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Archive for the 'Cinema' Categoria

Natale a Miami

dic 26 2005 Inviato da nella categoria Cinema

Per la signora Nicoletta Ercole, costumista, è solo lavoro. Ieri questo, domani il Riccardo III. Allora restiamo io e lui. Simone e Christian. Degli altri non mi importa, non li capisco. Cerco, ma non ci arrivo. La sin troppo ricorrente recita natalizia scritta e diretta da Neri Parenti che di anno in anno approda in un punto diverso del globo, talvolta della storia, si dipana semplice e lineare ai miei occhi: acqua sul marmo. E non saranno né i tempi comici di un De Sica in ottima forma ed altrettanta sciocchezza caratteriale, né l’imbarazzante stereotipo di un Massimo Boldi milanese e rozzo oltremodo al di sotto della soglia del sopportabile che sapranno risollevare le sorti di un prodotto banalmente indirizzato a quelli che, all’indomani di capponi e anolini in brodo e chissà quant’altro, ben poco altro potranno più che ridere sguaiatamente, in buona sostanza, del nulla. Perché nulla c’è, lì. A meno che il gesto dell’ombrello sia cosa per la quale sganasciarsi e svenire, poi, arrendendosi alla vescica debole. O, magari, è che prevedono che a noi tutti, pii ed acerbi alla vita, la parola “cazzo” muova sincera ed imbarazzata ilarità. E forse nemmeno servono le citazioni. Ché, in fondo, non si capisce perché La Piccola Bottega degli Orrori sia finita proprio lì, e neppure L’aereo più pazzo del mondo, per dire, un po’ strapazzato da un Francesco Mandelli oramai talmente “non giovane” che MTV quasi lo rimpiange. Il livello non sale mai abbastanza. Io, evidentemente, devo aver cominciato a delirare se ad un certo punto ho letto, fra le righe del più classico dei misunderstanding, il copione di Rumori Fuori Scena (Noises Off, Michael Frayn), ma no, non era possibile. Ero nel delirio puro, mi pare lapalissiano. Del resto, la colpa è mia, ché quelli sono film fatti così. Perché si sorrida di poco, senza chiedersi niente, fruendone per quello che possono. Voi andate ma sia chiaro, comunque, è meglio il libro.

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Film di Natale / 2

dic 22 2005 Inviato da nella categoria Cinema

Delle Cronache di Narnia – Il Leone, La Strega e L’Armadio è già stato detto di tutto su giornali, riviste specializzate, siti web in questi ultimi mesi. Che è un tripudio di effetti speciali, impensabili fino a cinque anni fa. Una versione light del Signore degli Anelli. Un polpettone moraleggiante con il quale stordire i nipoti dopo il pranzo di Natale. Che è da boicottare perché sponsorizzato da chissà quale chiesa, invadente e bigotta. Che si tratta del solito scontro (lieto fine garantito, uffa che barba) fra il bene e il male. Che è tratto dal primo libro di una serie composta da sette volumi pubblicata tra il 1950 e il 1956 dall’irlandese Clive Staples Lewis, docente di Oxford e Cambridge dove insegnò letteratura del Medioevo e Rinascimento, amico e collega di Tolkien al quale viene spesso paragonato per la capacità di creare mondi fantastici. Ma c’è qualcos’altro che vale la pena dire.

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Film di Natale/1

dic 17 2005 Inviato da nella categoria Cinema

Se il Natale vi fa venire il latte alle ginocchia. Soprattutto, se odiate i tipici film di Natale (tipo quello dell’orrida accoppiata Richard Gere-Juliette Binoche di Parole d’amore che sta per arrivare in Italia), ecco il vostro vero film di Natale: è appena uscito nelle nostre sale, lo firma il maestro del brivido David Cronenberg, s’intitola A history of violence ed è una chicca assoluta. Da non perdere. Un racconto immorale che racconta la storia di un uomo che sembra assai banale, tutto casa-bottega-e-buoni-valori-dell’americano-medio, che invece ben presto si rivela tutt’altro…

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Se un pinguino ti accompagna ancora all’aeroporto…

nov 22 2005 Inviato da nella categoria Cinema

La marcia dei pinguiniRicordo come me lo presentò Michele Boroni: E’ l’«”Harry ti presento Sally” dei pinguini».
Voi, quindi, capirete: incuriosito dall’idea di un pinguino che spiegasse che pinguino e pinguina non possono essere amici o avvertisse una coppia di suoi simili che all’inizio tutto è perfetto, sono innamorati, sono felici, ed è meraviglioso, ma presto o tardi si accapiglieranno per uno stupido, pidocchioso, assurdo, ridicolo tavolo da caffé, io la “Marcia dei Pinguini” l’ho visto, tipo, a Giugno. E, delle tre cose che mi sono venute in mente, la prima era “bella fotografia”; le restanti: due palle.

Ci hanno frullato i maroni con questa bestiaccia da quando esistono i documentari”.
(Massimo Morelli, Momoblog)

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Il solito ignoto

nov 15 2005 Inviato da nella categoria Cinema

La notizia non è ancora stata battuta da nessuna agenzia, ma anche quando succederà a pochi si fermerà, per un attimo, il cuore. Perché esiste, oggi, una classe anagrafica e culturale di italiani, senza dubbio sfortunati, che non sa che quest’uomo, insieme al suo socio, ha fatto l’Italia del Novecento.
Altro che De Gasperi.

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Andiam, andiam, mio bene, a ristorar le pene d’un innocente amor

set 02 2005 Inviato da nella categoria Cinema,Musica,Segnalazioni

Se siete a Roma, lunedì 5 settembre, all’Auditorium Parco della Musica – sì, i tre magnifici coleotteroni progettati da Renzo Piano – si inaugura il K Festival, ovvero il festival dedicato a Mozart.

Solo per l’inaugurazione l’ingresso sarà gratuito (la festa di apertura inizia alle 19.00).

Ma la cosa più gagliarda è che alle 20.30 verrà proiettato il Don Giovanni diretto da Joseph Losey, quello del ’79 ambientato nel ’700 nelle ville palladiane (e sì, lo so che in realtà dovrebbe essere ambientato nel ’600 a Siviglia, ma è bello lo stesso.), con Ruggero Raimondi nel ruolo del protagonista (mica pizza e fichi, signori miei.).

Accorrete numerosi!

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La guerra dei tonti

lug 28 2005 Inviato da nella categoria Cinema

Sono stato ieri pomeriggio a vederlo al cinema. Sei persone in un sala immensa, desolazione. Al centro della scena lui, lo scientologico Tommaso Crociera, con figli al seguito che lo odiano, ma lo seguono, come Katie Holmes.

Il film potrebbe essere terrorizzante se solo fosse più realistico. Realistico non vuol dire probabile, vuol dire verosimile date alcune premesse. Io personalmente ho notato le seguenti incongruenze, siete tutti pregati di estendere l’elenco (CONTIENE SPOILERS)

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Piccolo Pippo cucciolo eroico – Reloaded

lug 19 2005 Inviato da nella categoria Cinema

Ebbene sì: come segnalato da Giavasan, per la gioia dei grandi (e per carità, escludiamo i piccini) stanno tornando! Si parla di Kevin Smith, del suo film più divertente (al punto che il sottoscritto, qui, custodisce gelosamente una copia autografata della sceneggiatura con tanto di quattro fotogrammi della pellicola originale allegati), e dei commessi del Quick Stop, da qualche parte nel New Jersey.
E’ Clerks 2 – The Passion of the Clerks”: se prima non era detto che solo per il fatto che vi servivano voleva dire che gli piacevate, ora continuate a non piacergli. Anzi: vi sopportano ancora meno.
Shooting previsto per aprile e rimandato a settembre.

Due chicche: l’audio e la trascrizione di una delle scene più divertenti del primo episodio e un avvertimento: se il primo capitolo vi ha fatto ridere e non desiderate che vi si rovini il ricordo, non (ripeto: “non”) guardate il finale alternativo sul Dvd.
Mp3Clicca qui per ascoltare
(formato Mp3 Pro, 5’31″ – 1,27 Mb)
con qualsiasi sistema e qualsiasi lettore

Si consiglia: mouse » click con tasto destro » “Salva oggetto con nome…”

  • VERONICA: Credi che possano vederci qua sotto?
  • DANTE: Cos’è, vuoi fare l’amore o una paccatina?
  • VERONICA: Si può?
  • DANTE: Davvero?
  • VERONICA: Dai, scherzavo!
  • DANTE: E’ che non ti basto mai!
  • VERONICA: Tipico commento da maschio!
  • DANTE: Cioè, in che senso?
  • VERONICA: Se poco poco siete bravi a letto vi credete subito dei padreterni. E quello che facciamo noi non conta niente?
  • DANTE: Voi? Voi a scoparvi, stringi stringi, siete tutte uguali. Basta che siate lì.
  • VERONICA: Che siamo lì?
  • DANTE: Portare un maschio all’orgasmo che impresa è? Tutto sta ad accoglierlo in un ambientino stretto, preferibilmente umido: spingere, rispingere…
  • VERONICA: Molte grazie!
  • DANTE: Mentre far godere una donna… è roba mica da ridere, eh?
  • VERONICA: Ah, tu la vedi così?
  • DANTE: Una donna che fa godere un uomo è normale, ma un uomo che fa godere una donna è talento!
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    HG2G: il trailer, finalmente

    feb 21 2005 Inviato da nella categoria Cinema

    050221guida.jpgIl trailer di La Guida Galattica per Autostoppisti è on-line da due giorni e non riesco ancora a decidere se mi piace oppure no. A favore ci sono i Vogon, grandiosamente vecchio stile e molto british, il mondo in cui accerchiano la terra, il cast, tutto molto azzeccato, la doppia testa (a sorpresa) di Zaphod e le padellate in faccia finali.
    Contro la musichetta iniziale che lo fa sembrare una commedia con Billy Cristal, la frase from the best-selling novel detta da una voce e con un tono che lo fa sembrare un action movie con Steven Seagal, gli urletti ogni volta che cadono che lo fa sembrare un Disney di second’ordine.
    Per fortuna c’è qualcuno che mi dice di non preoccuparmi, sono cose fatte per attirare le allodole. Altri, che hanno già visto il film, lo paragonano addirittura a Time Bandits di Terry Gilliam e i due autori mi sembrano abbastanza perbene.
    Il dibattito è aperto.

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    Chloë Sevigny is going down, down, down

    dic 16 2004 Inviato da nella categoria Cinema

    Diamo a Macchianera una botta “à la Dagospia (il quale, peraltro, sta pubblicando – e a puntate – il filmato integrale dei venti minuti di sesso di Paris Hilton, datato al punto che ormai l’immagine è sfumata come un film trasmesso da La7).

    Da queste parti, invece, un pompino ve lo facciamo sudare molto meno, fosse anche solo per dare un dispiacere a quelli del Moige, scandalizzati per un format innocuo come I Fantastici 5 (ommioddìo: dei froci in tv!).

    Ebbene, ricordate la storia del film “The Brown Bunny”, di Vincent Gallo, con Chloë Sevigny? Si trova qui, ma vi rinfreschiamo comunque le idee:

    C’è un film, chiamato “The Brown Bunny“, che è stato presentato al Festival di Cannes dello scorso anno, ma che in America non è ancora uscito. Debutterà nelle sale venerdì. Il motivo del ritardo è piuttosto semplice: problemi di censura. La scena finale consiste in tre minuti di pompino girato dal vero (che verrà naturalmente estirpato nella versione in distribuzione negli USA). Nella parte del ricevente, Vincent Gallo, il regista e sceneggiatore; in quella della donatrice, Chloë Sevigny, l’attrice protagonista.

    La Sevigny, come spesso accade alle attrici, si è lasciata soggiogare dal carisma del regista e nei giorni scorsi, nell’imminenza della prima, ha dichiarato ai giornalisti:

    Chloe Sevigny

    “E’ stata una scena molto difficile da girare, per me. La più difficile della mia vita. Quella in cui ho dovuto mettere tutta me stessa. Quel film è pura arte. Non dovrebbe essere proiettato nei cinema: dovrebbe essere visto in un museo.”


    E chi ha trascorso la post-adolescenza a tentare di convincere la malcapitata di turno che in realtà era cosa buona e giusta già qui intravede la maestria. Ma – attenzione – il vero genio sta nella successiva dichiarazione di Vincent Gallo:

    Vincent Gallo

    “E’ vero, è stata una fase molto difficile della lavorazione. Eravamo io e lei soli, in una stanza, con la sola compagnia di una videocamera. Per girare la scena ci sono voluti tre giorni.”


    That’s what I call a genius.

    Ebbene, in spregio a tutti i Moigerati, ad uso e consumo di tutti i degenerati e degli adolescenti repressi (che si facciano questa sontuosa pippa senza genitori apprensivi e oculisti tra le palle), Macchianera vi fa scaricare in anteprima il video che sarà protagonista di un’invasione di internet: la scena integrale tratta da “The Brown Bunny”.

    Godetevela.

    Chloë Sevigny presta le proprie attenzioni a Vincent Gallo Windows Media 9Clicca qui per vedere il video
    (formato Windows Media)
    3’14″ – 8,47 Mb

    77 commenti

    92 minuti di applausi

    dic 10 2004 Inviato da nella categoria Cinema

    Opera prima dell’americano Richard Kelly, Donnie Darko ha vissuto due volte. Presentata al Sundance Festival nel 2001 in versione lunga, girata l’anno prima, la pellicola è poi approdata “sforbiciata” nell’America del post 11 settembre. La congiuntura non era certo favorevole per una storia che si apriva con profezie escatologiche e aerei precipitati sulle case, e il film non se l’è filato nessuno. E’ cresciuto col tempo, specie dopo l’uscita del dvd, grazie soprattutto al passaparola della rete. [...] Supporti magnetici, connessioni veloci e semplici passaparola via internet (attraverso blog e forum), per non parlare dell’edizione dvd, hanno quindi prolungato la durata pellicolare dello spettacolo oltre lo spettacolo stesso.

    …il blogger si alzò timidamente in piedi e, prendendo coraggio, disse: “Per me… Donnie Darko… è una cagata pazzesca!”.

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