un bar e mi metto a piangere. La barista mi fa: “Cortesemente vada in bagno altrimenti mi innamoro”. (Maurizio Milani)
    • "Alfredo" parla del ragazzino che ero, in un pomeriggio di giugno, mentre scoprivo davanti alla televisione che Dio non esiste, e se esiste è cattivo o impotente; e gli uomini, peggio. (Miic)
    • Vi ho mai mandato una mail di spam o anche solo non voluta? O invitati ad un gruppo su Facebook, un gioco scemo? No? Vi costa tanto fare come me, santa madonna? (Enrico Sola, da FriendFeed)
    • So che questo post non sarà molto popolare ma ho una cosa da dire che non posso più tenermi dentro e quindi la dico. Senza remore. Signore e signori, il Sushi mi ha rotto il cazzo. (RGB pills)
    • Verrà anche per voi il momento in cui sentirete solo un fischio, un urlo, un'esplosione, cosa sta succedendo? E uno stronzetto dirà Nonno, ma come, è la mia band preferita. (Leonardo)
    • Luxuria e Aldo Busi non sono gay, sono l’idea che uno spettatore dell’Isola dei Famosi ha di un gay. (Filippo, commento su Freddy Nietzsche)
    • Un puro, mio padre. Non come me e noi, un piede avanti e uno indietro, generazione di mezzo. Quando gli presentai la mia donna, a mio padre, vide che era una donna, e gli bastò. (Filippo Facci, da Grazia)
    • Quando il gioco si fa così duro, i duri comincerebbero a giocare. I Neri, invece, ricominciano alacremente a sbadilare sul blog foto di figa famosa. (Rectoverso)
    • Ogni volta che viene pronunciata la frase "La preghiamo di restare in attesa per non perdere la priorità acquisita" muore un angioletto. (Andrea Beggi)

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