Lo specchietto per le allodole
20 Nov
Vabbeh, prima guardate le foto del calendario.
Sì, sono nude.
Poi ne parliamo.
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8 Nov
La puntata più difficile per Simona Ventura in cinque edizioni di Isola dei Famosi inizia alle 21:04. Non c’è tempo per ciurlare nel manico, ecco, no?, cioè, dico!, quindi si parte in fretta e furia, con l’invito a rimanere incollati al teleschermo, perché nel corso delle tre ore di diretta si vedranno parecchie grosse novità. Alla fine, invece, c’era solo Maria Giovanna Maglie, e non era nemmeno la prima volta.
Quella in corso è un’annata costellata dall’abbandono dei concorrenti: dalla prima puntata ad oggi si sono ritirati senza passare dal televoto la casalinga Tiziana Decorato, il calciatore Francesco Coco, il divulgatore scientifico Alessandro Cecchi Paone, il cantante Ivan Cattaneo e la chiacchierata impiegata Karen Picozzi (la quale pare a molti la sosia sputata di Cristina Parodi, con un innesto di Varenne).
Nel tempo che Simona Ventura impiega a declamare i nomi di famosi e non famosi che hanno lasciato il reality, due cameraman e un autore si dimettono senza nemmeno aspettare il primo “crederci sempre, arrendersi mai!”.
Si è ancora in apertura quando l’opinionista Maria Giovanna Maglie si scaglia contro i naufraghi tornati in Italia, probabilmente perché è rimasta l’unica a continuare ad allargarsi in una trasmissione in cui tutti si ritirano.
In una puntata in cui niente sembra andare per il verso giusto si prevedono anche problemi con il satellite: il tempo in Honduras è inclemente. La vincitrice annunciata Manuela Villa deve essere addirittura trasportata dall’ultima spiaggia presso un rifugio di emergenza, a causa della minaccia di una tromba d’aria. Tanta paura, ma nessun danno: alla fine la tromba d’aria si ritira, pure lei.
A quaranta minuti dall’inizio della trasmissione il primo colpo di scena: i concorrenti ancora in gara scendono da nove a otto a mezzo, perché alla concorrente russa Victoria Petroff (che si era distinta per aver conteso il bel finanziere Vittorio De Franceschi a Karen Picozzi, la controfigura di Cristina Parodi) scoppia una tetta.
Lei, tra le lacrime, vorrebbe restare; la Ventura sentenzia che “l’importante è la salute”: finisce con gli autori che squalificano la metà avanzata.
A ridosso del primo stacco pubblitario la presentatrice invita a non cambiare canale, perché le soprese devono ancora iniziare: ci aspettano il risultato del televoto e le interviste a tre dei concorrenti che hanno abbandonato il gioco, tra cui quella a Karen Picozzi, per la quale l’abile truccatrice in studio ha scelto, a sorpresa, un maquillage stile “elegante mezzobusto femminile del Tg5“.
Tornati in studio si apprende quanto accaduto durante la pausa: nel mentre andava in onda lo spot di un’auto hanno dato forfait un microfonista, due guidatori di motoscafo, il barracuda, l’uragano Melissa e il dottor House su Italia 1.
Il risultato del televoto della settimana viene dato quasi in sordina, dal momento che una sola delle due concorrenti è ancora in gioco. E’ a mani basse, infatti, che Miriana Trevisan batte l’avversaria Karen Picozzi, ex campionessa italiana di ginnastica artistica, uno sport che Cristina Parodi ha praticato e sempre ammirato.
Si va a nero per la seconda volta e va da sé che nel tempo che le telecamere impiegano a riaccendersi Antonio Marano ha abbandonato la poltrona di direttore di RaiDue, Giorgio Gori Magnolia, Sergio Marchionne la Fiat e il governo Prodi è andato in minoranza quattro volte.
23 Ott
Sì, è piaciuto molto anche a me il “Partito Ma-Anchista” del Veltroni di Crozza. Anche il “Mago di Taormina” di Crozza.
Diciamo che se proprio devo dare un’opinione rispetto al Crozza dello scorso anno, il Crozza attuale mi piace di più e - mi sembra - grilleggi meno.
Alla fine, però, ho trovato insuperabile (e in più, a differenza degli altri video, non l’ha linkato nessuno), l’”Inno del nuovo Partito Democratico“.
A quest’ultimo video (lo vedete a fianco, sulla destra) va inoltre il merito di avermi ricordato una cosa che scordo spesso: ma quant’è bella, l’Internazionale?
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Compagni, avanti gran partito Noi non siamo più nelle officine |
Noi veniam da lontano Su lottiam l’ideale (da Crozza Italia)
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1 Ott
Fino a ieri la notizia era: i Radiohead stanno registrando un album
senza avere un contratto con una casa discografica. Oggi la notizia è
che l’album è pronto, si intitola In Rainbows, ma loro continueranno a fare a meno dell’ingombrante tutela di un’etichetta, grande o piccola che sia.
Chi oggi si reca sul sito della band può prenotarsi per ottenere In Rainbows direttamente, secondo due modalità alternative.
Se siete dei fan sfegatati o degli audiofili persi, pagando circa 58 €
si ottiene il diritto a scaricare i file del nuovo album a partire dal 10 ottobre, e a ricevere
successivamente a casa, un paio di mesi dopo, il cosiddetto discbox,
cioè una confezione contenente il CD-Audio di In Rainbows, un secondo
CD-Audio contenente altri brani inediti e immagini, e una seconda edizione dell’album su doppio vinile.
Ma ora viene il bello. Se vi accontentate di scaricare i file dal sito,
potete farlo al modico costo di… quello che volete. Proprio così,
l’offerta è libera. Potete remunerare l’artista con la cifra che potete
permettervi e vi sembra opportuna.
E’ indubbiamente una mossa rivoluzionaria, ben al di là degli acerbi tentativi di chi ha lasciato filtrare i propri brani tra i fans o ha fatto allegare il proprio disco a un quotidiano. Qui i Radiohead stanno dicendo, senza possibilità di
equivoco, che la loro musica è di tutti, e che chiunque può usufruirne
senza problemi. C’è da scommettere che sarà una mossa vincente e che
tra contributi liberi, vendite del discbox e concerti incasseranno molto più di
quanto avrebbero ottenuto affidandosi alla distribuzione di una major del disco. Dicono che i musicisti rock
non possono cambiare il mondo, però questa è una novità che potrebbe cambiare molte cose, e non solo all’interno del mondo della musica. Che siano le avvisaglie di quella nuova economia che molti sognano ma che stenta a nascere?
(Due critiche. Si paga solo in sterline, il che costringe a calcolare il cambio in euro. E non hanno indicato in che formato saranno i file da scaricare. Ma immagino che ci sarà ampia scelta.)
Qualche giorno fa ho intervistato al telefono
un vecchio arnese del rock’n’roll come Francis Rossi degli Status Quo.
Mi ha detto: “Se le case discografiche sono in declino è perché hanno
guadagnato troppi soldi. Gira troppo denaro, c’è gente che pretende di
girare il mondo in jet e trovare pronti in ogni città il suo
cibo preferito, il suo drink preferito e una prostituta a disposizione.
Mentre i giovani artisti hanno sempre meno occasioni. È necessario
trovare un diverso equilibrio.” Come dirlo meglio?
25 Set
Credo che questo sia il posto giusto per segnalare che La vita è una cosa meravigliosa è online. Ora non occorre più aspettare Natale.
22 Ago
Il Tedeskis 1 è stato semplice. Il Tedeskis 2 un pò di meno. Ma per il Tedeskis 3 abbiamo navigato in acque veramente tumultuose. Iris ha già preso confidenza con i microfoni, e in questa storia, un pò lunghetta ( urca, un vero kolossal per noi bimbe: due mesi di lavoro per il povero babbo!) ci ha fatto dannare! …
16 Lug
Per coloro i quali, come il sottoscritto, adorano il modo con cui vengono tradotti i titoli dei film, segnalo che il Caimano è uscito la settimana scorsa nei cinema tedeschi, con un colpevole ritardo di più di un anno. Il titolo è diventato un ficcante “L’Italiano”.
Perchè purtroppo è così. Il caimano È l’italiano. E il nano non è nient’altro che una rappresentazione.
10 Lug
Qui trovate il trailer di un film che uscirà il 18 gennaio del 2008. Non si vede praticamente niente. Neanche il titolo del film. Che, per la cronaca, nemmeno esiste (il titolo, ma anche il film, lo stanno girando). Eppure mi è già aumentata la salivazione. Sarà che il produttore è J.J. Abrams, lo stesso che da tre anni ci sta tirando scemi con numeri, bottole e altri. Sarà che, anche se non mostra quasi niente, quel poco che fa vedere è perfetto e spaventosamente realistico. Sarà che si basa su un’idea che magari sembra stupida, ma quando la vedi la trovi brillante. In ogni caso non me lo potevo tenere solo per me.
Non voglio svelare cosa si vede nel video, non perchè ci sia chissà quale sorpresa, ma perchè ha un suo equilibrio interno, un crescendo, che non va turbato. Poi magari il film sarà orribile e sono solo bravi a fare trailer. Ma molti bravi. Veramente.
7 Lug
Forse l’avrete già sentita, però mi ha fatto ridere (amaro). Per la serie “International Shit Pictures”, da un New York Post della scorsa settimana:
Il guru della moda Roberto Cavalli non sarà l’unico eurogagà a non poter sfoggiare un Iphone su un ponte del suo Yacht quest’estate. Gli aspiranti acquirenti di un Iphone che ingrossavano la fila davanti all’Apple Store sulla Quinta Strada venerdì notte ci sono rimasti di sasso vedendo Cavalli sfrecciare di fianco a loro per presentarsi davanti agli addetti all’ingresso, dicendo: Ai em ièr for mai Aifòn. (Sono qui per il mio IPhone, ndl). Come riporta un testimone oculare, “Quello continuava a dire col suo forte accento italiano: Ai em Roberto Cavalli. Ai em femous italian disainer!” (Io sono Roberto Cavalli. Io sono famoso designer italiano). Dopo una mezz’ora di insistenze, un impiegato Apple appassionato di moda lo ha finalmente riconosciuto e lo ha fatto entrare dal retro.
3 Lug

Questo blog si è spesso e volentieri in passato occupato di reality show (a volte generando singolari dibattiti riguardanti la destinazione d’uso di queste pagine, che si potrebbero condensare in un’unica espressione: “Eccheppalle questi reality”; poi magari uno scriveva qualcosa sulla fecondazione assistita, e si faceva viva l’ala opoosta del parlamento telematico: “Ebbasta co ’ste robbe pallose”).
Come è giusto che un blog faccia, qui ce ne si è sbattuti abbastanza di entrambe le posizioni, ché un blog è bello perché è vario e perché, soprattutto, l’autore del post può discutere e approfondire un po’ il cavolo che gli pare.
E insomma, senza farla lunga, si torna a parlare di “Isola dei Famosi” a causa di due anticipazioni. La prima è che - malgrado quanto sembrava essere stato comunicato, e forse con l’aiuto di un flop invece abbastanza annunciato - a condurre lo show sarà nuovamente Simona Ventura (anche se da queste parti l’inutile tifo era riservato ad un’alquanto improbabile candidatura di Ambra Angiolini).
La seconda è che quest’anno si può essere un po’ tutti coniugi Primicerio. Se, infatti, 6 dei naufraghi continueranno ad essere più o meno “vip”, 6 altri morti di fama saranno invece scelti tra persone comuni.
Uno, in particolare, arriverà via cellulare. Quello della polizia, nel caso venga confermata la partecipazione di Azouz Marzouk (del resto hanno fatto parte dell’allegra brigata anche Susanna Torretta e Paolo Calissano), oppure quello più semplice con i tasti per chiamare e l’antenna.
Il nuovo regolamento prevede infatti che almeno uno dei sei sconosciuti sia scelto tra tutti quelli che invieranno un sms con scritto ISOLA al numero 48463 (non è aggratis: sognare di condividere la latrina con la velina di turno costa un euro, iva inclusa, meno di una capatina nei cessi dell’Hollywood per lo stesso risultato).
Avremo, insomma, un “naufrago mobile” (da leggersi “mobàil”), molto duepuntozzero. Potrebbe essere il vostro fidanzato, un parente, un amico: siete ancora in tempo per fargli sparire la sim.
20 Giu
![]() La mia vita è come un blog. |
![]() Ciao Welby. |
Lo scorso 4 giugno, presso la libreria Mondadori Multicenter di Piazza Duomo a Milano, si è tenuta la presentazione del libro “La mia vita è come un blog“ (attaccato ce n’è un altro: “Ciao Welby“), di Claudio Sabelli Fioretti.
Presenti l’autore/curatore (nonché mio ex direttore a Cuore) e Mina, moglie di Piergiorgio Welby.
Gli incauti hanno chiamato a presentare il sottoscritto, la cui presenza è stata comunque quasi più determinante del camioncino lavamarciapiedi dell’AMSA che faceva “tuuuu tuuuu” appena fuori dal Multicenter.
Beh, oggi scopro dal blog di Claudio che grazie a Radio Radicale (che l’ha resa disponibile con una licenza Creative Commons - a proposito: io li incontro ovunque vada, ovunque succeda qualcosa, armati del loro registratorino portatile; come mai pochi parlano di Radio Radicale come del più grande archivio online di cose dette di questo paese?) che esiste una registrazione di quella presentazione (manca qualche decina di secondi all’inizio, ma si può sopravvivere).
A me è piaciuto esserci, conoscere tutte quelle persone, vedere i lobbisti (così si autodefiniscono i lettori/autori del blog di Claudio) dal vivo in modo da poter associare facce ai nomi. Se non sono riuscito a ringraziarli tutti di persona, lo faccio qui: siete stati un’ottima compagnia.
Credo anche si sia riusciti ad essere divertenti e seri in tempi diversi, azzeccandoli pure, i tempi.
Credo che le cose toccanti che dice Mina Welby debbano essere ascoltate.
Ma è solo la mia opinione. Potrete farvene una vostra cliccando sul tasto “Play”.
(o cliccare qui per aggiungerlo in iTunes). |
…oppure puoi riascoltarla direttamente in questa stessa pagina, semplicemente cliccando il tasto “Play” |
19 Giu
Non dovete leggere i libri. Ci penso io. Vi segnalo le robe belle.
4 Giu
si terrà la presentazione del libro
![]() La mia vita è come un blog. |
![]() Ciao Welby. |
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| Aliberti Editore | ||
Sarà presente, ovviamente, Claudio Sabelli Fioretti.
Sarà presente, un po’ meno ovviamente, anzi eccezionalmente, Mina Welby.
Condurrà Gianluca Neri, ovvero il sottoscritto, altrove definito come “l’eroe di Clarence, il dittatore di Macchianera“, mentre qui ci si limita ad un più sobrio “Gran Mogol del proprio pianerottolo”.
Saranno presenti anche - sembra - molti lobbisti del blog di Claudio Sabelli Fioretti. Riconoscibili, può darsi, da maglioncini rossi.
![]()
Il ricavato della vendita dei due libri - va detto perché è importante - viene interamente devoluto dall’autore a Emergency.
(o cliccare qui per aggiungerlo in iTunes). |
…oppure puoi riascoltarla direttamente in questa stessa pagina, semplicemente cliccando il tasto “Play” |
1 Giu
Poi entrò di corsa negli studi di Abbey Road scansando una piccola folla che attorno all’ingresso stava da sempre e per sempre. George Martin lo guardò e si chiese se davvero facesse sul serio. Paul non era mai stato più sincero: fatto di canapa indiana e sincero. Gli chiese: davvero vuoi la London Simphony Orchestra per questo disco? In abito da sera, sì -rispose Paul. In abito da sera? Già. E voi? Voi come sarete -lo incalzò George? Noi? Noi con i soliti vestiti da idioti di sempre e, George, fa’ portare i cappellini, corriandoli e roba così, ok?
9 Mag
Ne accennavo in un post in cui appariva la parola “rivoluzione”, e qualcuno - con qualche ragione - ha risposto “ma che cazzo dici?”.
Dicevo anche che, dopo questo, per la televisione ci sono solo le Colonne d’Ercole.
Daveblog non se ne capacita, io nemmeno, eppure l’Architetto e il Corvo esistono e lottano insieme a noi. Non ho detto che stanno bene, perché quello no, francamente sembra di no.
Il Corvo (Clicca qui per visualizzarlo a pagina intera) |
L’Architetto (Clicca qui per visualizzarlo a pagina intera) |
Sapete cosa fu inventato esattamente 91 anni fa? Il reggiseno. Fu ideato il giorno successivo all’invenzione della pedana elastica.
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