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Archive for the 'Musica' Categoria

TheClassifica 132 – The Ghost Of Tom Fornaciari

nov 13 2010 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

“Top 10, furia Zucchero”, titola Corriere.it. “Entra, supera Shakira e si prende la vetta”. Wow. Que  macho.

So di non essere il solo ad aver notato che E’ un peccato morir (http://www.youtube.com/watch?v=D1XKz9mtuGk) è un tantino parente di Girls in their summer clothes (http://www.youtube.com/watch?v=zTQQ2ktWTx8) di Bruce Springsteen, il Boff in persona. Ma google alla mano, mi sa che sono l’unico finora ad averlo scritto (per LeiWeb, se vi punge vaghezza di controllare) tra quelli pagati per straparlare di musica. Che pure, un amico che ascolta il Boff ce l’avranno, no? Ognuno di noi ne ha una decina, con lo sguardo che diventa da Walking Dead appena arriva notizia eccezionale: anche il prossimo mese Bruce sarà in Italia!, e non si può mancare, il biglietto costa novemila euro ma il Boff è il Boff. Ma la verità è che al girotondo dei giornalisti musicali gli garba che il vecchio Sugar, che li invita sempre tutti a cena al suo casolare, sia tornato a piacere furiosamente alla gente. Massì, alla fine le note sono sette – certo però che se loro non se ne sono accorti, intorpiditi dalla furia di un disco leeento e biascicone come pochi, poteva farci caso almeno Brendan O’Brien, che con Springsteen ci ha lavorato, e che Sugar ha buttato nel suo solito minestrone di lusso con Brian Wilson, Bono, Iggy Pop, Francesco Guccini, Don Was, Pasquale Panella, Roland Orzabal (Tears For Fears).

D’altronde, se Dark Side Of The Moon era al n.15 l’altra settimana, se The Wall è al n.20 oggi e dal n.23 al 28 ci sono ben quattro album vecchi (ma vecchi!) di Renato Zero, è evidente che la gente adora degustare la stessa minestra, fa niente se è fredda (del resto se lo è, è cool): ad ogni cucchiaiata coglie in un fagiolo nuovi significati semantici, in una cotica sapori antichi eppur d’avanguardia, e tante emozioni, grazie cotica per tutte le emozioni che ci dai. E allora la mia solidarietà va a Francesco Zampaglione – e ho detto tutto. Insomma, il nuovo Tiromancino, L’essenziale, entrato in classifica al n.51, sprofonda ulteriormente, al n.84. E mi chiedo: cos’ha di insulso il suo disco attuale che non fosse insulso nei dischi precedenti?

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TheClassifica 131 – Addavenì Chiunque

nov 08 2010 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Mi faccio anch’io delle domande, sapete.

Se un giorno dovesse succedere – ovvio che no, ma se un giorno dovesse succedere… Beh, tra le tantissime conseguenze ci sarebbe anche l’impossibilità di interpretare alla luce del n.1 di tutto (cioè Berlusconi) il n.1 della hit parade (ora come ora Shakira, col suo fantastico, schizofrenicissimo disco di lotta e di governo, di rock e di balera).

E quindi, o chiudo la rubrica (“Nooo, non farlo, abbiamo bisogno di te!”) (…e sia: come desiderate), oppure mi faccio delle domande. Ci sarà un altro n.1, questo è evidente, non siamo mica per la democrazia, noialtri; ma sarà un politico? O sarà invece Marchionne, o Luca di Montezuma – o l’uomo di Afef, quello che spia tutti, dagli juventini ai concorrenti, fa le peggio porcherie ma la fa sempre franca – e ci sarà un motivo. O addirittura riuscirà la sssinistra a esprimere finalmente il Leader Buono, il Timoniere, il Migliore, insomma l’Uomo Forte che agogna da decenni? Cosa faranno i rottamatori intanto hanno le idee chiare: basta piazza, dentro Facebook (che si è sicuri che non piove), fuori Marx e Lenin, dentro (cito dagli articoli che descrivono la convention) i Simpson, Holly e Benji, Glee, Boris, Willy il Coyote, i Cento Passi, l’Attimo Fuggente, Berlinguer ti voglio bene, la Meglio Gioventù, Amici Miei, Sonny J – non che qualcuno sappia chi è, però un video che un suo fan ha creato su una sua canzone ricavata dai Jackson Five è girato parecchio… su Facebook. Non vedo altri musicisti.

Soprattutto, non vedo i Nomadi.

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TheClassifica 130 – Low Bunga

ott 29 2010 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Così, Marco Mengoni è come Berlusconi. Ne sono sorpreso, a dire il vero – che sia il n.1, non che sia come Berlusconi perché quello è evidente: entrambi hanno promesso tanto, entrambi non è ben chiaro cosa davvero abbiano realizzato, però entrambi alla gente sono simpatici e tanto basta a portare in cima sia il Re matto che il Premier matto. Però sono sorpreso, ripeto. Non pensavo bastasse il fattore X per mettere in riga Emma Marrone (n.2), Shakira (n.3) e la ex n.1 Alessandra Amoroso (n.4), che avrei ritenuto più popolari di lui e hanno peraltro pubblicato album di inediti. Mentre Re matto live è un cd+dvd dal vivo, una sorta di X Factor personale in cui torna a rifare Helter Skelter (brrr), Mad World, Almeno Tu Nell’Universo, The Who di See Me, Feel Me. Mengoni pare travolto da una popolarità esagerata, mi chiedo se non sia più promettente (e simpatico) che realmente dotato. Però è adatto ai tempi. Anche per lui come per Lady Gaga vengono organizzati degli spontanei flash mob, e già che c’era lui ha spiegato come ballare il suo pezzo in un video (simpatico) – poi a uno di questi eventi spontanei che impazzano sul web è andato anche lui. Nel weekend sarà alla simpatica trasmissione Domenica 5, e tra le 204.374 persone a cui PIACE (pollice su), ci si chiede: Che fare?

Sara propone i seguenti cartelloni: 

cartellone 1: “per essere sempre te stesso”

cartellone 2: “per averci regalato tantissime emozioni”

cartellone 3: “non ci resta che dirti…”

poi un po’ di persone, ognuna con una lettera: GRAZIEEEEEEEEEEEEEEEEEEE

(…ditemi voi se non potrebbero scriverlo anche le fans di Berlusconi, a partire da Capezzone)  (…“per essere sempre te stesso”) (mica come VOI, che siete sempre qualcun altro)

Isabella però contropropone: IDEA: E se facessimo così : Grazie insieme a te stiamo bene(sempre con le lettere per comporre la frase) e le lettere le facessimo bianche su sfondo arancione (arancione per richiamare le zucche di Halloween) mentre noi ci vestiamo di nero? Così richiamiamo un pò il flasmob anche e siamo decisamente vesitite in stile Halloweenano :)) Nero…poi bianco… :))

 Mi sembra un’idea simpatica.

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TheClassifica 129 – No Dogo

ott 16 2010 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Non litigate con un bravo ragazzo sulla metro, perché il bravo ragazzo vi ammazza. Non litigate col vicino di casa, perché il vicino vi ammazza. Assecondate lo zio, perché lo zio vi ammazza. Non investite un cane, perché l’intero quartiere vi ammazza. Non criticate Santoro, perché si mette a cantare. Otto anni fa era Bella ciao. L’altra sera, La libertà di Giorgio Gaber. Nell’occasione, per la prima volta da che ammorba questo Paese, Formigoni mi è parso intelligente come dice di essere: si è rapidamente unito all’accorato coro. Come dire: se la può cantare il miliardario Santoro, può cantarla il miliardario Formigoni – tanto Gaber non può prendere le distanze nè dall’uno nè dall’altro, né certamente da Ombretta Colli. Morire ha i suoi svantaggi, sì. Se muori 1) la gente si inventa battute su di te per spinoza.it; 2) un pubblico applaude ogni volta che sente il tuo nome 3) qualunque imbecille sventola il tuo santino. Questo ci porta ai Club Dogo, e a Fabrizio De André. Vedete, tra lo spogliarello di Melissa Satta da Chiambretti e la ballerina nuda che torna all’Opera di Vienna – tutti fan dell’opera, i redattori del Corriere – il giornaletto di via Solferino ha rubricato alla voce FENOMENO gli attuali n.2 della classifica Fimi-Nielsen (dietro ad Alessandra Amoroso, sempre n.1), in un’intervista concessa a quel tipo in livrea che commenta settimanalmente le classifiche (…bella idea) (chissà, un giorno potrei copiarla). Intervista sottilmente subdola, nella quale gli autori di Che bello essere noi mostrano quanto sia bello essere loro.

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TheClassifica 128 – Beh, non erano i baffi, il problema delle messicane

ott 09 2010 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Lui fa 100 settimane consecutive in classifica col suo ultimo album. Per lanciare il suo libro, in accordo con l’ufficio stampa di Baldini & Castoldi & Quellaltro, i due quotidiani frufru e il settimanale con i testoni di La7 hanno sparato la notizia insieme – carini, a braccetto come dei…- ops. Invero è stato un evento. Tra tanti artisti gay, anche “impegnati” e più famosi di Tizi, nessuno era mai uscito allo scoperto, “Perché sono affari miei” (nel senso più ampio della parola “affari”) (no, scemi, volevo dire “affari” nel senso di incassi. Lo vedremo, se il prossimo cd di Ferro durerà 100 settimane). Obiezione sensata, però forse chissà, venendo fuori avrebbero evitato a qualche giovane uno scherzoso pestaggio o un dramma familiare. Mi pare che l’unico cantante arrischiatosi a dichiararsi gay in Italia sia stato Ivan Cattaneo, che per questo fu coperto di lattine e cori da scimmioni in un festival al parco Lambro, a Milano. Ma erano gli anni 70, il pubblico era di estrema sinistra. Mica tempi intellettualmente illuminati come – che so: gli anni 70; e il pubblico era costituito da rozzi schiavi di una società di apparenze, mica da gente che si batteva per il cambiamento, come – che so: dei giovani di estrema sinistra. Ma non di questo volevo parlarvi! Ha preceduto Ferro un altro confess-book, quello di Gianluca Grignani, molestato da piccolo. Dice musicroom.it: “Rivelazioni molto forti che potrebbero anche giustificare gli eccessi di cui è stato protagonista negli anni passati”. Grignani era 42mo la settimana prima delle rivelazioni. E’ 42mo questa settimana. Però ora è nella hall of fame dei molestati: Axl Rose, Christina Aguilera, Henry Rollins, Mary J Blige, Marilyn Manson, Mike Patton, Missy Elliott, Carlos Santana, Fiona Apple, Queen Latifah, Kirk Hammett (Metallica). Tutte le rockstar sono state molestate da piccole? Oppure tutti i bimbi molestati diventano rockstar? Ma non di questo volevo parlarvi! La ricchiona Skin perde il n.1 e rotola al n.8: abbiamo un’ennesima nuova n.1 ed è Alessandra Amoroso; al n.2 c’è Giovanni Allevi. E ambedue sono come Berlusconi. Perché ce l’hanno fatta contro tutti gli invidiosi – mica come VOI, che non vi invidia nessuno (e non vi invidio). Ma non di questo, volevo parlarvi.

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TheClassifica 127 – BerluSkin

ott 04 2010 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Salve, sono Silvio Berlusconi. Dimenticate il Pil e i disoccupati e le tasse e sentite questa: c’è Dio che torna a casa dopo aver cenato con dei magistrati ebrei che hanno fatto pagare il conto a lui in un ristorante di cinesi che cucinano i parenti morti e usano come camerieri dei negri che violentano le bianche; arrivato in Vaticano dopo un’ora di traffico in mezzo ai porci romani, paga il taxi guidato da un napoletano che non si lava, apre la porta di casa e trova la Madonna col Dalai Lama e commenta: “Ha proprio ragione Allah, le donne sono tutte…” – no, aspettate, ho lasciato fuori i gay. Dunque, c’è Dio che sta tornando a casa abbracciato a Manitù, e… Ok, skip intro. Il temino odierno non varia: chi è al n.1 è come Berlusconi, e viceversa. E al n.1 oggi c’è Spinoza, trionfatore dei MacchiaBlogAwards. Berlusconi è come lui o meglio, come quelli che ogni volta che c’è un morto o una ecatombe gioiscono gioiosi perché possono mandargli una battuta IRRIVERENTE o condividerla su Facebook e collezionare “ahahahaha” degli amici – ecco, Berlusconi è così, è uguale, in questo Paese che sghignazza di bile è un dannato della battuta, uno schiavo della burletta – ma a ben guardare è anche il contraltare bagaglinesco di un elettorato di opposizione che la linea se la fa dare da Grillo, Crozza, Sabina Guzzanti o Daniele Lutt… – no, da lui non più… Tra i dischi invece, al n.1 sono gli Skunk Anansie. In che modo una negra lesbica con la testa pelata è come Berlusconi? Ancora più facile.

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TheClassifica 126 – Shout Park

set 25 2010 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Piove. Speriamo che Milano non scenda a valle, non si sa mai. Io ho fiducia, perché la Capitale Morale ha un sindaco rock. Lo apprendo papale papale dal sito di Gabriele Ansaloni in arte Red Ronnie, sidekick della selvaggia creazionista. Quest’estate, Sweet Little Letizia è andata a vedere Mike Patton (ex cantante degli amabili Faith No More) scortata dal vecchio Red e dall’assessore Giovanni Terzi. “Ha poi incontrato Mike Patton nel suo camerino e ha parlato della sua carriera, di Expo, del giardino di John Lennon… Il Sincaco e l’Assessore hanno poi assistito al concerto che è iniziato con Il cielo in una stanza, una delle canzoni preferite da Letizia”. Perché vi racconto questo episodio di crossover tra rock ed establishment? Perché i Linkin Park hanno posto fine al breve regno di Fabri Fibra e sono al n.1. E sono rock, i Linkin Park?

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TheClassifica 125 – L’odore del perepèquaqquà che hai addosso

set 18 2010 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Ma posso ancora dire che il n.1 è come Berlusconi – e viceversa? O qualcun altro comanda in Italia? Tipo Gheddafi, che forse ha messo due lire per Ibrahimovic? O Bossi, che (sentite questa!) è ministro? Oh, sapete cosa mi hanno detto? Che non è vero che l’unico neurone gli è partito accanendosi sulla Luisa Corna, gossip creato dai fedeli invaghiti del suo spadone. No, una voce di certo falsa quanto indegna – sarete d’accordo con me – è che si divertiva come Marrazzo. Forse per quello Fabri Fibra (nuovo n.1 al posto degli Iron Maiden, scesi al n.5) li accomuna nel suo perepèqquaqqua. Beh, FF è il piatto principale di oggi, ma per ora liquidiamo la top 10, da cui escono le sinfonie di Sting (vivaddio) e la raccolta di Zésare che è un amico e saluto (non è vero, non lo è – ma posso testimoniare che è un ragazzone squisito, e questo è il suo problema). Entrano invece al n.8 gli Interpol. Dei quattro musoni posso dire che non mi aspettavo entrassero in topten, essendo il loro target molto emuleizzato. Oppure, per loro vale ciò che temo per Michel Petrucciani (n.10): bastano 2mila copie e sei nel salotto buono. Cosa che non accade a Antony & the Jonsons che entra solo al n.24 e a Brandon Flowers (il bel damerino dei Killers) che entra al n.42. Davanti a lui, al n.36 continua a salire il 31enne Breakfast in America dei Supertramp, che seguo ormai con simpatia. Mentre i Disturbed, fracassoni al n. 1 in Usa entrano al n.57. Detto che Shakira sale al n.2 (e non so perché), che Katy Perry (n.4) MiticoVasco (n.6) David Guetta (n.7) e Biagioantonacci (n.9) galleggiano, resta il n.3. MiticoLiga. Del quale apprendo due cose: 1) esce un film che ne esalta le rime sante e salvifiche (grazie Kekkoz per l’informazione). 2) che i suoi fans ce l’hanno a morte con Fabri Fibra, che gli mancò di rispetto… Continuate a leggere, DAI!!!  Continua a leggere »

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TheClassifica 124 – Il numero della bestia che sono: ho saltato il 122

set 10 2010 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Salve, sono io, il vostro SBILF (Senza Blog that I’d Like to eccetera). Basta, fingere di essere in vacanza. Sono tornato io, siete tornati voi, è tornato Mentana, è tornato Ibrahimovic, è tornata Mara Maionchi, sono tornate le news su Brangelina, sono tornate le tre o quattordicimila nuove band indie londinesi che cambieranno completamente la faccia del rock e sono tornati i “segnali di pericolo di rigurgito di tipo violento e finanche terroristico in Italia” (cfr. Sacconi, alla Scuola del PdL di Gubbio) (lo sapevate che il PdL aveva una Scuola di Formazione Politica?) (e non è il lettone di Putin). E’ tornato tutto il baraccone ed è tornata la classifica FimiNielsen a indicarci i cd più venduti in Italia – senza dirci che in tutto se ne vendono circa 16mila la settimana. Poco importa: scopo di questa rubrica, per chi si mettesse ora all’ascolto, è parlottare di dischi insieme ma soprattutto mostrare che chi va al n.1 è come Berlusconi e viceversa. E al n.1 in Italia da tre settimane ci sono gli Iron Maiden… Facile. Pensate ad Eddie, mascotte del gruppo, e alle copertine dei Maiden. Come Berlusconi, Eddie è nel contempo faraone (Powerslave), cyborg (Somewhere in Time), pelato (Piece of Mind), capellone (Killers), animatore (Dance of Death), cavaliere (Death on the Road), imprenditore della comunicazione (Virtual XI), leader per consenso generale (A Matter of Life and Death) e disinteressato gestore della cosa pubblica (Brave New World). A proposito del loro n.1, la EMI manda (a me e tanti, nella speranza che qualcuno lo giri da qualche parte) (e infatti, ecco) un comunicato interessante. A seguire.

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TheClassifica 123 – Mr. Writer, why don’t you tell it like it is

lug 31 2010 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Lei di lavoro deve far vendere più dischi che può. Mi dice: “Sai, io li vedo i dati veri sulle vendite dei cd. Cifre da paura. I primi in classifica, i big, vendono 200 dischi a settimana”. Uhm. Sono certo che sbaglia. MiticoLiga (n.1) e MiticoVasco (n.2) non possono vendere così poco. Loro hanno SUCCESSO – è importante, che l’abbiano, per il riscatto di tanta gente. E la FIMI Nielsen non ci dà mai le cifre vere perché non riesce letteralmente a contarli, vendono troppo. Di sicuro è così. E tutto il resto è invidia. Però questa cosa mi deprime. Voglio dire – quanto mi ha detto mi ha turbato. Faccio come se niente fosse? Mi dilungo sui Tokyo Hotel che sono entrati in top ten (al n.9) estromettendo subito Marracash? Cincischio sul fatto che oltre a MiticoLiga e MiticoVasco anche il n.3 (Shakira) e il n.4 (Litfiba) sono di sssinistra? Insomma, insisto a parlare di dischi? Voi capite che mi sento irrilevante come Bersani. Facciamo così, parliamo dei libri più letti sotto l’ombrellone, sì, dai, questa è una bella cosa estiva da fare. TheClassifichiamo quella classifica lì.

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The Classifica 121 – The love parade goes on. Even when you’re gone

lug 25 2010 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Chissà chi nominerà al ministero dello Sviluppo Economico. Un indagato o una zoccola? Criminali disoccupati non ce n’è più molti – e Vallanzasca mi dice che non ha voglia; Natalia Estrada invece è in disgrazia, e poi è straniera. Potrebbe far ministro la Cavagna, che pare si sia bombata per anni, o la D’Urso o la rossa del Grande Fratello, comesichiama – sono tutte brave e preparate e un giorno gli verrà riconosciuto da una copertina di Panorama come quella con la Carfagna (“Mara…meo”). Anche MiticoLiga ha il suo bell’occupare poltrone: è al n.1 ma anche al 26 e 29 e 54 e 68 e 76 con le sue raccolte contenenti 20 volte lo stesso pezzo sulla vita che alla fine, uè, è la vita. Al n.2 (ma anche al 47 e 88 e 92, anche lui con raccoltone per babbioni) MiticoVasco gli dà il cambio, in fondo si stimano proprio come Berlusconi e Fini, emblemi di questa sinistra divisa, sapete quando il Tg1 mostra il faccino di Schifani o di Bondi o Lupi o Cicchitto davanti ai microfoni protesi (sempre lo stesso filmato) e la Voce Che Informa ci spiega cosa hanno detto mentre loro muovono autorevoli il crapino e hanno detto sempre e comunque che la sinistra è divisa e allo sbando.

Mentre loro.

Sempre parlando di gente che la pagliuzza e la trave: Aldo Grasso. Ogni giorno scrive ottanta pezzi – dove trova il tempo di guardare la tv? – a schifiltare le becere tv generaliste, e a me viene da chiedere (chiedeVe): ma lo leggi il TUO giornale, Aldotto? Il Corriere della Sera impazza in rete e fa boom di contatti con la dama bianca, la spia rossa, i vip a Forte dei Marmi, la doccia di champagne di Paris Hilton, le tette della Cuccarini, Penelope Cruz incinta (“LO SCOOP”), e ora persino “Le coatte di Ostia” (con sondaggio: E’ giusto ridere di loro? 75% delle risposte: “Sì”).

Avrete capito che il temino di oggi è: “Si fa presto a criticare”. E me ne danno il destro le due nuove entrate: Sting, che va al n.5 dopo Shakira e Giggetto D’Alessio, e Marracash, che entra al n.7 dopo i Litfiba e davanti a Cesare (Cremonini), Antonacci e Lady Gaga. Mentre restano fuori dalla top ten i miei poveri vecchi Korn, solo n.19. Sigh.

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TheClassifica 120 – ‘cos we know what we feel

lug 19 2010 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

“Vi serve la gente come me, così potete puntare il vostro dito del cazzo e dire: “Quello è un uomo cattivo”. E dopo, come vi sentite… buoni ?” (Scarface, Brian De Palma)

Cesare. Che sia Cremonini? Non ne sarei sorpreso. Sorridente, accomodante, piace alle donne. E tutto il product placement nelle canzoni, l’egocentrismo a tambur battente, e Ballo sempre lì dietro a fare porcherie tipo Dell’Utri. E la scelta di occupare il n.7, meno esposto rispetto al n.1, 2 o 3. Che poi, Zésare è persino il più strano in una top 10 da Esselunga, totalmente priva di guizzi, di imprevedibilità. Stimolo, risposta: quelli che comprano i cd si buttano esattamente su quanto gli è imposto da ciò che resta dell’industria discografica.

(già capito che aria tira) (vedrete, prima o poi dirà che quelli che votano si buttano esattamente su quanto gli viene imposto da poterini e poteroni)

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TheClassifica 118 – Cannavasco, Ligattuso, Lippiba. E il dubbio che il bavaglio sia sacrosanto

lug 03 2010 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Ecco una bella top ten, piena di segnali incoraggianti. MiticoVasco al n.1, MiticoLiga al n.2, Giggetto “Gomorra” D’Alessio al n.3. Il meglio della Nazione. Poi, due new entry americane: Miley Cyrus (n.4), Eminem (n.6), separate da Shakira (Waka! Waka!) (ma soprattutto Soca! Soca!) Al n.7, i redivivi Litfiba, al n.8 Renato Zero, al 9 Zésare Cremonini, al 10 Lady Gaga. Niente inglesi, Dio li stramaledica! Sicché, MiticoVasco va in vantaggio su MiticoLiga – come sapete, le due aziende lottano su tutti i fronti. Tipo le applicazioni: iVasco costa 4 euro, iLiga ne costa 3. Scrive Gianni Sibilla su Rockol: “4 euro sono tanti per un’App promozionale, in un mercato come l’App Store dove regna il gratis (o il costo minimo, 79 cent)”. Ma MiticoVasco ama i suoi fans e non può dargli roba che costi poco. E poi MiticoVasco non vende se stesso per avidità. Lo fa più per prostituzione affettuosa, tipo Bocca di Rosa. Ogni mese i clienti possono contare su un prodotto Vasco: una raccolta con tre brani nuovi, una biografia, una storia su Topolino (sempre con l’azzeccatissimo personaggio di Vincenzo Paperica) (bleah), un gioco per Playstation, i biglietti per il tour, la graphic novel Ho fatto un sogno, guardacaso edita dal gruppo RCS-Corriere della Sera. Il dvd, guardacaso in vendita col Corriere della Sera. Testata autorevole e disinteressata il Corriere della Sera, vero? Parliamone.

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TheClassifica 117 – No euro

giu 19 2010 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Santoro. Luttazzi. Biagi. Direi che dei nostri eroi, quello che sta facendo la figura migliore è quello che ha tolto il disturbo. Forse siamo degli ingrati, non apprezziamo Egli come meriterebbe. Dopo tutto, Egli ha salvato l’Europa. E noi niente, dell’Europa ce ne sbattiamo: l’unica straniera in top 10 è l’americana Christina Aguilera al n.8. Devono averla comprata i leghisti. Il resto è un trionfo di spaghetti e mandolini, a partire dal n.1 di Gigi D’Alessio; lo seguono, dal n.2 al n.5, musicisti in quota all’opposizione: miticoLiga detronizzato, Litfiba, J.Ax + Neffa, Zésare Cremonini. Non vi riconoscete in questa opposizione? Tipico di voi. Al n.6, 7, 9 e 10 spazio al gustone del popolone: Biagio Antonacci, Renato Zero, Marco Carta, Mina. Escono dalla prima decina Gigi D’Agostino e Pierdavide Carone, ma se non altro non ci entrano i dAri. Comunque, è un’autarchia felice. Vediamo cosa ci stiamo perdendo.

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TheClassifica 116 – Dago spiace

giu 12 2010 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

I Mondiali. Simbolo della speranza, della voglia di riscatto di un popolo intero – come 20 anni fa quando li abbiamo ospitati noi, ricordate? Ecco, poi ci siamo riscattati alla grande. E vent’anni fa Ligabue cantava Piccola stella senza cielo ma non era n.1. Oggi sì, con canzoni più brutte. Al n.2 ci sono i Litfiba. Vent’anni fa cantavano El Diablo ma non erano n.2. Oggi sì, con un live del cavolo. Sono loro che sono andati verso la massa? O è la massa che è andata verso di loro? La massa, poi, ha sempre ragione perché se non la raggiungi non sai parlare alle masse? Ha ragione quelle volte che viene EDUCATA? Oppure non ne ha mai, si fotta la massa, stupidi pecoroni buoni solo a votare Berlusconi? Ecco, ho preambolato tutto ciò per portarvi a Gigi D’Agostino (al n.9, terza new entry della top ten con i Litfiba e il n.4 di J.Ax e Neffa, “strana coppia” che onestamente trovo eccitante quanto un gelato al sapone). Sapete, Gigi D’Agostino è una specie di fantasma della musica italiana. Non se ne parla oppure se ne parla per articoli stile Corrieredellasera, del tipo, appunto, “Vende tanto quindi è un fenomeno quindi è ok, per noi”. Perché non se ne parla? Forse perché i suoi pezzi usano tutti i trucchi più dozzinali della dance all’italiana, dalle tastierazze a trombetta ai ritmi tutti uguali che gettano un ponte tra la techno, la tarantella e la marcetta fascista? Perché i testi (date un’occhiata se volete all’inno I’ll fly with you) sono roba che al confronto Mino Reitano era Majakovskij? Perché non fa il personaggio, gli basta fare il misterioso guru del mixer? Per le cover fetenti di Un giorno credi, Imagine, il Bolero di Ravel? O perché lo ascoltano i peggio truzzi?

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