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Archivio per luglio, 2011

TheClassifica 8 A.P. – Disco postumo. Copertine postume. Collezione autunno-inverno postuma. Continui ad avere postumi, Amy

lug 30 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Morta domenica sera, in copertina venerdì mattina. Wow. E guardate che i settimanali hanno tempi feroci, vuol dire che hanno ribaltato il giornale entro lunedì a mezzogiorno. Riunione di redazione: “Ci vuole il Parere Illustre, chi possiamo sentire?” “Uno psicologo famoso che dica che la gente famosa è triste” “Una cantante famosa che dica che essere famosi è dura” “Un alcolizzato famoso che dica che l’alcool rende schiavi ma se ne può uscire”

MiticoVasco è al n.1. Ovvio che a MiticoLiga – e ai suoi fan – questa cosa dia sui nervi. Quindi, parte il comunicato stampa – dall’ufficio stampa più importante che c’è, ve ne ho già parlato – che dice “Ligabue batte se stesso, oggi in classifica con 14 dischi contemporaneamente”. Poche ore dopo Corriere.it titola puntualmente: “Liga fa il record, 14 album in classifica, ha superato se stesso”. Però il pezzo viene dato a Matteo Cruccu, che non capisce nulla di calcio ma di musica sì, e dopo aver di fatto riprodotto il comunicato stampa chiede: “Non è che questo cannibalismo nuoce al resto della (pur numerosa) scena del rock nazionale? Come fanno a emergere i giovani?”.

Una cosa la so per certa: se vai a un centro commerciale, dopo venti minuti tra Pringles e Findus senti un pezzo di MiticoLiga. Quindi forse Ligabue is the new Ricchi e Poveri.

Ma torniamo (torniamy) a Amy. Dice il Daily Mail che la collezione da lei firmata (oh, uhm. Sì, certo) per Fred Perry potrebbe essere comunque realizzata. Come il disco postumo. A me questa cosa mi turba. Sì, mi turba. La trovo turbante. Torno a MiticoLiga.

(la realtà è che sto cercando di realizzare un montaggio alternato tipo quel film con Donald Sutherland – a Venezia eccetera)

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Dissapore | Il meglio della settimana

lug 25 2011 Inviato da nella categoria Segnalazioni

I post più letti degli ultimi 7 giorni:
(1) Prova d’assaggio: le pizze surgelate.
(2) Inutile girarci intorno: credete al giudizio di chi non paga il conto al ristorante?
(3) Racconti horror: quando lavorare al ristorante è un incubo.
(4) La guida completa della pizza alla griglia.
(5) Se questo è un semplice ragù napoletano, io sono Sofia Loren.
(6) Da Woody Allen a Renato Brunetta perché vogliono tutti Antonello Colonna.
(7) Metti una sera al Marconi, ovvero: come far capire due o tre cosette sulla cucina a un commensale prevenuto.
(8) Così vuoi aprire un ristorante.
(9) Annuale rottamazione del lessico gastronomico nelle sue parole più respingenti, partecipate numerosi.
(10) Ragazze, ci serve il testimonial italiano degli uomini che cucinano, idee?
(11) Una birra per l’estate: 5 stili sotto l’ombrellone.
(12) Ebbene sì: Miss Passerina e Mr Pecorino!

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TheClassifica 7 A.P. – E’ morta. Di’ che ti piace prima dei tuoi amici

lug 24 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

(so solo che è morta. Non ho letto ancora niente. Non so chi ha detto la cosa più commovente, chi ha fatto l’analisi più profonda, chi ha citato per primo la faccenda dei 27 anni, chi ha fatto la battuta più genialspassosasagace che sta impazzando su facebook. Presumo ci sia una gara in corso. Siamo diventati così bravi a ghignare. Di certo, la morte – preferibilmente altrui – è un bel momento intenso da condividere)

Al n.1 c’è MiticoVasco. Si è rotto una costola – gliene stanno capitando veramente di ogni, quest’estate. E’ girata la voce che fosse in coma farmacologico. C’è chi dice che quelli che sopravvivono fanno la fine peggiore: diventano vecchi. Io, da quando ho visto i suoi video scardinati col vibratore in testa oppure mentre la Sachs lo catechizza e lui guarda noialtri con l’aria del bambino che vuole andare fuori a giocare, sono tornato ad amarlo.

(non l’ho mai incontrata né intervistata. Ho ripensato a una cosa che mi ha detto Annie Lennox mi pare tre anni fa. “Troppe cantanti vanno a scuola di canto e ne escono con una tecnica standard che non somiglia più alla loro anima. Ci sono eccezioni, come Amy Winehouse. Canta in modo straordinario – ma odio sapere che la gente è così attratta dalla sua vita disfunzionale. I media incoraggiano questo atteggiamento che è quello di chi rallenta per guardare meglio quando vede un incidente”. Io ho obiettato: “Ma non canterebbe allo stesso modo se non fosse così deragliata”. Ha scosso la testa con forza: “I don’t give a damn. Vorrei che fosse felice ed equilibrata, a costo di rinunciare alla bellezza della sua voce”)

Al n.2 ci sono i Modà. Dio, come sono noiosi.

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La pagliuzza, la trave: quelle cose che sapete a memoria

lug 23 2011 Inviato da nella categoria Segnalazioni

E allora, Belpietro, Feltri, Morigi, Sallusticome la mettiamo?

Perché a me sembra, francamente, che la linea buonista con la Chiesa Cattolica non abbia portato alcun risultato. Continua a leggere »

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…che si fugge tuttavia…

lug 20 2011 Inviato da nella categoria Segnalazioni

E’ la prima volta che capita – a me, per lo meno – di seguire una serie che – più volte, ostinatamente – nega l’esistenza di dio.

La velocità della luce è di 299.792.458 metri al secondo. Il dolore viaggia attraverso il corpo a quasi 107 metri al secondo. Perfino uno starnuto può raggiungere i 160km orari. E la vita, beh, lei… cazzo se sfreccia via.

Tutte quelle auto. Tutte quelle vite che si muovono attraverso lo spazio… Tutta quell’umanità che sfreccia via in una frenesia di hamburger e patatine, pneumatici scoppiati, bambini urlanti, divertimento nei giorni festivi e improvvisi infarti.

Durante una vita media il cuore umano batterà 2 milioni di volte. Produrrai più di 36.000 litri di saliva e 550 km di capelli. Mangerai l’equivalente del peso di 6 elefanti. Oh, non è meravigliosa la vita?

La vita media è piena di colpi non andati a segno e di colpi perfetti, di grandi amori e piccoli disastri. E’ fatta di frullati di banana, isolante per soffitte e scarpe a caso. E’ mortalmente normale e veramente, veramente meravigliosa.

Quello che devi capire è che è tutto qui e ora. Per cui respirala a pieni polmoni e ingoiala tutta. Perché – guarda me -: la vita schizza via… e poi tutto all’improvviso è…

…nero. Fine episodio.

(…per la cronaca: Torchwood, prima stagione, nono episodio)

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MBA – Macchianera Blog Awards 2011 /1 – Il Red Carpet

lug 18 2011 Inviato da nella categoria Segnalazioni


MBA 2009 - Macchianera Blog Awards 2009Puntuali come ogni anno tornano (sempre con tanto di premiazione finale, che avverrà nel corso della prossima BlogFest a Riva del Garda), gli MBA, ovvero i “Macchianera Blog Awards 2011“. E siccome, nel corso degli anni, sono diventati sempre più “i premi della rete” e non solo della blogosfera italiana, si è deciso di eliminare nella maggior parte dei casi la distinzione tra “blog” e “sito”.

Ecco i vincitori degli anni precedenti: 2010, 2009, 2008, 2006, 2004, 2003.

Questo, invece, è il “Red Carpet” della nuova edizione, ovvero la vostra occasione per dare supporto ai blog che più vi piacciono, che leggete assiduamente o a cui siete particolarmente affezionati.

Come siete ormai abituati a fare, si vota tramite la form automatica di Google Docs, per cui dopo il salto troverete una corposa spiegazione di come si terranno le votazioni e – finalmente – la scheda online per poter votare.

Se invece desiderate inserire la scheda di votazione all’interno del vostro blog (esatto, si può fare), potete semplicemente fare un copia e incolla di questo codice:

Vi ricordiamo che è possibile esprimere una candidatura fino al 2 settembre. Poi succederà questo: in base alle vostre segnalazioni verranno proposti cinque candidati per ogni categoria, e a quel punto potrete rivotare e contribuire a scegliere il vincitore.

Si vince per suffragio popolare: una volta scelti i cinque candidati tutti potranno votare il proprio preferito; il voto degli utenti (al netto degli immancabili brogli, quindi: nun ce provate) non sarà “corretto” da nessuna giuria.

Le votazioni per questa seconda fase partiranno il 1° settembre e si concluderanno giovedì 29 settembre 2011, due giorni prima della cerimonia di premiazione che avrà luogo nel corso della BlogFest, a Riva del Garda, nella serata di sabato.

Ad ogni premio verrà abbinato uno sponsor (e le aziende che volessero sponsorizzare il premio o la Blogfest possono richiedere maggiori informazioni all’indirizzo blogfest@macchianera.net).

Per la cronaca: il programma della Blogfest 2011 è pubblico e in sharing su Google Calendar (significa che vedrete gli eventi aggiungersi o spostarsi giorno per giorno). Potete:

Il premio è quello che vedete a lato e i vincitori lo riceveranno dalle mani di due presentatori d’eccezione.

E ora, alle votazioni:
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Dissapore | Il meglio della settimana

lug 18 2011 Inviato da nella categoria Segnalazioni

I post più letti degli ultimi 7 giorni:
(1) Prova d’assaggio: la pasta.
(2) Quando mangiare a casa degli altri è un inferno.
(3) Un uomo, una donna, il conto al ristorante.
(4) Brunetta: matrimonio gastrofanatico. Non farsene una ragione.
(5) Roma | Venite a scoprire Lievito Madre, stessa categoria di Sforno, Bir & Fud, Fucina e Gatta Mangiona.
(6) Veronelli e “quelli del web”.
(7) Hard Rock Cafè Firenze | Come ho mangiato? Chiedete al General Manager o era la Sales & Marketing Manager.
(8) Caraffe filtranti | Chi perde nella guerra dell’acqua di sicuro siamo noi.
(9) Milano | Col diavolo al Pont de Ferr.
(10) Anatomia dello chef di successo.
(11) Ferran Adrià tribute | La sferificazione spiegata ai bambini.
(12) Come scegliere il vino al ristorante, un’altra guida di sopravvivenza.

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Economìca, nona puntata

lug 15 2011 Inviato da nella categoria Segnalazioni

RadioNationQuesta sera, alle ore 22:30, su RadioNation 4 andrà in onda una nuova puntata di Economìca. Si parla di crisi economica e di un argomento minore, la figa.

In studio: Matteo Bordone, Paolo Landi, Gianluca Neri, Valeria Sgarella e Simone Tolomelli.

Per ascoltare la puntata sarà sufficiente aprire Macchianera: andremo in onda in audio e in video.

Da oggi potete anche chiamarci via telefono e parlare in diretta al numero (02) 479 56 842.

Chi perde la puntata potrà rifarsi con il podcast.

MacchiaRadio PodcastSe hai perso la puntata, puoi sottoscrivere il podcast di RadioNation ed ascoltarla in differita sul tuo PC o lettore Mp3 a questo indirizzo (o cliccare qui per aggiungerlo in iTunes).
…oppure clicca “Play” per ascoltare la puntata in questa pagina

Se vuoi chattare in diretta, puoi farlo dopo il salto:
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Suora, l’Internazionale copia!

lug 15 2011 Inviato da nella categoria Opinioni

Sono quattro anni, quattro, che, prima di fissare le date della Blogfest, andiamo a vedere per quando è prevista la festa di Internazionale. Quattro anni. Mica per altro: abbiamo pubblici che si sovrappongono e che costringiamo a scegliere, perché non si può essere in due posti allo stesso momento.

Era successo che il primo anno le date coincidessero, così, per le edizioni successive, abbiamo sempre pensato a fare in modo che la situazione non si ripetesse più. E le abbiamo provate tutte eh: se loro l’anno prima avevano scelto l’ultima settimana di settembre noi optavamo per la prima di ottobre; se avevano scelto la prima di ottobre noi si tentava con settembre; e via dicendo.

Per quattro anni, quattro, ogni singolo anno, la BlogFest ha annunciato le date per prima, e la Festa di Internazionale è capitata negli stessi giorni, spostandosi anche lei.

Un anno – lo scorso anno – è addirittura successo questo: che la Blogfest ha annunciato le sue date e, qualche tempo dopo la festa di Internazionale ha annunciato le sue. Tu guarda a volte il caso: erano di nuovo le stesse. Ssiamo riusciti a cambiare in extremis le nostre in modo che non si sovrapponessero, ma andandoci a scontrare con le sfilate di moda a Milano e perdendo anche uno sponsor che – essendo editore e trattando di moda – si vide costretto a optare per Milano.

Era, per noi, una questione di rispetto per il pubblico: ci sono più probabilità che uno che partecipa alla nostra festa voglia prendere parte anche a quella di Internazionale (e viceversa), o che si strugga nell’attesa di assistere alle sfilate di moda?

Ora, qui non siamo complottisti: lo sappiamo che dopo l’estate gli slot liberi sono quelli, e c’è poco da fare, quindi lungi da noi l’idea che  in tutto ciò vi sia della consapevolezza, però non sarebbe bello se per un anno – non dico molto: un anno, così, tanto per provare l’ebbrezza – si riuscisse a trovare un accordo per non costringere il pubblico di ciascuno a scegliere una sola proposta invece che due?

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Dissapore | Il meglio della settimana

lug 11 2011 Inviato da nella categoria Segnalazioni

I post più letti degli ultimi 7 giorni:
(1) Ristoranti | Mancia sì, mancia no, mancia come.
(2) Come cucinare gli spaghetti alle vongole perfetti.
(3) Dove vanno i ghiaccioli quando muoiono.
(4) Prova d’assaggio: le confetture extra.
(5) Comprare birra al supermercato. Consigli per evitare il disastro.
(6) Come si fa il gelato fatto in casa.
(7) Diet Coke: zero calorie ma non zero conseguenze.
(8) L’alfabeto geek della cottura alla griglia.
(9) Hard Rock Cafè Firenze: è una catena ormai.
(10) Pane&Pizza | Poi mi si è aperto il mondo della cottura in crosta di pizza.
(11) Quel rissoso, irascibile, carissimo Gordon Ramsay.
(12) Come scegliere il vino al ristorante | Un’altra guida di sopravvivenza.

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TheClassifica 6 A.P. – Incidentalmente

lug 09 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Scusate l’assenza. Mi farò perdonare 1) con una tirata extralong 2) facendo ulteriore scempio delle mie già disastrose pubbliche relazioni.

Sapete, ricevo un barile di comunicati stampa al giorno. Oggi uno mi ha incuriosito. Massimo Cotto, giornalista musicale, autore di 3-4 milioni di libri e trasmissioni (l’anno) ha vinto per uno dei suoi libri un premio che “fonda il proprio operato sul concetto di musical-letterarietà della canzone”. Il Premio Lunezia. A comunicarlo è il suo ufficio stampa.

Un giornalista musicale che ha un agente che gli cura i rapporti con la stampa è interessante, no? Di persona non lo conosco, ma ho raccolto racconti agghiacciati di gente che ha lavorato in giornali diretti (per poco) da lui. Però una volta ho comprato un suo libro! Così, vedete, non ho pregiudizi. Gli ho dato del denaro proprio come ha fatto per anni il servizio radiotelevisivo pubblico.

(en passant, il podio della hit parade è sempre quello. MiticoVasco, Modà, Jovanotti) (anche i Modà quest’anno hanno preso uno dei premi Lunezia) (anche Sgarbi) (e Noemi) (e Mauro Pagani, e Niccolò Agliardi e i Ghost e i Pooh, e insomma sono 17, non ve li cito tutti)

Incidentalmente l’ufficio stampa di Massimo Cotto è anche l’ufficio stampa del Premio Lunezia. Si chiama Parole e Dintorni. Detto sinceramente, e chi non mi crede è libero di canzonarmi, il miglior ufficio stampa con cui io abbia avuto a che fare nella mia sospetta carriera. Con altrettanta sincerità, altri non la pensano allo stesso modo – anzi. Anzi anzi anzi. Ma io parlo per me, oh.

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Una notizia: il popolo della rete esiste

lug 05 2011 Inviato da nella categoria Opinioni

Una risposta di BuioBuione a questo articolo dei Wu Ming, inviata alla Wumingfundation e non pubblicata.


Il mio primo intervento non è stato preso sul serio e avete ritenuto di non pubblicarlo. Ritento con Macchianera, magari sarò più fortunato. Poi se non lo fossi, farò un pingback e sarà uguale.

Wu Ming: “Il problema dell’esultanza di questi giorni sul ruolo “della rete” e del “popolo della rete” è la riduzione del molteplice a Uno: “LA rete”, “IL popolo della rete”… Come se Internet fosse una cosa, e chi la usa fosse un blocco sociale contrapposto a un altro. Quindi “la TV” (cioè… Berlusconi) sarebbe stata sconfitta da “la rete” (cioè il popolo onesto e libero). Anni e anni di analisi sulla “convergenza” sostituiti da una sorta di “mito tecnicizzato dei social network”

BB: Quando si pensa di saperne più di altri, le generalizzazioni - soprattutto quelle della stampa – danno fastidio. Il fastidio credo nasca dal sentirsi chiamati in causa e questo perchè si usano gli stessi strumenti di tutti “gli altri” ma nel proprio “io”, si pensa di non essere come tutti “gli altri” solo per questo. Come quelli – ti sono care le metafore – che dicono “faccio l’attore si, ma di teatro e soprattutto sono un attore drammatico”. Devo darti una cattiva notizia: il popolo della rete esiste. Esiste nella misura in cui per quaranta anni si è studiato il popolo della televisione e in cui si sono gettati litri di inchiostro chiedendosi quale fosse l’influenza dei media sui soggetti, creando categorie grandi e piccole e addirittura chiamando in causa le lucciole. Fai parte del popolo della rete punto e basta. Possiamo creare delle micro categorie più rassicuranti ma questo è.

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Delta

lug 05 2011 Inviato da nella categoria satira

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