|
|
|
|

Archive for the 'Musica' Categoria

The Classifica 45. Never mind the Jessicas and the Leightons – here’s the BRITNEY PISTOL !

dic 11 2008 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Oh, i greci stanno spaccando tutto. Pur avendo tutto quel che serve per essere felici. Hanno Mtv, il Grande Fratello, le serie tv americane con sbudellatori fighissimi, hanno vinto gli Europei prima che noi vincessimo i Mondiali e il Panathinaikos ha superato l’Inter in Champions League. E nonostante Mediterraneo di Salvatores (rilanciando la lezione di Zorba il greco) assicurasse che l’unica loro aspirazione è starsene al mare strafatti di feta, eccoli che fanno ’sto casino. Pensate che il tipo cui hanno sparato viene definito “un anarchico 15enne”. Invece che “un 15enne fan di Amici”.

Anche hit parade alla mano, mica vero che coi greci siamo una faccia una razza. Da noi la top 10 è quasi autarchica (Pausini n.1, Giusy n.2, Tiziano Ferro n.3) e immune alla musica altrui; viceversa i greci alle spalle del Ramazzotti di Nicosia, Michalis Hatzigiannis, hanno tanti dischi stranieri. ABBA, Guns’n’Roses, Coldplay, Dido, Kanye West. Non è mai un bene. Noi saggiamente di stranieri in top 10 ne abbiamo solo due, il doppio della settimana scorsa. Oltre ai Guns’n’Roses, n.4, è arrivata Britney Spears, (n.9, ma non è la più alta nuova entrata: al n.7 c’è la nuova mefitica raccolta di Adriano Celentano). Da noi Kanye West (n.1 in Usa) è al n.65, Taylor Swift (n.2 americana) non è pervenuta. Take That e Killers, n.1 e n.2 in Gran Bretagna, sono al n.32 e n.34 qui. Insomma, a noi non interessa realmente quello che succede nel mondo – il che è anche utile, così quando fanno le leggi europee sull’ambiente o scrivono sui giornali che Silvio è un pendaglio da forca, noi possiamo fare spallucce. Però su una cosa siamo stati più pronti dei greci. Ci hanno detto che Britney è riabilitata, e noi abbiamo battuto i tacchi. Perché a noi non interessa la musica. A noi interessa essere à la page.

Continua a leggere »

25 commenti

The Classifica 44 – …’xcuse me, while I kiss the Sky

dic 04 2008 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica,Televisione

Poverini, vogliono rincoglionirsi di serie tv e di Skycalcio e la democrazia cinese glielo impedisce, forzandoli a leggere o uscire di casa o guardare RaiTre. O ascoltare musica, che fa schifo a tutti: vedi le riviste rock più diffuse: su tre, nessuna ha musicisti in copertina. Il Mucchio mette (di nuovo) quel fumetto stantio, Don Zauker. XL ci mette (di nuovo) un film di Frank Miller. Rolling Stone, poi, proclama Roberto Saviano “rockstar dell’anno”. Con buona pace dell’uscita dell’Ultimo Album Rock Della Storia, del quale vi narro per esteso qualche riga più in giù – ma già che ci siamo, recensiamo un po’ l’annoiata critica musicale.

Continua a leggere »

33 commenti

Extraterrestre, riportacelo

nov 26 2008 Inviato da nella categoria Musica

Sarà che veniva dopo “Il vento di Elora” e “Millenno”, che erano due album un po’ così; dev’essere per questo che mi era sfuggita la canzone “Un uomo”, di Eugenio Finardi (sì, ne sono perfettamente consapevole: in tema di rapporti uomo-donna descritti da Finardi sono recidivo), recuperata per caso questa notte, durante l’ascolto del live – credo recentissimo – Suono (peraltro la versione dal vivo è di gran lunga superiore a quella registrata in studio nel ’96).

UN UOMO
(Eugenio Finardi)
Lei non lo sapeva ma aspettava un uomo
Che la scuotesse proprio come un tuono
Che la calmasse come un perdono
Che la possedesse e fosse anche un dono

Era tanto tempo che aspettava l’uomo
Che la ipnotizzasse solo con il suono
Di quella sua voce dolce e impertinente
Che proprio non ci poteva fare niente

Che la fa sentire intelligente
Bella, porca ed elegante
Come se fosse nuda tra la gente
Ma pura e santa come un diamante

Un uomo dolce e duro nell’amore
Che sa come prendere e poi dare
Con cui scopare, parlare e mangiare
E poi di nuovo farsi far l’amore

Per seppellirsi tutta nell’odore
Che le rimane addosso delle ore
Che non si vuole mai più lavare
Per non rischiare di dimenticare

Che le ricordi che sa amare
Un uomo che sappia rassicurare
Che la faccia osare di sognarsi
Come non é mai riuscita ad immaginarsi

Un uomo pieno di tramonti
D’istanti, di racconti e d’orizzonti
Che ti guarda e chiede: “Cosa senti?”
Come se leggesse nei tuoi sentimenti

Un uomo senza senso
Anche un po’ fragile ma così intenso
Con quel suo odore di fumo denso
Di tabacco e vino e anche d’incenso

Impresentabile ai tuoi genitori
Così coerente anche negli errori
Proprio a te che fino all’altroieri
Ti controllavi anche nei desideri

Tu che vivevi nell’illusione
Di dominare ogni tua passione
Tu che disprezzavi la troppa emozione
Come nemica della ragione

Non sei mai stata così rilassata
Così serena ed abbandonata
Così viva e così perduta
Come se ti fossi appena ritrovata

Un uomo dolce e duro nell’amore
Che sa come prendere e poi dare
Con cui scopare, parlare e mangiare
E poi di nuovo farsi far l’amore

16 commenti

The Classifica 43 – Dive e donne

nov 24 2008 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Abbiamo vinto.

La guerra fresca è finita, e siamo il numero uno. Loro hanno ceduto. Non ce l’hanno fatta, a trovare un altro miliardario losco cui consegnarsi con fiducia come noi. Hanno dovuto fare questo disperato colpo di teatro – un negro, ahaha! Poveri sfigati, si è capito che stavano annaspando quando i loro foglietti sovietici (Wall Street Journal, New York Times) hanno cominciato a criticare Silvio. Ora, essendo invidiosi, continuano a copiarci. Perché NOI siamo la terra delle opportunità. NOI siamo la terra dell’uomo libero e la casa dell’audace. E LORO rosicano! Tant’è che:

- al n.1 nel paese della Libertà c’è una cantante country, la 34enne Laura Pausini. Le sue canzoni fanno schifo, ma lei piace, e le ragazze si identificano;

- al n.1, da loro, c’è una cantante country, la 19enne Taylor Swift. Le sue canzoni fanno schifo, ma lei piace, e le ragazze si identificano;

- al n.2, nel paese della Libertà, c’è una giovane arrivata seconda in una trasmissione tv. Si chiama Giusy Ferreri;

- al n.2, da loro, c’è un giovane arrivato secondo in una trasmissione tv. Si chiama David Archuleta;

- nella top 10 del paese della Libertà ci sono otto indigeni, più Enya e AC/DC;

- nella top 10, da loro, ci sono otto indigeni, più Enya e AC/DC.

- noi buttiamo fuori Andrea Bocelli dalla top 10;

- loro buttano fuori Andrea Bocelli dalla top 10.

Serve altro? Vabbè, andiamo avanti, che non ho tutto questo spazio, e devo sproloquiare su Pausini e Giusy, Franco Battiato e Giovanni Trapattoni. Cominciamo da Battiato, che è il più inutile dei quattro, ed è al n.4. Pronti? Chiamate gli ammiratori del Maestro, e ditegli che è giunta l’ora: i fiumi sono in piena e gli stupidi sono alla riscossa: è tempo, come cantava un altro saputello, di “Capire Battiato”.

Continua a leggere »

6 commenti

The Classifica 42 – IRON MAN !!!!

nov 20 2008 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Tiziano Ferro è al n.1. Tiziano Ferro è IL n.1. Tutto il resto è Biagio Antonacci (n.2), Fiorella Mannoia (n.3), Ornella Vanoni (n.4), Gigi D’Alessio (n.5). Ovvero inutile e offensivo ciarpame bastevole per chiedere la cittadinanza slovena. E Battiato ringrazi di entrare in classifica una settimana dopo e scampare a questa raccolta di immondizia musicale (cfr. Franco Battiato). Ma ti aspetto al varco, Maestro – e sto sbavando. Adesso togliti, che devo parlare di Tiziano Ferro e di Cossiga e Dini.

(…cosa dite?) (la Mannoia?) (il pezzo del miticoLiga?) (sentite, vi paio uno che ha COSI’ TANTO tempo da perdere?) (beh, d’accordo) (è un pezzo pieno dei soliti noiosi stucchevoli ligabuismi) (tranne la tazza di latte) (ecco, QUELLO è un colpo di genio) (…ma forse, banalmente, Ligabue aveva scritto il testo per se stesso) (e aveva scritto “dahvanti ah un bicchiewreh di whisky”) (poi si è detto) (“Oh questo è un pezzo per tardone e il whisky non va bene, uè”) (e nel bicchiere ci ha messo il latte) (poteva andare peggio) (poteva scrivere “un bicchiere di vita”)

Ad ogni buon conto, basta menare il can per l’aia: Tiziano Ferro è, per successo, carisma, spessore, capacità di essere popolare e ricercato insieme, la sola vera star italiana venuta fuori in questo decennio. No? Bon, contradditemi.

Continua a leggere »

28 commenti

The Classifica 41 – Noi siamo i dischi vuoti

nov 12 2008 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Tumpatumpatumpatumpa

(trattasi di: rumore di pale di elicotteri e di ventilatore)

Tumpatumpatumpa (primo piano sul mio volto a testa in giù)

…Antonacci.

Merda.

Al numero uno c’è Biagio Antonacci.

Da lunedì, ogni volta penso che mi sveglierò e al n.1 ci sarà ancora Gigi D’Alessio. Invece io sono qui, che divento ogni giorno più debole, mentre ogni minuto che Biagio se ne sta accovacciato nella giungla, diventa più forte. Ha fatto un’altra raccolta. Solo quest’anno, non scherzo, ne ha fatte uscire tre. O tremila, forse. Mondo puttano, di nuovo Iiiiris. Sooognami. Se è vero che ci seeeei. E il pubblico gliele ricompra un’altra volta. Stupido pubblico. Gettate la bomba, sterminateli tutti. No, d’accordo, non è una raccolta come le altre. I pezzi sono riarrangiati. L’orrore. L’orrore. Una differenza immensa. Sentite? Non canta: “Iiiiris”, ma “Iiii-iiris”. E poi ci sono cinque inediti. A partire da quella che dà il titolo al suo disco, Il cielo ha una porta sola. Il che significa che la squadra avversaria non farà gol, credo. Dovete ascoltarlo. Biagio mi ha allargato la mente. E’ un poeta-guerriero nel senso classico. A volte voi, voi lo salutate, lui vi passa proprio accanto, vi passa vicino e nemmeno vi nota, poi all’improvviso vi getta in un angolo e vi dice “Quello che io sento di te è forte…quello che io sento di te è sempre che tu…mi piaci… tu mi dici…non sono in grado di amarti”… Il tutto cantato con la voce di una lumaca che striscia lungo la lama di un rasoio affilato. Questo è il mio incubo. Ascoltare la voce di Antonacci, e sopravvivere.

Continua a leggere »

13 commenti

The Classifica 40. Del buonismo di centrodestra

nov 06 2008 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Wake up, gente. Quit Obaming. You, no America.

Yes, I know: you template, pilates, prime-time, hit, competitor, wireless, format, slow food, reality, slim-fit, gossip, magazine, community, city manager.

But you NO America. You and me very orgoglioni in country where King Porco rules, cocksucker is minister, old Punchinello is president, Neanderthal Man is Ministro delle Riforme, wealthy bamboccione is chief of the opposition, and the peggio sleeve of shameless sons of puttana sits in Mediobanca. And most of all, you and me stay in country where Gigi D’Alessio is number one.

Yes, in Usa n.1 is P!nk, who is only n.20 in your country. In Italy, it’s Gigi D’Alessio at the top, because under every fierce face of camorrista there is a heart of fregnone – unlike north, where people is cold.

Continua a leggere »

26 commenti

The Classifica 39. Le campanelle dell’inferno

ott 29 2008 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

E d’altra parte, chi se non Angus Young degli AC/DC, vestito da scolaretto a 53 anni, poteva essere al n.1 in questa settimana di turbolenze scolastiche? Che sia lui, il facinoroso che inquieta Silvio? Ma no, in fondo per chi se non per il Nosdro Badrone è stata scritta Breaking the rules: “You’re nothing but a bunch of regulation fools and you got your regulation rules. I’m going to do things my own way, every day and every way”. E altresì, a chi vi fa pensare Money talks, quando dice: “Come on, come on, love me for the money! Come on, come on, listen to the money talk”? E’ la canzone che Silvio ci canta da anni – e miei cari, voi sapete che dice la verità: io lo amo, voi lo amate, e sarebbe ora di piantarla con le manfrine e smetterla con questa relazione platonica: il nostro desiderio è al culmine, vogliamo possederlo, e se questo significa agguantarlo e picchiarglielo in quel posto, va bene: lo faremo, intonando Let me put my love into you. Sapete perché continuo a citare vecchi pezzi degli AC/DC invece che quelli nuovi? Cribbio, perché il nuovo Black Ice rispecchia fedelmente la famosa frase di Angus: “Qualcuno dice che abbiamo fatto tredici album che sembrano tutti uguali. Ma si sbagliano. Abbiamo fatto quattordici album che sembrano tutti uguali”.

Continua a leggere »

6 commenti

The classifica 38. La rubrica che spezza le vene delle mani

ott 22 2008 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Maestro unico, grembiule, classi per bambini ariani. Negri ammazzati per dei biscotti, morti sul lavoro a strafottere e il ministro gli dà dei cazzoni, inique sanzioni dall’Unione Europea, patto d’acciaio coi migliori dittatori di Russia e di Libia, consenso di massa al Grande Padrone… ITALIANI! Il momento è esaltante: A NOI! Non so voi, ma io ho una voglia di rompere il culo alla Grecia che non ci sto dentro – laddove invece il ventre molle e debosciato della sinistra come reagisce a questi tempi volitivi? Puh, mandando al n.1 Ivano Fossati (che scalza gli Oasis, ora n.3). E rimanendo da quegli sommamente delusa.

Fiero nel piglio e decisionista nell’intimo, io che MAI fui fossatico se non per La mia banda suona il rock (che a lui gli fa schifo, haha! Forse perché gli ha portato un Telegatto, e non una delle sei) (SEI) (6) (targhe Tenco da lui vinte) (…che io, se in carriera avessi vinto sei targhe Tenco, ITALIANI!, avrei picchiato la maschia cervice contro la parete chiedendomi dove ho sbagliato); io che MAI tollerai gli effemminati sdilinquimenti per La-co-stru-zio-ne-diu-namo-re, io che MAI accettai che Loredana Bertè mugugnasse di carretere e di vite balere, io che MAI fui per la bolscevica scuola genovese o l’ancor più rossa scuola emiliana ma sostenni la laziale gloria imperiale dei Battisti e Venditti e De Gregori – insomma IO che MAI da questo balcone vi straparlai senza franchezza, interpellai i trinariciuti estimatori dell’autore di Cara democrazia e della can-zo-ne-po-po-lah-re. Ed essi sovieticamente affossarono il disco Musica moderna. Troppo allegrotto. Troppo ritmato. Troppo frufru. HA! So io, cosa non gli è piaciuto, ITALIANI!: che Fossati si sia scrollato di dosso gli etnicismi i piccolimediocrismi i decadentismi i sensibilismi, e sia andato dritto verso il grande centro.

Continua a leggere »

8 commenti

The Classifica 37 – Quadro di un’epoca. Ma mica questa

ott 16 2008 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Strani, gli anni 90. Nessuno è mai riuscito a etichettarli.

Col decennio attuale, vedrete, ci riusciranno: 11settembre, e pedalare. Coi 90, nisba. In ogni ambito, compresa la musica. Poche sere fa, in un noto programma radio, io e altri metrapensè ci siamo spremuti siccome pompelmi, ma niente. Gli 80 e 70 pullulano di alfieri dello zeitgeist (mamma, ce l’ho fatta! Ho usato la parola zeitgeist! D’accordo, prima di farlo ho controllato su wikipedia. Ahò, non sono mica un puccettone).

Dite di no, che erano decenni complessissimi anche loro? Già, ma se dico anche solo: 1) Wham! 2) Led Zeppelin – non ho evocato un’epoca? Ora provate con gli anni 90. In essi, ognuno porta un mattoncino di colore e dimensione e forma diversa tipo Tetris. Gli anni 90 sono i Nirvana ma anche le Spice Girls. Celine Dion ma anche i Massive Attack. Bocelli ma anche Ligabue. I Take That ma anche Alanis Morissette.

(e potrei continuare) (e perché no? gli Smashing Pumpkins ma anche gli Snap) (Fatboy Slim ma anche gli Aqua) (Marilyn Manson ma anche PJ Harvey) (…ecco, sapete quale potrebbe essere il gruppo più tipico degli anni 90?) (i Garbage) (voi che dite?)

Bene. Ora, dopo la promessa e la svolta, il prestigio. Top 10 di questa settimana. Oasis al n.1. Gli anni 90, amici. Continua a leggere »

35 commenti

The Classifica 36. La valenza dell’etica nei sistemi economici

ott 08 2008 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

(da Corriere.it)

“La moglie del presidente del Consiglio, Veronica Lario, si è presentata a sorpresa all’università Bocconi di Milano, per il convegno sull’efficacia e la valenza dell’etica nei sistemi economici e nella conduzione d’impresa, organizzata dalla Onlus Milano Young, di cui è vice presidente la figlia Barbara e presidente Geronimo La Russa”.

…Gente, tre sole parole.

Non siamo degni.

Bene. Temino di oggi: stimolo e risposta. Ovvero: la percezione della crisi.

Dunque. Governo Mussolini. Canticchiava il cantautore Rodolfo De Angelis: Ma cos’è questa crisi?

Canzone prodiga di consigli. Al commerciante diceva: “Si contenti di guadagnare, quel ch’è giusto e non grattare… e vedrà… che, la crisi, passerà!” E al governo: “Rinunciate all’opinione, della parte del leone e chissà… che, la crisi, finirà!”

Il governo Mussolini ha fatto tante cose buone, giusto? Poi vabbè, gasava gli etiopi e faceva uccidere o picchiare o confinare i dissidenti e proclamava sudditi gli albanesi (ha!) e non si poteva votare e si era pappa e ciccia coi nazisti – ma alla fine su, so’ ragazzi. E va bene, come volete: archiviamolo alla voce: controverso.

Flash forward. Governo D’Alema. Canticchiavano i Bluvertigo: “Sto vivendo una crisi e una crisi c’è sempre ogni volta che qualcosa non va”. Nonché: “Molto spesso una crisi è tutt’altro che folle, è un eccesso di lucidità”. Non fate come si fa spesso in questi casi: non cercate profondità in queste fregnacce. L’unica cosa interessante che dice è: “Quando inizia una crisi è un po’ tutto concesso quasi come a carnevale”.

Comunque, il governo D’Alema ha fatto tante cose buone, giusto? Privatizzazioni, guerra in ex Jugoslavia, tagli alla sanità, e lealtà nei confronti di Berlusconi. Poi però non è stato rieletto. Ed è solo per questo che lo taggherei come: controverso.

Ora. Governo Berlusconi. Tutto va bene. Niente di controverso.

E la prova è in quello che canticchia Paolo Conte, n.1 in classifica: “Psiche sa leggere, scrivere, pallida lampada araba”. E’ il testo integrale del brano che dà il titolo all’album.

Continua a leggere »

13 commenti

The Classifica 35. Per il Texas, e per miss Lily

ott 02 2008 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Parma, la città dove i vigili vogliono capire una volta per tutte se i negri hanno il ritmo nel sangue (tirandoglielo fuori). La Borsa più pazza del mondo. La vignetta di Biani. Paul Newman. La Granbassi da Santoro. Destra e sinistra che non dialogano più come una volta. Mourinho.

Tutto un rutilare di segni dei tempi. Come? Cosa c’entra tutto ciò con Paolo Conte al n.1? Mango al n.3? I Queen al n.6? Ora ve lo spiego. Il debutto discografico di Conte è del 1974. Quello dei Queen, del 1973, quello di Mango, del 1976. In quel periodo, Santoro si laurea in filosofia. Due anni dopo, nel 1978, il 15enne José Mourinho abbandona il calcio “per mancanza di talento” (ops) (…lo dice wikipedia). Capite dove voglio arrivare? Continuo. Nel 1976 Paul Newman si presta alla demolizione del mito del west (Buffalo Bill e gli indiani), nel 1977 alla demolizione del mito dello sport professionistico (Colpo secco). Poi. Parma. Nel 1978 Rosi fonda Parmacotto, che in tre decenni arriva a 40 milioni di vaschette di prosciutto l’anno. A fine anni 70, la città arriva al massimo numero di abitanti: 179mila. Negli anni 80 e 90 calano fino ai 163mila del 2001. Oggi sono di nuovo 178mila, come negli anni 70. Veniamo a Mauro Biani. Disegna una pistola in mano a un disoccupato. Uhm. Gasparri dice che non si può fare. Perché “In un paese in cui violenza e terrorismo hanno una drammatica storia e forse radici non completamente recise, si scherzi su tutto, ma non con le armi e le pistole puntate” (…scherzare? E chi sta scherzando, Maurì?)

Insomma, devo arrivare anche alla recessione? A destra e sinistra con la bava alla bocca? A David Gilmour all’11mo posto con un live?

Continua a leggere »

24 commenti

The Classifica 34. Finita è l’estate del nostro malcontento

set 25 2008 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

E’ nato Hilo, figlio di Max Pezzali e di sua moglie Martina.

Hilo?

Max, santiddio. Hilo.

Lo SAI, che avresti dovuto chiamarlo Mauro.

Oh, ma passiamo ad altro. Temino di oggi: se vai al n.1 in Italia sei al capolinea. Bollito. Irrilevante. Viale del tramonto. Saltato lo squalo. Bolso. Ce lo siam giocato. Vediamo se è vero:

- il film più visto è Hancock di Peter Berg. Regista e sceneggiatore di Cose molto cattive. Ce lo siam giocato? Sì.

- Il libro più venduto è La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano. Non l’ho letto. Piace molto alle donne. Di solito è un campanone d’allarme, ma non basta a dire che Giordano, che per di più è all’esordio, sia irrilevante. Recupero un’intervista al Sole 24 Ore. «Con la scrittura tendo a isolare le parti attraverso un’inquadratura molto stretta, quasi a spremere la realtà». Uhm. Il giornale riporta un brano del romanzo. «Mattia lo faceva apposta a essere così silenzioso in ogni suo movimento. Sapeva che il disordine del mondo non può che aumentare, che il rumore di fondo crescerà fino a coprire ogni segnale coerente, ma era convinto che misurando attentamente ogni suo gesto avrebbe avuto meno colpa di questo lento disfacimento». Uhm. E’ al capolinea? Strano a dirsi, ma parrebbe proprio.

- In testa al campionato c’è l’Inter. Ha saltato lo squalo? Di brutto. Gioca in modo maleodorante come da Bersellini in poi, ma vince; Vecchioni e Antonacci sono contenti. Ma persone di vera sensibilità artistica quali voi ed io non possono che rimpiangere la grandezza della sua metafisica insensatezza pre-Calciopoli.

- Il primo network radiofonico d’Italia è RTL 102.5. E’ bolso? …Oh, seriamente: vi devo rispondere?

- Al governo del Paese c’è il proprietario di ognun di noi. E’ sul viale del tramonto? Lo sapete meglio di me che sta sparando gli ultimi petardi. L’unica speranza è suo fratello Paolo. Paolo rulla.

- Il disco più venduto è Death magnetic dei Metallica. Bolliti e contenti. Insomma, è tutto vero, in Italia esplodi se sei del tutto disinnescato. Io esulto lo stesso, avendo scommesso che se i Metallica non avessero detronizzato Giusy Ferreri, avrei decantato l’inarrivabile spessore artistico di Federico Zampaglione in arte Tiromancino. Invece utilizzo utilmente quello spazio per dire che le novità in hit parade sono tante: fuori dalla top ten piuttosto subito BandaBardò, Verve (wow. Che bagno) e gli Slipknot. Dentro, musica per una gioventù in subbuglio. Cioè la disneyana Cyrus Miley (più nota come Hannah Montana, al n.6) e i dARI (al n.10) con Sottovuoto generazionale.

Oh, che silenzio. Lo sapevo, che ignoravate l’esistenza dei dARI. Siete vecchi, vecchi, vekki.

Continua a leggere »

34 commenti

The Classifica 33. ‘mazza quante vignette su sto blog. Ovvero: ma sì, guardiamo le figure

set 18 2008 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Tronchetti Provera. Ehi, pensate se fosse stato anche capace di fare qualcosa, dove sarebbe arrivato. Una cosa qualunque, eh? Anche piccola. Che so, le bolle di sapone. Pettinarsi. Stare su una gamba sola.

Passiamo ad altro.

Il temino di oggi è: la musica di sssinistra. E’ noiosa come i film di sssinistra?

Cioè, lasciamo stare gli scarsi sommovimenti della top 5, con Giusy Ferreri in testa (ma è l’ultima settimana. Se i Metallica non la tirano giù di lì, come penitenza prometto per la prossima settimana un elogio dello straordinario talento musicale di Federico Zampaglione in arte Tiromancino) e Jovanotti che risale al n.2 e i Coldplay che scalano al n.3) e allarghiamo il campo visivo. Con le due nuove entrate, più una vecchia sòla.

Entra al n.7 Ottavio della BandaBardò.

Entra al n.22 Il mulo, di Cisco, ex Modena City Ramblers.

Tiene al n.36 Dalla pelle al cuore di Antonello Venditti. Uscito 43 settimane fa. Capperi.

Continua a leggere »

28 commenti

The Classifica 32. Apocalypse in 10/9 (co-starring the delicious talents of Slipknot & MiticoVasco)

set 10 2008 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

L’apocalisse? Oggi?

Prima dell’uscita di Chinese Democracy dei Guns’n’Roses?

Significa che moriremo senza aver ascoltato il duetto tra Mina e Ornella Vanoni e la presentazione al Tg1 di Vincenzo Mollica? Spariremo in un buco nero prima di sentire l’ulteriore album di cover di Franco Battiato? Saremo inghiottiti dalle particelle accelerate prima di sentire i nuovi “Aaaah, oooowowueoh!” di Anastacia? Elevati al cielo prima di sentire da Biagio Antonacci che Il cielo ha una porta sola? (nel qual caso, io direi di metter giù un maglione e uno zaino e facciamo che quella è la porta avversaria, su Biagio, non facciamola tanto complicata). Annientati prima di mettere a confronto il nuovo Cesare Cremonini e il disco di due ex Lunapop diventati Liberpool? Periremo prima di veder Giusy Ferreri scalzata dal n.1? Ma da chi, poi? Beh, direi dai Metallica. Ma non sottovaluterei l’effetto decennale per una qualche raccolta di Lucio Battisti. Certo, la Giusy ha resistito a un attacco che si presumeva più massiccio, quello dei Verve. Invece, il loro Forth se l’è cercata, è in classifica è per l’appunto quarto, così imparano a fare i giochi di parole. Davanti si ritrova non solo i Coldplay, che scalzano dal n.2 il MiticoLiga (sceso al n.5) ma anche gli Slipknot!!! Al n.3!!! Lo sapete chi sono gli Slipknot? Beh, sono la versione purulenta dei Kiss, se vogliamo. Un’accolita di mascheroni che l’adolescente medio adotta nella speranza che i genitori si preoccupino. Ve li mostro in questo video che amo molto:

http://it.youtube.com/watch?v=ykpRruJzClg

…occhio, perché quello che vedrete è sconcertante, ma quello che sentirete ancora di più.

Continua a leggere »

31 commenti

« Prec - Succ »