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Archive for the 'Musica' Categoria

TheClassifica 7 A.P. – E’ morta. Di’ che ti piace prima dei tuoi amici

lug 24 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

(so solo che è morta. Non ho letto ancora niente. Non so chi ha detto la cosa più commovente, chi ha fatto l’analisi più profonda, chi ha citato per primo la faccenda dei 27 anni, chi ha fatto la battuta più genialspassosasagace che sta impazzando su facebook. Presumo ci sia una gara in corso. Siamo diventati così bravi a ghignare. Di certo, la morte – preferibilmente altrui – è un bel momento intenso da condividere)

Al n.1 c’è MiticoVasco. Si è rotto una costola – gliene stanno capitando veramente di ogni, quest’estate. E’ girata la voce che fosse in coma farmacologico. C’è chi dice che quelli che sopravvivono fanno la fine peggiore: diventano vecchi. Io, da quando ho visto i suoi video scardinati col vibratore in testa oppure mentre la Sachs lo catechizza e lui guarda noialtri con l’aria del bambino che vuole andare fuori a giocare, sono tornato ad amarlo.

(non l’ho mai incontrata né intervistata. Ho ripensato a una cosa che mi ha detto Annie Lennox mi pare tre anni fa. “Troppe cantanti vanno a scuola di canto e ne escono con una tecnica standard che non somiglia più alla loro anima. Ci sono eccezioni, come Amy Winehouse. Canta in modo straordinario – ma odio sapere che la gente è così attratta dalla sua vita disfunzionale. I media incoraggiano questo atteggiamento che è quello di chi rallenta per guardare meglio quando vede un incidente”. Io ho obiettato: “Ma non canterebbe allo stesso modo se non fosse così deragliata”. Ha scosso la testa con forza: “I don’t give a damn. Vorrei che fosse felice ed equilibrata, a costo di rinunciare alla bellezza della sua voce”)

Al n.2 ci sono i Modà. Dio, come sono noiosi.

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TheClassifica 6 A.P. – Incidentalmente

lug 09 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Scusate l’assenza. Mi farò perdonare 1) con una tirata extralong 2) facendo ulteriore scempio delle mie già disastrose pubbliche relazioni.

Sapete, ricevo un barile di comunicati stampa al giorno. Oggi uno mi ha incuriosito. Massimo Cotto, giornalista musicale, autore di 3-4 milioni di libri e trasmissioni (l’anno) ha vinto per uno dei suoi libri un premio che “fonda il proprio operato sul concetto di musical-letterarietà della canzone”. Il Premio Lunezia. A comunicarlo è il suo ufficio stampa.

Un giornalista musicale che ha un agente che gli cura i rapporti con la stampa è interessante, no? Di persona non lo conosco, ma ho raccolto racconti agghiacciati di gente che ha lavorato in giornali diretti (per poco) da lui. Però una volta ho comprato un suo libro! Così, vedete, non ho pregiudizi. Gli ho dato del denaro proprio come ha fatto per anni il servizio radiotelevisivo pubblico.

(en passant, il podio della hit parade è sempre quello. MiticoVasco, Modà, Jovanotti) (anche i Modà quest’anno hanno preso uno dei premi Lunezia) (anche Sgarbi) (e Noemi) (e Mauro Pagani, e Niccolò Agliardi e i Ghost e i Pooh, e insomma sono 17, non ve li cito tutti)

Incidentalmente l’ufficio stampa di Massimo Cotto è anche l’ufficio stampa del Premio Lunezia. Si chiama Parole e Dintorni. Detto sinceramente, e chi non mi crede è libero di canzonarmi, il miglior ufficio stampa con cui io abbia avuto a che fare nella mia sospetta carriera. Con altrettanta sincerità, altri non la pensano allo stesso modo – anzi. Anzi anzi anzi. Ma io parlo per me, oh.

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TheClassifica 5 A.P. – Rimanzo criminale

giu 26 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Bella zio, sono qua, c’è MC Deddu in città, a tener la criù informata sui colpi in parata – la hit parade che in cima non è molto cambiata: dietro a Vasco ci trovi nuovamente i Modà, davanti a Lady Gaga ma, aspetta un po’, frà: i Nomadi sono scesi, sono al numero 8, e dietro al quarto (Jovanotti) c’è chi ha fatto il botto.

Son due dischi della scena – anzi, della scenetta: dell’italico hip-hop c’è la schiera più eletta. Quinto c’è Il ragazzo d’oro, ué, Gué Pequeňo, e se non sai di chi parlo io ti copro di sdegno: è uno dei Club Dogo, il logo togo eminemte dell’ingente conventicola autoindulgente di trucidi trucioli di hip hop italiano marchiati Universal che ce li ha tutti in mano: da Fibra a Caparezza tutti quanti li apprezza; di Bon Jovi e del buon Jova Universal si giova; con Rihanna Emma e Gagonna ha un suo lato frufru, ma con Bollani e con Vecchioni apre alle opposizioni. Con gli Zuccheri e i Battiati scioglie i cuori brizzolati – ma coi rapper turbolenti lucra sui pubescenti.

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TheClassifica 4 A.P. – La posta del cuorum

giu 18 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Come sapete, battendo inaspettatamente la tv, Twitter e Facebook hanno vinto le ultime due consultazioni elettorali – e adesso, risolveranno loro i problemi del Paese. Questi network sociali, a differenza dei network asociali (quelli di Berlusconi, fondamentalmente) sono i nuovi padroni. Ragion per cui, io, per farmi notare e diventare famoso eccetera, vado in controtendenza anarcoide-insurrezionalista: no al padrone, basta privilegiare i commentini qui sotto, si torna al sale del giornalismo: le lettere alla redazione; dirò di più: le lettere AUTENTICHE alla redazione.
Cominciamo da Lea D. Padduomo, che scrive: “Tu hai sempre salmodiato che la classifica dei cd è a suo modo una sorta di sondaggio permanente sugli italiani. In che modo si poteva presagire il voto contro Berlusconi?”
Eh, non certo dal n.4 dei Modà o dal n. 5 di Jovanotti o dal 6 della Nannini o il 7 di Vinicio Capossela. Eppure la classifica stagnante a suo modo è una prova. Ovvero: non è la pancia degli italiani che si è spostata, ma lui, Coso, ad averlo fatto (temo sia sceso un po’ sotto la pancia). Ma ti dirò: ho sentito altre teorie su oscillazioni dello spettacolo e stato di salute del governo: c’è chi fa notare che il calo di consensi si è verificato finito il periodo di garanzia televisivo, in altre parole, non appena Grande Fratello e De Filippi hanno mollato la loro presa ferrea. Boh. Pensa che un mio amico sostiene invece che milioni di interisti, dopo quattro anni di vittorie, gli hanno tolto l’appoggio al primo anno di contrarietà. Sarebbero i tipi da farlo? Sì.
Edda Lamù Podo mi chiede conto della più alta nuova entrata: il n.3 dei Nomadi. E con una raccolta, per di più. Guarda, Edda, dei Nomadi ho un po’ sgomento, so di dirla un po’ grossa ma secondo me sono i Grateful Dead italiani. Va da sè, non per la musica, ma per la comunità devota e fervente e preoccupatissima per Danilo Sacco e le sue ultime traversie – che poi, sbaglierò ma secondo me Sacco per le Nomadheads è diventato persino più mito di Augusto Daolio.
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TheClassifica 3 A.P. – E ogni giorno, il ragazzo dei giornali ne porta un po’ di più

giu 12 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

MiticoVasco torna al n.1. Lady Gaga va al n.2. Negli Stati Uniti le vendite di Born this way sono scese, in una settimana, dell’85%. Però è rimasta n.1. Il che ci potrebbe portare a capziose deduzioni sul fatto che le popstar oggi contano su una base di fan molto consistente, ma la fase più interessante nella vita di un disco è vedere quello che capita al cd dalla seconda settimana in poi. Invece io mi incaponisco a trovare interessante quello che è capitato a me. Primo: ho visto un bel video girato da MiticoVasco in persona che riceve nel suo camerino i giornalisti magi. Il vecchio sniffone, il damerino, la badessa (…odia essere chiamata così), e persino Giulio Brusati, che secondo me Vasco gli fa schifo. Poi forse ce n’erano altri (non sono stato lì a guardare a lungo), con buona pace di Lester Bangs, alias “Non diventare mai loro amico”.

(ehi) (e se sotto sotto fossi un po’ invidioso?) (come hanno del resto scritto almeno 900 dei mille fan di MiticoVasco che mi hanno manifestato il loro gran dispitto?) (beh, sì) (ed è il fan di Vasco che è in me ad essere invidioso degli invitati alla Cena del Signore) (perché sono più fan di Vasco io che tutti i giornalisti italiani messi insieme, compresi quelli che guadagnano grazie a lui) (davvero, come giornalista mi bullo di non essere lì, ma il fan che è in me è invidioso) (perché vedete, quand’ero ragazzino pensavo che fare questo mestiere fosse la seconda cosa veramente figa dopo il telecronista calcistico) (e forse lo è, non lo so) (…ci credete che non l’ho ancora capito?) (però è anche vero che mi sembra un po’ meno figo laddove capitano cose come quest’altra che vado a descrivere)

Secondo, un giornale su cui scrivo mi ha avvisato (cortesemente) di aver cestinato una mia stroncatura del brutto disco di Lady Gaga dopo che la Lady (tramite ovviamente la casa discografica) si è comprata una pagina di pubblicità sul giornale. Una specie di uso preventivo della forza. Ora, non è che vi stia svelando cose incresciose: sono cose che succedono, si sa: più pubblicità vediamo su giornali e tv e siti, più articoli sgradevoli scompaiono. Il maggior inserzionista italiano è Telecom. Ehm.

Ad ogni buon conto su Lady Gaga ho già scritto qui la settimana scorsa. Il suo ultimo disco, fidatevi, è bruttone. Ma scommetterei su un ritorno al n.1 la settimana prossima dopo i due pezzi che hanno INFIAMMATO l’Europride (google: “Gaga” + “infiamma”, 42mila risultati. Grazie ai quali ho scoperto che ieri ha INFIAMMATO Roma ma a suo tempo anche Milano e Torino). Si è presentata con occhialoni Versace e un vestito Versace sopra un altro vestito Versace, ringraziando Donatella Versace e magnificando un abito Versace. Detto per inciso, non mi risulta che la Versacia abbia versato una lira a Europride. Però ha portato via Gaga ad Armani che credeva di averla portata a casa dopo il concerto a Milano.

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TheClassifica 2 A.P. – Lady Gaga ha scassato

giu 04 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Quindi è così. Milano è stata liberata dalla paura e dal rancore. Lo dice Curzio Maltese, mica un pirla. Oh, ora posso uscire di casa. Non che possa andare dappertutto. Per esempio a Roma: lì, come ti muovi, paura e rancore te fulminano.

Quindi è così. Gli anni 80 sono finiti. Lo dice Massimo Gramellini, mica un badola. Perciò dev’essere il 1991. I Nirvana stanno per fare il botto. Meglio tardi che mai, fino ad ora li avevamo ignorati. Mi chiedo se, finiti gli anni 80, Repubblica e Stampa finiranno di diramare bollettini quotidiani su Pippa Middleton. Ché erano gli anni 80, a costringerli, cosa credete. Gli anni 80, manovrati da Berlusconi. Devo proprio spiegarvi tutto.

Quindi è così. Il compagno Celentano è uno di noi. Certo, è antiabortista, antisindacalista, antidivorzista, creazionista, ma c’è lo spazio per un confronto costruttivo. Non so dove, ma c’è di sicuro.

Quindi è così. Il vento del rinnovamento soffia fortissimo: è il tempo di gente nuova e idee nuove – Bella Ciao cantata a più riprese, Vecchioni, Ricky Gianco, Dario Fo, gli Stormy Six, Eugenio Finardi sotto i riflettori. Durante la festa in piazza Duomo il più giovane sul palco era Elio che tra un mese fa 50 anni. Come dice il tenutario di questo blog, “Non è che hanno vinto i 60enni. È che ai 60enni non è sembrato vero che qualcuno vincesse al posto loro e si sono fiondati sul palco”. In effetti. C’era il miliardario Gad Lerner tutto attizzato al pensiero dello Spirito della Statale. Sapete, quello grazie al quale in tutti questi anni si sono vinte elezioni a spron battuto. E c’era Lella Costa, forte delle sue certezze che non esistono comici credibili e simpatici, se non sono di sinistra. Gosh. E c’era l’Inter che si è autoassegnata la vittoria (non che sia la prima volta): un tipo è salito sul palco e ha consegnato tutto ufficiale una maglia nerazzurra a Pisapia; sul sito della squadra un articolo firmato inneggia alla sconfitta del presidente del Milan e alla bontà buona dei Moratti, riuscendo a glissare sul fatto che la babbiona che ha perso fa pur sempre parte della famiglia di lezzosi miliardari nelle cui raffinerie i sardi muoiono felici.

Quindi è così. Ho verificato la presenza in piazza Duomo la sera della Liberazione di tre colleghi fiondatisi a esultare – uno carrierista e lecchino, contratto blindato, raccomandato dal padre presso un giornale piuttosto grosso; un’altra, entrata in Mondadori nessuno sa come – tranne il suo occasionale partner, sposatissimo; un altro ancora, da anni a Mediaset, e per di più a fare un programma che ha tentato nei modi più bassi di tirare il volatone alla Moratti (parlo di quella che ha perso, ovviamente, ché l’altra Moratti per sicurezza era candidata dall’altra parte). Sono davvero lieto che per tutti e tre la paura e il rancore siano finiti, e che ora possano ammettere che sotto sotto hanno sempre lottato insieme a noi miserabili.

Quindi è così. Dovrò cambiare la tesi di fondo di questa rubrica. Non più “il n.1 è come Berlusconi” (e viceversa), ma “il n.1 è – ehi, chi è che ha vinto?” “La gente”. “Ah già. Grazie” “Non c’è di che”. “…e quindi, vi dicevo, da oggi il n.1 è la gente”.

Quindi è così. Essendo da ieri per la prima volta al n.1 in Italia, Lady Gaga è la gente.

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TheClassifica 1 A.P. – Né con Vecchioni, né con la Vanoni

mag 21 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Torno dallo Sri coso e che ti trovo? Il trionfo del Bene! Dopo anni di arbitrario oscuramento. Da Torino a Bologna, da Olbia ad Arcore, da Siena a Benevento, la luce squarcia la negra tenebra. E tra gli opinionisti e i facciamici è un fiorire di generosi ottimisti che giurano di aver sempre creduto nel popolo – solo 10 giorni fa, un gregge obnubilabile a colpi di Grande Fratello e anniottantismo, ma oggi!, piatto di grano, prato di aghi sotto il cielo, onde nel mare, rumore che rompe il silenzio. I SUV spariscono timidi, le bici ruggiscono orgogliose (ieri in due minuti una compagna ciclista ha tentato di stirarmi sul marciapiede e un compagno ciclista ha tentato di uccidermi sulle strisce pedonali. Colpa di Berlusconi, savasandìr) e Milano torna ad essere la città di Dario Fo, di Vecchioni, di Milly Moratti – mii, che figata: mi vien da fare come Rhett Butler e unirmi agli schifosi mentre soccombono, potrei dar man forte all’unico critico musicale più massacrato di me, Red Ronnie. Quando scriveva su Rockstar i suoi pezzi erano ben più belli delle seghine leziose di Roberto D’Agostino. Poi, eh, la gente cambia, quella generazione in particolare. C’è chi diventa amico di Letizia, chi di Arbore. Io a malapena sono amico di Gianluca Neri – oltre che di MiticoVasco, ovviamente: sempre al n.1 dopo un mese. Al n.2, Ben Harper, il Jovanotti d’America. Poi ancora i Modà, poi Jovanotti, il Ben Harper italiano. Vinicio Capossela al n.5 seguito da Raf new entry al n.6. Al n.7 Jennifer Lopez, col primo pezzo azzeccato dopo dieci anni – ed è la lambada, potete crederci? Poi ancora Gianna Nonnini, che si conferma un diesel, vende bene nel lungo periodo, e nonostante la pochissima esposizione mediatica (molto probabilmente non sapete che ha avuto una bambina). Tiene duro Raphael Gualazzi, il Paolo Conte de noantri, e chiude la top ten la raccolta di Sade.

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TheClassifica 154 – You got mud on your facebook. You big disgrace

apr 15 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Su Rollingstone.it c’è la mia recensione del nuovo cd di MiticoVasco, anche questa settimana n.1 davanti a Modà e Jovanotti. Ho scritto che è il suo migliore disco da 15 anni, ma ha testi tremendi. Secondo un giornalista che è fisso dalla De Filippi, “gli ho leccato il culo”. Vabbè, tirem innanz. Ho usato tre espressioni sgradite al Komandante, come lo kiamano i fans: 1) “La buona notizia è che il disco non fa schifo” 2) “la cover di Creep dei Radiohead era inascoltabile” 3) “i suoi ultimi album erano abominevoli”. Sicché, MiticoVasco “si è tolto un sassolino dalla scarpa” sulla pagina facebook e sul sito internet, cantandomene un po’. E invero, con tono simpatico. Mi spiace che riporti solo metà recensione, ma per parte mia la cosa potrebbe finire – io ho detto la mia, lui ha detto la sua, mi pare corretto: non smanio per controrepliche alla Marcello Veneziani.

Però Vasco sapeva cosa sarebbe accaduto. Perché il Komandante ha un esercito pronto a scatenare l’inferno. In un giorno e mezzo l’armata si è mobilitata: 2300 “mi piace”, e 892 commenti (and counting). Beh, siete mai stati insultati da 892 persone? Ok, io faccio questo mestiere molto sottopagato mettendo sempre in conto che se non liscio il pelo per il verso giusto ai fans, questi – specie in tempi di democrazia digitale – ti si avventano contro, chi col coltello chi con la pistola ad acqua. Ci sta. Però 892 sono tanti. Sapete, una frase di Neil Young che amo molto è “Non c’è niente come un amico che ti viene a dire che stai solo pisciando nel vento”. Quindi se io ho preteso di essere l’amico di Vasco che cerca di scuoterlo dalla sua corte di yes-men che gli garantiscono che è un dio, il ragazzo cresciuto comprando i suoi dischi e recependo certi messaggi, ad esempio C’è chi dice no (“quanta gente comunque ci sarà, che si accontenterà”), magari è vero anche il contrario: 892 amici sono persuasi che io sto solo pisciando nel vento… e potrei prendere in considerazione l’ipotesi. Perciò, anche se sarà un po’ lungo, vi invito a seguirmi fino all’inevitabile parallelo tra numeri uno: Silvio Berlusconi e Vasco Rossi.

(quanto alla classifica, non è successo praticamente niente. Britney Spears e Radiohead escono subito dalla top 10. La miglior nuova entrata è Mietta al n.42. Alle spalle di The Wall, n.37)

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TheClassifica 153 – Vasco, Sting, Fazio, Gheddafi. PS: Corriere, yoo-hoo! Copia anche questo

apr 08 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

I nuovi cd di Britney Spears, Daniele Silvestri, Radiohead entrano in top ten, dove rientra Raphael Gualazzi. Fuori Noemi, Van de Sfroos, Caparezza, crollano i Green Day (dal n.4 al 18), precipitano i Duran Duran (n.21), affondano gli Strokes (n. 47). MiticoVasco chiude il lungo inaspettato regno dei Modà, che precedono Jovanotti (n.3). Sbrigativamente saltiamo al n.17: Piano Concertos di Riccardo Chailly e Ramin Bahrami era al n.69 la settimana scorsa. Il 27 marzo sono stati ospiti di Fabio Fazio – e bang, balzo di 52 posizioni. Ciò mi porta a Sting. E’ uno dei maggiori beneficiari (in Italia) di Fazio, che presumo non gli avrà mai chiesto conto del suo concerto privato per Islam Karimov, dittatore dell’Uzbekistan. Ora, Nelly Furtado o Mariah Carey (con un interessante autocritica sul suo blog, penso non di suo pugno) hanno spiegato che non sapevano per i figli di CHI si stavano esibendo – probabile – e hanno girato in beneficenza i milioni avuti da Gheddafi, proprio come Frattini, che sono certo avrà girato a cani più miserabili di lui (quei pochi) l’osso ottenuto in premio dall’amico del suo padrone. Invece Sting è andato proprio a Tashkent, e sapeva. Ha preso 2 milioni di euro, bruscolini per il suo patrimonio di circa 300 milioni di euro (Monica Bellucci, per andare a una festa della figlia di Karimov avrebbe preso solo 200mila euro). E dice: “Il concerto è stato organizzato dalla figlia del presidente, e mi pare fosse sostenuto dall’Unicef (ndr: l’Unicef nega). So che il presidente uzbeko ha una reputazione terribile riguardo ai diritti umani. Ho deciso di suonare là comunque. I boicottaggi culturali sono controproduttivi, perché isolano ancora di più chi vive in quegli Stati. Dubito che al presidente uzbeko, barricato nel suo mondo medievale e tirannico, interessi se io suono nel suo Paese”. Non è che Sting, che forse l’Uzbekistan se lo potrebbe pure comprare, abbia suonato per il popolo: i biglietti costavano 45 mensilità medie. Intanto la figlia del presidente, ministra ma anche designer (bisogna anche fare le cose importanti, nella vita) promuove le sue nuove creazioni presso la grassa ditta svizzera di orologi e gioielli Chopard, diffondendo le foto in cui è seduta accanto all’uomo che ha scritto canzoni contro Pinochet.

Lo so, vi sto gettando fumo negli occhi. Per evitare di parlare del n.1 di MiticoVasco.

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TheClassifica 152 – Sai, Silvio, nella versione di tua figlia, la mela sa di…

apr 04 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Ditemi se sbaglio: si dà ormai per scontato che quei pochi cd che vendono, vengono comprati dalle casalinghe al supermercato, dai rustichelli all’autogrill, dagli sfigati che non sanno usare internet. Un’umanità dai gusti di serie B. Mica come la Meglio Gioventù, che scarica aggratis, che so, i Sigur Ròs, e spende soldi solo per andarli a vedere in massa. Ecco spiegato perché si parla tanto di certi artisti che 1) non vendono dischi ma 2) fanno numeri interessanti dal vivo, e perché 3) in top 10 ci sono dischi con l’aria più insipida che succulenta.

Non viene spiegato però come mai oltreoceano le casalinghe americane, gli autogrulli e gli sfigati del midwest abbiano abbastanza buon gusto da mandare nei primi 10 posti di Billboard Mumford & Sons, Panic! At the Disco, Lupe Fiasco, Adele (da noi mai entrata in top ten, mentre in Usa è stata al n.1, e nel Regno Unito ci è stata nove settimane) e Strokes (da noi, entrati al n.20). Da noi sono sempre al n.1 i Modà, al n.2 l’Amica Nali, al n.3 Jovanotti, al n.4 c’è il live dei Green Day – che mi fa un po’ tristezza. Anche solo per il “fuck” nel titolo. Al n.5 i Subsonica, al n.6 Noemi. Chiudono la prima decina, Van de Sfroos, Gianna  Mammini, Caparezza e Duran Duran, terza nuova entrata.

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TheClassifica 151! Lato A: Sconforto. Lato B: Ebbro. Canta: Umberto Bossi

mar 25 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Oggi parlo di dischi. E nient’altro. E dunque: Berlusconi… (scusate, è la gag di Benigni che più mi fa ridere) (peccato che i suoi avvocati, Studio Della Ragione-Garofalo diffidino chiunque metta roba di Benigni su YouTube) (forse i 250mila euro della Rai per Sanremo non sono ancora arrivati) (e lui non può devolverli a un ospedale come ventilato) (dopo le insinuazioni di Libero, non si è saputo nulla) (“ma Benigni non pubblicizza mai la beneficenza che fa, sottolinea il suo agente Lucio Presta”) (fonte: rainews24)

Il primo a mettere su ***** (cinque lettere, inizia per e) dei finti file col titolo di brani del nuovo cd di Vasco Rossi è stato 4tu, alias Fortunato Cacco, ex componente dei Renoir. L’ho sentito in attesa di ricevere in streaming il cd del prossimo n.1, che chiuderà il non breve regno dei Modà (5 settimane in testa). Non è male. Secondo me piacerebbe anche a Vasco. E ai fans di Vasco. Al n.2 alle spalle dei Modà c’è Nali. Ovvero Annalisa Amica Scarrone, il cui album d’esordio è uscito “nel giorno dedicato alle donne, il 4 marzo” (cfr. www.mondoreality.com).

Si ripiglia Jovanotti! Pareva in uscita dalla top 10 dopo due mesi scarsi – e con due sole settimane di primato. Invece, diffusa per radio la canzone sentimentona sui faffi in tafca, può risalire al n.3. Al n.4, Davide Van De Sfroos, che nega di essere leghista, come gli ha suggerito il collega Donato (http://classikrock.blogspot.com/2010/10/donato-umerto-bossi-sconforto-1964.html) interprete di Ebbro e Sconforto.

In questo articolo, http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Cultura%20e%20Spettacoli/71048/ scritto di suo pugno, Van De Sfroos svela anche che Giorgia Meloni “ama molto La balàda del Genesio e Sciur capitan mentre Mario Capanna ha voluto tutta la mia discografia”. Poi racconta di Maroni e Castelli – e insomma conferma che lui con la politica non c’entra niente, lo capirebbe persino un Capezzone. (…no, non è vero. Non capirebbe nemmeno questo)

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The Classifica 143 – Sì, ci sono.

mar 23 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

I Modà sono ancora e ancora al n.1. Come Berlusconi.
In questi giorni qualsiasi discussione su temi non tragici è preceduta da un grazioso cappellino introduttivo del tipo “Parlare di queste cose in questi giorni sembra assurdo. Cionondimeno, ne parleremo”. (…“In questi giorni” ricorda un po’ la locuzione allusiva “in quei giorni” che si usava durante le pubblicità degli assorbenti). Allora prima di parlare di canzoncine, parlerò di temi tragici. E ve lo dico subito perché non riesco a tenermelo dentro: non è bello muovere guerra a un nostro meglio amicho – uno che solo ieri veniva portato a fighe per Roma da Frattini. Ad esempio io, a voi non vi bombarderei.
Però gli aerei italiani non stanno bombardando, giusto? Siamo lì a far piroette, tipo le Frecce Tricolori.
(…pensandoci, le Frecce Tricolori hanno fatto 70 morti a Ramstein. Meglio i bombardieri)
Bòn, della guerra ho parlato. Ora posso… Ah, no, un momento. Il Giappone.
Deh, vi invito anch’io ad ammirare la compostezza dei giapponesi nella tragedia – mica come noi! Guardate quegli stronzi degli abruzzesi, come hanno reagito male, invece di rallegrarsi per l’efficienza di Bertolaso.
Bene. Ora parlerò davvero di canzoncine. E’ morta Nilla Pizzi. Donna di un altro secolo. Ma i Subsonica che sono al n.2, vengono da un altro secolo pure loro. E la cosa è ancora più evidente a guardarli stretti così tra Modà e Nali (n.3), con Virginio al n.4. …Come chi? Virginio!!! Oh, proprio non volete vivere questo nostro tempo, eh? Comunque, Sanremo. Amici. Nilla. Nali. Sento che posso andare a parare da qualche parte, con tutto questo.
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TheClassifica 144 – Il terremoto, il Sakamoto

mar 14 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Nel 2000 vidi i Nine Inch Nails a Monza (…di tutti i posti). Uno dei cinque concerti più belli che abbia mai visto. (…poi ne ho visti cinque decorosi) (e un numero copioso di inutili) Comunque, verso la fine del concerto, una roba che il pubblico sembrava in soggezione persino fisica della band, Trent Reznor si avvicinò al microfono. In un silenzio carico di tensione, guardò il pubblico, e qualche secondo dopo disse: “Mi dispiace. Non ho niente da dire”.
Ecco, io non vorrei che ve ne aveste a male. Ma in questo periodo, fatte le dovute proporzioni, io non ho niente da dire.
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TheClassifica 149 – Just take a seat, they’re always free

mar 05 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Modà ancora al n.1. Quindi sono come Berlusconi e viceversa. Perché? Forse perché entrambi sono una versione più insulsa di roba già vista. Sono Negramaro e Mussolini ma senza una visione delirante. Una versione grigia, meno rischiosa, non per arditi ma per pensionati.

(sapete una cosa?) (a volte mi chiedo se non sembro oggettivamente un babbeo a continuare a scrivere qui) (cioè, vi ricordate – quando ho iniziato c’erano Facci, Makkox, Gaia Giordani, Jonkind, Tolomelli, Viscontessa) (e naturalmente altri) (ma m’hanno rimasto solo!) (…con Dissapore e Avoicomunicare e gli annunci di dirette radio cui non mi invitano più) (infami) (con tutti i Lindor e i grostoli che gli ho portato) (comunque Dissapore è uno sballo) (non è che a me manchino posti dove scrivere, collaboro con – se non ricordo male – sette giornali e ho un mio sito con cui ho un rapporto controverso) (quindi non so perché insisto) (forse lo faccio per amicizia, per impegno preso) (forse perché macchia continua a piacermi) (forse lo faccio per voi) (…forse perché SONO oggettivamente un babbeo)

Emma è al n.2.

(Adele è al n.1 in Usa. E nel Regno Unito. Dove è anche al n.2 col disco precedente) (da noi è al n.17) (prima degli stranieri, dopo 16 album italiani) (nella top 30 ci sono 4 stranieri) (e 4 dischi dei Modà) (siamo in piena autarchia)

Jovanotti è al n.3.

(“Meno male che c’è la Lega, altrimenti non avrei saputo per chi votare”) (Giovanni Lindo Ferretti)

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TheClassifica 150 – L’imperdibile capolavoro che neanche un Kanye al mercato comprò

feb 25 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Modà al n.1. Il loro cd a 9,90 euro intitolato Viva i romantici (aaaargh!) (aaargh!) scalza Jovanotti (n.2) e precede Gianna Mammini sul podio, dove non arriva un Max Pezzali (n.4) che pure ha un’ampia base di fans cui forse non è garbato sentirsi dire che hanno passato la boa da mo’, e adesso sono nel Secondo Tempo (…oppure non gli sono piaciute le mise da lavavetri di Max). Con Emma di nuovo in top ten (dal n.39 al n.5), la hit-parata subisce un effetto UnitàdItalia mai visto prima: prima degli stranieri è Adele al n.18. Reggono nella prima decina anche Negramaro (n.7) e Zucchero (n.8); per il resto, televotati o meno, si giovano del Festival Nathalie (n.6), Anna Tatangelo (n.9, uno dei suoi migliori risultati) (bastardi!) e infine, a fatica, il poetaprof medesimo, Roberto Vecchioni (n.10). Si accomodano fuori dai posti più nobili The Giusy Ferreri (n.13), La Patty Pravo (n.15) e di nuovo i Modà con Le Origini (n.20). Con Adele escono dalla top ten Verdena, Fabri Fibra, MiticoLiga, Dolore Mestruale (aka Biagio Antonacci). Risultati di altri sanremesi: Raphael Gualazzi è n.34, Mauro Ermanno Giovanardi n.37, i Modà (con Sala d’attesa) n.40, Luca Barbarossa n.47, Luca Madonia n.50, i Modà (con Ti amo veramente) n.54, Anna Oxa n.56, Tricarico n.59 (alle spalle di PJ Harvey, che debutta solo al n.58). Albano (eeeeeh!) è al n.87.

Dei Modà ho poco dire. Se non che la loro etichetta è di proprietà di RTL 102.5, RDS e Radio Italia. E che l’amministratore si è incazzato perché RadioRai “li boicotta”. Al che il direttore di RadioDue ha ventilato il conflitto di interessi (…non so cosa sia. E voi?). Aldilà di ciò, a me i Modà piacciono brisa. Già inizio ad averne piene le scatole dei Negramaro, figuratevi. Quindi passiamo dai Modà a un negr’amaro (ahaha) cioè, Kanye West.

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