Cristiano Valli
16 lug
Per coloro i quali, come il sottoscritto, adorano il modo con cui vengono tradotti i titoli dei film, segnalo che il Caimano è uscito la settimana scorsa nei cinema tedeschi, con un colpevole ritardo di più di un anno. Il titolo è diventato un ficcante “L’Italiano”.
Perchè purtroppo è così. Il caimano È l’italiano. E il nano non è nient’altro che una rappresentazione.
10 lug
Qui trovate il trailer di un film che uscirà il 18 gennaio del 2008. Non si vede praticamente niente. Neanche il titolo del film. Che, per la cronaca, nemmeno esiste (il titolo, ma anche il film, lo stanno girando). Eppure mi è già aumentata la salivazione. Sarà che il produttore è J.J. Abrams, lo stesso che da tre anni ci sta tirando scemi con numeri, bottole e altri. Sarà che, anche se non mostra quasi niente, quel poco che fa vedere è perfetto e spaventosamente realistico. Sarà che si basa su un’idea che magari sembra stupida, ma quando la vedi la trovi brillante. In ogni caso non me lo potevo tenere solo per me.
Non voglio svelare cosa si vede nel video, non perchè ci sia chissà quale sorpresa, ma perchè ha un suo equilibrio interno, un crescendo, che non va turbato. Poi magari il film sarà orribile e sono solo bravi a fare trailer. Ma molti bravi. Veramente.
7 lug
Forse l’avrete già sentita, però mi ha fatto ridere (amaro). Per la serie “International Shit Pictures”, da un New York Post della scorsa settimana:
Il guru della moda Roberto Cavalli non sarà l’unico eurogagà a non poter sfoggiare un Iphone su un ponte del suo Yacht quest’estate. Gli aspiranti acquirenti di un Iphone che ingrossavano la fila davanti all’Apple Store sulla Quinta Strada venerdì notte ci sono rimasti di sasso vedendo Cavalli sfrecciare di fianco a loro per presentarsi davanti agli addetti all’ingresso, dicendo: Ai em ièr for mai Aifòn. (Sono qui per il mio IPhone, ndl). Come riporta un testimone oculare, “Quello continuava a dire col suo forte accento italiano: Ai em Roberto Cavalli. Ai em femous italian disainer!” (Io sono Roberto Cavalli. Io sono famoso designer italiano). Dopo una mezz’ora di insistenze, un impiegato Apple appassionato di moda lo ha finalmente riconosciuto e lo ha fatto entrare dal retro.
3 lug

Questo blog si è spesso e volentieri in passato occupato di reality show (a volte generando singolari dibattiti riguardanti la destinazione d’uso di queste pagine, che si potrebbero condensare in un’unica espressione: “Eccheppalle questi reality”; poi magari uno scriveva qualcosa sulla fecondazione assistita, e si faceva viva l’ala opoosta del parlamento telematico: “Ebbasta co ’ste robbe pallose”).
Come è giusto che un blog faccia, qui ce ne si è sbattuti abbastanza di entrambe le posizioni, ché un blog è bello perché è vario e perché, soprattutto, l’autore del post può discutere e approfondire un po’ il cavolo che gli pare.
E insomma, senza farla lunga, si torna a parlare di “Isola dei Famosi” a causa di due anticipazioni. La prima è che - malgrado quanto sembrava essere stato comunicato, e forse con l’aiuto di un flop invece abbastanza annunciato - a condurre lo show sarà nuovamente Simona Ventura (anche se da queste parti l’inutile tifo era riservato ad un’alquanto improbabile candidatura di Ambra Angiolini).
La seconda è che quest’anno si può essere un po’ tutti coniugi Primicerio. Se, infatti, 6 dei naufraghi continueranno ad essere più o meno “vip”, 6 altri morti di fama saranno invece scelti tra persone comuni.
Uno, in particolare, arriverà via cellulare. Quello della polizia, nel caso venga confermata la partecipazione di Azouz Marzouk (del resto hanno fatto parte dell’allegra brigata anche Susanna Torretta e Paolo Calissano), oppure quello più semplice con i tasti per chiamare e l’antenna.
Il nuovo regolamento prevede infatti che almeno uno dei sei sconosciuti sia scelto tra tutti quelli che invieranno un sms con scritto ISOLA al numero 48463 (non è aggratis: sognare di condividere la latrina con la velina di turno costa un euro, iva inclusa, meno di una capatina nei cessi dell’Hollywood per lo stesso risultato).
Avremo, insomma, un “naufrago mobile” (da leggersi “mobàil”), molto duepuntozzero. Potrebbe essere il vostro fidanzato, un parente, un amico: siete ancora in tempo per fargli sparire la sim.
20 giu
![]() La mia vita è come un blog. |
![]() Ciao Welby. |
Lo scorso 4 giugno, presso la libreria Mondadori Multicenter di Piazza Duomo a Milano, si è tenuta la presentazione del libro “La mia vita è come un blog“ (attaccato ce n’è un altro: “Ciao Welby“), di Claudio Sabelli Fioretti.
Presenti l’autore/curatore (nonché mio ex direttore a Cuore) e Mina, moglie di Piergiorgio Welby.
Gli incauti hanno chiamato a presentare il sottoscritto, la cui presenza è stata comunque quasi più determinante del camioncino lavamarciapiedi dell’AMSA che faceva “tuuuu tuuuu” appena fuori dal Multicenter.
Beh, oggi scopro dal blog di Claudio che grazie a Radio Radicale (che l’ha resa disponibile con una licenza Creative Commons - a proposito: io li incontro ovunque vada, ovunque succeda qualcosa, armati del loro registratorino portatile; come mai pochi parlano di Radio Radicale come del più grande archivio online di cose dette di questo paese?) che esiste una registrazione di quella presentazione (manca qualche decina di secondi all’inizio, ma si può sopravvivere).
A me è piaciuto esserci, conoscere tutte quelle persone, vedere i lobbisti (così si autodefiniscono i lettori/autori del blog di Claudio) dal vivo in modo da poter associare facce ai nomi. Se non sono riuscito a ringraziarli tutti di persona, lo faccio qui: siete stati un’ottima compagnia.
Credo anche si sia riusciti ad essere divertenti e seri in tempi diversi, azzeccandoli pure, i tempi.
Credo che le cose toccanti che dice Mina Welby debbano essere ascoltate.
Ma è solo la mia opinione. Potrete farvene una vostra cliccando sul tasto “Play”.
(o cliccare qui per aggiungerlo in iTunes). |
…oppure puoi riascoltarla direttamente in questa stessa pagina, semplicemente cliccando il tasto “Play” |
19 giu
Non dovete leggere i libri. Ci penso io. Vi segnalo le robe belle.
4 giu
si terrà la presentazione del libro
![]() La mia vita è come un blog. |
![]() Ciao Welby. |
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| Aliberti Editore | ||
Sarà presente, ovviamente, Claudio Sabelli Fioretti.
Sarà presente, un po’ meno ovviamente, anzi eccezionalmente, Mina Welby.
Condurrà Gianluca Neri, ovvero il sottoscritto, altrove definito come “l’eroe di Clarence, il dittatore di Macchianera“, mentre qui ci si limita ad un più sobrio “Gran Mogol del proprio pianerottolo”.
Saranno presenti anche - sembra - molti lobbisti del blog di Claudio Sabelli Fioretti. Riconoscibili, può darsi, da maglioncini rossi.
![]()
Il ricavato della vendita dei due libri - va detto perché è importante - viene interamente devoluto dall’autore a Emergency.
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1 giu
Poi entrò di corsa negli studi di Abbey Road scansando una piccola folla che attorno all’ingresso stava da sempre e per sempre. George Martin lo guardò e si chiese se davvero facesse sul serio. Paul non era mai stato più sincero: fatto di canapa indiana e sincero. Gli chiese: davvero vuoi la London Simphony Orchestra per questo disco? In abito da sera, sì -rispose Paul. In abito da sera? Già. E voi? Voi come sarete -lo incalzò George? Noi? Noi con i soliti vestiti da idioti di sempre e, George, fa’ portare i cappellini, corriandoli e roba così, ok?
9 mag
Ne accennavo in un post in cui appariva la parola “rivoluzione”, e qualcuno - con qualche ragione - ha risposto “ma che cazzo dici?”.
Dicevo anche che, dopo questo, per la televisione ci sono solo le Colonne d’Ercole.
Daveblog non se ne capacita, io nemmeno, eppure l’Architetto e il Corvo esistono e lottano insieme a noi. Non ho detto che stanno bene, perché quello no, francamente sembra di no.
Il Corvo (Clicca qui per visualizzarlo a pagina intera) |
L’Architetto (Clicca qui per visualizzarlo a pagina intera) |
7 mag
Questa sera all’una di notte (prima c’è il concerto di Mika) su AllMusic va in onda qualcosa di - a modo suo - rivoluzionario e che arriva là dove nessuno si era mai spinto (io ne ho visto un assaggio, e sono qui a pensare - sia in senso positivo che negativo - che dopo questo ci siano le Colonne d’Ercole).
23 apr
Se non sapete chi era Alberto Grifi, scomparso ieri, sentitevi un po’ Don Abbondio quando si chiedeva chi fosse Carneade.
E poi sentitevi un po’ più fortunati di Don Abbondio, ché lui non aveva Google.
30 mar
Scusate, devo dirlo a qualcuno, devo farlo io.
Sì, perché se nessuno dice che questo libro - gigantesco in più di un senso - è non un oggetto, ma una visione - ché la parola “capolavoro” ce l’hanno svuotata e sputtanata negli ultimi cinque anni e ormai vale quanto una vite spanata - be’, lo faccio io.
5 mar

Puntiglioso, geniale, inossidabile (come certe pentole). Polemico fino a questa veneranda età contro gli ambienti televisivi e pubblicitari in Italia, che lo hanno costretto a divenire famoso ovunque tranne che a casa sua. Se lo invitavi a un’incontro col pubblico, lui, ultraottantenne, ti avvisava che “sarebbe venuto ma solo per dirne quattro” contro, ad esempio, l’animazione digitale, la Milano creativa di oggi, eccetera…
3 mar
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Questa sera, su Macchiaradio, a partire dalle 21:30, il commento in diretta della serata finale del Festival di Sanremo. Cazzeggiamento per tutti e chupitos a volontà per chi sarà in studio.
Dietro ai microfoni: Matteo Bordone, Laura Carcano, Gaia Giordani, Ilaria Mazzarotta, Paolo Madeddu, Gianluca Neri, Simone Tolomelli.
Chi perde la puntata potrà rifarsi con il podcast.
Sì può intervenire in trasmissione chiamando il numero di telefono che verrà comunicato nel corso della diretta, o utilizzando Skype, a patto, ovviamente, di avere un microfono e di avere scaricato il programma.
Gli ascoltatori Google Calendar-muniti che vogliono rimanere sempre aggiornati sul palinsesto di RadioNation possono aggiungere il calendario ufficiale della radio copiando e incollando questo indirizzo
o questo
nella finestra “Search public calendars”, o inserendo la chiave di ricerca “RadioNation”.
(o cliccare qui per aggiungerlo in iTunes). |
…oppure puoi riascoltarla direttamente in questa stessa pagina, semplicemente cliccando il tasto “Play” |
Gli alunni G. e C. effettuano bagarinaggio per l’?istituto rivendendo le piante destinate alla beneficenza a prezzi maggiorati.
— (nota sul registro, dal sito “Sette in condotta“)
