Cristiano Valli
20 ott
(da leggere ascoltando I Get Up, I Get Down degli Yes o Look Into The Sun dei Jethro Tull)Avevi ragione tu. Ci pensavo proprio l’altro giorno. Passavo per Piazza San Cosimato, e mi ha preso il magone. Così, mi sono seduto per terra, lì da qualche parte, come si faceva un tempo. Le memorie di allora si sono sovrapposte immediatamente alle immagini di oggi. Giurerei di essermi seduto nello stesso posto di trentasei anni fa. Hai voglia a dire “nulla è cambiato”. Mi veniva da piangere, Angelo. (continua…)
19 ott
Erano in molti concordi a dire che questa settimana avremmo visto rialzarsi le borse. I soldi evaporati in qualche maniera sarebbero risorti come Lazzaro dal loro sepolcro informatico. Ho il ricordo dei miei nonni materni che tenevano i soldi sotto il materasso. Una volta alla settimana o quando arrivavano le pensioni si mettevano vicini a contare banconota dopo banconota i risparmi di una vita, con noi nipotini che correvamo ai piedi del letto. (continua…)
17 ott
E’ difficile, in questi giorni, scrivere lucidamente di come le politiche attuate dal governo sotto l’egida dell’efficienza e del risparmio siano l’equivalente di una tonnellata di C4 sotto le chiappe del paese. E’ difficile, sono troppi gli interventi il cui esito distruttivo è evidente e disperante. I rifiuti occultati, la scuola massacrata, l’università dissanguata e privatizzata, i ricercatori espulsi. Qui non si tratta di alternanza, di politiche differenti, di dissenso marginale: si tratta di guardare Brunetta e la Gelmini e compagnia bella che rotolano veloci e inesorabili come palle da bowling, e i birilli siamo noi. E’ tutto il paese.
E’ difficile scriverne lucidamente, ripeto. Per cui lascerò parlare qualcuno che vive il problema sulla sua pelle, direttamente, e indirettamente ci avverte: non preoccupatevi per noi. Preoccupatevi per quello che succederà a voi, quando il paese sarà completamente paralizzato nel nome dell’efficienza. L’e-mail che segue è stata pubblicata oggi sul Corriere.it, e viene da un giovane ricercatore di Roma, dal quale mi separa solo un grado di Kevin Bacon.
15 ott
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13 ott

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12 ott
Si diceva in sala prof che, certo, sciopereremo, ma che senza blocco degli scrutini non ci si filerà mai nessuno, e che i colpevolissimi sindacati possono aggiungerlo al già gravoso carico che portano sulla coscienza, l’avere disattivato l’unica nostra arma dotata di efficacia. In realtà, poi, sullo strumento del blocco degli scrutini la confusione regna sovrana: è illegale o no? Io, con molti altri, pensavo di sì, ma questo link della Gilda ci smentisce. (Ecco, una cosa buona di questo governo è che mi sta finalmente facendo studiare cose a cui, prima, manco pensavo.)
Scioperare si deve e lo farò, ovviamente, ma sarebbe opportuno uscire dalla logica autolesionistica che ci contraddistingue e che ci rende la categoria più innocua d’Italia - e quindi la più sbeffeggiabile, in questo paese che ama i furbi e gli arroganti. Tre sacrosanti giorni di sciopero a Ottobre vogliono dire circa 200 euro in meno in busta paga (madonna santissima) nonché le consuete corse successive per recuperare voti, programma e quant’altro. Benissimo: ma il senso dello sciopero è creare disagi fuori, e non solo a se stessi. Io, quindi, colma di ammirazione per le maestre delle elementari (che ho visto in azione la settimana scorsa durante un’assemblea e mi sono spellata le mani ad applaudirle, ché di donne fiere ed agguerrite così non mi pare di averne mai viste, da noi alle superiori) faccio mia anche l’idea dello sciopero bianco e col cavolo, che quest’anno muovo un dito al di fuori di quello che è strettamente il mio dovere.
10 ott

10 ott
Il nostro ipotetico eroe, Emilio, dopo aver ascoltato la conferenza stampa dell’8 ottobre 2008 in cui il Premier Silvio Berlusconi rassicurava gli italiani sulla solidità del sistema bancario e sulla mancanza di rischi sui depositi di conto corrente e gli investimenti azionari, ha deciso di investire TUTTI i suoi risparmi (120.000 euro) sulle tre azioni che secondo Berlusconi attualmente si comprano a 50 ma ritorneranno al loro valore di 100 entro un max di 18, 24 mesi. Questa rubrica tiene aggiornato l’andamento del portafoglio azionario di Emilio, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, fino allo scadere dei due anni indicati dal Premier, quando Emilio realizzerà il suo sogno di comprare una casa al mare del valore di 240.000 euro.
PORTAFOGLIO EMILIO: day +1
Azioni acquistate: ENI, ENEL, MEDIASET (giudizio buy, secondo il Premier)
Valore di carico al 08.10.08: 120.000 EUR
Valore di chiusura al 09.10.08: 115.542 EUR
Perdita periodo: -4.548 EUR (-3.8%)
Obiettivo al 10.10.10: 240.000 EUR (tempo necessario al raddoppio capitale da 50 a 100, secondo la previsione di Berlusconi)
Commento: la recessione in Europa si fa sempre più probabile, anche secondo i dati del Fondo Monetario Internazionale. La riduzione dei tassi di sconto delle banche centrali nella giornata di ieri non ha rilanciato i mercati che anzi ci vedono una conferma dei loro timori.
Emilio Mood :-O
Sono impazziti tutti in Iraq, saccheggiano tutto come matti, è incredibile. Non vedevo tanti articoli sparire dai negozi dai tempi di Winona Ryder.
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