Arriva il primo caldo, e il Polo si scioglie
Froci, comunisti e vincitori • Tra cinquant’anni la soglia di non ritorno per l’umanità • Non è stato Wojtyla a far cadere il “comunismo”; semmai Gorbaciov • Un candidato di sinistra che vince con l’appoggio della nipote del duce.
• Il disgelo. To’, è primavera! Non c’è più Berlusconi!
• Vieni avanti, crrretino. Allora, Vendola era troppo estremista, eh? Troppo frocio? Troppo communista? Bisognava fare la bicamerale con Berlusconi, eh? Bisognava non spaventare i moderati, fare blocco al centro, eh? Coglione!
• Il capo chiuso nella sua stanza, con la testa che gli è tornata improvvisamente pelata. Da basso chi beve, chi litiga, chi canta Giovinezza, chi ficca qualcosa dentro una valigia. In fondo alla sala la nazista lesbica e il tedesco ‘mbriaco che suona il pianoforte.
• Speriamo che la sinistra stavolta non sia troppo di destra.
• L’ultima parte del Signore degli anelli, con Vespa e Saruman che cominciano a dissolversi lievemente nell’aria.
• Alla fine arrivò il communismo in Italia. Il capo era un ciclista bolognese e quella che fece vincere l’elezione decisiva si chiamava Mussolini.
• E’ stato presentato due settimane fa il rapporto sullo stato del pianeta dell’Organizzazione mondiale della sanità. Ci hanno lavorato per cinque anni milletrecento scienziati di un centinaio di paesi. Non è uno di quei materiali – lungo, palloso e per niente divertente – che i giornali amino mettere in prima pagina. Comunque, il succo è che la sopravvivenza della vita umana sulla terra comincerà a incontrare problemi già fra una cinquantina d’anni.
Riscaldamento, effetto serra, ecosistema sfasciato, anidride: non che fra cinquant’anni ci sarà lo sterminio generale, l’apocalisse, ma fra cinquant’anni la soglia di non ritorno sarà stata raggiunta, e da quel momento in poi sarà impossibile tornare indietro. L’estinzione dell’umanità probabilmente avverrà in tempi storici, e non – come si pensava ai miei tempi – sui tempi del sistema solare.
Altri grandi centri di ricerca – il Public Politicy Reserch, The Australia Institute, il Centre for America Progress, ecc. – sono orientati nello stesso modo, differendo solo nei tempi di raggiungimento del punto di non-ritorno, che in genere considerano più vicino nel tempo.
Questo, naturalmente, è catastrofismo.

• Informazione 1. Non sembra che alle istituzioni importi moltissimo sapere come e perché è morta Italia Alpi. Io non ho seguito in particolare questo caso, professionalmente parlando; ma la presenza di filoni oscuri, riconducibili ad aspetti bene al di là della cronaca, vengono percepiti, e sono stati segnalati, da tutti coloro che se ne sono occupati a tempo pieno.