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Archive for the 'Musica' Categoria

The Classifica 36. La valenza dell’etica nei sistemi economici

ott 08 2008 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

(da Corriere.it)

“La moglie del presidente del Consiglio, Veronica Lario, si è presentata a sorpresa all’università Bocconi di Milano, per il convegno sull’efficacia e la valenza dell’etica nei sistemi economici e nella conduzione d’impresa, organizzata dalla Onlus Milano Young, di cui è vice presidente la figlia Barbara e presidente Geronimo La Russa”.

…Gente, tre sole parole.

Non siamo degni.

Bene. Temino di oggi: stimolo e risposta. Ovvero: la percezione della crisi.

Dunque. Governo Mussolini. Canticchiava il cantautore Rodolfo De Angelis: Ma cos’è questa crisi?

Canzone prodiga di consigli. Al commerciante diceva: “Si contenti di guadagnare, quel ch’è giusto e non grattare… e vedrà… che, la crisi, passerà!” E al governo: “Rinunciate all’opinione, della parte del leone e chissà… che, la crisi, finirà!”

Il governo Mussolini ha fatto tante cose buone, giusto? Poi vabbè, gasava gli etiopi e faceva uccidere o picchiare o confinare i dissidenti e proclamava sudditi gli albanesi (ha!) e non si poteva votare e si era pappa e ciccia coi nazisti – ma alla fine su, so’ ragazzi. E va bene, come volete: archiviamolo alla voce: controverso.

Flash forward. Governo D’Alema. Canticchiavano i Bluvertigo: “Sto vivendo una crisi e una crisi c’è sempre ogni volta che qualcosa non va”. Nonché: “Molto spesso una crisi è tutt’altro che folle, è un eccesso di lucidità”. Non fate come si fa spesso in questi casi: non cercate profondità in queste fregnacce. L’unica cosa interessante che dice è: “Quando inizia una crisi è un po’ tutto concesso quasi come a carnevale”.

Comunque, il governo D’Alema ha fatto tante cose buone, giusto? Privatizzazioni, guerra in ex Jugoslavia, tagli alla sanità, e lealtà nei confronti di Berlusconi. Poi però non è stato rieletto. Ed è solo per questo che lo taggherei come: controverso.

Ora. Governo Berlusconi. Tutto va bene. Niente di controverso.

E la prova è in quello che canticchia Paolo Conte, n.1 in classifica: “Psiche sa leggere, scrivere, pallida lampada araba”. E’ il testo integrale del brano che dà il titolo all’album.

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The Classifica 35. Per il Texas, e per miss Lily

ott 02 2008 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Parma, la città dove i vigili vogliono capire una volta per tutte se i negri hanno il ritmo nel sangue (tirandoglielo fuori). La Borsa più pazza del mondo. La vignetta di Biani. Paul Newman. La Granbassi da Santoro. Destra e sinistra che non dialogano più come una volta. Mourinho.

Tutto un rutilare di segni dei tempi. Come? Cosa c’entra tutto ciò con Paolo Conte al n.1? Mango al n.3? I Queen al n.6? Ora ve lo spiego. Il debutto discografico di Conte è del 1974. Quello dei Queen, del 1973, quello di Mango, del 1976. In quel periodo, Santoro si laurea in filosofia. Due anni dopo, nel 1978, il 15enne José Mourinho abbandona il calcio “per mancanza di talento” (ops) (…lo dice wikipedia). Capite dove voglio arrivare? Continuo. Nel 1976 Paul Newman si presta alla demolizione del mito del west (Buffalo Bill e gli indiani), nel 1977 alla demolizione del mito dello sport professionistico (Colpo secco). Poi. Parma. Nel 1978 Rosi fonda Parmacotto, che in tre decenni arriva a 40 milioni di vaschette di prosciutto l’anno. A fine anni 70, la città arriva al massimo numero di abitanti: 179mila. Negli anni 80 e 90 calano fino ai 163mila del 2001. Oggi sono di nuovo 178mila, come negli anni 70. Veniamo a Mauro Biani. Disegna una pistola in mano a un disoccupato. Uhm. Gasparri dice che non si può fare. Perché “In un paese in cui violenza e terrorismo hanno una drammatica storia e forse radici non completamente recise, si scherzi su tutto, ma non con le armi e le pistole puntate” (…scherzare? E chi sta scherzando, Maurì?)

Insomma, devo arrivare anche alla recessione? A destra e sinistra con la bava alla bocca? A David Gilmour all’11mo posto con un live?

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The Classifica 34. Finita è l’estate del nostro malcontento

set 25 2008 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

E’ nato Hilo, figlio di Max Pezzali e di sua moglie Martina.

Hilo?

Max, santiddio. Hilo.

Lo SAI, che avresti dovuto chiamarlo Mauro.

Oh, ma passiamo ad altro. Temino di oggi: se vai al n.1 in Italia sei al capolinea. Bollito. Irrilevante. Viale del tramonto. Saltato lo squalo. Bolso. Ce lo siam giocato. Vediamo se è vero:

- il film più visto è Hancock di Peter Berg. Regista e sceneggiatore di Cose molto cattive. Ce lo siam giocato? Sì.

- Il libro più venduto è La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano. Non l’ho letto. Piace molto alle donne. Di solito è un campanone d’allarme, ma non basta a dire che Giordano, che per di più è all’esordio, sia irrilevante. Recupero un’intervista al Sole 24 Ore. «Con la scrittura tendo a isolare le parti attraverso un’inquadratura molto stretta, quasi a spremere la realtà». Uhm. Il giornale riporta un brano del romanzo. «Mattia lo faceva apposta a essere così silenzioso in ogni suo movimento. Sapeva che il disordine del mondo non può che aumentare, che il rumore di fondo crescerà fino a coprire ogni segnale coerente, ma era convinto che misurando attentamente ogni suo gesto avrebbe avuto meno colpa di questo lento disfacimento». Uhm. E’ al capolinea? Strano a dirsi, ma parrebbe proprio.

- In testa al campionato c’è l’Inter. Ha saltato lo squalo? Di brutto. Gioca in modo maleodorante come da Bersellini in poi, ma vince; Vecchioni e Antonacci sono contenti. Ma persone di vera sensibilità artistica quali voi ed io non possono che rimpiangere la grandezza della sua metafisica insensatezza pre-Calciopoli.

- Il primo network radiofonico d’Italia è RTL 102.5. E’ bolso? …Oh, seriamente: vi devo rispondere?

- Al governo del Paese c’è il proprietario di ognun di noi. E’ sul viale del tramonto? Lo sapete meglio di me che sta sparando gli ultimi petardi. L’unica speranza è suo fratello Paolo. Paolo rulla.

- Il disco più venduto è Death magnetic dei Metallica. Bolliti e contenti. Insomma, è tutto vero, in Italia esplodi se sei del tutto disinnescato. Io esulto lo stesso, avendo scommesso che se i Metallica non avessero detronizzato Giusy Ferreri, avrei decantato l’inarrivabile spessore artistico di Federico Zampaglione in arte Tiromancino. Invece utilizzo utilmente quello spazio per dire che le novità in hit parade sono tante: fuori dalla top ten piuttosto subito BandaBardò, Verve (wow. Che bagno) e gli Slipknot. Dentro, musica per una gioventù in subbuglio. Cioè la disneyana Cyrus Miley (più nota come Hannah Montana, al n.6) e i dARI (al n.10) con Sottovuoto generazionale.

Oh, che silenzio. Lo sapevo, che ignoravate l’esistenza dei dARI. Siete vecchi, vecchi, vekki.

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The Classifica 33. ‘mazza quante vignette su sto blog. Ovvero: ma sì, guardiamo le figure

set 18 2008 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Tronchetti Provera. Ehi, pensate se fosse stato anche capace di fare qualcosa, dove sarebbe arrivato. Una cosa qualunque, eh? Anche piccola. Che so, le bolle di sapone. Pettinarsi. Stare su una gamba sola.

Passiamo ad altro.

Il temino di oggi è: la musica di sssinistra. E’ noiosa come i film di sssinistra?

Cioè, lasciamo stare gli scarsi sommovimenti della top 5, con Giusy Ferreri in testa (ma è l’ultima settimana. Se i Metallica non la tirano giù di lì, come penitenza prometto per la prossima settimana un elogio dello straordinario talento musicale di Federico Zampaglione in arte Tiromancino) e Jovanotti che risale al n.2 e i Coldplay che scalano al n.3) e allarghiamo il campo visivo. Con le due nuove entrate, più una vecchia sòla.

Entra al n.7 Ottavio della BandaBardò.

Entra al n.22 Il mulo, di Cisco, ex Modena City Ramblers.

Tiene al n.36 Dalla pelle al cuore di Antonello Venditti. Uscito 43 settimane fa. Capperi.

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The Classifica 32. Apocalypse in 10/9 (co-starring the delicious talents of Slipknot & MiticoVasco)

set 10 2008 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

L’apocalisse? Oggi?

Prima dell’uscita di Chinese Democracy dei Guns’n’Roses?

Significa che moriremo senza aver ascoltato il duetto tra Mina e Ornella Vanoni e la presentazione al Tg1 di Vincenzo Mollica? Spariremo in un buco nero prima di sentire l’ulteriore album di cover di Franco Battiato? Saremo inghiottiti dalle particelle accelerate prima di sentire i nuovi “Aaaah, oooowowueoh!” di Anastacia? Elevati al cielo prima di sentire da Biagio Antonacci che Il cielo ha una porta sola? (nel qual caso, io direi di metter giù un maglione e uno zaino e facciamo che quella è la porta avversaria, su Biagio, non facciamola tanto complicata). Annientati prima di mettere a confronto il nuovo Cesare Cremonini e il disco di due ex Lunapop diventati Liberpool? Periremo prima di veder Giusy Ferreri scalzata dal n.1? Ma da chi, poi? Beh, direi dai Metallica. Ma non sottovaluterei l’effetto decennale per una qualche raccolta di Lucio Battisti. Certo, la Giusy ha resistito a un attacco che si presumeva più massiccio, quello dei Verve. Invece, il loro Forth se l’è cercata, è in classifica è per l’appunto quarto, così imparano a fare i giochi di parole. Davanti si ritrova non solo i Coldplay, che scalzano dal n.2 il MiticoLiga (sceso al n.5) ma anche gli Slipknot!!! Al n.3!!! Lo sapete chi sono gli Slipknot? Beh, sono la versione purulenta dei Kiss, se vogliamo. Un’accolita di mascheroni che l’adolescente medio adotta nella speranza che i genitori si preoccupino. Ve li mostro in questo video che amo molto:

http://it.youtube.com/watch?v=ykpRruJzClg

…occhio, perché quello che vedrete è sconcertante, ma quello che sentirete ancora di più.

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The Classifica 31. L’hip-hop ha rotto le palle e non spiace dirlo

set 04 2008 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

L’estate è finita, ma la hit parade italiana resta quella estiva, chiusa per ferie, rigida come una serranda abbassata. Tra poco tornerà ad animarsi come la vita politica e quella culturale del Paese – non vediamo l’ora. Ma ora, così come non si può veramente vivere dell’apertura di Fini a Veltroni né su Alba Parietti di nuovo nuda, analogamente non si può realmente elucubrare sul ritorno dei Coldplay al n.3 davanti a Jovanotti, alle spalle della ormai monumentale Giusy Ferreri e del MiticoLiga, nè sul ritorno della raccolta di Gianna Nannini in top 10 – dal n.15 al 9, ma vattelapesca se me lo spiego, è uscita 41 settimane fa. Forse qualcuno era in astinenza per la mancata programmazione dello spot con Meravigliosa creatura. Poi, guardatemi negli occhi: vi interessa sapere che Giovanni Allevi è da 100 settimane nella top 100? Nella quale ha ben 4 album? A me sembra una di quelle cose tipo l’elezione e poi rielezione e poi rielezione di Gabriella Carlucci alla Camera dei Deputati. Nietzsche medesimo diceva che se guardi nell’abisso, Gabriella Carlucci guarda in te. Quindi, mettiamo la testa fuori e partiamo per una bella invettiva a fondo perduto. Ovvero: sono l’unico che pensa che l’hip-hop mandi un odore curioso? O sono solo l’unico a scriverlo?

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The Classifica 30. Cinesi ovunque

ago 28 2008 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Mai si era vista un’estate altrettanto insipida musicalmente. Intendiamoci, non è che l’imperversare di Bruci la città (Irene Grandi) o Toda joia toda beleza (Roy Paci) o Relax take it easy (Mika) ovvero il pezzo buono, quello brutto e quello cattivo (in quanto ricalcato) dell’anno scorso – avrebbero reso il Paese migliore. Però avrebbero dato forma a qualche vibrante istanza. Insomma, come in una pimpante democrazia rappresentativa. Invece all’ombra del disco in saldo (9,99 euro) di Giusy Ferreri, non c’è nulla.

La classifica elaborata dalla FIMI non è identica da settimane solo perché la gente non compra i dischi. Con una top 5 che dal 17 luglio è formata da Giusy, MiticoLiga, Jovanotti, Coldplay, Madonna (e la Giusy ha mandato a pallino un pentapartito di soliti noti che doveva essere completato dal pallido disco del MiticoVasco, n.6).

Eh, no: aldilà delle chiacchiere sui tormentoni, credo che tutti si possa essere d’accordo sul fatto che non si sono sentite canzoni con abbastanza forza da mettere d’accordo più di cento persone. Niente che tra due decenni ritroveremo in Sapore di mare 2028 o Ma come fanno le segretarie con gli occhiali a farsi sposare dagli avvocatiiiii, il film campione di incassi che metterà a confronto i ragazzi di domani con quelli di ieri, scoprendo che in fondo, lo vedi, in qualunque epoca i giovani hanno le stesse ansie e sogni e ingenue tenere speranze – e l’attività cerebrale di un protozoo.

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The Classifica 29. Non passa lo straniero

ago 21 2008 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Ier l’altro camminavo in corso Vittorio Emanuele, a Milano. Dalla Galleria sono usciti sei esponenti della Polizia Municipale. Alle loro spalle, dentro la Galleria, spiccavano due Carabinieri, di quelli alti – con i pennacchi, con i pennacchi. Cinquanta metri più avanti, all’ombra della mia cattedrale preferita e proprio sotto la mia gargolla preferita (quella che sembra l’indimenticato ciclista Miro Panizza) stazionavano due camionette dell’Esercito e due auto della Polizia di Stato.

Che magnifico dispiego di sicurezza, in nemmeno cento metri, e in un punto così periferico. Insomma, lo vedete che la Dittatura delle Libertà alla fine ci protegge. Finalmente io e voi e la libera impresa possiamo passeggiare sotto al Duomo alle tre del pomeriggio senza paura di essere stuprati nell’indifferenza generale. Siamo un Paese stabile e lo conferma la hit parade: stabile, appunto. Identica da tre settimane. Giusy Ferreri, MiticoLiga, Jovanotti, Coldplay, Madonna. Hanno smesso anche di cambiarsi di posizione nella top 5, che comunque è affar loro già dal 10 luglio, giorno in cui la Giusy, col suo disco da 9,99 euro (“…avete capito bene!”) è diventata premier.

E già che ci sono, vorrei far notare una forma musicale di continuità tra il nuovo, fighissimo fascismo 2.0 e la sua versione primitiva del Ventennio. L’autarchia. In questo momento siamo l’unica nazione tra quelle realmente rilevanti ad avere un prodotto autoctono (Giusy Ferreri, appunto) in testa alle charts. Tutti gli altri, si affidano agli stranieri. Tanto per cominciare:

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The Classifica 28. Cinesi fottuti

ago 13 2008 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Ma perché i cinesi se ne sbattono del beach volley? Forse non amano i culi? Come possiamo confrontarci con questa gente che rimane indifferente ai culi? Come possono svilupparsi una libera stampa e una libera opinione in un Paese così uncool (…buona questa, vero?). Come possiamo esportare la democrazia in tale assenza di affinità ideali? Come possono le nostre imprese trovare un mercato ricettivo? No, amici, è inutile girarci attorno: o noi, o loro. Non si accettano compromessi su queste cose. Approfittiamo delle Olimpiadi, che sono distratti (da tutti gli altri sport noiosi) e rolliamoli. Niente se e niente ma, sappiamo tutti che è in pericolo tutto quello per cui i nostri nonni hanno lottato. Stanno svanendo i punti di riferimento essenziali. Guardate quest’estate 2008. Siamo senza tormentone. Senza Giochi Senza Frontiere. Senza Festa dell’Unità.

(sì, ci sarà la Festa Democratica – con quel bel nome sexy, tutto una promessa. “Che si fa stasera?” “Si va alla Festa Democratica” “Vai, figata! Si becca sicuro”)

E senza Festivalbar. Le cui due raccolte, la blu e la rossa, affondano tristi nella classifica delle compilation, nella quale trionfa iMusic Summer Compilation 5. In vendita con Sorrisi & Canzoni, a 9,99 euri, con 30 euri di telefonate wind aggratis.

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The Classifica 27. Il tormentone come complotto dei media

ago 06 2008 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

“Va’, un’altra estate va’, col suo allegro tormentone.

Non mi faccio alcuna illusione, niente mi salverà da una stupida canzone… tutti in coro!”

(Raf, L’allegro tormentone)

Però ora basta, non se ne può più. E’ il momento di dire le cose come stanno.

I tormentoni estivi non esistono. Il vero tormento sono i giornalisti che ogni anno ne attestano l’esistenza, chiedendosi con soverchia fregola chi saranno le eredi di Vamos a la playa o Luglio col bene che ti voglio. Ma di eredi non ce ne sono. Né quest’anno né in anni recenti. E ora, gentile pubblico, lo andremo a dimostrare.

(…e fondamentalmente, lo faremo perché anche oggi la top 10 degli album è identica a quella settimana scorsa) (eccetto il ritorno di Biagio Antonacci tra i primi dieci, evento presago di morte coerente col clima di sbarazzina agonia che si respira nel Paese) (sì, è solo al decimo posto, dal quale scalza Roberta Bonanni) (ma ne converrete, ricavarne consolazione sarebbe di cattivo gusto)

Bene. Tanto per cominciare: cos’ha di ESTIVO Non ti scordar mai di me della Giusy Ferreri, che qualcuno tenta di far passare per tiritera balneare solo perché le capita di dominare le classifiche in questa stagione? E se viceversa una canzonetta appicicaticcia esce nel bel mezzo di un gelido inverno (2001: Kylie Minogue, Can’t get you out of my head. 2002: Shakira, Whenever, wherever. 2003: Aventura, Obsesion. 2004: Caparezza, Fuori dal tunnel-el-el, nonché Haiducii, Dragostea din tei) perché non si definisce TORMENTONE?

Ma poi: andiamoli a vedere in faccia, i numeri uno di ferragosto, nero su bianco.

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The Classifica 26. Governo allegro, musica triste

lug 30 2008 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Uhm.

Insomma, Repubblica.it promette: “Rosita Celentano, tuffi nude look”.

Corriere.it rilancia: “Rosita a Formentera tra i nudisti”.

Che tecnicamente è vero. Solo che lei non è nuda.

Nudo, nella foto LaPresse proposta con doverosa puntualità da entrambi i prestigiosi quotidiani on line, è soltanto il suo fidanzato, un coglionazzo d’Asburgo-Lorena. Deduco che la 43enne figlia di Adriano e Claudia non sta più con il tipo dei California Dream Man. Chissà se la brava vip gli ha cantato la sua pregevole hit degli anni 90, Faccia di merda. Ma a prescindere dalle sofferte vicissitudini sentimentali di Rosita, personaggio incommensurabile che giustifica l’attenzione dei due imperiali organi di informazione – la verità è che, con tutta l’indulgenza possibile per due siti miliardari e progressisti costretti a rincorrere lingua penzoloni il troiaio Dagospia, ESSI SI BURLANO DI NOI.

Solo la tv ci ama. Solo lei ci fa vedere vip realmente nude. Solo lei ci consiglia bene. Della tv potete fidarvi. Vi dice cosa comprare, chi votare, cosa ascoltare. In top 10 ci sono Giusy Ferreri (da un mese n.1, grazie a X Factor), Marco Carta (n.7, grazie ad Amici), gli Aram Quartet (n.9, grazie a X Factor), Roberta Bonanno (n.10, grazie ad Amici). Il resto della bella diecina, orribilmente uguale, dal n.1 al n.8, a quella della settimana scorsa, include i poveri nomi su cui la discografia ha investito miliardi. MiticoLiga, Coldplay, Jovanotti, Madonna, MiticoVasco. Non include più Biagio Antonacci – cosa che di per sé sarebbe bastevole a riportare il sorriso a un paese triste, che non si riconosce più nel tormentone, ma solo nel tormento.

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The Classifica 25. Andate tutti affancuore

lug 22 2008 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Va bene, viviamo in una dittatura basata sull’intrattenimento – però non è possibile che a luglio chiuda tutto, qui ci negano il pane e pure il circenses. Nulla si muove, la top ten è praticamente IDENTICA alla settimana scorsa, con la Giusy davanti e dietro tutti quanti: Ligabue, Coldplay, Jovanotti, Madonna, blablabla. New entry più alta, Carla Bruni, al n.21. Lasciamo stare. Di cosa posso parlare? Non ho nemmeno un tormentone estivo cui aggrapparmi. C’è solo – volendo – un tormentone opinionistico-musicale, che è quello della canzone triste.

Sapete, non ne volevo parlare, perché in teoria io sarei il guru della canzone deprimente, sull’argomento ci ho finanche scritto un libro tre anni fa, oppure due, boh. Mi pareva più elegante non rituffarmi in quel vortice, ché ho già dato, e tirarmi fuori da un chiacchiericcio iniziato ahimè da Luca Sofri, che prima di tutto scrive su Vanity Fair – e mi spiace scrivere una cosa così infamante di una persona, ma ho le prove di quel che dico – e in secondo luogo, anche se di persona Sofri fa abbastanza ridere e non è il babbeo che sembra, non posso nascondervi che non riconoscerebbe una buona canzone nemmeno se gliela infilassero a viva forza nel sedere. Però, vedendo che tutti i miei amichetti parlavano di canzoni deprimenti senza chiedermi un parere, ho iniziato a sentirmi terribilmente escluso, reietto come alle medie. Brufolazzi. Tapparella giù. “Tu non vieni”. Non importa, sai. C’avevo judo.

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Canzoni tristi (reprise)

lug 21 2008 Inviato da nella categoria Musica

Di canzoni tristi parleremo anche a Scatole Cinesi: puoi suggerirci quella che per te è la “canzone triste” per eccellenza: noi continueremo ad aggiornare la classifica in diretta.
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Un commento

Per questo canto una canzone triste triste triste

lug 21 2008 Inviato da nella categoria Musica

Se sapessi gestire meglio il mio tempo avrei scritto anche io un post sulle “canzoni tristi”, come hanno fatto Luca Sofri (nell’articolo per Vanity Fair che ha dato origine al tutto: qualcuno lo chiamerebbe meme, ma dovranno farmi il waterboarding prima che io usi quella parola lì), e poi Massimo Mantellini, Wallynius, Antonio Dini, Akille, Vittorio Zambardino, Generazione blog, Luca De Biase e chissà quanti altri.

In un improvviso momento di lucidità mi sono poi ricordato di averlo già scritto, quel post, nel 2005.

Vincevano “Venezia” di Francesco Guccini,

“Stefania affondando, Stefania ha lasciato qualcosa:
Novella Duemila e una rosa sul suo comodino,
Stefania ha lasciato un bambino.”

“Spark” di Tori Amos,

“She’s convinced she could hold back a glacier
But she couldn’t keep Baby alive
(”Era convinta di saper fermare un ghiacciaio
ma non è riuscita a tenere vivo il suo bambino”)

“Eleanor Rigby” dei Beatles,

“Eleanor Rigby, died in the church
and was buried along with her name,
nobody came.”
(”Eleanor Rigby è morta nella chiesa
ed è stata sepolta assieme al suo nome,
Nessuno è venuto.”)

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The Classifica 24 – La gente s’incassa

lug 16 2008 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica,Senza categoria

Ok, il duce ha ottenuto l’impunità, la polizia può spaccarvi la testa se non gli garbate, le amanti del capo diventano ministro – ma ammetterete che rispetto al primo fascismo, va molto meglio, no? Ci vestiamo meglio, c’è più droga e la musica è molto migliore – ed è più coerente di quella del governo Prodi. Perché un anno fa a quest’epoca, sapete chi era in testa alla classifica? Miguel Bosè con Papito. Davanti a Finley, Negramaro, Biagio Antonacci, Bublè. E due anni fa? Tiziano Ferro davanti ad altri prevedibili long-seller: MiticoLiga, Nannini, Ramazzotti. E tre anni fa? Max Pezzali, Coldplay, raccolta di MiticoVasco, raccolta di Antonacci (ancora?). In top 10 sguazzavano Nek, Tommy Vee e John Cena. Singolo più venduto, I bambini fanno oh di Povia.

Oggi invece soffia un’aria nuova nel Paese. Al n.1 c’è ancora Giusy Ferreri aka Giusy la Cassiera. Il che mi costringe a rimangiare le ipotesi malignazze sulle manovre della Sony per piazzarla davanti ai pesi massimi. Che sono poi quasi sempre gli stessi degli anni scorsi: MiticoLiga al n.2 e Coldplay al n.3 (per una decina completata da Jovanotti, Giovanni Allevi, MiticoVasco, Marco Carta, Madonna, Antonacci – ancora !!!!! Come direbbe Frank Zappa, The strazio never stops – e Amy Winehouse).

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