Murales 451

  
E comunque, secondo me – posto che non fosse una ciofeca -, se non poteva cancellarlo il pensionato che voleva “ripristinare il decoro”, allo stesso modo non potevi (ma diciamo “non dovevi”) cancellarlo tu che l’avevi realizzato.

E questo perché quello non è il bagno di casa tua.

A meno che tu non pensi – in modo piuttosto conveniente, va detto – che il muro è di tutti ma l’opera soltanto tua.

Dal punto di vista della proprietà intellettuale l’opera è senza dubbio tua. E tuoi e solo tuoi tutti i diritti di sfruttamento. Ma se l’hai realizzata in un posto che non era tuo, se la città (quella fatta di persone, non quella fatta di amministratori) ha iniziato a considerarla una cosa anche sua e l’ha accolta come un’opera d’arte, associandoci eventi, ricordi, innamoramenti, beh, allora non dovresti avere il diritto di distruggerla.

Tu che l’hai fatta, come il padrone del muro, come il primo cretino che intenda sfruttarla commercialmente, come nessun altro.

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