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Archive for the 'Cultura e Spettacolo' Categoria

TheClassifica 2011 – Buon anno. Scorso

gen 20 2012 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Ah, vorrei anch’io dire la mia sulla Concordia, su De Falco e Schettino. Vorrei anch’io opinionare giulivo come Gramellini Aldograsso Ferrara Telese Merlo Crozza Severgnini Serra (qui vado a intuito, in realtà non lo so di preciso se ha opinionato: dovrei pagare De Benedetti per saperlo) (no fucking way) Battista Travaglio (che ovviamente paragona Schettino a Berlusconi) Sallusti (che gli risponde che “Berlusconi è sempre salito sulle navi in difficoltà ed è sceso soltanto quando anche l’ultimo dei passeggeri era stato messo al sicuro” – e chiede dov’erano Monti e Napolitano, la sera di quel venerdì 13).
Vorrei ma non posso.
(…tipico)
Devo dare dati.
E non quelli della top 10, che è piatta e uguale a se stessa dall’inizio del 2012: Tiziano Ferro n.1 con Adele, Laurona Pausini sul podio. Poi, dal n.4 al n.10, Jovanotti, Amy Winehouse, Celentano, Sandrina Amoroso, MiticoLiga, Coldplay, Modà. No, ho i dati sui dischi più venduti dell’anno in Italia, Usa, Regno Unito, Mondo. E dove li trovate tutti insieme, se non qui?
(non lo so, forse da un sacco di altre parti. Non ho guardato)
Volete i nomi subito, prima del SALTO, come dicono i siti piacioni? Eccoli: MiticoVasco, Adele, Adele, Adele.
Ehi, noi sì che ci distinguiamo dal gregge.
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TheClassifica 6.1.2012 – Vi meritate il meglio

gen 06 2012 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Fino al 25 dicembre compreso, il disco più venduto è stato Christmas di Michael Bublè. Cosa che ci può anche stare, posto che è in (alta) classifica da metà ottobre. Certo, che nella settimana dal 26 al 1 gennaio le sue canzoni di Natale avessero abbastanza acquirenti da tenerlo in top ten (n.8), è il tipo di cosa che mi stupefà. Che dire, siamo proprio un popolo festante. Il 2 gennaio, alla riapertura, la mia ipercoop era già lì con le chiacchiere bene in mostra. Ma caduto Bublè, è tornato al n.1 Tiziano Ferro, seguito al n.2 da Adele, al n.3 da Laura Pausini (genio del male, a fare il tour sotto le feste, ivi compresi il 25 e il 31: ah, quanti biglietti saranno finiti sotto l’albero). Al n.4 c’è Adriano Celentano, e forse voi sarete scettici – ma non vedo perché: in fondo, basta che un funzionario Rai ogni giorno esca di casa e ne compri 5000 copie per regalarle (…sempre alla stessa persona, eventualmente) ed ecco spiegato l’ennesimo trionfo dell’ennesimo disco irrinunciabile dell’impareggiabile Molleggiato. Facciamo finta che sia vero. (è il titolo del disco) (scusate, chiama troppo la gag, ancorché fiacca) Detto di Sandrina Amoroso al n.5 e del primo piazzamento consistente dei postumi di Amy Winehouse a un mese dall’uscita (n.6), detto dei discopanettoni che occupano il resto della top 10 (Jovanotti, Modà, MiticoLiga), passo senz’altro al vero divertissement con cui divertisse in questi ultimi giorni di bagordini, ovvero gli album dell’anno secondo Quelli Che Ne Sanno.

Detto che io mi dissocio, perché degli album non me ne frega più niente da anni, sono solo un pesante fardello di un velleitario passato etc., che c’è di più bello che lasciare agli altri la patatina bollente? Ecco dunque l’elenco.

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TheClassifica 257-41 – Bund vs Bublé

dic 23 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

In ottemperanza all’impegno preso con le istituzioni europee, Natale è in arrivo – e coerentemente, il disco di Michael Bublé, Christmas (gli perdoniamo il nome fantasioso, ghiribizzo d’artista) è al n.1 in Italia. In tutto questo, tre settimane fa era uscito Tiziano Ferro ed era andato al n.1, ma io ero augel di bosco e non ho rilasciato dichiarazioni in merito; ora è n.2 e temo proprio che nessuno gli renderà mai quel che gli ho tolto. Bublè è in classifica da quasi due mesi perché già a ottobre la gente era colta da una emblematica fregola natalizia. Laddove l’anno scorso il disco natalizio andato meglio è stato quello di Annie Lennox, n.40 o giù di lì. E’ un fatto: la gente vuole Babbo Natale al governo. O forse, lo rivuole. Al n.3 c’è Facciamo finta che sia vero, di Adriano Celentano. Giusto qualche ora fa ho ricevuto il comunicato stampa del management che dice: CELENTANO, ‘FACCIAMO FINTA CHE SIA VERO’ VOLA OLTRE  LE 200 MILA COPIE IN 20 GIORNI. Seh, certo. Com’è il titolo del disco? Uh-oh.

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TheClassifica 1936,27 – Affinità e divergenze tra la compagna Merkel e noi

dic 02 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Arriva Natale e ognuno ha diritto al suo redentore preferito. Al n.1 c’è MiticoLiga, la cui apparizione ai fedeli nella terra santa di Campovolo è ribadita nei cinema in 3D, acciocché i fan possano sognare che appaia anche a loro per (oh!) toccarlo – ma non per davéro, eh, che se qualcuno lo tocca MiticoLiga si incazza e mette il muso e inizia a mugugnare che la vita, beh, è un po’ come la vita. Il campodisco campovola al n.1: è un triplo (voi capite che non capita tutti gli anni di potersi comprare altre due ore e mezza di uò uò dal vivo) (l’ultimo live è addirittura del 2009). Per far posto al sant’uomo Laurona Pausini si accomoda al n.2; sale addirittura al n.3 Michael Bublé con le sue canzoni swingose di Natale. Forse Bublè è visto come il Fiorello canadese, con ‘sta voglia di classe posticcia e blasé. O forse sono tutti i proprietari di negozi e ristoranti d’Italia che acquistano un sottofondo festoso per le prossime settimane. Beati saranno commesse e camerieri.

Sapete, non fosse che il primo rapper si trova al n.24 (Marracash), la nostra classifica sarebbe ossequiosamente allineata agli iniqui diktat del bieco asse Merkel-Sarkozy. Specie nelle prime posizioni.

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MacchiaFactor: ritorna Macchiaradio per il commento della puntata in diretta

dic 01 2011 Inviato da nella categoria Televisione

RadioNationQuesta sera, a partire dalle 21 (circa), Macchiaradio torna su RadioNation 4 per “MacchiaFactor“, il commento in diretta alla nuova puntata di X-Factor.

In studio: Matteo Bordone, Michele Boroni, Laura Carcano, Paolo Landi, Gianluca Neri, Valeria Sgarella e la partecipazione telefonica di Syria e Pierpaolo Peroni.

Ascoltarci o vederci è facile: clicca qui per il video qui per avere solo l’audio (qui, invece per aprire una piccola finestra con l’audio che ti permetterà di continuare a navigare mentre ci ascolti.

Chi perde la puntata potrà rifarsi con il podcast.

MacchiaRadio PodcastSe hai perso la puntata, puoi sottoscrivere il podcast di RadioNation ed ascoltarla in differita sul tuo PC o lettore Mp3 a questo indirizzo (o cliccare qui per aggiungerlo in iTunes).
…oppure clicca “Play” per ascoltare la puntata in questa pagina

Se vuoi chattare in diretta, puoi farlo dopo il salto:
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TheClassifica # – La #sfida della #twittantemodernità @ la grigia #tecnica

nov 26 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

#Itecnici. Gente che ha #voceincapitolo, cavolo. Ne sono tutti concordi, dalla #Bocconi @lle #banche, da #LaSapienza @l #CNR, dalla #Cattolica @lla #UE. Hanno #ititoli per cantare ed è #inutilelamentarsi se ciò che cantano non è fascinoso. Quindi, eccoli, #itecnici: Laurona Pausini (n.1), Michael #Bublè (n.4), Mario Biondi (n.5), #Giorgia (n.9), Andrea #Bocelli (n.10)… E quasi @ fare da collegamento tra i tecnici e noi – us, the people – metterei solo #Adele (n.2), che è un po’ lacrime e sangue (come tutte le cantanti unadinoi, nelle canzoni mugugna incessantemente @ l’ex che l’ha piantata), un po’ tecnica.

Io questa fissa per l’ugola (“Sentichevoce!”) non so bene #quandoècominciata, non lo saprei #direconprecisione. Ma posso dirlo con #confusione.

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“Due cuori e una culla”, le presentazioni

nov 23 2011 Inviato da nella categoria Libri

Questo è un blog, lo capite da voi. E, come in tutti i blog che si rispettino, di tanto in tanto si parla di fatti privati. Magari vi si fa un accenno e basta, così, come spunto per parlare di massimi sistemi partendo da piccole cazzate.

Ebbene, da qualche giorno è sugli scaffali (ma anche in formato e-book, per i più avventurosi, qui c’è anche una preview) un libro che è quasi un blog e nel quale si prende spunto da piccole storie realmente accadute per raccontare cose più grosse. Come la nascita di un bambino.

Va da sé che, avendoci messo – nel bambino, intendo – il poco raccomandabile cromosoma Y, quel libro parla un pochino anche di me. Non solo, fortunatamente.

L’ha scritto Ilaria Mazzarotta, e viene presentato oggi a Milano (la Feltrinelli, c.so Buenos Aires 33/35) dalle ore 18:30, con la partecipazione di Paoletta Carlo Giuseppe Gabardini e Filippo Pretolani ovvero Gallizio; giovedì 24 novembre a Bologna (libreria Feltrinelli, P.zza Ravegnana 1) dalle ore 18, con la partecipazione di Lia Celi e giovedì 1° dicembre a Roma (la Feltrinelli International, via V.E. Orlando 84/86) dalle ore 18, con la partecipazione di Francesca Romana Barberini. Qui ulteriori dettagli.

Siateci, perché sono divertenti. L’autrice, il libro, le ospiti, e le presentazioni di questo libro in sé.

- Sono incinta!
- Davvero?
- Mmm. Mmm.
- Giura!
- Certo.
- Hai fatto il test?
- Mezz’ora fa, ormai.
- E sei sicura?
- Beh, direi di sì. Guarda. – Gli misi in mano il test.
- Sbaglio o su questi cosi uno ci deve fare la pipì sopra?
- Giusto.
- E me l’hai appena messo in mano.
Ci abbracciammo. Forte, quasi da non respirare.
- Perché ti guardi intorno?
- Niente, amore, non ti preoccupare: sono felice.
- Sì, ma hai lo sguardo altrove.
- Sto cercando una fontanella.

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TheClassifica 1993 – La hit parade imposta dai poteri forti

nov 18 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Era il 1993, giusto? Nel 1993 Laura Pausini, con Pippo Baudo a far da garante, decolla. Al governo c’era Amato – poi dopo Sanremo, fu subito Ciampi.

Oggi Laura Pausini è n.1. Al suo fianco c’è Chiambretti, che è un pippobaudo però più democristiano.

E quindi, siamo nel 1993.

Beh, è il massimo che siamo riusciti a fare. Tornare, con Monti, ad Amato e a Ciampi.

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TheClassifica 9mbre – Della gioventù che scalcetta

nov 04 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

E dopo mesi di nientediché, ecco di botto la pioggia a secchiate: le uscite natalizie, tutte nella stessa settimana. Tutte in top ten o quasi, a sottolineare quanto fosse stagnante l’acqua nelle settimane precedenti. E dunque, eccomi attorniato da Coldplay e Negrita, DoloriMestruali Antonacci e, sniff, Grignani; Tom Waits nonché, last but least (least, indeed) il disco natalizio di Michael Bublè (numero 9) (…la gente si è comprata lo stramaledetto disco di Natale di questo buffone due mesi prima di Natale, riuscite a crederci?) (beh, “la gente”, ‘nsomma) (diciamo che trecento persone lo hanno comprato, e tanto basta per andare al n.9 in Italia) (forse i Radicali dovrebbero fare un disco, invece che un partito).

Ma mica è finita, veh. In top 20 ci sono altre due nuove uscite: i 99 Posse (n.13) e la raccolta di Sting (ehi, finalmente ne ha pubblicata un’altra!) (per ora è solo al n.16, ma sono pessimista: salirà). Escono dalla top 10 Noel Gallagher, col suo disco di cover degli Oasis

(…giusto per farmi mandare ulteriormente affanculo dai fan) (il bello è che io amo il mio amico Noel, è il fratello che avrei sempre voluto) (giusto per farmi mandare ulteriormente affanculo anche da mio fratello) (ma anche quando scrivo dei peana su di lui e gli Oasis, i fan, che sono come Liam, mi mandano affanculo) (quindi ora voglio verificare se i fan di Noel sono come Liam) (questo sarebbe interessante)

ed escono dalla top ten anche i Red Hot Chili Peppers, Ih Vah Noh Foh Ssah Tiih (volesse Iddio), i Modà (E ALLORA!!! Caroselli per le strade, fate carezze ai vostri bambini e dite loro che la carezza è la mia, baciate una ragazza e ditele che la sto baciando io), Marco Mengoni e infine, evanescenti (ahaha) gli Evanescence (dal n.7 al n.21).

Rispetto alla settimana precedente, resiste nell’aurea diecina solo quella gioventù indignada col proprio cognome: Adele (n.3), Jovanotti (n.6), Giorgia (n.8), Emma (n.10).

Sei dischi nuovi in top ten sono talmente tanti che mi sento in dovere di parlare di musica, invece che dell’autunno del nostro malcontento. E mi sentirei in dovere di iniziare dai Coldplay, visto che sono al n.1, ma anche al n.29 (Viva la vida), al n.37 (X&Y), al n.39 (A rush of blood to the head).

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Frasi che uno, dovendosi presentare, non può non dire entrando nella casa del Grande Fratello

ott 25 2011 Inviato da nella categoria Televisione

  • Ragazzi, ma ci potete credere che siamo al Grande Fratello?
  • Ma tu di dove sei?
  • Siete tutti bellissimi.
  • Alessia, sei bellissima.
  • Alessia, è il mio sogno che si avvera.
  • Certo che quest’anno gli autori han fatto un bel lavoro: han scelto personaggi come noi, che stiamo bene insieme, mica come quelli degli altri anni, che litigavano sempre.
  • Tu di che segno sei?
  • Io sono una persona solare.
  • Io sono una persona vera.
  • Io sono una persona generosa.
  • Io non sopporto gli ipocriti.
  • Chi è il trans quest’anno?
  • Buonasera: sono la macchietta terrona di quest’edizione.
  • Qui dentro è tutto molto più amplificato.
  • Tu sei la più bella, qui dentro.
  • La persona più importante della mia vita è mia nonna.
  • Vorrei un uomo che mi faccia ridere.
  • Buonasera a tutti. Perché possiate farvi un’idea molto velocemente: io sono una che usciva con Augusto Minzolini.
  • Buonasera. Perché possiate farvi un’idea molto velocemente: io sono uno che ha un rosario con dentro la scritta “Dio è grande” tatuato sul braccio destro, la frase “vita e morte sono certi, onore e ricchezza dipendono da Dio” sul costato, il nome esteso della fidanzata sul braccio destro e un gladiatore sul braccio sinistro.
  • Buonasera. Perché possiate farvi un’idea molto velocemente: io ho passato il test del Mensa con un punteggio di 160. Per capirci: Marco Camisani Calzolari ha fatto 180.
  • E’ più grande all’interno*.

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TheClassifica 176-761 – Lady Adele

ott 23 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Adele Adkins è al n.1 anche in Italia. Con sole 38 settimane di ritardo rispetto alla parte di mondo che noi ci sforziamo di rincorrere. Come mai questo ritardo? Ho due teorie. Una è ragionevole, per commentatori accurati. Quindi non chiedetela a me. E’ una teoria che coinvolge i dischi dal n.2 al n.4: Giorgia, Emma, l’ex n.1 Ih Vah Noh Foh Ssaah Tih. Facciamo così: se non la trovate da altre parti, la postillo nei commenti – sempre solo se ne vedo 10 dei vostri (non barate, che vi sgamo).

L’altra teoria, quella pindarica, coinvolge Lady Gaga. E Rino Gattuso. E l’amato Daily Hunziker, che sotto la guida di Paolo Rastelli lotta con voluttà per diventare la testata più cretina del globo.

(…e con questo, ammirate come davanti ai vostri occhi mi pregiudico l’occasione di lavorare a uno dei quattro giornali che saranno in piedi tra cinque anni)

Dunque, Lady Gaga. Grazie ad Adele ho capito una cosa: che i fan di Lady Gaga desiderano intensamente la sua morte. Se possibile, una morte da gloriosa deficiente, che faccia impallidire Amy Winehouse. Che so: che si decapiti in un video, o che durante un concerto si faccia squartare da 4 Porsche legate ai suoi arti e dirette verso i 4 punti cardinali. Coi fan in solluchero: “Uuuuuuh!”, tutti gaudiosi. Pronti a imitarla a casa, facendosi legare a due Api Piaggio. Ma in fondo, lo stesso desiderio hanno i media. Adele fondamentalmente non ha fan. E non ha media.

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TheClassifica 60enne – Addio e grazie per tutto il maaaahreeeeh

ott 14 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Decadancing, il migliore antidoto per questi tempi”.

Così lo spot che sta passando in questi giorni su Radio Deejay – e a sentirlo mi stava partendo un mavaffanculo così radente che Ih Vah Noh Foh…  Ssaaaatihhh non avrebbe mai più avuto bisogno di sforbiciare la sua barbisa da cantautorpoetartista.

Eppure no, non si fa così. Bisogna rimanere composti, lucidi, non lasciarsi prendere dal furore belluino. C’è un tipo che ha scritto da qualche parte una recensione che inizia con “Mi fanno male i reni dalla voglia di pisciare in faccia ad Anthony Kiedis”. Beh, prova a farlo davvero, ciccio – ma conoscendo Kiedis ricordati che la minzione successiva ti farà malissimo. Io rimango basito da questi tipetti che vogliono attirare l’attenzione, e non sono contento di passare per un impallinatore: il mio motto è prima di sparare, pensa, come diceva Federica Moro. Guardate, prima di recensire l’ultimo Tom Waits ero lì che armavo il Winchester – è finita che gli ho dato 5 stelle. Ai Red Hot Chili Peppers e Lenny Kravitz ne ho date QUATTRO, Dio mi perdoni. Quindi sarò un fallito e invidioso come mi ricordano i più benevoli, però non parto coi preconcetti: un giorno potrei parlare bene persino di Massimo Moratti. Per fortuna lui non me ne dà occasione.

Ih Vah Noh Foh…  Ssaaaatihhh due settimane fa ha annunciato il proprio scioglimento, e su Facebook una buona porzione dei miei pur pochissimi amici ha risposto proprio come lui voleva, cioè piangendo accorate lagrime, tante che sembrava di essere dah…vah…nti al maah-reeeh, lagrime di deprivazione di cotanto intenso emozionatore. E proprio come lui voleva, l’antidoto per questi tempi è andato al n.1.

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TheClassifica 1973 – The Dark Side of the Moody’s

ott 08 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Tra un po’ quando un disco vende, ci fanno il film come ai libri.

Il vostro film di Natale, VIVA I ROMANTICI dei Moccià! Risate giovani da Rtl, RDS e Radio Italia! La carica sexy di Salvami, traccia “molto sentita da Kekko Silvestre – in quanto scritta in un momento di sconforto e rappresenta un dialogo tra lui e Dio”! Con l’amichevole partecipazione di Carlo Pastore e Carlo Gabardini e Carlo Antonelli e Carlo Lucarelli e Carlo Rossella e Carlo Conti. TRAILER: “Forse sì, è quel mio essere bastardo che se ci penso è quello che, che, che ti piace di me – spogliati”, dice il giovane ragazzo in sella a uno scooter (“Fàmolo vède, sto marchio”) alla giovane ragazza acqua e sapone (col sapone in mano) (e pure una bottiglietta da 0,5 l di acqua) (“Amore togli le dita dall’etichetta altrimenti pare che stai a bève Levi, l’acqua dell’ebbrei”). Oppure, il vostro film di Natale, CHOCABECK di Zucchero (n.11)!!!. TRAILER: “Francamente, cara, me ne infischio” “Ti spiezzo in due” “Io sono tuo padre!” “…Rosebud!”. Un film scritto e sceneggiato interamente da Zucchero. Ok, basta, scusate, oggi mi sono svegliato blandamente faceto. La miserabile verità è che al n.1 c’è un disco che mi è indifferente come pochissimi: Solo 2.0, di Marco Mengoni (direttamente dal talent X Factor). Al n.2 c’è Emma (direttamente dal talent Amicidimaria), al n.3 c’è Giorgia (direttamente dal talent Sanremo) e perciò io rendo onore, al n.4, ad Adele: il suo album non mi tira matto perché dopo i primi due pezzi gagliardi si va di piantini come fosse Dido, però averla lì dopo i nostri talent-i illude un pochino di essere nell’eurozona della musica. Perché voglio dire, al n.7 ci sono gli Stadio e al n.8 Marco Masini. Ma è al n.5, che casca l’asino.

Al n.5 c’è The Dark Side of the Moon. Rimasterizzato.

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TheClassifica n.1000. Lutto Continuo

ott 01 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

I R.e.m. si sono sciolti. Oooooh, no. Bonelli è morto. Oooooooh, nooo. Mirigliani è deceduto. Mmmh – qui, battute. Poi di nuovo: il ventennale di Nevermind (“oooh). Il ventennale di Miles Davis (“Ci manchi”). Il venticinquennale del decennale del ventennale dei due trentennali di Scott Fitzgerald – ooooooh. Jeezus Christ (… “RIP. We miss you”). Su Facebook, è Lutto Continuo. Ed elaborazione del lutto continua. E schizofrenica. Metà, si scaraventano entusiasti a scrivere battute di very grande spasso per Spinoza (per Pippo Baudo presumo che l’eccitazione fosse a livelli sessuali) (…e mi auguro sinceramente che MiticoVasco – n.6 – migliori, perché gli voglio bene, e perché odio le battutine pirla anche più dei kadetti del komandante). L’altra metà si duole per la perdita, per qualsiasi perdita, generando la sensazione di un mondo che non fa che perdere i pezzi.

C’è anche da dire che mai pensavo che Zuckerberg fornisse un sistema moderno, per milioni di tipetti appesi alle app, per emulare con colpevole ritardo mia zia Elsa e mia zia Carmen alle prese, negli ultimi decenni del secolo XX, con le fondamentali “pagine dei morti” dell’Eco di Bergamo (soprannominato Il Bugiardino, e dai suoi stessi affezionati lettori). Ogni giorno leggevano, controllavano, e sospiravano su qualche foto di trapassato/a delle valli che aveva un volto un po’ più giovane o sorridente, e concordavano tristemente che non se lo meritava – però si sa che Dio ha una meritocrazia molto ambigua. E parlando di necrologi: ci sono otto album di Lucio Battisti in classifica (erano nove, la settimana scorsa – Anima Latina ha lasciato l’edificio). E non c’è niente al n.1.

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TheClassifica n. (ah, non ricordo) – Giorgiasmo

set 16 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Nuova n.1, Giorgia. Un atto dovuto. Se ben ricordo è arrivata nel palagio dei nomi che contano nel periodo in cui Berlusconi è diventato re. La loro affermazione è stata una sorta di atto dovuto. Cioè, gli italiani ogni tanto ragionano così, dicono “Beh, come fai a tenerlo fuori”. L’Italia rispetta la forza di inerzia. E’ così che fui eletto capoclasse in quarta elementare, per quanto spettacolosamente inaffidabile già allora. Gli altri bimbi hanno pensato: “Magari è il tipo di cosa che lo neutralizza”. E’ il fortunato ragionamento che ha portato al potere Hitler e Bossi. Io non credo di dire una roba enorme se dico che da questo quasiventennio di Giorgia faticherei a tirar fuori una cassettina da 46 minuti intitolata “I suoi brani immortali”. Come del resto da questo quasiventennio di Silvio faticherei a tirar fuori un libriccino di 4-6 pagine intitolato “Le sue leggi immortali”. Ma il problema di Giorgia è finanche più angoscioso. Giorgia ha quella voce. Giorgia è molto simpatica e intelligente, più della media. Giorgia è carina (più di quel che sembra) ma non è la bonona che si rivolge direttamente all’ormone maschile (cosa che nella canzone italiana non porta tutta ‘sta fortuna, a dimostrare che il matriarcato regge bene: Giorgia, Laura Pausini, Gianna Nonnini, Fiorella Mannoia, Elisa hanno l’approvazione delle italiane perché non visitano i sogni erotici dei loro partner) (…le vaccone canterine, Beyoncé, n.22, Jennifer Lopez, n. 38, Rihanna, n.37, o Katy Perry, n. 28, le dobbiamo tutte importare – ma non ne vedrete mai una al n.1).

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