The Classifica 36. La valenza dell’etica nei sistemi economici
(da Corriere.it)
“La moglie del presidente del Consiglio, Veronica Lario, si è presentata a sorpresa all’università Bocconi di Milano, per il convegno sull’efficacia e la valenza dell’etica nei sistemi economici e nella conduzione d’impresa, organizzata dalla Onlus Milano Young, di cui è vice presidente la figlia Barbara e presidente Geronimo La Russa”.
…Gente, tre sole parole.
Non siamo degni.
Bene. Temino di oggi: stimolo e risposta. Ovvero: la percezione della crisi.
Dunque. Governo Mussolini. Canticchiava il cantautore Rodolfo De Angelis: Ma cos’è questa crisi?
Canzone prodiga di consigli. Al commerciante diceva: “Si contenti di guadagnare, quel ch’è giusto e non grattare… e vedrà… che, la crisi, passerà!” E al governo: “Rinunciate all’opinione, della parte del leone e chissà… che, la crisi, finirà!”
Il governo Mussolini ha fatto tante cose buone, giusto? Poi vabbè, gasava gli etiopi e faceva uccidere o picchiare o confinare i dissidenti e proclamava sudditi gli albanesi (ha!) e non si poteva votare e si era pappa e ciccia coi nazisti – ma alla fine su, so’ ragazzi. E va bene, come volete: archiviamolo alla voce: controverso.
Flash forward. Governo D’Alema. Canticchiavano i Bluvertigo: “Sto vivendo una crisi e una crisi c’è sempre ogni volta che qualcosa non va”. Nonché: “Molto spesso una crisi è tutt’altro che folle, è un eccesso di lucidità”. Non fate come si fa spesso in questi casi: non cercate profondità in queste fregnacce. L’unica cosa interessante che dice è: “Quando inizia una crisi è un po’ tutto concesso quasi come a carnevale”.
Comunque, il governo D’Alema ha fatto tante cose buone, giusto? Privatizzazioni, guerra in ex Jugoslavia, tagli alla sanità, e lealtà nei confronti di Berlusconi. Poi però non è stato rieletto. Ed è solo per questo che lo taggherei come: controverso.
Ora. Governo Berlusconi. Tutto va bene. Niente di controverso.
E la prova è in quello che canticchia Paolo Conte, n.1 in classifica: “Psiche sa leggere, scrivere, pallida lampada araba”. E’ il testo integrale del brano che dà il titolo all’album.
