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Archive for the 'satira' Categoria

Va ora in onda: la leucemia

feb 19 2002 Inviato da nella categoria satira

Radio Vaticana non può essere processata, grazie all’articolo 11 dei Patti Lateranensi, un accordo stipulato nel febbraio 1929 tra Pio XI (il papa che scrisse un enciclica in tedesco molto generica riguardo gli orrori del nazismo) e Vittorio Emanuele III (il re che fece marciare il fascismo su Roma, nonché il nonno del fantoccio dal grilletto facile per cui oggi stiamo modificando la Costituzione affiché possa tornare in Italia). In pratica, i principi fondamentali dello stato in cui viviamo, redatti nel 1945, possono essere tranquillamente riscritti, mentre un regio decreto del 1929 sottoscritto da due autorità sulla cui rettitudine è lecito nutrire almeno qualche dubbio, permette invece oggi all’avvocato Eugenio Pacelli (difensore di Radio Vaticana, nonché nipote di Pio XII, il papa che aiutò alcuni nazisti a nascondersi a guerra finita) di dichiararsi “soddisfatto”. È anche grazie a lui che la voce di Cristo in onde medie potrà trasmettere alle ore 20:00 di stasera il Santo Rosario e, a seguire, la leucemia.

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Enologia for dummies

feb 18 2002 Inviato da nella categoria satira

54 degustatori francesi, scelti tra i migliori studenti della facoltà di enologia di Bordeaux sono caduti nel tranello teso da due studiosi: hanno assaggiato un vino bianco e un rosso, ne hanno tessuto le lodi e hanno descritto dettagliatamente i diversi aromi che li contraddistinguevano. In realtà i due vini erano assolutamente identici, e il secondo era stato tinto di rosso attraverso l’uso di un colorante inodore e insapore. L’episodio non deve dare adito a sottili ironie riguardo la faciloneria dei francesi. In Italia, ad esempio, nel corso delle elezioni che hanno avuto luogo nel 2001, quasi due italiani su tre, per la seconda volta nel giro di soli sette anni, ritenettero presentabile un intero governo, rispettabili i membri che lo componevano ed integro il premier che venne scelto. Con la differenza che, mentre i 54 giovani enologi francesi non si sono accorti del trucco, cerone e lucido da scarpe sulla pelata del novello e recidivo capo del Governo non erano sfuggiti a nessuno.

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La ricorderemo per la Duna

feb 13 2002 Inviato da nella categoria satira

Secondo Rutelli Rai e Mediaset dovrebbero cedere una rete ciascuna. A seguito di quest’affermazione, Libero, l’unico giornale satirico attualmente in edicola, si è posto un inquietante interrogativo: “Chi potrebbe permettersi in questo momento in Italia di acquistare due reti televisive?”. Feltri, equiparando il giornalismo all’autoerotismo, ha fatto tutto da solo e si è dato anche la risposta, su otto colonne: Agnelli. Il problema è che il mondo della finanza sente un pesante scricchiolio provenire dalle parti della Fiat. Se è vero ciò che si dice, ovvero che gli Agnelli siano indebitati per 130 mila miliardi (e ricordiamo che uno come Gardini saltò a 25 mila, mentre Prada, che ne ha solo duemila, viene considerato alla stregua di un maggiordomo), dev’essere anche vero che il gruppo che creò la Duna due televisioni proprio non se le può permettere. Senza considerare che dopo il caso “La7Agnelli, come qualsiasi imprenditore, si tocca gli zebedei solo a sentir nominare “terzo polo”. Eppure, all’interno di questa tragicommedia finanziaria, qualcosa per cui sogghignare lo si trova comunque: l’occhiello del titolo di Libero che, al seguito della presunta notizia secondo la quale RaiTre e Rete4 passerebbero al gruppo di Torino, recita “per Casini un conflitto di interessi”. In altri tempi, Cuore gli avrebbe dedicato il titolo “Hanno la faccia come il culo”. Ma è un brutto periodo questo, in cui persino i culi sono capaci di sporgere querela. Meglio essere prudenti.

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La PierSilvia

feb 11 2002 Inviato da nella categoria satira

Il luogo comune vuole che per passare la selezione da “Letterina” di Passaparola le capacità intellettive richieste si limitino al saper fronteggiare domande tipo “Nome?”, “Cognome?” e “Indirizzo?” (“Stato Civile?” è stata abolita, dal momento che tutte rispondevano “Italia”). Noi siamo qui per affermare che non è vero: le piccole star che sgambettano attorno a Gerry Scotti devono in realtà superare test che voi umani non potreste neanche immaginare. L’arduo obiettivo dei selezionatori è scovare ogni anno ben sei post-adolescenti (con)sensienti cui non manchi materia grigia (è richiesta almeno una terza misura di cervello), capaci di totalizzare un Q.I. che rappresenti la media tra quello di un consulente globale di “Programma Italia” e quello (ben più alto) di un mammifero privo di pollice opponibile. È attraverso esami di questo tipo che vengono forgiate le presentatrici di domani. Ma anche quelle di oggi. Motivo per cui dobbiamo arrenderci all’evidenza che la nuova fidanzata del Berluschino, PierSilvia Toffanin, ha i requisiti necessari per condurre “Mosquito“, un programma tutto suo. Il Berluschino è tra l’altro il presidente di Rti, la società a cui fanno capo tutti i programmi di Mediaset, e il suo aver ritagliato un ruolo di spicco per la fidanzata fa immediatamente pensare che quello del conflitto di interessi sia un problema di famiglia. Su questo Berluschino batte persino papà, che del conflitto se ne fotte. Lui se lo fotte.

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Tutti a Guantanamo

feb 08 2002 Inviato da nella categoria satira

La corte che sta processando il talebano Johnny sulla base di una decina di capi d’imputazione (tra cui spicca la “cospirazione per uccidere propri connazionali”, mentre manca l’unica accusa che sarebbe veramente motivata dai fatti: demenza) ha reso pubbliche le prove che inchioderebbero il traditore: le lettere a papà e mammà in cui, a seguito dell’elezione di Bush, afferma: «Sono contento che quello sia il vostro presidente e non il mio». Mezza Europa diventa a questo punto papabile per una confortevole tutina arancione nella base di Guantanamo. Nel frattempo, la Casa Bianca ha mostrato orgogliosa le immagini dei prigionieri immobilizzati e trasportati dai Marines a bordo di barelle a rotelle. «Incrementa il senso di inferiorità e sottomissione». Un messaggio il cui valore purtroppo sfugge a determinate categorie sociali. I disabili, per dirne una.

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Il tenero Walter

feb 07 2002 Inviato da nella categoria satira

La polemica lanciata da Daniele Luttazzi sulla minaccia di chiusura di Satyricon partita “dallo staff di Veltroni” è magicamente sfumata in nulla con soddisfazione di entrambe le parti. Siccome qui non si butta via niente, lo spunto resta comunque buono. Tanto per dirne una: “Cuore” chiuse grazie alla sinistra: spiacquero a Veltroni gli attacchi all’Unità, e a Prodi il titolo “Romano mostra i coglioni”, corredato dalle foto dei neo ministri. Assodato che la satira di destra non esiste perché la destra non è storicamente capace di ridere di sé, forse è il caso che la sinistra torni ad appropriarsi dell’ironia, e a fare – ma soprattutto a dire – “cose di sinistra”. Meglio se anche autoironiche. Che punti sulla tenerezza: prendersi per il culo da soli fa tanta simpatia. È una strategia anche questa.

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Corigeteme si sbalio

feb 06 2002 Inviato da nella categoria satira

«Scjinvito mascgistraci e avvocatci scivilistci a non forsgnire cooperascione per una finalsgità conctraria alla sgiustiscia come è il divorscio»: sono parole di Giovanni Paolo II, proferite con fatica qualche giorno fa, nella speranza che si crei un nucleo di avvocati obiettori che si rifiutino di dividere ciò che Dio ha unito. È inevitabilmente giunto il momento per indirizzare un appello alla mano che anima quest’ennesimo vecchio Muppet che si esibisce da dietro un balcone: abbiate pietà di un pover’uomo, per giunta di una certa età. Fate come per i cavalli: abbattetelo. Smetterà di soffrire, e lo libererete dal supplizio di dover biascicare in mondovisione parole il cui senso ormai sfugge sia a noi che a lui.

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Con Dorelli mica sempre è un piacere

dic 28 2001 Inviato da nella categoria satira

Tutto vero! La famiglia di Johnny Dorelli (quasi al completo) ha chiesto e ottenuto l’oscuramento di una pagina di Clarence (che, vi ricordiamo, trovate nell’archivio cache di Google e non sui server di Clarence cliccando qui) in cui lo stesso veniva definito, più o meno “seduttore di vecchie tardone come Lauretta Masiero e padre di un figlio d’arte fallito come Gianluca Guidi.

Riportiamo la frase per intero dal momento che è apparsa nell’ordine su Repubblica, Corriere della Sera, il Giorno e .com, sperando che per questo motivo la pagina che state leggendo non venga oscurata e a nessun P.M. venga in mente di far brillare le rotative dei suddetti quotidiani.

Ok, siamo gente perbenino, noi, e se abbiamo sbagliato siamo pronti a chiedere scusa. Però vogliamo le prove. Per questo motivo (e per davvero) Clarence inoltrerà un regolare esposto per ottenere il sequestro probatorio delle candeline sulla torta del prossimo compleanno di Lauretta Masiero. O, in alternativa, in mancanza delle candeline, l’esame del Carbonio 14.


Lauretta MasieroIn definitiva, a tutta Clarence spiace che un mito comune all’interno della redazione come Johnny Dorelli se la sia presa tanto a male per un articolo che intendeva esclusivamente glorificarlo e auspicava il ritorno dello stesso in tv. In realtà se l’è presa molto di più il figlio Gianluca Guidi (non chiedete “Chi???”, altrimenti ci mettete nei guai), che ha preso carta e penna e, dopo un anno dalla pubblicazione del pezzo ma con incredibile tempismo sulle prime teatrali dei nuovi spettacoli di padre e figlio, ha sporto querela.
Ed è un peccato, perché se avesse atteso qualche giorno avrebbe saputo che la redazione di Clarence si era autonomamente impegnata in un piano redazionale quadriennale di articoli dedicati esclusivamente all’adulazione della famiglia Guidi-Dorelli. Ve ne riportiamo qualche stralcio…

25 ottobre 2002: Clarence festeggia i 20 anni dell’attrice emergente Lauretta Masiero. Il ricevimento, svoltosi nella prestigiosa sala banchetti dell’hotel Cavalieri Hilton di Roma, ha potuto fregiarsi della presenza di ospiti illustri del mondo del cinema e dello spettacolo. Da segnalare l’arrivo in tarda serata del faraone Tutankamon, che si è unito ai festeggiamenti, e la mancata presenza del figlio della Masiero, Gianluca Guidi, impossibilitato a partecipare in quanto impegnato in una tournée teatrale che ha riscosso ampio successo in tutta Italia.

25 ottobre 2003: Come di consueto, anche quest’anno si è tenuto il ricevimento per celebrare i 19 anni dell’attrice Lauretta Masiero. Diversa location (l’hotel Sheraton Golf Parco de’ Medici di Roma), ma garantita la presenza di innumerevoli vip per l’evento modano della stagione. La Masiero, in procinto di girare il secondo film (questa volta da protagonista), si è lanciata nelle danze con uno dei convitati del mondo del cinema, “La Mummia” in persona, ma non ha potuto espletare il rito del soffio sulle candeline insieme al figlio Gianluca Guidi, che nello stesso momento stava tenendo un memorabile concerto per cui i biglietti erano andati esauriti da mesi alla Royal Albert Hall.

25 ottobre 2004: Auguri di cuore da parte di Clarence all’ormai affermata attrice Lauretta Masiero, per i suoi 18 anni. La festa mondana per eccellenza, quest’anno davvero speciale considerato il raggiungimento della maggiore età da parte dell’ormai più acclamata attrice italiana (in procinto di posare per il calendario 2005 del mensile Max) si è tenuta presso la lussuosa sala dell’hotel Regis Grand. Il mondo del cinema è accorso al completo e l’attrice ha animato la serata intrattenendo il cast di “Jurassic Park“, intavolando un’interessante discussione con il brontosauro, con qualche divergenza di opinioni nei confronti del velociraptor. Da segnalare, anche quest’anno, la mancata presenza (giustificata) del figlio Gianluca Guidi, impegnato a New York dalla cerimonia per la consegna dei Golden Globe, nel corso della quale ha ricevuto dalle mani di Martin Scorsese i premi come “miglior attore protagonista”, “miglior regista” e “miglior musical” e “miglior figlio d’arte fidanzato con la co-protagonista del proprio musical”.

25 ottobre 2005: Con un gesto a sorpresa, l’Academy Awards ha deciso di rimodellare l’ormai vetusta statuetta dorata dello zio Oscar sulle fattezze di Gianluca Guidi, per celebrarne la folgorante carriera. La presenza di Guidi nello studio in cui avrebbe dovuto posare è stata in forse fino all’ultimo momento: l’attore aveva desiderio di partecipare per la prima volta al ricevimento per i 17 anni della madre, Lauretta Masiero, che come di consueto si tiene a Roma in un importante hotel. Gianluca Guidi poco prima di imbarcarsi dal Los Angeles International Airport ha poi ricevuto la notizia che il ricevimento era stato annullato in quanto la Masiero, minorenne, non aveva ottenuto dai genitori il permesso di uscire di casa.

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Speciale Sanremo /6 – Il Festival di Sailor Moon

mar 04 2001 Inviato da nella categoria satira

Caterina Caselli non si è aggiudicata solo il Festival di Sanremo con Elisa: ha vinto anche lo “Zecchino D’oro” con i Gazosa. La band prodotta dalla magnate dell’industria discografica italiana è composta da quattro elementi che, nel complesso, superano appena i 50 anni. Ora, per le giovanissime star si apre un impegnativo tour promozionale: un’apparizione a “Solletico”, la sigla di “Bim Bum Bam”, una colazione di lavoro con Mago Zurlì, la prima di “Lilly e il Vagabondo 2″. I quattro hanno i piedi per terra, e guardano alla carriera da cantanti solo come un’ulteriore opportunità: nessuno dei componenti, infatti, ha lasciato la propria occupazione principale: lo scambio di carte dei Digimon. Approdati a Sanremo pochi giorni prima dell’inizio della competizione, hanno trovato qualche difficoltà nella sistemazione nella città dei fiori: il comune gli ha più volte negato il permesso di posteggiare nei pressi dell’Ariston il camper del proprio staff. La casa di Barbie ha comunque trovato sistemazione nella vicina Arma di Taggia. Per la Caselli il festival gestione Carrà ha rappresentato più di un trionfo, con il piazzamento nella parte alta della classifica di tutti i cantanti presentati. Ma per la competizione dei “giovani” della prossima edizione dovrà strafare: dopo il gruppo dei tredicenni, presenterà alla commissione selezionatrice un dinamico duo composto da uno spermatozoo e un’ecografia.

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Speciale Sanremo /5 – Il Festival della medicazione italiana /2

mar 03 2001 Inviato da nella categoria satira

La tensione al Festival di Sanremo si taglia con un coltello: alle risse e ai regolamenti di conti dei giorni scorsi si sono aggiunti gli screzi tra Enrico Papi e la troupe del Tg5 e il pestaggio dei cameramen del Tg4 da parte di Massimo Ceccherini. Gli operatori televisivi vivono ormai nella paranoia dell’agguato: una troupe di “Solletico” di stanza al Festival è stata circondata da un gruppo di seienni e giustiziata utilizzando i poteri di Pikachu. I Gazosa non hanno potuto partecipare al Dopofestival con la scusa che la legge non permetterebbe la presenza di minori in tv dopo la mezzanotte. In realtà i cinque preadolescenti hanno preferito fare rientro in albergo per non incappare nel coprifuoco. I giornalisti hanno protestato per il trattamento che viene loro riservato al Festival, tra risse, spintonamenti e gomitate ormai all’ordine del giorno. I responsabili di Sanremo si sono scusati ufficialmente, e hanno fatto recapitare a ciascuno gli inviti per la gara di lotta nel fango che si svolgerà stasera presso la sala stampa dell’Ariston. Continua la cronaca di quoditiana violenza dalla città dei fiori, dopo il furto del cd di Sara 6, pare siano spariti anche alcuni pezzi di Elisa. Un carabiniere, in nottata, è riuscito a recuperare i resti di un arto sul lato di una carreggiata. Il Corriere della Sera ha richiamato a Milano Mario Luzzatto Fegiz, e affidato il commento del Festival al trio composto da Peter Arnett, Maurizio Cocciolone e dal generale Schwarzkopf.

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Speciale Sanremo /4 – Il Festival della medicazione italiana /1

mar 02 2001 Inviato da nella categoria satira

L’accesso in sala stampa, da ieri, è consentito esclusivamente ai giornalisti in possesso di accredito, badge di riconoscimento e paradenti. Nell’ordine: Staffelli di Striscia la Notizia e i Sottotono si sono accapigliati due volte in tre giorni; lo staff di Gigi D’Alessio ha tentato di pestare Maria Cuffaro di Sciuscià; e, per finire, a notte tarda i bodyguards di Anastacia hanno spedito al pronto soccorso uno o due cameramen. Il clima in sala stampa è sempre più teso: le conferenze sono scandite dai gong e iniziano al grido di “fuori i secondi”. Il Corriere della Sera ha richiamato a Milano Mario Luzzatto Fegiz, e affidato il commento del Festival a Rino Tommasi. Il videogioco “Severance” (che presenta braccia mozzate e usate come armi, ettolitri di sangue e colpi di scure) è stato nel frattempo ritirato dai negozi ad un solo giorno dalla presentazione, in quanto ormai superato. «Pensavamo di aver creato il gioco più violento della storia, basato innanzitutto su ferocia e sangue in quantità e in secondo luogo su personaggi truculenti e orrendi – sostengono i creatori – ma la Rai, con il Festival prima, e con Japino poi, ci ha battuto su entrambi i fronti». Per quanto riguarda la gara, Giorgia sembra prevalere sul resto dei concorrenti: la distanza che la separa dalla seconda in classifica Elisa è di almeno 6 punti, che la cantante si è fatta suturare dagli infermieri di stanza al teatro Ariston. A fine serata sono trapelate varie indiscrezioni sulla prossima edizione che, pare, vedrà come protagonisti i “Band Aid”, intesi non come il gruppo di star inglesi di “Do they know it’s Christmas?”, ma quelli dei cerotti.

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Speciale Sanremo /3 – La concorrenza del monoscopio

mar 01 2001 Inviato da nella categoria satira

Inutile: il Sanremo della Carrà, in quanto ad ascolti, stenta a decollare, battuto persino dall’edizione presentata dai quattro “figli di papà” Tognazzi, Celentano, Quinn e Dominguin nel 1989. Maurizio Beretta, direttore di Raiuno, tenta di sdrammatizzare attraverso le solite formule: “Siamo contenti lo stesso: un italiano su due ha scelto Sanremo, e consideriamo che Canale 5 sta proponendo una programmazione di tutto rispetto”. In effetti tanto interesse nelle strisce del monoscopio trasmesso dall’ammiraglia Mediaset non era mai stato riscontrato. Desta ancora polemiche la regia di Sergio Japino che, alternativamente, raccoglie consensi e desta perplessità. C’è chi la paragona (come Morgan Castoldi) al David Linch di “Blue Velvet”, e chi al James Cameron di “Titanic”. In effetti alcune sequenze sembrano girate sul ponte del transatlantico, mentre ondeggia pochi istanti prima di affondare. Japino è stato anche aspramente criticato da Francesco Grillini per non avere inquadrato, durante l’esibizione di Eminem, il cartello di protesta dell’ArciGay: “Hanno tentato in tutti i modi di impedire l’accesso dei gay a Sanremo, mentre invece Papi è libero di scorazzare tra le poltrone dell’Ariston: è un controsenso”.

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Speciale Sanremo /2 – Un calendario sul palco

feb 28 2001 Inviato da nella categoria satira

Megan GalePassato il ciclone Eminem, sono cessate anche le preoccupazioni per la Questura di Sanremo. «Con il permesso di Maffucci, avevamo la possibilità di bloccarlo appena avesse varcato il limite della decenza – ha dichiarato un anonimo funzionario – il problema è che, cazzo, cantava in inglese e andava troppo veloce. Nel frattempo che traducevamo ci sono scappati 18 improperi generali, tre bestemmie, 26 allusioni sessuali, 4 diffamazioni e una barzelletta spinta sul Papa». Le ingiurie di Eminem però non hanno suscitato il clamore ci si aspettava, in confronto alla regia di Sergio Japino, considerata all’unanimità il vero insulto della serata. Delusione degli organizzatori, invece, per le esibizioni di Ceccherini: l’unico che era pagato per dirle davvero le parolacce è sembrata la dama di compagnia della Carrà. «Ci aspettavamo grandi cose, che so, almeno un “porca puttana” – ha dichiarato Maffuccie invece gli è scappato solo un “maremma maiala”, per di più dietro le quinte». Meglio comunque dell’esibizione di Megan Gale. Pare che la modella australiana, oberata di impegni, abbia scelto di non partecipare direttamente e si sia fatta sostituire dal proprio calendario. Nessuno se n’è accorto. Al pubblico, anzi, il calendario è sembrato più spigliato e frizzante dell’originale.

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Speciale Sanremo /1 – Il terremoto è il male minore

feb 27 2001 Inviato da nella categoria satira

EminemTre sono stati gli eventi che hanno scosso la riviera, al debutto del Festival. In ordine di gravità dei danni: il terremoto che da Nizza ha toccato anche Sanremo; l’arrivo di Eminem sulla passerella; lo sbarco delle “teste di ponte” di Clarence che metteranno in subbuglio l’evento più soporifero dell’anno, secondo solo al capodanno con i parenti in casa di Paolo Limiti. La Carrà ha esordito dichiarando Eminem fa tenerezza”: pare che da piccolo le abbia prese. Eppure non sfugge all’occhio esperto l’evidenza che, se è vero, dovevano probabilmente dargliene di più. L’esibizione del rapper che questa sera interpreterà “Stan” ha messo in allarme anche l’arcivescovo di Foggia. A chi gli ha fatto presente che la rabbia di Eminem ha come bersaglio per lo più i gay, il monsignore ha risposto: “Infatti, mi preoccupava che si parlasse di censurarlo”. L’assessore del Comune Bussolotti ha invece altri crucci: “Avrei voluto che la Rai facesse di tutto per avere i Beatles. Il rappresentante della giunta di centro-destra non ha digerito la scarsa insistenza della televisione di stato nel convincere John Lennon, che voci insistenti danno per indisposto. “Ci rifaremo l’anno prossimo con Jim Morrison e Elivis. – ha dichiarato – Intanto mi aspetto grandi cose dall’esibizione di Luigi Tenco di stasera”.

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