L’uomo che ci prese su Dio e tutto il resto

Ci sono due cose che dovresti vedere in questo momento in televisione. La prima è Westworld, ma ci sarebbe troppo da dire e forse va fatto con un post a parte, prima o poi), la seconda è “The Good Place” (Il Posto Bello), nella quale Kristen Bell muore, si ritrova seduta su un divano posizionato davanti a una grande scritta su un muro: “Va tutto bene”, e poi viene accolta in un esclusivissimo paradiso da Ted Danson, l’architetto che ha curato la costruzione di una parte dell’Eden:

– Ma quindi, chi è che aveva ragione? Intendo su tutto questo…
– Beh, vediamo… Gli induisti hanno un po’ ragione. I mussulmani un poco. Ebrei, Cristiani, Buddisti: ogni religione ha indovinato più o meno il 5%, a parte Doug Forcett.
– Chi? Chi è Doug Forcett?
– Beh, Doug era un fattone che viveva a Calgary negli anni ’70. Una notte era davvero strafatto di funghetti e il suo migliore amico, Randy, disse: “Ehi, cosa pensi che succeda quando moriamo?”, e Doug si lanciò in questo lungo monologo dove totalizzò il 92%. Voglio dire: noi non riuscivamo a credere a quello che stavamo sentendo. Quello lì, sulla parete, è proprio lui. E’ piuttosto famoso da queste parti.

Bonus, un’altra delle battute della serie:

– Sapevo che stasera sarebbe stato tutto perfetto, ma ora sarà ancora più perfetto. Anche se ovviamente non è possibile per qualcosa essere più perfetto del perfetto…
– Beh, a dirla tutta non è vero: ogni posto o cosa nell’universo può essere perfetta fino a un 104% di perfezione. E’ così che ottieni Beyoncé.


UPDATE: E bravo WordPress, che tra gli articoli correlati di questo post presenta questo e questo. Per dire che non è un caso quando certe cose ti piacciono.

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