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Archive for the 'Musica' Categoria

TheClassifica 148 – Inter spaziale

feb 20 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

“Roberto Vecchioni, da sempre sensibile alle tematiche ambientali, vestirà per tutte le riprese in esterna durante la kermesse sanremese il primo cappotto sartoriale in lana tecnica accoppiata a una membrana antivento con impatto ambientale zero. Non solo: anche la sua scelta di indossare le nuove sneaker Rubber Racer di Pirelli PZero, caratterizzate dall’innovativa suola in gomma oil free e senza oli aromatici dannosi per l’ambiente, sottolinea quanto il cantautore milanese sia fortemente attento a problemi d’attualità. Sul palco del teatro Ariston di Sanremo, inoltre, Roberto Vecchioni indosserà il primo smoking di Pirelli PZero, progetto di industrial design diretto da Antonio Gallo. “Vecchioni e Pirelli si sono intesi sulla cultura di una certa Milano produttiva e positiva, di cui è emblema ogni espressione della P lunga”, spiega Gallo. “Una storia che passa dal lavoro, dalle sfide tecnologiche, dal grattacielo di Gio Ponti e dall’Inter. La squadra neroazzurra di cui Pirelli è sponsor da anni e per la quale Roberto nel 1971 ha composto l’inno Inter spaziale, cantato dal calciatore Mario Bertini. Indossando l’engineering di PZero, il professore riesce così, a offrire una lezione umanistica anche coi vestiti”.

Vecchioni. Beh, gente. Perché prendersela. E’ vero, Vecchioni è uno dei peggiori. Ma in fondo se la nostra generazione è in grado di segnalarsi, a Sanremo, solo per due miliardari opportunisti che danno il voto a sinistra ma ne portano mille a Berlusconi (l’eleganza del Ricci) allora ci siamo meritati Vecchioni. Che si compiace perché “Se ho vinto io è un segnale positivo perché vuol dire che la canzone d’autore seria, letterata, fatta da un fior di umanista come me, può vincere a Sanremo”. Vecchioni che entra a Sanremo accompagnandosi con Satisfaction (sì, come no. Che il pezzo più rock che hai scritto è Barbapapà) (…ma ammetto di non aver mai sentito Inter spaziale). Che non vendeva più dischi da un po’, e se non si adeguava a venire a Sanremo veniva chiamato in tv solo per parlare dell’Inter (perché ove non lo sapeste, è interista. Lo dice molto di rado, però) (…avendo tante cose da dire).

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MacchiaSanremo (1a serata)

feb 15 2011 Inviato da nella categoria Musica

Scrivo per la prima volta in quanto tenutario del blog e non da speaker che questa sera sarà dietro i microfoni. Il fatto è che sono impegnato a riprodurmi. Anzi: mi sono già riprodotto, lui si chiama Tommaso, ma questo è tutto un altro post.

Questo post serve invece a confermarvi che malgrado la forzata assenza dello scrivente, Macchiaradio commenterà Sanremo come ogni anno, iniziando da questa sera, con Matteo Bordone, Simone Tolomelli, Laura Carcano e chissà chi altri dietro ai microfoni.

Potrete ascoltare e guardare nella finestrella che trovate nella colonna destra su questo blog, o ascoltare e basta tramite il solito link. Qui, invece, la chat irc. L’indirizzo Skype da chiamare per intervenire in diretta è m4cch14n3r4.

Perdonate il messaggio formattato in maniera diversa dal solito, ma vi scrivo da dietro un iPad, e si fa quel che si può.

I podcast – salvo errori degli presenti nello studio – saranno registrati e resi disponibili il più presto possibile.

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TheClassifica 147 – I sogni son desideri

feb 12 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Jovanotti è al n.1 quindi è come Berlusconi etc.

(…lo scrivo ogni volta perché mi piace sempre quando qualche fan capita qui googlando e s’incazza – “Oh ma dillo che ti piacciono i Backstreet Boys”) (sì, ho scritto Backstreet Boys) (perché il credente pop ha dei nemici già morti e non se ne accorge) (su un altro sito, per un altro articolo, un fan di MiticoVasco mi ha da poco espresso il suo moderato dissenso con parole di soffuso rammarico) (“COGLIONECOGLIONECOGLIONEBASTARDOCOGLIONE

ASCOLTAITOKIOHOTELCOGLIONEBASTARDOTACIMUORI”)…

Ma a parte questo, la top ten degli album più venduti in Italia è una mostarda del già visto, con inclinazione sinistroide: dopo Jovanotti, che è anche – ancora – al n.15 col disco precedente, Gianna Mammini al n.2, MiticoLiga, Zucchero, Negramaro; poi, finalmente una cantante messa in campo da Mediaset, Sandrina Amoroso. Al n.7 il dolore mestruale in persona, Biagio Antonacci – a lui è difficile dare connotazione politica, ma mi pare che in una delle sue periodiche sbrodolate sul giornalefattobene (se non siete media people: Vanity Fair) abbia detto che un suo sogno era costruire ospedali per i bambini del mondo, o qualcosa di simile. Adele, unica straniera, è al n.8. Chiudono Marco Mengoni e Fabri Fibra, amici dei giorni più lieti. Rimbalzo in alto di quasi dieci posizioni per i Verdena (n.11). Perché? Boh. Balzo in basso di quasi dieci posizioni per Cristina Donà (n.20). Perché? Boh. ‘sta classifica FIMI ormai è come Berlusconi. La tiene in piedi l’autostima. Detto ciò, non ho più niente da dire. Allora, facciamoci un giro di classifiche random.

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TheClassifica 146 – L’olio di Lorenzo

feb 05 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Ah, quanta carne al fuoco! Troppa. Purtroppo non ho tempo, devo saltare la puntata. Scusate, ma ho un impegno – devo andare. Ciao, raga.

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TheClassifica 145 – Aleph pollaio

gen 31 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Oggi sarò vagamente spiacevole.

Ma che importa.

“Una visione rifratta, che non ha paura di essere retroattiva quando serve e che, letteralmente, riesce a liquefarsi e a ispessirsi, mai a comando, ma seguendo le curvature emotive di una musica che ha come unico punto di riferimento se stessa”.

Ciò è tratto da una recensione di Wow, disco (doppio) dei Verdena (n.2 in classifica, alle spalle di Gianna Mammini), apparsa su uno dei tre mensili musicali principali – la trinità tranchant.

Dissolvenza. Antefatto. Giorni fa ero a Torino per un’iniziativa squisita chiamata CollegeSound, nel corso della quale agli studenti è stato inflitto un dibattito sul rock. A un certo punto ho tentato di spiegare che i critici musicali sono dei frustrati da compatire – me per primo. Facciamo un lavoro strampalato, che è forse l’unica cosa che possiamo fare delle nostre disperate vite, rovinate ascoltando musica e scoprendo che non l’avremmo mai suonata in modo decente – forse anche perché ci piaceva troppo per suonarla. Non siamo degni, non siamo degni delle visioni rifratte che riescono a liquefarsi e ispessirsi. E ci gettiamo come tossici nella scena di Glasgow del 1988 o nella rivalutazione delle influenze seminali di qualche imbecille drogato. Tifiamo e soffriamo, pontifichiamo e svioliniamo. Intratteniamo, appoggiandoci al talento altrui. E qui è interessante quello che succede coi Verdena.

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TheClassifica 142 – Nannini, hai rott’i ’oglioni

gen 22 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Gianna Nannini al n.1. Lo dissi in fine di puntata scorsa (…mica era difficile, eh. Và’ se uno se ne deve bullare) che dopo top ten sempre tutte uguali, Ogni tanto, si cambia. Nella puntata 62, lo ricorderete certamente (yup) ho parlato veramente bene della Nannini come non ho MAI parlato bene di nessun italiano. Quindi se ora ci vado di mazza ferrata non è per disistima o preconcetto. E’ per la copertina di Sorrisi & Canzoni LA MIA BAMBINA HA GIA’ LA VOCE ROCK. E’ per la copertina di Vanity Fair e la scritta GOD IS A WOMAN sul pancione. E’ per la copertina di Io e te col chiodo e guardatemi tutti il pancione. E Nannini, io ti capisco, eh: la maternità in biologia è un evento piuttosto diffuso ma hai ragione a esser contenta e son contento per te. Ma Cristiddiosantoebuonoepienodipremure, quando ho sentito il battito del cuoricino ecografizzato alla fine del disco. Nannini, non mi dire che tutto questo è una cosa rock, non dirmi stronzate. Tutto questo è Mariah Carey che annuncia piangente l’imminente maternità, è Repubblica.it e Corriere.it che mi informano a colpi di grancassa che Natalie Portman (avessi detto) aspetta un bambino, tutto questo è il miracolo della vita che mediatizzato diventa una minchiata (nel tuo caso, sminchiata – very classy humour here), una mielata, cretina, retorica rottura di coglioni e NON mi dire che hai voluto mandare un MESSAGGIO, Nannini, non mi dire cazzate, eri sul giornale diretto da AlfonZo Signorini, vuoi davvero dirmi che volevi arrivarallagente farungesto importanteper tutteledonne rivendicaril dirittalla maternitablablabla? Ma non rompere. Che poi avresti anche fatto un disco ammodino, eh. Su Rollinstòn gli ho dato 3 stelle, a Io e te. Continua a leggere »

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TheClassifica 141 – Goodbye, Ruby Mubarak

gen 16 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Quindi il rock è morto? Lo fosse, sarebbe la morte sua – ché mica per caso Michael Jackson è al n.1 in classifica (e MiticoLiga e Zucchero, che non stanno granché meglio di Jacko, sono al n.2 e al n.3). I morti sono rock! Carlo Lucarelli si pasce di salme da decantare e Rolling Stone non lesina cadaveri in copertina. Nè “Rock is dead, long live rock” è una frase nuova. A volte mi chiedo se i Beatles non sarebbero stati ridimensionati dall’insipienza del mondo senza l’intervento del sig. Chapman – tipo quelle eresie che vedono in Giuda un elemento fondamentale nel disegno divino, e forse il vero agnello sacrificale, perché oltretutto pronto a prendere su di sé l’odio dell’umanità pur di far giungere il Messaggio alle genti. Comunque, visto che sul tema della settimana scorsa è intervenuto financo Massimo Gramellini, con un articolo mortale (“Non date troppo ascolto ai becchini: il rock non morirà mai. Non fino a quando il piede di un sognatore batterà a ritmo con il suo cuore”), riesumerò la vessata questione, sollevata dalla latitanza del rock nelle vendite mondiali del 2010. Continua a leggere »

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TheClassifica – Movin’ through Cachemire

gen 11 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Abbiamo una hit parade! La Fimi–Nielsen è viva! Dopo tre settimane di letargo, il 10 gennaio è tornata per dirci chi ha venduto cd sotto le feste. Che eccitazione! Ebbene, Michael Jackson è sempre in testa. Take That al n.10. E in mezzo, otto italiani: vecchi ma pieni di idee (Zucchero, MiticoLiga, Renato Zero, Eros Ramazzotti), trentenni dal cuore straziato (Negramaro, Elisa), giovanissimi approvati dalla tv (Alessandra Amoroso, Il Volo).

Bòn. Non ho già più niente da dire! Hanno fatto bene a non aggiornarci per 20 giorni: se si ferma il Parlamento, si fermano anche gli italiani. Senza Camera e Senato a pungolarci non combiniamo nulla di imprevedibile, pecoroni che siamo: nemmeno una Nathalie, una Rihanna in top 10. Dovrò intrattenervi con le vendite americane e inglesi e mondiali. Gente che qui non vende nulla o quasi: Eminem, Lady Antebellum, Take That, Lady Gaga, Taylor Swift. Vi sciorinerò un po’ di dati di cui potreste fare uso circostanziato in conversazione – poi concluderò con un’ardita tesi sul ruolo del rochenroll nel mondo (se volete passare subito a quella parte lì non ve ne vorrò… Ma  prima fatemi snocciolare cifre, con la sicumera di quello che sa interpretarle).

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TheClassifica 139 – (su RaiMovie, alle 23.35, Elephant di Gus Van Sant)

dic 31 2010 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Sarò asciutto e laconico. Probabilmente.

Il film più visto dagli italiani nella settimana di Natale è stato Natale in Sudafrica. Ovvero:

1)         Sono poliglotta”. “No, lei e’ una polignocca”

2)         “Vitelozzo?”. “Si, e’ un nome toscano”. “Un nome del cazzo…”

3)         “Ma che mi lascia cosi, senza dirmi una parola?”. “Ma vaffanculo”

4)         Tesoro, vai su questo sito, pijatelanderculo.com

5)         A volte la natura fa brutti scherzi, ma con te figlia mia, t’ha proprio presa per il culo.

Il libro più comprato è stato, secondo la Feltrinelli, Umberto Eco (Bompiani). Secondo la Mondadori, Luciana Littizzetto (Mondadori). Secondo la IBS, che mi sembra più attendibile, Benedetta Parodi (Vallardi).

Il videogioco più comprato è stato World of Warcraft per PC, e ovviamente Wii Party per console. Non riesco a concepire due robe più diverse.

Il disco più regalato – a sé o ad altri – per Natale è stato Chocabeck di Zucchero. Una sorpresa? Mah, forse no: devo riconoscere che Zucchero ha fatto un disco che non disturba (lo so che non sembra il migliore dei complimenti). Più in generale, non lo scopriamo ora che l’italiano non facit saltus. Tant’è che dalla politica si attende solo un buon rimpasto. Vedi anche il n.2 di MiticoLiga, col suo rimpasto di Arrivederci Mostro – qualche prezioso, salvifico brontolio in più per soli 27 euro, laddove la versione per fans indegni (che per Musica & Dischi è al n.15) ne costa solo 9. Michael Jackson vende cara la pelle (ahaha) e mantiene un buon numero 3.

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TheClassifica 138 – Il Volo delle Libertà

dic 30 2010 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

No, non è che non volevo più saperne di voi o di Macchianera e concludere stizzosamente l’anno senza fare neanche un piccolo augurio a voi o a lui. E’ che il sito dei discografici, quello che dà le classifiche, è fermo alla settimana chiusa il 12 dicembre. Puntuali nel segnalare ogni sanzione a chi fa peer to peer – ma trascurati nel resto. Non si divertono con le classifiche come noi, qui. O come gli inglesi, che sul n.1 di Natale (quest’anno, i Take That) ci scommettono pure. Non ho sentito il ragazzo del Corriere che fa una rubrica come questa, ma non vedendolo apparire nei suoi vezzosi videoclip ho dedotto che la FIMI non abbia mandato comunicazioni nemmeno a lui. Che volesse a tutti i costi mantenere il segreto. Ma mi sbagliavo! Ho scoperto un’Ansa, scritta il 24 dicembre da un Ansogeno chiaramente già con l’abbacchio in mano; è così concisa che la copioeincollo.

ROMA, 24 DIC – Per la seconda settima ‘Michael’ di Michael Jackson è al top dei cd più venduti secondo la Fimi. Al secondo posto ‘Arrivederci, mostro’ di Ligabue mentre al quinto si piazza (dal decimo) ‘Segreto amore’ di Renato Zero. 14:35

E così, per la seconda settima (un errore in addirittura due righe è perdonabile, via) abbiamo avuto il trionfo della morte – che a Natale, è la morte sua. Per rallegrare la notizia l’anonimo Anso ha buttato dentro il n.2 di MiticoLiga e (saltando il n.3 e il 4) il n.5 di Rrrenato (…sarà stato un sorcino). Ma dragando ulteriormente, ho scoperto che Adnkronos dava anche il resto della top ten! Urrà.

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TheClassifica 137 ( )

dic 18 2010 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

 “Silvio Berlusconi ha compiuto il miracolo: ha restituito il pene a Marte e le mani a Venere. Non ci posso credere, a me questo Cavaliere qui mi fa impazzire; mi sorprende, mi diverte, mi sconcerta”.

(al n.1, Michael Jackson) (che è morto) (…forse) (quand’anche, sarebbe l’ultimo dei suoi problemi) (mentre voi, come state?)

“Non so cosa pensare di questo restauro e del suo restauratore, se non tutto il bene e tutto il male possibili. Calma, ricomponiamoci, ricominciamo daccapo. Pensate cosa ha fatto. Ha visto due statue antiche mutilate, che ritraevano l’Imperatore filosofo Marco Aurelio e sua moglie Faustina innestati sui corpi degli dei greci, la dea dell’Amore e il dio della Guerra. Si è dispiaciuto a vederli menomati e li ha restituiti alla salute, ripristinando il pene, comprensivo di genitali, a Marte-Marco Aurelio e le mani a Venere-Faustina”.

(al n.2, i Negramaro. Che avevano già perso il n.1 la settimana scorsa, quando la FIMI non ha diffuso la hit parade nell’attesa del responso della Camera) (nell’occasione, al n.1 era andata la versione rimasticata del bolo di MiticoLiga) (oggi al n.3)

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TheClassifica 136 – The books of love

dic 13 2010 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

La FIMI ha messo in pausa la classifica dei dischi più venduti. Forse mi è venuta dietro anche lei: ferma la Camera dei Deputati, ferma la classifica. Tutto bloccato affinché l’attimo fuggente passi – ed è passato. Perché martedì il criminale impunito che questo beato Paese adora, resterà al suo posto. E’ stato un po’ bello crederci – ma seriamente, avete pensato a cosa faremmo senza il Porco? A chi potremmo dare la colpa della crisi, così come delle auto in doppia fila? La colpa della Fiorentina che fa schifo, di nostro cuggino che è dovuto andare a lavorare in Francia, dei film con Christian De Sica, dello sguardo di Capezzone, dei libri di Vespa, della felicità di Pierluigi Diaco, della erre di Maria De Filippi, del sapore delle Pringles, dei capelli di Emanuele Filiberto, dello zoo di 105, di articoli del Corriere in cui si chiede a Biagiantonacci cosa farebbe John Lennon se fosse vivo – e voi capite che Adagiobiagio mica può rispondere “Guardate che aldilà di cantare come uno che ha dei paradossi intestinali, io non ho opinioni rilevanti su nulla” – no, lo sventurato risponde: “Forse oggi Lennon apparirebbe un po’ come un intruso e il suo esser schivo e mai invadente avrebbe fatto a cazzotti con questo mondo. E secondo me non avrebbe mai accettato questa morale corrotta che ha pervaso il mondo dello spettacolo a livello internazionale”.

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TheClassifica 135 – La rubrica che se ne frega. Di tutto, sì

dic 05 2010 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

La casa di Cogne, il casale di Avetrana, la casa di Montecarlo, la casa di Antigua, la Casa 69 dei Negramaro. Mmmh. Un popolo che ci tiene alle case, evidentemente – tranne quella del Moralista, e vorrei pure vedere. Sicché uno non può fare a meno di chiedersi… Chissà.

Chissà se fosse rimasto aggrappato alla Casa delle Libertà. Sì, prima di preferirle il Popolo delle Libertà – che sciocchezza! Voi su chi investireste, sulla casa o sul popolo? Nemmeno da chiedere, vero? Strano errore – da un palazzinaro come lui, poi. Che poi, ve la ricordate la Casa delle Libertà? Che bei tempi. Sette partiti fondatori – FI, AN, LN, CCD, CDU, NPSI, PRI… Uno schiaffo alla partitocrazia e agli inciuci da Prima Repubblica. E col tempo, l’appoggio di Democrazia Cristiana per le Autonomie (Rotondi), Alternativa Sociale (Mussolini), Fiamma (Romagnoli), La Destra (Storace), Riformatori Liberali (Della Vedova), Movimento per l’Autonomia (Lombardo), Partito Liberale Italiano, Pensionati Uniti, No Euro, Liberal Sgarbi, SOS Italia, Italia Di Nuovo (…il sequel), Partito Sardo d’Azione, Patto Cristiano Esteso, Verdi Verdi (questi qui non me li ricordavo ma di certo dovevano essere interessanti). Tutta gente che credeva in un’idea – no, non una ciascuno: un’unica, grande idea. Ovvero: “Beh, vedrai che ce ne sarà anche per noi”. E perbacco, se è stato così. Ah, me lasso, noi tutti lassi. E ora, che sarà di noi?

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TheClassifica 134 – Gnam, gnam, su, prendete un pezzo di Sarah

nov 27 2010 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

In settimana sono stato a cena da Bruno Vespa e Alessio Vinci. Abbiamo mangiato Sarah Scazzi. Una delizia, sapete – e non finiva mai!!! Ce n’era per tutti!! Gnam, gnam, si sfamavano quei professionisti esemplari. “Che brutta storia, sì”, annuivano gravemente lì accanto – masticando Sarah Scazzi – i criminologi bisognosi d’amore e di una casa al mare. “Povera, povera Sarah”, scuotevano la testa giornalisti, opinionisti, giallisti, avvocatipsicologimedicilegali bisognosi di attenzione e di una rubrica su un settimanale. Addentavano e trangugiavano e ripetevano “E’ il PUBBLICO che ha questa curiosità morbosa”. Scuotendo la testa mentre digerivano Sarah Scazzi, spolpando le ultime ossa, versando una lacrimuccia nel togliersi un capello biondo dai denti.

Beh, chi sono io per negare al PUBBLICO un’intro su Avetrana? Siete stati VOI a farmelo fare. In fondo siamo qui per parlare di Salento: sono arrivati, come previsto, i Negramaro al n.1. Un oggetto strano, i Negramaro, non trovate? Una rockband tesa, enfatica, anche furiosa a volte – che ha un frontman che si strazia come Eleonora Duse. Un cocktail che io non avrei tentato, eppure eccoli nella storia come primo gruppo italiano live a San Siro (lo stadio italiano più prestigioso – non certo il più arduo da riempire – per un concerto rock). Sapete, ogni tanto penso quello che segue. (clic)

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TheClassifica 133 – I am the eggman

nov 24 2010 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Zucchero. X Factor. John Winston Lennon. Il Mucchio. Rolling Stone. Nathalie. Fabrizio De André. Nevruz. Berlusconi.

Uniamo i puntini. Cosa apparirà?

Ancora Zucchero n.1. Ancora Berlusconi n.1. Non era finito, Zucchero? Non era finito, Berlusconi? Sì, ma anche se non hanno più nulla da dire li teniamo in vita perché portano la gente nei negozi. Specie Berlusconi, che porta la gente nelle librerie. Andate sul sito della Feltrinelli e provate a digitare “Berlusconi”. Escono 28 pagine.

VENTOTTO.

Di tutti i tipi. Di tutti gli autori. Camilleri, Messina, Guzzanti, Ottone, ovviamente Vespa ovviamente Severgnini ovviamente Travaglio. E tanti altri, tra cui molti Sconosciuti (a me, perlomeno. Mi scuso se non li conosco) (anche con quelli che scrivono le barzellette su di lui o analizzano le sue). Forse dovrei anch’io scrivere un libro su Berlusconi… Ma che sciocchezze, OGNI LIBRO è un libro su Berlusconi, ogni programma è un programma su Berlusconi, ogni disco è un disco di Berlusconi, anche quello di Valerio Scanu (n.2) e dei Depeche Mode, che sono al n.3 e sto ascoltando proprio in questo momento nel loro ennesimo live. E’ sguaiato, incoerente e rabberciato come mai nella loro carriera – ehi, proprio come Berlusconi. E se un disco dei Depeche Mode fa schifo a me, è molto sotto la sufficienza. Ma torniamo a X Factor. Prima di andarci, ieri sera discutevo con un pezzo di storia del rock italiano (e forse non solo) che mi faceva obiezioni molto rock. Come erano molto rock le obiezioni fattemi da un mio collega bravo veramente che non scrive di musica (come tutti quelli bravi veramente). E io sono lui come voi siete lui, come voi siete me e siamo tutti assieme e galleggiamo tutti e se cliccate qui sotto galleggerete ANCHE VOI.

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