|
|
|
|

Archive for the 'Cultura e Spettacolo' Categoria

TheClassifica 176-761 – Lady Adele

ott 23 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Adele Adkins è al n.1 anche in Italia. Con sole 38 settimane di ritardo rispetto alla parte di mondo che noi ci sforziamo di rincorrere. Come mai questo ritardo? Ho due teorie. Una è ragionevole, per commentatori accurati. Quindi non chiedetela a me. E’ una teoria che coinvolge i dischi dal n.2 al n.4: Giorgia, Emma, l’ex n.1 Ih Vah Noh Foh Ssaah Tih. Facciamo così: se non la trovate da altre parti, la postillo nei commenti – sempre solo se ne vedo 10 dei vostri (non barate, che vi sgamo).

L’altra teoria, quella pindarica, coinvolge Lady Gaga. E Rino Gattuso. E l’amato Daily Hunziker, che sotto la guida di Paolo Rastelli lotta con voluttà per diventare la testata più cretina del globo.

(…e con questo, ammirate come davanti ai vostri occhi mi pregiudico l’occasione di lavorare a uno dei quattro giornali che saranno in piedi tra cinque anni)

Dunque, Lady Gaga. Grazie ad Adele ho capito una cosa: che i fan di Lady Gaga desiderano intensamente la sua morte. Se possibile, una morte da gloriosa deficiente, che faccia impallidire Amy Winehouse. Che so: che si decapiti in un video, o che durante un concerto si faccia squartare da 4 Porsche legate ai suoi arti e dirette verso i 4 punti cardinali. Coi fan in solluchero: “Uuuuuuh!”, tutti gaudiosi. Pronti a imitarla a casa, facendosi legare a due Api Piaggio. Ma in fondo, lo stesso desiderio hanno i media. Adele fondamentalmente non ha fan. E non ha media.

Continua a leggere »

27 commenti

TheClassifica 60enne – Addio e grazie per tutto il maaaahreeeeh

ott 14 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Decadancing, il migliore antidoto per questi tempi”.

Così lo spot che sta passando in questi giorni su Radio Deejay – e a sentirlo mi stava partendo un mavaffanculo così radente che Ih Vah Noh Foh…  Ssaaaatihhh non avrebbe mai più avuto bisogno di sforbiciare la sua barbisa da cantautorpoetartista.

Eppure no, non si fa così. Bisogna rimanere composti, lucidi, non lasciarsi prendere dal furore belluino. C’è un tipo che ha scritto da qualche parte una recensione che inizia con “Mi fanno male i reni dalla voglia di pisciare in faccia ad Anthony Kiedis”. Beh, prova a farlo davvero, ciccio – ma conoscendo Kiedis ricordati che la minzione successiva ti farà malissimo. Io rimango basito da questi tipetti che vogliono attirare l’attenzione, e non sono contento di passare per un impallinatore: il mio motto è prima di sparare, pensa, come diceva Federica Moro. Guardate, prima di recensire l’ultimo Tom Waits ero lì che armavo il Winchester – è finita che gli ho dato 5 stelle. Ai Red Hot Chili Peppers e Lenny Kravitz ne ho date QUATTRO, Dio mi perdoni. Quindi sarò un fallito e invidioso come mi ricordano i più benevoli, però non parto coi preconcetti: un giorno potrei parlare bene persino di Massimo Moratti. Per fortuna lui non me ne dà occasione.

Ih Vah Noh Foh…  Ssaaaatihhh due settimane fa ha annunciato il proprio scioglimento, e su Facebook una buona porzione dei miei pur pochissimi amici ha risposto proprio come lui voleva, cioè piangendo accorate lagrime, tante che sembrava di essere dah…vah…nti al maah-reeeh, lagrime di deprivazione di cotanto intenso emozionatore. E proprio come lui voleva, l’antidoto per questi tempi è andato al n.1.

Continua a leggere »

26 commenti

TheClassifica 1973 – The Dark Side of the Moody’s

ott 08 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Tra un po’ quando un disco vende, ci fanno il film come ai libri.

Il vostro film di Natale, VIVA I ROMANTICI dei Moccià! Risate giovani da Rtl, RDS e Radio Italia! La carica sexy di Salvami, traccia “molto sentita da Kekko Silvestre – in quanto scritta in un momento di sconforto e rappresenta un dialogo tra lui e Dio”! Con l’amichevole partecipazione di Carlo Pastore e Carlo Gabardini e Carlo Antonelli e Carlo Lucarelli e Carlo Rossella e Carlo Conti. TRAILER: “Forse sì, è quel mio essere bastardo che se ci penso è quello che, che, che ti piace di me – spogliati”, dice il giovane ragazzo in sella a uno scooter (“Fàmolo vède, sto marchio”) alla giovane ragazza acqua e sapone (col sapone in mano) (e pure una bottiglietta da 0,5 l di acqua) (“Amore togli le dita dall’etichetta altrimenti pare che stai a bève Levi, l’acqua dell’ebbrei”). Oppure, il vostro film di Natale, CHOCABECK di Zucchero (n.11)!!!. TRAILER: “Francamente, cara, me ne infischio” “Ti spiezzo in due” “Io sono tuo padre!” “…Rosebud!”. Un film scritto e sceneggiato interamente da Zucchero. Ok, basta, scusate, oggi mi sono svegliato blandamente faceto. La miserabile verità è che al n.1 c’è un disco che mi è indifferente come pochissimi: Solo 2.0, di Marco Mengoni (direttamente dal talent X Factor). Al n.2 c’è Emma (direttamente dal talent Amicidimaria), al n.3 c’è Giorgia (direttamente dal talent Sanremo) e perciò io rendo onore, al n.4, ad Adele: il suo album non mi tira matto perché dopo i primi due pezzi gagliardi si va di piantini come fosse Dido, però averla lì dopo i nostri talent-i illude un pochino di essere nell’eurozona della musica. Perché voglio dire, al n.7 ci sono gli Stadio e al n.8 Marco Masini. Ma è al n.5, che casca l’asino.

Al n.5 c’è The Dark Side of the Moon. Rimasterizzato.

Continua a leggere »

6 commenti

TheClassifica n.1000. Lutto Continuo

ott 01 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

I R.e.m. si sono sciolti. Oooooh, no. Bonelli è morto. Oooooooh, nooo. Mirigliani è deceduto. Mmmh – qui, battute. Poi di nuovo: il ventennale di Nevermind (“oooh). Il ventennale di Miles Davis (“Ci manchi”). Il venticinquennale del decennale del ventennale dei due trentennali di Scott Fitzgerald – ooooooh. Jeezus Christ (… “RIP. We miss you”). Su Facebook, è Lutto Continuo. Ed elaborazione del lutto continua. E schizofrenica. Metà, si scaraventano entusiasti a scrivere battute di very grande spasso per Spinoza (per Pippo Baudo presumo che l’eccitazione fosse a livelli sessuali) (…e mi auguro sinceramente che MiticoVasco – n.6 – migliori, perché gli voglio bene, e perché odio le battutine pirla anche più dei kadetti del komandante). L’altra metà si duole per la perdita, per qualsiasi perdita, generando la sensazione di un mondo che non fa che perdere i pezzi.

C’è anche da dire che mai pensavo che Zuckerberg fornisse un sistema moderno, per milioni di tipetti appesi alle app, per emulare con colpevole ritardo mia zia Elsa e mia zia Carmen alle prese, negli ultimi decenni del secolo XX, con le fondamentali “pagine dei morti” dell’Eco di Bergamo (soprannominato Il Bugiardino, e dai suoi stessi affezionati lettori). Ogni giorno leggevano, controllavano, e sospiravano su qualche foto di trapassato/a delle valli che aveva un volto un po’ più giovane o sorridente, e concordavano tristemente che non se lo meritava – però si sa che Dio ha una meritocrazia molto ambigua. E parlando di necrologi: ci sono otto album di Lucio Battisti in classifica (erano nove, la settimana scorsa – Anima Latina ha lasciato l’edificio). E non c’è niente al n.1.

Continua a leggere »

8 commenti

TheClassifica n. (ah, non ricordo) – Giorgiasmo

set 16 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Nuova n.1, Giorgia. Un atto dovuto. Se ben ricordo è arrivata nel palagio dei nomi che contano nel periodo in cui Berlusconi è diventato re. La loro affermazione è stata una sorta di atto dovuto. Cioè, gli italiani ogni tanto ragionano così, dicono “Beh, come fai a tenerlo fuori”. L’Italia rispetta la forza di inerzia. E’ così che fui eletto capoclasse in quarta elementare, per quanto spettacolosamente inaffidabile già allora. Gli altri bimbi hanno pensato: “Magari è il tipo di cosa che lo neutralizza”. E’ il fortunato ragionamento che ha portato al potere Hitler e Bossi. Io non credo di dire una roba enorme se dico che da questo quasiventennio di Giorgia faticherei a tirar fuori una cassettina da 46 minuti intitolata “I suoi brani immortali”. Come del resto da questo quasiventennio di Silvio faticherei a tirar fuori un libriccino di 4-6 pagine intitolato “Le sue leggi immortali”. Ma il problema di Giorgia è finanche più angoscioso. Giorgia ha quella voce. Giorgia è molto simpatica e intelligente, più della media. Giorgia è carina (più di quel che sembra) ma non è la bonona che si rivolge direttamente all’ormone maschile (cosa che nella canzone italiana non porta tutta ‘sta fortuna, a dimostrare che il matriarcato regge bene: Giorgia, Laura Pausini, Gianna Nonnini, Fiorella Mannoia, Elisa hanno l’approvazione delle italiane perché non visitano i sogni erotici dei loro partner) (…le vaccone canterine, Beyoncé, n.22, Jennifer Lopez, n. 38, Rihanna, n.37, o Katy Perry, n. 28, le dobbiamo tutte importare – ma non ne vedrete mai una al n.1).

Continua a leggere »

13 commenti

All’anima del commercio

set 13 2011 Inviato da nella categoria Televisione

Io ve lo assicuro: ce l’ho messa tutta. Non sto scherzando. Ho anche ripreso a mangiarmi le unghie, pur di non scriverne.

Ma loro continuano.

Quelli della pubblicità di Rocchetta e Uliveto, dico. Continuano a mandarla in onda. Segno che a) ha successo; e allora chiedo l’Armageddon, subito, per cortesia: estinguiamoci; oppure, b) i pubblitari che l’hanno concepita ritengono in tutta onestà che sia bella. O divertente. O efficace.

Ora, prima di spendermi per una legge che imponga l’esilio di cotanti idioti in luoghi in cui il ruolo di scemo del paese sia vacante, mi sono detto: ragiona. Non possono essere davvero così tanto scemi. Ci deve pur essere un senso in tutto questo: un significato recondito, un messaggio, una morale.

Ci ho perso un sacco di tempo, a raccapezzarmici. Poi, un giorno, improvviso, lo scoop: la trascrizione dell’incontro durante il quale i creativi di un’agenzia di pubblicità di cui per pietà non facciamo nome hanno partorito quel ributtante spot.

Lì, d’un tratto, tutto è stato chiaro. E ho ricominciato con le benzodiazepine.


MILANO SUD – LOCATION: QUARTIERE POPOLARE CHE UN TEMPO FACEVA CAGARE MA OGGI È UN POSTO MOLTO FICO – INTERNO GIORNO Continua a leggere »

13 commenti

TheClassifica 10 A.P. – Grottescal Manovra In The Dark

set 11 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

L’estate e i suoi inganni sono finiti. Là fuori fa buio alle quattro. E’ pieno inverno. Mi spiace, qualcuno ve lo doveva dire. E chi meglio di me.

Oi, era tanto che non scrivevo. Avete temuto che non sarei più tornato? Dai, dai, ditemi di sì. “Abbiamo avuto tanta paura”. (…ci vuole poco a farmi contento)

Se dobbiamo credere alla FIMI/Gfk e alle sue questionabili classifiche, quest’estate in top ten hanno trionfato dischi usciti in pieno inverno, alcuni dei quali solo questa settimana sono finalmente usciti dalla decina che conta. Sono album venuti dal freddo quelli di Modà (n.3), Jovanotti (n.6), Adele (n.9), Zucchero (n.12), Gianna Nonnini (n.13). Il disco di MiticoLiga, no – però è uscito 69 settimane or sono e il suo primo Natale lo ha ben vissuto. Quelli di Amy (n.7 e n.15), di Natali ne hanno festeggiati come minimo cinque. Alla fine i cd più freschi (non esageriamo: tiepidi) che le  masse (…non esageriamo: le massette) hanno portato alla cassa erano Maria Gadù (n.11), Lady Gaga (n.14), MiticoVasco (n.5). E naturalmente, l’accattivante tormentone dell’estate, My Life In The Bush Of Ghosts di Brianìno e (omissis), n.33, da 33 settimane in classifica, e ve lo giuro, sto diventando isterico su questo stupido disco. Se un giorno dovessi vedere qualcuno che lo compra – e lo immagino con le occhiaie e la barba – lo aggredisco. Ché lo immagino anche fiacco, sprovveduto e meno allenato di me, già che ci sono.

Nella prima settimana di settembre, la top ten è improvvisamente stata invasa da un vento di novità. Ben 4 dischi nuovi. Red Hot Chili Peppers, n.1. J.Ax, n.2. David Guetta, n.4. Lenny Kravitz, n.8. E sono io stesso sorpreso nel constatare che li approvo tutti.

Continua a leggere »

12 commenti

TheClassifica 9 (?) A.P. – Ecco, vedete? Mi tocca pure difendere Vasco

ago 13 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Come previsto, Amy Winehouse va al n.1 in Italia. Back to black, anno 2006 – 20,90 euro alla cassa (Feltrinelli, Milano) – finalmente va al potere. Laddove Frank, del 2003, va al n.7.

Cosa faccio, commento? Lo volete davvero? Che vi devo dire, a me viene più da sedermi comodo e contemplare la scena bevendo una gassosa con la menta.

Poi, mi toccherebbe pure – come da tradizione di questa rubrica – spiegare in cosa l’attuale n.1 è come Berlusconi. Ma anche qui, mi pare onestamente di tirare un rigore in una porta vuota e larga nove chilometri e col terreno in discesa e il vento a favore e (…può bastare, dai).

Al n.2, MiticoVasco. Che con Amy, è il n.1 dell’estate. Con buona pace dei comunicati stampa con cui l’ufficio stampa di MiticoLiga inonda il Paese sulla hit parade ricolma dei suoi dischi in svendita (il primo dei quali, al n.9). E con buona pace di tutti quelli che oggi fanno gli sdegnosi con Blasco dicendo che è fulminato. A seguire, casistica.

Continua a leggere »

7 commenti

TheClassifica 8 A.P. – Disco postumo. Copertine postume. Collezione autunno-inverno postuma. Continui ad avere postumi, Amy

lug 30 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Morta domenica sera, in copertina venerdì mattina. Wow. E guardate che i settimanali hanno tempi feroci, vuol dire che hanno ribaltato il giornale entro lunedì a mezzogiorno. Riunione di redazione: “Ci vuole il Parere Illustre, chi possiamo sentire?” “Uno psicologo famoso che dica che la gente famosa è triste” “Una cantante famosa che dica che essere famosi è dura” “Un alcolizzato famoso che dica che l’alcool rende schiavi ma se ne può uscire”

MiticoVasco è al n.1. Ovvio che a MiticoLiga – e ai suoi fan – questa cosa dia sui nervi. Quindi, parte il comunicato stampa – dall’ufficio stampa più importante che c’è, ve ne ho già parlato – che dice “Ligabue batte se stesso, oggi in classifica con 14 dischi contemporaneamente”. Poche ore dopo Corriere.it titola puntualmente: “Liga fa il record, 14 album in classifica, ha superato se stesso”. Però il pezzo viene dato a Matteo Cruccu, che non capisce nulla di calcio ma di musica sì, e dopo aver di fatto riprodotto il comunicato stampa chiede: “Non è che questo cannibalismo nuoce al resto della (pur numerosa) scena del rock nazionale? Come fanno a emergere i giovani?”.

Una cosa la so per certa: se vai a un centro commerciale, dopo venti minuti tra Pringles e Findus senti un pezzo di MiticoLiga. Quindi forse Ligabue is the new Ricchi e Poveri.

Ma torniamo (torniamy) a Amy. Dice il Daily Mail che la collezione da lei firmata (oh, uhm. Sì, certo) per Fred Perry potrebbe essere comunque realizzata. Come il disco postumo. A me questa cosa mi turba. Sì, mi turba. La trovo turbante. Torno a MiticoLiga.

(la realtà è che sto cercando di realizzare un montaggio alternato tipo quel film con Donald Sutherland – a Venezia eccetera)

Continua a leggere »

9 commenti

TheClassifica 7 A.P. – E’ morta. Di’ che ti piace prima dei tuoi amici

lug 24 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

(so solo che è morta. Non ho letto ancora niente. Non so chi ha detto la cosa più commovente, chi ha fatto l’analisi più profonda, chi ha citato per primo la faccenda dei 27 anni, chi ha fatto la battuta più genialspassosasagace che sta impazzando su facebook. Presumo ci sia una gara in corso. Siamo diventati così bravi a ghignare. Di certo, la morte – preferibilmente altrui – è un bel momento intenso da condividere)

Al n.1 c’è MiticoVasco. Si è rotto una costola – gliene stanno capitando veramente di ogni, quest’estate. E’ girata la voce che fosse in coma farmacologico. C’è chi dice che quelli che sopravvivono fanno la fine peggiore: diventano vecchi. Io, da quando ho visto i suoi video scardinati col vibratore in testa oppure mentre la Sachs lo catechizza e lui guarda noialtri con l’aria del bambino che vuole andare fuori a giocare, sono tornato ad amarlo.

(non l’ho mai incontrata né intervistata. Ho ripensato a una cosa che mi ha detto Annie Lennox mi pare tre anni fa. “Troppe cantanti vanno a scuola di canto e ne escono con una tecnica standard che non somiglia più alla loro anima. Ci sono eccezioni, come Amy Winehouse. Canta in modo straordinario – ma odio sapere che la gente è così attratta dalla sua vita disfunzionale. I media incoraggiano questo atteggiamento che è quello di chi rallenta per guardare meglio quando vede un incidente”. Io ho obiettato: “Ma non canterebbe allo stesso modo se non fosse così deragliata”. Ha scosso la testa con forza: “I don’t give a damn. Vorrei che fosse felice ed equilibrata, a costo di rinunciare alla bellezza della sua voce”)

Al n.2 ci sono i Modà. Dio, come sono noiosi.

Continua a leggere »

18 commenti

TheClassifica 6 A.P. – Incidentalmente

lug 09 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Scusate l’assenza. Mi farò perdonare 1) con una tirata extralong 2) facendo ulteriore scempio delle mie già disastrose pubbliche relazioni.

Sapete, ricevo un barile di comunicati stampa al giorno. Oggi uno mi ha incuriosito. Massimo Cotto, giornalista musicale, autore di 3-4 milioni di libri e trasmissioni (l’anno) ha vinto per uno dei suoi libri un premio che “fonda il proprio operato sul concetto di musical-letterarietà della canzone”. Il Premio Lunezia. A comunicarlo è il suo ufficio stampa.

Un giornalista musicale che ha un agente che gli cura i rapporti con la stampa è interessante, no? Di persona non lo conosco, ma ho raccolto racconti agghiacciati di gente che ha lavorato in giornali diretti (per poco) da lui. Però una volta ho comprato un suo libro! Così, vedete, non ho pregiudizi. Gli ho dato del denaro proprio come ha fatto per anni il servizio radiotelevisivo pubblico.

(en passant, il podio della hit parade è sempre quello. MiticoVasco, Modà, Jovanotti) (anche i Modà quest’anno hanno preso uno dei premi Lunezia) (anche Sgarbi) (e Noemi) (e Mauro Pagani, e Niccolò Agliardi e i Ghost e i Pooh, e insomma sono 17, non ve li cito tutti)

Incidentalmente l’ufficio stampa di Massimo Cotto è anche l’ufficio stampa del Premio Lunezia. Si chiama Parole e Dintorni. Detto sinceramente, e chi non mi crede è libero di canzonarmi, il miglior ufficio stampa con cui io abbia avuto a che fare nella mia sospetta carriera. Con altrettanta sincerità, altri non la pensano allo stesso modo – anzi. Anzi anzi anzi. Ma io parlo per me, oh.

Continua a leggere »

6 commenti

TheClassifica 5 A.P. – Rimanzo criminale

giu 26 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Bella zio, sono qua, c’è MC Deddu in città, a tener la criù informata sui colpi in parata – la hit parade che in cima non è molto cambiata: dietro a Vasco ci trovi nuovamente i Modà, davanti a Lady Gaga ma, aspetta un po’, frà: i Nomadi sono scesi, sono al numero 8, e dietro al quarto (Jovanotti) c’è chi ha fatto il botto.

Son due dischi della scena – anzi, della scenetta: dell’italico hip-hop c’è la schiera più eletta. Quinto c’è Il ragazzo d’oro, ué, Gué Pequeňo, e se non sai di chi parlo io ti copro di sdegno: è uno dei Club Dogo, il logo togo eminemte dell’ingente conventicola autoindulgente di trucidi trucioli di hip hop italiano marchiati Universal che ce li ha tutti in mano: da Fibra a Caparezza tutti quanti li apprezza; di Bon Jovi e del buon Jova Universal si giova; con Rihanna Emma e Gagonna ha un suo lato frufru, ma con Bollani e con Vecchioni apre alle opposizioni. Con gli Zuccheri e i Battiati scioglie i cuori brizzolati – ma coi rapper turbolenti lucra sui pubescenti.

Continua a leggere »

18 commenti

TheClassifica 4 A.P. – La posta del cuorum

giu 18 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Come sapete, battendo inaspettatamente la tv, Twitter e Facebook hanno vinto le ultime due consultazioni elettorali – e adesso, risolveranno loro i problemi del Paese. Questi network sociali, a differenza dei network asociali (quelli di Berlusconi, fondamentalmente) sono i nuovi padroni. Ragion per cui, io, per farmi notare e diventare famoso eccetera, vado in controtendenza anarcoide-insurrezionalista: no al padrone, basta privilegiare i commentini qui sotto, si torna al sale del giornalismo: le lettere alla redazione; dirò di più: le lettere AUTENTICHE alla redazione.
Cominciamo da Lea D. Padduomo, che scrive: “Tu hai sempre salmodiato che la classifica dei cd è a suo modo una sorta di sondaggio permanente sugli italiani. In che modo si poteva presagire il voto contro Berlusconi?”
Eh, non certo dal n.4 dei Modà o dal n. 5 di Jovanotti o dal 6 della Nannini o il 7 di Vinicio Capossela. Eppure la classifica stagnante a suo modo è una prova. Ovvero: non è la pancia degli italiani che si è spostata, ma lui, Coso, ad averlo fatto (temo sia sceso un po’ sotto la pancia). Ma ti dirò: ho sentito altre teorie su oscillazioni dello spettacolo e stato di salute del governo: c’è chi fa notare che il calo di consensi si è verificato finito il periodo di garanzia televisivo, in altre parole, non appena Grande Fratello e De Filippi hanno mollato la loro presa ferrea. Boh. Pensa che un mio amico sostiene invece che milioni di interisti, dopo quattro anni di vittorie, gli hanno tolto l’appoggio al primo anno di contrarietà. Sarebbero i tipi da farlo? Sì.
Edda Lamù Podo mi chiede conto della più alta nuova entrata: il n.3 dei Nomadi. E con una raccolta, per di più. Guarda, Edda, dei Nomadi ho un po’ sgomento, so di dirla un po’ grossa ma secondo me sono i Grateful Dead italiani. Va da sè, non per la musica, ma per la comunità devota e fervente e preoccupatissima per Danilo Sacco e le sue ultime traversie – che poi, sbaglierò ma secondo me Sacco per le Nomadheads è diventato persino più mito di Augusto Daolio.
Continua a leggere »

14 commenti

TheClassifica 3 A.P. – E ogni giorno, il ragazzo dei giornali ne porta un po’ di più

giu 12 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

MiticoVasco torna al n.1. Lady Gaga va al n.2. Negli Stati Uniti le vendite di Born this way sono scese, in una settimana, dell’85%. Però è rimasta n.1. Il che ci potrebbe portare a capziose deduzioni sul fatto che le popstar oggi contano su una base di fan molto consistente, ma la fase più interessante nella vita di un disco è vedere quello che capita al cd dalla seconda settimana in poi. Invece io mi incaponisco a trovare interessante quello che è capitato a me. Primo: ho visto un bel video girato da MiticoVasco in persona che riceve nel suo camerino i giornalisti magi. Il vecchio sniffone, il damerino, la badessa (…odia essere chiamata così), e persino Giulio Brusati, che secondo me Vasco gli fa schifo. Poi forse ce n’erano altri (non sono stato lì a guardare a lungo), con buona pace di Lester Bangs, alias “Non diventare mai loro amico”.

(ehi) (e se sotto sotto fossi un po’ invidioso?) (come hanno del resto scritto almeno 900 dei mille fan di MiticoVasco che mi hanno manifestato il loro gran dispitto?) (beh, sì) (ed è il fan di Vasco che è in me ad essere invidioso degli invitati alla Cena del Signore) (perché sono più fan di Vasco io che tutti i giornalisti italiani messi insieme, compresi quelli che guadagnano grazie a lui) (davvero, come giornalista mi bullo di non essere lì, ma il fan che è in me è invidioso) (perché vedete, quand’ero ragazzino pensavo che fare questo mestiere fosse la seconda cosa veramente figa dopo il telecronista calcistico) (e forse lo è, non lo so) (…ci credete che non l’ho ancora capito?) (però è anche vero che mi sembra un po’ meno figo laddove capitano cose come quest’altra che vado a descrivere)

Secondo, un giornale su cui scrivo mi ha avvisato (cortesemente) di aver cestinato una mia stroncatura del brutto disco di Lady Gaga dopo che la Lady (tramite ovviamente la casa discografica) si è comprata una pagina di pubblicità sul giornale. Una specie di uso preventivo della forza. Ora, non è che vi stia svelando cose incresciose: sono cose che succedono, si sa: più pubblicità vediamo su giornali e tv e siti, più articoli sgradevoli scompaiono. Il maggior inserzionista italiano è Telecom. Ehm.

Ad ogni buon conto su Lady Gaga ho già scritto qui la settimana scorsa. Il suo ultimo disco, fidatevi, è bruttone. Ma scommetterei su un ritorno al n.1 la settimana prossima dopo i due pezzi che hanno INFIAMMATO l’Europride (google: “Gaga” + “infiamma”, 42mila risultati. Grazie ai quali ho scoperto che ieri ha INFIAMMATO Roma ma a suo tempo anche Milano e Torino). Si è presentata con occhialoni Versace e un vestito Versace sopra un altro vestito Versace, ringraziando Donatella Versace e magnificando un abito Versace. Detto per inciso, non mi risulta che la Versacia abbia versato una lira a Europride. Però ha portato via Gaga ad Armani che credeva di averla portata a casa dopo il concerto a Milano.

Continua a leggere »

14 commenti

TheClassifica 2 A.P. – Lady Gaga ha scassato

giu 04 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Quindi è così. Milano è stata liberata dalla paura e dal rancore. Lo dice Curzio Maltese, mica un pirla. Oh, ora posso uscire di casa. Non che possa andare dappertutto. Per esempio a Roma: lì, come ti muovi, paura e rancore te fulminano.

Quindi è così. Gli anni 80 sono finiti. Lo dice Massimo Gramellini, mica un badola. Perciò dev’essere il 1991. I Nirvana stanno per fare il botto. Meglio tardi che mai, fino ad ora li avevamo ignorati. Mi chiedo se, finiti gli anni 80, Repubblica e Stampa finiranno di diramare bollettini quotidiani su Pippa Middleton. Ché erano gli anni 80, a costringerli, cosa credete. Gli anni 80, manovrati da Berlusconi. Devo proprio spiegarvi tutto.

Quindi è così. Il compagno Celentano è uno di noi. Certo, è antiabortista, antisindacalista, antidivorzista, creazionista, ma c’è lo spazio per un confronto costruttivo. Non so dove, ma c’è di sicuro.

Quindi è così. Il vento del rinnovamento soffia fortissimo: è il tempo di gente nuova e idee nuove – Bella Ciao cantata a più riprese, Vecchioni, Ricky Gianco, Dario Fo, gli Stormy Six, Eugenio Finardi sotto i riflettori. Durante la festa in piazza Duomo il più giovane sul palco era Elio che tra un mese fa 50 anni. Come dice il tenutario di questo blog, “Non è che hanno vinto i 60enni. È che ai 60enni non è sembrato vero che qualcuno vincesse al posto loro e si sono fiondati sul palco”. In effetti. C’era il miliardario Gad Lerner tutto attizzato al pensiero dello Spirito della Statale. Sapete, quello grazie al quale in tutti questi anni si sono vinte elezioni a spron battuto. E c’era Lella Costa, forte delle sue certezze che non esistono comici credibili e simpatici, se non sono di sinistra. Gosh. E c’era l’Inter che si è autoassegnata la vittoria (non che sia la prima volta): un tipo è salito sul palco e ha consegnato tutto ufficiale una maglia nerazzurra a Pisapia; sul sito della squadra un articolo firmato inneggia alla sconfitta del presidente del Milan e alla bontà buona dei Moratti, riuscendo a glissare sul fatto che la babbiona che ha perso fa pur sempre parte della famiglia di lezzosi miliardari nelle cui raffinerie i sardi muoiono felici.

Quindi è così. Ho verificato la presenza in piazza Duomo la sera della Liberazione di tre colleghi fiondatisi a esultare – uno carrierista e lecchino, contratto blindato, raccomandato dal padre presso un giornale piuttosto grosso; un’altra, entrata in Mondadori nessuno sa come – tranne il suo occasionale partner, sposatissimo; un altro ancora, da anni a Mediaset, e per di più a fare un programma che ha tentato nei modi più bassi di tirare il volatone alla Moratti (parlo di quella che ha perso, ovviamente, ché l’altra Moratti per sicurezza era candidata dall’altra parte). Sono davvero lieto che per tutti e tre la paura e il rancore siano finiti, e che ora possano ammettere che sotto sotto hanno sempre lottato insieme a noi miserabili.

Quindi è così. Dovrò cambiare la tesi di fondo di questa rubrica. Non più “il n.1 è come Berlusconi” (e viceversa), ma “il n.1 è – ehi, chi è che ha vinto?” “La gente”. “Ah già. Grazie” “Non c’è di che”. “…e quindi, vi dicevo, da oggi il n.1 è la gente”.

Quindi è così. Essendo da ieri per la prima volta al n.1 in Italia, Lady Gaga è la gente.

Continua a leggere »

15 commenti

« Prec - Succ »