Lo specchietto per le allodole
28 Gen
Eppure il concetto non è nemmeno tanto ostico da rivelarsi incomprensibile: signori miei, nei reality show quel che funziona è la serialità. Ho a disposizione un gruppo di sfigati (A) ed una situazione (B) particolarmente fuori dell’ordinario. Beh, si apre la scatola (B), ci si mette dentro (A), si chiude e si sta ad osservare per un tre mesi. Punto.
Che i protagonisti siano mezzivip, star o perfetti sconosciuti, la formula è la medesima ed è l’unica capace di garantire che il pubblico si affezioni ai personaggi.
“Bisturi! Nessuno è perfetto” ha violato la regola, tramutandosi in uno show, un nomale show farlocco, senza più reality. Negli States, “Extreme Makeover“, il format papà, ha invece correttamente preferito percorrere strade già battute, piuttosto che avventurarsi in fuoripista potenzialmente fallimentari. Lì i cessi sono una decina, e resteranno fino alla fine (dieci, non cessi). Sono stati scelti in modo che il pubblico possa scegliere il protagonista (e relativi problemi) in cui immedesimarsi, e vengono seguiti puntata dopo puntata, per sei settimane, nella via crucis che li condurrà, finalmente, in un mondo di uguali.
“Bisturi“, così come ce l’hanno propinato, è il vecchio “Brutto Anatroccolo” con l’aggiunta di un filo di sangue e un filo per la ricucitura dopo la farcitura. La quarantenne vuole disfarsi del vecchio naso? Et voilà: nasino rifatto. Si specchi. Contenta? Avanti, che forse ci sta ancora una liposuzione prima dei titoli di coda.
Serialità. E’ facile, in fondo. Ed è il motivo per cui i prossimi “La Talpa” e “La Fattoria” hanno buone possibilità per lo meno di avvicinarsi a bissare quei fenomeni popolari che sono stati “L’isola dei Famosi” o i primi “Grande Fratello“.
“Bisturi“? No, “Bisturi” no. Per quanto la conduzione Pivetti si sia rivelata sorprendente ed inaspettata, la trasmissione merita la controprogrammazione che si ritrova.
25 Gen
Che ci sia una scientificità nel cocktail dei personaggi che vengono reclutati per partecipare ai vari reality, lo dimostra la lista dei partecipanti al game-show “La Talpa”. I ruoli sono ben definiti già dalla partenza e sono nè più nè meno i soliti di un’avariata commedia dell’arte; per chi fa il casting si tratta solo di riempire la casella “nome” attingendo dal terzo mondo dello star-system. Ed ecco, dunque, che molti partecipanti dell’Isola hanno già trovato il loro bravo clone:
1) Carmen Russo, che interpretava il ruolo dell’ex bomba sexy alle prese con il crollo dei legamenti sospensori della mammella, sarà rimpiazzata da Brigitte Nielsen, famosa per il suo matrimonio con Stallone e poi insediatasi in Italia come un’ortica.
2) Davide Silvestri, che interpretava il ruolo dell’attore di soap idolo delle dodicenni craniolese, verrà sostituito dall’altrettanto biondo e omonimo Davide Ricci, attore a sua volta di una fiction non pervenuta, “Cuori rubati” (escludendo che parli di trapianti da viventi, già dal titolo possiamo ipotizzare che non fosse candidata ai Grammies)
25 Gen
Secondo quanto ha dichiarato Endemol, la concorrente del Grande Fratello 4 Letizia Lezza “Letza” “ha avuto qualche esperienza in teatro come attrice”. E invece no. Ha lavorato (e parecchio) anche per la tv, nelle seguenti fiction: “Piazza di Spagna” (regia di F. Vancini), “Classe mista terza B”, “Affari sporchi”, “I dolori del giovane Pasculli” (regia di L. Scurati), “Giorni dispari” (regia di D. Tambasco), “L’Ulisse” (con C. Amendola), “I dolori del giovane Werther” (regia di G. De Mare), “Preparativi per le nozze in campagna” (regia di L. Fantasia) e “Merinda” (regia di G. Buccolini).
Lo si evince dal curriculum presente in questa pagina personale, un tempo parte di questo elenco dal quale una previdente manina ha cancellato il link.
24 Gen
Questo post è un post di servizio.
Per tutti coloro che intendono scrivere qualcosa sul Grande Fratello.
Vi suggerisco qualche titolo:
1) Il grande fardello: per post che metta in risalto il ritmo orchiclasta della trasmissione.
2) Il grande pisello: casomai ci fossero scene di sesso esplicito nella casa. Etero.
3) Il glande e il pisello: non etero.
4) Il grande macello: nel caso in cui irrompa Taricone con un piatto di scottadito.
5) La Grandi al bordello: per un dozzinale linkage con una recente vicenda romana.
6) Il grande bidello: per post che esalti il guardaroba del Liorni.
7) Il glande fratello: per post su chi trova un amico trova un tesoro e penosi richiami ai risvolti psicologici dell’essere soli in una casa di amisci.
23 Gen
L’unica bella novità di questa edizione del Grande Fratello è che Zoro ha finalmente ripreso le sue telecronache dell’appassionante e sfaccimmissimo programma. Sarà che sono scemo, ma io stamattina l’ho già letto tre volte.
23 Gen
Io la puntata di ieri del Grande Fratello non l’ho vista.
Avevo da fare, e poi a guardarlo da soli senza poterne sparlare con qualcuno si rischia l’orchite.
Dicevo, non l’ho visto, e probabilmente non lo vedrò.
Però sono stato sul blog del mio pusher di gossip preferito e ho letto
il Post Definitivo sul Grande Fratello.
A me ha fatto ridere assai e quindi abuso di un po’ di byte e lo copincollo qua sotto.
23 Gen
Endemol ha messo le mani avanti, con Barbara D’Urso ad anticiparlo e Marco Bassetti pronto a dichiarare che “trovare oggi una persona che non sia passata in tv è difficile”, quindi non si pone più il problema per il fatto che questa, Carolina Marconi, avesse intere pagine internet a lei dedicate ancora prima di iniziare; abbia condotto “Goleada” su TMC; si sia spupazzata Massimiliano Virgili (l’ex marito della Pandolfi lasciato il giorno successivo al matrimonio) durante le riprese del film “Intrigo a Cuba”, e poi Christian Vieri; o sia stata valletta in talmente tante trasmissioni che davvero i concorrenti di Bonolis, al confronto, passano da attori parrocchiali. Oppure che un altro concorrente, Bruno Del Turco, abbia partecipato al film “Ultrà“ di Ricky Tognazzi, nel ruolo del “Patata”.
Sono cose che alla quarta edizione non fan più notizia. Se Marano fosse stato uno furbo avrebbe controprogrammato “L’Isola dei Famosi” ora, non a Settembre quando odorerà di stracotto. E avrebbe vinto a mani basse.
La scelta dei concorrenti della nuova edizione non è stata tra le più felici: due hanno voci talmente irritanti che se il fonico si licenziasse vincerebbe la causa di lavoro; due hanno culi così imponenti che la Endemol ha dovuto mandare il “Mars Express” della Nasa a prendere le misure; due sembrano stati convocati apposta per facilitare il lavoro alla Gialappa’s.
Qui, a meno che: a) Godzilla irrompa nella casa; b) abbia lugo l’incesto presagito da EmmeBi; c) il pronipote di Papa Pacelli lanci un moccolo in diretta; se ne parlerà poco.
23 Gen
E’ inconfutabile: il “Grande Fratello” ha perso la leadership dei reality show: il giorno della ripresa della quarta edizione è andato in onda un tripudio di spot di “Bisturi! Nessuno è perfetto“.
21 Gen
Inevitabili, iniziano a girare voci sui concorrenti del prossimo Grande Fratello (tranquilli, anche nel caso i nomi fossero veri, nessuno verrà eliminato come da regolamento: un anno ne rivelammo in anticipo uno, e col cavolo che non lo fecero partecipare).
Beh, si racconta che tra i 40 papabili vi sia una coppia gay formata da due ventottenni, un ragioniere (Matteo) con l’hobby della caccia e un commesso (Luigi) di Milano; di Laura, una burinissima fiorentina disoccupata di 25 anni; di Liana, una maestra romana trentanovenne; di Giovanni, 30 anni, il bello del gruppo; di Paolo, 27 anni, barese; di un Fiorenzo ventenne, messinese, simpatico e fors’anche carino; di un ragazzo italo-autraliano alla ricerca delle proprie radici; e della ventiduenne pescarese Alessia, la gattamorta della stagione. Altre fonti (ufficiali, quindi molto meno accreditate) danno per quasi certe due gemelle.
Dedicato ai giornalisti in ascolto: per scoprire i concorrenti di quest’anno dovrebbe essere sufficiente visitare i due Holiday Inn di Roma: è lì che, in genere, l’Endemol li nasconde in attesa dell’entrata nella casa di Cinecittà.
9 Gen
E’ dai tempi in cui lavoravo a Gli Intoccabili, storica rubrica inventata da Gianluca Neri, che il sordido intreccio tra religione e catodo mi ossessiona. Che si trattasse di postmetodisti postmoderni e satellitari, che impongono le mani su richieste di preghiera inviate da cartepecore carmelitane; o che fosse questione della bufala erotica e mistica addobbata da statuina del presepe Mattel col nome Padre Pio; oppure che ci trovassimo di fronte al sismografo per misurare il Papa; o, ancora, che avessimo a che fare con l’incredibile affollamento capillare e la salivazione Niagara di Baget Bozzo - insomma, si trattava pur sempre di icone, davvero spassose, provenienti dal settarismo e finite nella scatoletta del trash. Mai però avremmo immaginato che avremmo dovuto affrontare una situazione paradossale come quella creatasi in questi giorni: un’icona pretesca assente in un contenitore televisivo che non c’è. E’ il caso dell’anonimo prete scelto per partecipare alla prossima edizione del Grande Fratello. Gran casino, polemiche a non finire, Confalonieri censura, Marco Bassetti di Endemol dice che svelerà il nome del sacerdote disposto a catodizzarsi tra puzze e scopate altrui. Beh, cari amici di Macchianera: non vedrete mai quel talamo dal vivo. Perché lo indossavamo noi. Abbiamo giocato il tiro mancino a tutti, e una volta di più tutti ci sono cascati: quel prete ero io, Giuseppe Genna.
17 Nov
Credo anche io, come Luca Sofri, che la vera parola “fine” per l’Isola dei Famosi l’abbia scritta Guia Soncini utilizzando un’intera pagina del Foglio.
A parziale integrazione, riporto qui di seguito i momenti memorabili ad insindacabile giudizio del sottoscritto:
Non ho alcun dubbio che salterà fuori qualcuno col mignolino alzato e il costumino da intellettuale di sinistra e dichiarerà di non aver mai visto il programma, che “si trova più a suo agio con una minoranza di persone”, e tutte quelle balle lì.
Rispondo citando Claudio Sabelli Fioretti: “E te ne vanti pure. Hai eluso il Programma. Ti sei defilato rispetto allo psicodramma nazionale. Quando i nipotini ti chiederanno di Giada non saprai spiccicare una parola. Non sai che cosa è il Tozzo di Pane. Ignori tutto della Cueva. Se uno ti dice Suerte pensi che sia uscito dalla neurodeliri. Lo Sbrego al polpaccio non ti dice nulla e ti sei perso sia ‘Vaffanculo Pappalardo’ che ‘Carmen sei una stronza’. Poi quando la sinistra perderà di nuovo le elezioni tu dirai: ‘Dove abbiamo sbagliato?’”.
Concludo con una modesta e personale proposta di cast per la seconda edizione:
28 Ott
Non la si è citata su queste pagine per parecchio tempo, ché qualche malfidente riteneva qui si fosse troppo selvaggiocentrici, ma oggi se n’è uscita con una battuta che meritava il bis anche su questo palcoscenico:
10 Ott
Dopo un post sulla letteratura, un po’ di sana cultura, finalmente: mi associo all’appello di Luca (“un solo grido: a casa Fabio Testi”). Ma chevvelodicoaffare? Il reality show in Italia (a differenza degli altri paesi, in cui trionfano personaggi perfidi senza un briciolo di morale) è partimonio delle donne. Altrimenti Cristina Plevani non avrebbe mai potuto vincere la prima edizione del Grande Fratello. E Flavio Montrucchio la seconda. E Floriana la terza.
29 Set
So che l’han già fatto notare in tanti, ma la contrazione tra “Hasta la vista, Baby!” e “Hasta la Victoria, Siempre!” coniata da Simona Ventura nel corso della prima puntata dell’Isola dei Famosi, ha un che di inconsapevolmente dannunziano. Parlo della citazione, ovviamente, non della Ventura, che quando ha di queste uscite ci dà almeno notizia della personale battaglia all’ultimo sangue che i suoi neuroni stanno combattendo divisi in due fazioni, una sotto la guida di Che Guevara, l’altra di Terminator. Lei sarebbe per la pace. Del resto, quella che si sta svolgendo nella propria scatola cranica è una guerra inutile: Che Guevara e Terminator non esistono. Esiste una sola confusa identità in grado di dire «Hasta la vista, siempre!»: El Cherminator. In culo anche al nozionismo.
Nella seconda puntata, due giorni fa, non è stata da meno: una concorrente “raggiante”, in venturese è stata definita “raggiosa”.
27 Set
Qualche altra notazione di costume su “L’isola dei famosi”.
Maria Teresa Ruta che piange davanti alle telecamere è da plotone d’esecuzione.
Adriano Pappalardo che trattiene il respiro per tenere dentro la pancia fa tenerezza.
Susanna Torretta è una tipa da inserire in un’alacre team di mondine.
Carmen Russo ha fatto un visino che pare la capocchia di un chiodo.
Fabio Testi mi sembra il più normale.
Anche la nobilessa – ancorché sconti la presenza della madre in studio – mi pare la ragazza della palma accanto.
Barbara Chiappini ci ha sorpreso favorevolmente.
E adesso qualche robina sulla festa parrocchiale presente in studio.
Pinketts (che cazzo di nome è Pinketts?) si muove a scatti: tarantolato.
Selvaggia ha parlato un po’ di più: amo il suo sorriso di fragolona dallo zigomo volitivo.
Amedeo Goria è da fucilare insieme alla ex moglie.
Ringo ride spessissimo.
Simona Ventura continua a gesticolare come un pizzardone (stavolta sarebbe meglio dire ghisa, sennò Bossi si arrabbia), mette il piede in fuori a paletta quasi fosse una modella, mostra la schiena quando lancia il collegamento con l’indice e… qualcuno potrebbe dirle che l’italiano ha più di cento fonemi? Come si suol dire…
Dimenticavo: c’è una figura di trapasso, metà studio metà isola, un po’ angelo un po’ diavolo, un anfibio.
E’ Mazzocchi… devo direee che Susanna ToRetta, avvoi ssssudio.
La prossima volta che volate portatevi dietro Poket Pal. Poket Pal è un complesso di microchip in grado di prevedere una collisione con il vostro aereo con ben dieci secondi di anticipo. Forse Poket Pal non vi salverà la vita, ma in caso di collisione voi sarete i primi a saperlo.
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