Azael, da FriendFeed
22 ott
- Ε’ τυττο μολτο ιντερεσσαντε, μα ιο αωρει δα φαρε…
- Sì, ho finito, possiamo iniziare.
- Uh, che ha detto? Cosa possiamo iniziare, la cerimonia?
- No, non ancora. Lei è piuttosto impaziente, sa?
- Ha ragione. Scemo io che mi faccio condizionare da questa cosa degli assassini in giro per casa.
- Su Sedna non si può procedere al matrimonio senza avere prima sottoscritto il modulo IBM.
- Non ho bisogno di un computer nuovo.
- Ma di che cosa sta parlando? IBM, è un modulo. Sta per “In Bruttezza e Malattia”. E’ una sorta di contratto prematrimoniale che tutela la sposa.
- Non capisco.
- Che cosa, esattamente, non capisce?
- L’elenco sarebbe lungo. Direi di partire con questo: perché ad essere tutelata dovrebbe essere la sposa e non, ad esempio, io?
- A parte il fatto che di questa particolare sposa io sono il padre, dice?
- Eh, sì, a parte questo.
- E a parte anche l’altro fatto che mia figlia è in procinto di sposare uno sconosciuto che solo qualche minuto fa stavo abbandonando a un destino di morte certa, dice?
- Sì, ecco, più o meno…
- Il perché è molto semplice, e ora glielo spiego: avrà ormai capito che uno dei caratteri distintivi che contraddistingue la nostra specie è la bruttezza…
- Sì, ne ho avuto il sentore. (continua…)
24 ago
- Va detto che magari non ha risposto, ma la domanda che ha fatto ha un suo perché: dov’è la sposa?
- Ah, beh, in questo momento starà facendo una cosa a scelta tra meditare il suicidio; organizzare la fuga; messaggiare le amiche a proposito della sua situazione di adolescente incompresa, costretta dai genitori a un matrimonio di convenienza e uploadare la lista nozze su AlterBrain.
- AlterBrain?
- Sì, ora è difficile spiegare così, in due parole di che cosa si tratta: se si accontenta le dico che è una rete militare creata dai Giovali ai tempi della guerra con i Sicumeri. In sostanza permette l’interconnessione delle sinapsi di qualsiasi essere vivente abitante in questa galassia. In qualsiasi momento i nostri cervelli possono collegarsi tra loro e scambiarsi informazioni. In questo modo potevano fare fronte a qualsiasi perdita sul campo di battaglia: una volta che un soldato fosse stato ucciso, i compagni avrebbero condiviso le informazioni che, altrimenti, si sarebbe portato nel vaso.
- Vorrà dire nella tomba.
- Le ho già spiegato che i Gioviali non muoiono, ma diventano bellissime piante.
- E sua figlia, come fa a collegarsi a questa rete militare Gioviale?
- Col tempo, il Ministero della Difesa Gioviale ha deciso di abbandonare a sé stesso il progetto AlterBrain, principalmente per due motivi. Il primo è che, per come era stata strutturata la rete, non esisteva alcuna barriera di accesso alla condivisione dei cervelli.
- Sarebbe a dire?
- Significa che su AlterBrain qualsiasi cervello ha la stessa dignità: quello di un astrofisico ha lo stesso peso di quello dello scemo del pianeta. Il risultato è sconfortante: lei prenda il cervello di uno scienziato e quello di un idiota totale: se unisce le informazioni che trova in ciascuno, che cosa ottiene? Il cervello di un mezzo idiota. Per fare un esempio, se io, in questo preciso momento, collegassi il mio cervello a AlterBrain e chiedessi una cosa semplice come “Qual è la caratteristica saliente del rinomato corso d’acqua che prende il nome di Mugh’baath?”, le risposte che otterrei sarebbero, nell’ordine: “Un attimo”, “Sei per nove”; “Forse”; “Non so / Non risponde”; “Domani”; “Variabile”; “E’ complicato” e “Mio cugino dice di sì”. (continua…)
17 ago
- A parte il fatto che la bellezza è un fattore soggettivo…
- Nel nostro caso non lo è, mi creda. Quel trattato è in vigore da centinaia di anni, e ancora non siamo riusciti a trovare un solo essere vivente che avesse abbastanza fegato da ignorare il nostro aspetto e sposare un qualsiasi abitante del nostro pianeta. Alcune specie non ce l’avevano neanche, il fegato – proprio nel senso di organo -, e nemmeno quello è stato di aiuto.
- Ci sarà pur stato qualcuno che…
- No.
- Qualcuno che non…
- Le dico di no.
- E’ una cosa abbastanza triste.
- Ci si fa l’abitudine, nel giro di qualche millennio. In un certo senso ora siamo orgogliosi della nostra bruttezza: è il nostro carattere distintivo. Su Sedna alcune famiglie danno in adozione i figli meno orrendi, nella consapevolezza che, con molta probabilità, una volta cresciuti non saranno in grado di aiutare economicamente la famiglia.
- Non capisco: esistono incentivi alla bruttezza?
- Assolutamente no: è solo che così va il mondo. Almeno il nostro. E’ una questione di immagine: una figlia sufficientemente brutta troverà sicuramente un marpione pronto a prometterle uno dei posti di lavoro più ambiti, la fama e il successo.
- …Nel mondo dello spettacolo.
- Sta scherzando, forse: il mondo dello spettacolo è l’ultima spiaggia. Parlavo della ricerca scientifica: i nostri sportivi si fidanzano con matematiche, scienziate, luminari della medicina, genetiste. E non è bello: ci sono ragazze che fanno sacrifici tutta la vita per guadagnare un aspetto per lo meno sopportabile alla vista, per poi vedersi scavalcate da una che nella vita ha solo avuto la fortuna di poter mostrare una quarta di cervello. (continua…)
28 lug
- Non credo di avere capito.
- La soluzione potrebbe essere sposare mia figlia.
- Lei immagina, vero, che il fatto che io sia praticamente un morto che cammina, abbastanza disperato da essere disposto, pur di salvarsi, a fare qualsiasi cosa gli venga detto, fa sembrare questo suo suggerimento un filo… come dire? Interessato?
- Esiste un preciso motivo per cui le consiglio di farlo.
- Non ne dubito.
- Ebbene, il pianeta da quale proveniamo si chiama Sedna.
- Mai sentito.
- La definizione corretta secondo i vostri canoni, più che “pianeta”, è “oggetto trans-nettuniano”…
- Sarebbe a…
- So già quello che intende chiedermi: significa, semplicemente, che rispetto a voi, si trova oltre Nettuno. Ed è piuttosto piccolo, motivo per cui: primo, abbiamo deciso di acquistare la Terra e, secondo, viene volgarmente definito “pianeta nano”.
- Anche queste informazioni non aiutano.
- Voi terrestri avete scoperto Sedna nel 2003 e, sull’onda dell’euforia del rinvenimento, avete immediatamente proposto che fosse considerato a tutti gli effetti il decimo pianeta del sistema solare.
- La avviso, nel caso in cui non se ne fosse accorto, che la sta prendendo larga. (continua…)
11 lug
- Non è una bella cosa quella che sta facendo, lo sa?
- Certo. In compenfo anche la voftra idea di terminare la telefonata e lafciarmi qui a eftinguermi non era male, non c’è di che.
- Lei parte dal presupposto sbagliato, e cioè che io sia in grado di aiutarla, se solo lo volessi. Beh, non posso.
- Pace. Fe ha già in mente come fpiegarlo ai fuoi amici là fuori poffiamo riagganciare anche fubito. O facciamo al mio tre?
- Aspetti!
- Le è venuta impovvifamente in mente una foluzione?
- No, e non credo ce ne sia una, ma è diventato il secondo dei miei problemi.
- Ne ha uno più grosso?
- Sì: capire quello che mi sta dicendo. Può farmi un favore?
- Se poffo, certo.
- Se i puliziotti non l’hanno ancora contaminato, si metterebbe del ghiaccio su quel labbro? E’ la prima volta che mi ricattano in una lingua che nemmeno sapevo di avere imparato e ci tengo a capire bene i dettagli.
(continua…)
28 giu
- Sono davvero spiacente, ma devo avvertirla che sto per riagganciare.
- Un attimo, parliamo…
- Lo stiamo facendo da qualche ora, ormai.
- E a me lo dice? Lei però aveva detto che la vostra specie si contraddistingue per un’infinita pazienza.
- Indubbiamente. Mi sembra di averlo anche dimostrato.
- …E anche che le persone che sono lì con lei non hanno poi tutta questa fretta.
- No, in effetti… Anche se devo dire che nel corso delle ultime tre ore gli sguardi di qualcuno si sono fatti interrogativi.
- Sì?
- Diciamo che vedo sorrisi un po’ meno convinti. Uno, in particolare, nella fila 467.979, ha iniziato a battere il ritmo per terra con il piede. E’ incredibilmente fastidioso.
- Posso immaginare.
- E’ uno dei motivi per cui a questo punto io, ringraziandola per il tempo che mi ha dedicato, la saluterei. Peraltro, la sento anche in affanno…
- Me la sto battendo con una tarantola che si è inspiegabilmente introdotta in casa mia, e non trovo l’insetticida.
- Questo però non spiega l’affanno.
- E’ che non è facile cercarlo mentre un boa di tre metri e mezzo cerca di stritolarti la gamba. (continua…)
8 giu
- Mi sta dicendo che morirò?
- No, in realtà io non avevo alcuna intenzione di dirglielo. E’ stato lei che lo ha capito.
- E succederà… oggi?
- Senza ombra di dubbio.
- Che cos’è che la rende così sicuro?
- “Il Grande Elenco Telefonico della Terra e pianeti limitrofi (Giove escluso)” non ha mai sbagliato.
- Su niente?
- Su niente.
- Un piccolo errore, magari…
- No. Posso limitarmi a riportare che un anno è uscito con una copertina di una tonalità di viola davvero raccapricciante, ma non direi che lo si possa considerare un errore.
- Lei, comunque, dica quello che vuole: io non morirò oggi.
- Mi sembra un’affermazione azzardata.
- Io so che non morirò oggi: mi sento benissimo.
- Questo non vuol dire: anche escludendo la salute, esistono decine di migliaia di altri modi di morire.
- Bene, allora mettiamola così: io, oggi, mi rifiuto di morire, in qualsiasi modo. (continua…)
5 giu
Continua la pubblicazione del “Grande Elenco Telefonico della Terra e pianeti limitrofi (Giove escluso)” anche in inglese, grazie alla sapiente traduzione di Paola Corazza.
Se volete seguire “Il Grande Elenco della Terra…” potete farlo qui, su Macchianera, oppure utilizzare Facebook: questa è la pagina italiana; questa quella inglese. Ovviamente non ce la prendiamo affatto se invitate i vostri amici a seguirlo.
- Will you please be so kind, since I am sure you have never caused a war between two planets, to put yourself in my shoes and explain – possibly without digressing too much – how could I have possibly caused this war?
- You prefer the long or the short version?
- Let’s try the short one.
- The Jovials are quite unpleasant.
- Do you have a medium-length version?
- Okay, just ask me what you want to know. (continua…)
29 mag
- Lei per tutta questa telefonata avrebbe potuto fermare il tempo e non l’ha fatto?
- Sì che l’ho fatto.
- Intendo dire che avrebbe potuto fermarlo prima di farmi correre come un dannato per farle avere quella teiera.
- Mi creda: se fosse stato solo per avere questa imbarazzante teiera credo che avrei scelto di spostarmi su un’altra dimensione e seguire un diverso continuum spazio-temporale.
- Divertente. Ora però mi dice perché mi ha fatto credere che stessi correndo contro il tempo?
- Perché lei stava a tutti gli effetti correndo contro il tempo. E’ solo per me che il tempo si è fermato.
- Non capisco se sono io a non capire o se è lei che ci si mette di proposito.
- Gliela spiego facile facile: il tempo si ferma unicamente per chi decide di fermarlo. Tutto ciò che sta attorno (o anche lontano, nel suo caso) si ferma. Se io decidessi di farlo in questo preciso momento, lei resterebbe immobile come una statua e solo io percepirei lo scorrere del tempo. Nel momento in cui lo riavviassi, per lei non sarebbe successo niente.
- Quindi, per capirci: se lei avesse fermato il tempo prima che io le dessi le coordinate, ora non saremmo qui a parlarci al telefono perché la chiamata sarebbe caduta. Giusto?
- Semplificando molto, sì.
- Io avevo capito che giocare con il tempo era vietato, in generale.
- Fermare il normale susseguirsi degli eventi non è affatto un gioco: la Polizia Congiunta del Tempo lo consente, ma bisogna essere autorizzati. (continua…)
21 mag
- Pronto?
- …
- La prego, risponda!
- …
- E’ riuscito a prendere nota delle coordinate?
- …
- Mi dica di sì, per favore… Pronto?
- Sa che questa è la più brutta teiera che abbia mai visto?
- L’ha trovata! Non ci credo! L’ha trovata!
- Se non sapessi già che è l’unica rimasta, direi che è la più brutta teiera sulla faccia della Terra.
- Perché è stato zitto tutto questo tempo? Lei non ha nemmeno idea di quanto fossi preoccupato.
- Ci abbiamo messo un po’, considerando che oltre al suo cattivo gusto in fatto di teiere, la sua informazione su quel quartiere di Londra da cui partirebbero tutti i meridiani era totalmente inutile.
- Greenwich?
- Quale specie senziente calibra l’intero sistema di mappatura geografica del proprio pianeta partendo dal parco pubblico di un quartiere di periferia di una delle proprie città più grosse?
- E’ perché il Royal Greenwich Observatory si trova lì dalla fine del milleseicento: l’abbiamo preso come punto di riferimento, e gli altri ci hanno seguito.
- Vediamo se ho capito: non siete riusciti a mettervi d’accordo su un’unica entità soprannaturale che governi il vostro pianeta, ma che lo zero passi quasi sopra casa sua sì? (continua…)
14 mag
- Ho quattro minuti per salvare la Terra da non so che cosa, e lei mi si mette a fare il criptico. Conosce un modo che ci eviterebbe di sparire?
- Si ricorda quando, prima, le ho parlato del divieto di viaggiare nel tempo?
- No, la scongiuro: la storia ce la raccontiamo dopo. Io ora ho bisogno di sapere che cosa fare. E se riusciamo a capirlo subito è meglio per tutti.
- Beh, le ho accennato dell’esistenza di una Polizia del Tempo Congiunta che si occupa di rilevare tutte le violazioni…
- Proprio non ce la fa, ho capito. Quindi?
- Ebbene, non sto qui a dirle quanti esseri viventi sono stati colti in flagrante con un tostapane in mano e completamente spalmati di crema solare. Gli oggetti e le cose inanimate, invece, hanno dimostrato di cavarsela meglio.
- Mi.Dica.Cosa.Devo.Fare. (continua…)
11 mag
Continua la pubblicazione anche in inglese del “Grande Elenco Telefonico della Terra e pianeti limitrofi (Giove escluso)”, grazie alla sapiente traduzione di Paola Corazza.
Se volete seguire “Il Grande Elenco della Terra…” potete farlo qui, su Macchianera, oppure utilizzare Facebook: questa è la pagina italiana; questa quella inglese. Ovviamente non ce la prendiamo affatto se invitate i vostri amici a seguirlo.
- You were telling me it’s a problem for you if I hang up.
- Exactly.
- May I ask you why?
- Well: given that the Supreme Sidereal Controlling Authority for Personal Data cannot do wrong and, as far as we know, has never done wrong, there must have been a connection problem, or something like that, that has diverted my call to your day, your month, your year, and your telephone number. (continua…)
5 mag
- Che cos’è stato?
- Immagino la signorina della compagnia telefonica.
- E perché aveva quella voce?
- Quale voce?
- In falsetto, stridula. Quasi come quella di un Gioviale.
- Quella è la voce che hanno le donne sulla Terra. Le vostre no?
- No. Fortunatamente abbiamo altri modi per riconoscerle e non scambiarle per maschi.
- Posso immaginare.
- Bravo: dal grosso pomo d’Adamo, ovviamente.
- Sa una cosa? Ho il sospetto che non vi troverete granché bene sulla Terra.
- Lei dice?
- Mi riferisco specialmente all’interazione con gli umani.
- Beh, questo non è più un problema.
- No?
- Siete spariti tutti.
- Ha ragione anche lei.
- Il che ci porta al problema che ci illustrava poco fa quella signorina. Un grosso problema. (continua…)
3 mag
- Se posso permettermi, questa vostra ossessione per l’immortalità ha un che di bizzarro.
- Non è che sia propriamente un’ossessione… Diciamo che alcuni di noi si lasciano consolare dalla possibilità che possa esserci una seconda vita.
- E nel frattempo fate sacrifici in questa, che – se non mi sbaglio, e fino a prova contraria – è l’unica sicura?
- Sono sacrifici tutto sommato sopportabili. Voglio dire: che cosa ci costa non mangiare carne il venerdì?
- E perché non dovreste mangiare carne il venerdì?
- Beh, perché Dio non lo vuole.
- E che cos’ha Dio contro la carne?
- Semmai c’è da chiedersi che cosa abbia contro il venerdì. Glielo dico io: è il giorno in cui è morto.
- Mi perdoni, ma se ho capito bene non è che “è morto”: ne avete ammazzato ⅓.
- Esatto.
- E ve la fa pagare vietandovi il barbecue?
- No, mettiamola così: mangiare pesce o un qualsiasi cibo più povero al venerdì è un modo per fare presente a Dio che non ci siamo scordati di quel giorno.
- Secondo me Dio sarebbe stato più contento se ci aveste pensato prima. (continua…)
23 apr
- Mi chiedo: dal momento che nessuno di voi l’ha visto di persona né, a quanto pare, siete sicuri di dove sia e come sia fatto, non vi converrebbe mettervi tutti d’accordo e scegliere un solo Dio?
- Lei tocca un tasto dolente: la maggior parte delle guerre sulla Terra sono causate da opinioni contrastanti a proposito di quale sia il Dio giusto.
- Prima però mi ha detto che parecchie religioni hanno origine dalle stesse basi, e che certe condividono addirittura alcuni dei personaggi principali.
- E’ esatto. Escluse alcune differenze.
- Ad esempio?
- Boh, la prima che mi viene in mente è che, ad esempio, i cristiani e gli ebrei hanno i dieci comandamenti, mentre i mussulmani no.
- Cosa sono i dieci comandamenti?
- Sono dieci leggi che Dio desidera vengano rispettate, altrimenti si commette peccato.
- Peccato?
- Sì, si fa una cosa che a Dio non piace.
- Però magari a voi piace farla.
- Già, molto spesso è proprio così. Però quelli che credono in un Dio si sforzano di non farlo arrabbiare.
- E lui cosa gli dà in cambio? (continua…)
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Se gli operai tedeschi volessero occupare una stazione prima, bravi bravi, comprerebbero il biglietto.
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