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Archivio per giugno, 2011

Dissapore | Il meglio della settimana

giu 27 2011 Inviato da nella categoria Segnalazioni

I post più letti degli ultimi 7 giorni:
(1) Prova d’assaggio: le passate di pomodoro.
(2) Liveblog | La notte degli chef (seconda puntata).
(3) La notte degli chef | Leggete cosa dice Camilla Baresani.
(4) Altri 14 format che stanno facendo soldi o potrebbero.
(5) Manuale di conversazione per addomesticare i foodblogger al ristorante e non pensarci più.
(6) Roma | Il Flaminio che non ti aspetti: Neve di latte, Metodo Classico, Osteria Pistoia, Tree Bar, La Capra Rampante.
(7) Come fare la perfetta… Parmigiana di melanzane.
(8) Slow Food | Interrogarsi seriamente sulla parabola della nostra associazione ecogastronomica di riferimento.
(9) E ora qualcosa di completamente diverso: giornalismo VS blog. Moriremo tutti blogger?
(10) Tema: “Siamo quello che mangiamo?”. Svolgimento.
(11) Le donne che sanno di vino non sono sexy. Di più.
(12) 40 indirizzi che dovete leggere prima di partire per la Sardegna.

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TheClassifica 5 A.P. – Rimanzo criminale

giu 26 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Bella zio, sono qua, c’è MC Deddu in città, a tener la criù informata sui colpi in parata – la hit parade che in cima non è molto cambiata: dietro a Vasco ci trovi nuovamente i Modà, davanti a Lady Gaga ma, aspetta un po’, frà: i Nomadi sono scesi, sono al numero 8, e dietro al quarto (Jovanotti) c’è chi ha fatto il botto.

Son due dischi della scena – anzi, della scenetta: dell’italico hip-hop c’è la schiera più eletta. Quinto c’è Il ragazzo d’oro, ué, Gué Pequeňo, e se non sai di chi parlo io ti copro di sdegno: è uno dei Club Dogo, il logo togo eminemte dell’ingente conventicola autoindulgente di trucidi trucioli di hip hop italiano marchiati Universal che ce li ha tutti in mano: da Fibra a Caparezza tutti quanti li apprezza; di Bon Jovi e del buon Jova Universal si giova; con Rihanna Emma e Gagonna ha un suo lato frufru, ma con Bollani e con Vecchioni apre alle opposizioni. Con gli Zuccheri e i Battiati scioglie i cuori brizzolati – ma coi rapper turbolenti lucra sui pubescenti.

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Maurizio Crozza

giu 23 2011 Inviato da nella categoria Citazioni

Lele Mora è in manette. Pare che Ruby abbia telefonato in questura dicendo “Sono sua zia”

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Dissapore | Il meglio della settimana

giu 20 2011 Inviato da nella categoria Segnalazioni

I post più letti degli ultimi 7 giorni:
(1) Liveblog | Alfonso Signorini e La notte degli chef.
(2) Roma | Grom: perché sì, perche no.
(3) L’hamburgerotico in 8 stupide mosse.
(4) Una nave da crociera per la Woodstock della birra: niente sarà più come prima.
(5) Come farlo al primo appuntamento guardando La notte degli chef.
(6) A’ Pizza a Vico | La pizza napoletana è l’unica pizza: superare la leggenda.
(7) Visitors | Come spiegare un hacker ai lettori.
(8) Decidere quale olio extra vergine comprare al supermercato una volta per tutte.
(9) Del perché cucini meglio quando tua moglie ti lascia.
(10) Quello che gli uomini non dicono. Dimmi che vino bevi…
(11) Dario Cecchini, non credevo di poter sentire la tua mancanza così tanto.
(12) Batterio killer | Per Slow Food può essere colpa degli Ogm.

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TheClassifica 4 A.P. – La posta del cuorum

giu 18 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Come sapete, battendo inaspettatamente la tv, Twitter e Facebook hanno vinto le ultime due consultazioni elettorali – e adesso, risolveranno loro i problemi del Paese. Questi network sociali, a differenza dei network asociali (quelli di Berlusconi, fondamentalmente) sono i nuovi padroni. Ragion per cui, io, per farmi notare e diventare famoso eccetera, vado in controtendenza anarcoide-insurrezionalista: no al padrone, basta privilegiare i commentini qui sotto, si torna al sale del giornalismo: le lettere alla redazione; dirò di più: le lettere AUTENTICHE alla redazione.
Cominciamo da Lea D. Padduomo, che scrive: “Tu hai sempre salmodiato che la classifica dei cd è a suo modo una sorta di sondaggio permanente sugli italiani. In che modo si poteva presagire il voto contro Berlusconi?”
Eh, non certo dal n.4 dei Modà o dal n. 5 di Jovanotti o dal 6 della Nannini o il 7 di Vinicio Capossela. Eppure la classifica stagnante a suo modo è una prova. Ovvero: non è la pancia degli italiani che si è spostata, ma lui, Coso, ad averlo fatto (temo sia sceso un po’ sotto la pancia). Ma ti dirò: ho sentito altre teorie su oscillazioni dello spettacolo e stato di salute del governo: c’è chi fa notare che il calo di consensi si è verificato finito il periodo di garanzia televisivo, in altre parole, non appena Grande Fratello e De Filippi hanno mollato la loro presa ferrea. Boh. Pensa che un mio amico sostiene invece che milioni di interisti, dopo quattro anni di vittorie, gli hanno tolto l’appoggio al primo anno di contrarietà. Sarebbero i tipi da farlo? Sì.
Edda Lamù Podo mi chiede conto della più alta nuova entrata: il n.3 dei Nomadi. E con una raccolta, per di più. Guarda, Edda, dei Nomadi ho un po’ sgomento, so di dirla un po’ grossa ma secondo me sono i Grateful Dead italiani. Va da sè, non per la musica, ma per la comunità devota e fervente e preoccupatissima per Danilo Sacco e le sue ultime traversie – che poi, sbaglierò ma secondo me Sacco per le Nomadheads è diventato persino più mito di Augusto Daolio.
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TheClassifica 3 A.P. – E ogni giorno, il ragazzo dei giornali ne porta un po’ di più

giu 12 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

MiticoVasco torna al n.1. Lady Gaga va al n.2. Negli Stati Uniti le vendite di Born this way sono scese, in una settimana, dell’85%. Però è rimasta n.1. Il che ci potrebbe portare a capziose deduzioni sul fatto che le popstar oggi contano su una base di fan molto consistente, ma la fase più interessante nella vita di un disco è vedere quello che capita al cd dalla seconda settimana in poi. Invece io mi incaponisco a trovare interessante quello che è capitato a me. Primo: ho visto un bel video girato da MiticoVasco in persona che riceve nel suo camerino i giornalisti magi. Il vecchio sniffone, il damerino, la badessa (…odia essere chiamata così), e persino Giulio Brusati, che secondo me Vasco gli fa schifo. Poi forse ce n’erano altri (non sono stato lì a guardare a lungo), con buona pace di Lester Bangs, alias “Non diventare mai loro amico”.

(ehi) (e se sotto sotto fossi un po’ invidioso?) (come hanno del resto scritto almeno 900 dei mille fan di MiticoVasco che mi hanno manifestato il loro gran dispitto?) (beh, sì) (ed è il fan di Vasco che è in me ad essere invidioso degli invitati alla Cena del Signore) (perché sono più fan di Vasco io che tutti i giornalisti italiani messi insieme, compresi quelli che guadagnano grazie a lui) (davvero, come giornalista mi bullo di non essere lì, ma il fan che è in me è invidioso) (perché vedete, quand’ero ragazzino pensavo che fare questo mestiere fosse la seconda cosa veramente figa dopo il telecronista calcistico) (e forse lo è, non lo so) (…ci credete che non l’ho ancora capito?) (però è anche vero che mi sembra un po’ meno figo laddove capitano cose come quest’altra che vado a descrivere)

Secondo, un giornale su cui scrivo mi ha avvisato (cortesemente) di aver cestinato una mia stroncatura del brutto disco di Lady Gaga dopo che la Lady (tramite ovviamente la casa discografica) si è comprata una pagina di pubblicità sul giornale. Una specie di uso preventivo della forza. Ora, non è che vi stia svelando cose incresciose: sono cose che succedono, si sa: più pubblicità vediamo su giornali e tv e siti, più articoli sgradevoli scompaiono. Il maggior inserzionista italiano è Telecom. Ehm.

Ad ogni buon conto su Lady Gaga ho già scritto qui la settimana scorsa. Il suo ultimo disco, fidatevi, è bruttone. Ma scommetterei su un ritorno al n.1 la settimana prossima dopo i due pezzi che hanno INFIAMMATO l’Europride (google: “Gaga” + “infiamma”, 42mila risultati. Grazie ai quali ho scoperto che ieri ha INFIAMMATO Roma ma a suo tempo anche Milano e Torino). Si è presentata con occhialoni Versace e un vestito Versace sopra un altro vestito Versace, ringraziando Donatella Versace e magnificando un abito Versace. Detto per inciso, non mi risulta che la Versacia abbia versato una lira a Europride. Però ha portato via Gaga ad Armani che credeva di averla portata a casa dopo il concerto a Milano.

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Economìca, ottava puntata

giu 11 2011 Inviato da nella categoria Segnalazioni

RadioNationQuesta sera, alle ore 22:30, su RadioNation 4 andrà in onda una nuova puntata di Economìca.
In barba al garante, si parla di referendum.

In studio: Matteo Bordone, Paolo Landi, e Gianluca Neri.

Per ascoltare la puntata sarà sufficiente aprire Macchianera: andremo in onda in audio e in video.

Da oggi potete anche chiamarci via telefono e parlare in diretta al numero (02) 479 56 842.

Chi perde la puntata potrà rifarsi con il podcast.

MacchiaRadio PodcastSe hai perso la puntata, puoi sottoscrivere il podcast di RadioNation ed ascoltarla in differita sul tuo PC o lettore Mp3 a questo indirizzo (o cliccare qui per aggiungerlo in iTunes).
…oppure clicca “Play” per ascoltare la puntata in questa pagina

Se vuoi chattare in diretta, puoi farlo dopo il salto:
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Dissapore | Il meglio della settimana

giu 06 2011 Inviato da nella categoria Segnalazioni

I post più letti degli ultimi 7 giorni:
(1) Fino a che punto il cliente ha “sempre” ragione specie se si chiama Gordon Ramsay o Victoria Beckham?
(2) Genova low-cost | 10 posti dall’inarrivabile rapporto prezzo/felicità.
(3) Incontro con l’Escherichia coli, cetrioli permettendo.
(4) Perché mangiare la pizza napoletana col metodo poolish, spiegato passo passo da Nicola Cavallaro.
(5) Cibo in Tv: ecco cosa la smaliziato lettore di Dissapore vuole vedere che oggi non c’è.
(6) Ma quali gastrofighetti, a noi ci piace la Girella.
(7) Va bene, chef iz the niu rockstar, ma vi siete chiesti perché?
(8) Decalogo per comprare una bottiglia di vino al supermercato ed essere felici.
(9) Ah, questo sarebbe uno stage a El Bulli, se ripenso al mio…
(10) I peggiori abbinamenti della storia dopo ostriche e Tignanello.
(11) Snackologia: le tapas, origine della specie.
(12) 10 cose da sapere prima di aprire un blog sul vino.

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TheClassifica 2 A.P. – Lady Gaga ha scassato

giu 04 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Quindi è così. Milano è stata liberata dalla paura e dal rancore. Lo dice Curzio Maltese, mica un pirla. Oh, ora posso uscire di casa. Non che possa andare dappertutto. Per esempio a Roma: lì, come ti muovi, paura e rancore te fulminano.

Quindi è così. Gli anni 80 sono finiti. Lo dice Massimo Gramellini, mica un badola. Perciò dev’essere il 1991. I Nirvana stanno per fare il botto. Meglio tardi che mai, fino ad ora li avevamo ignorati. Mi chiedo se, finiti gli anni 80, Repubblica e Stampa finiranno di diramare bollettini quotidiani su Pippa Middleton. Ché erano gli anni 80, a costringerli, cosa credete. Gli anni 80, manovrati da Berlusconi. Devo proprio spiegarvi tutto.

Quindi è così. Il compagno Celentano è uno di noi. Certo, è antiabortista, antisindacalista, antidivorzista, creazionista, ma c’è lo spazio per un confronto costruttivo. Non so dove, ma c’è di sicuro.

Quindi è così. Il vento del rinnovamento soffia fortissimo: è il tempo di gente nuova e idee nuove – Bella Ciao cantata a più riprese, Vecchioni, Ricky Gianco, Dario Fo, gli Stormy Six, Eugenio Finardi sotto i riflettori. Durante la festa in piazza Duomo il più giovane sul palco era Elio che tra un mese fa 50 anni. Come dice il tenutario di questo blog, “Non è che hanno vinto i 60enni. È che ai 60enni non è sembrato vero che qualcuno vincesse al posto loro e si sono fiondati sul palco”. In effetti. C’era il miliardario Gad Lerner tutto attizzato al pensiero dello Spirito della Statale. Sapete, quello grazie al quale in tutti questi anni si sono vinte elezioni a spron battuto. E c’era Lella Costa, forte delle sue certezze che non esistono comici credibili e simpatici, se non sono di sinistra. Gosh. E c’era l’Inter che si è autoassegnata la vittoria (non che sia la prima volta): un tipo è salito sul palco e ha consegnato tutto ufficiale una maglia nerazzurra a Pisapia; sul sito della squadra un articolo firmato inneggia alla sconfitta del presidente del Milan e alla bontà buona dei Moratti, riuscendo a glissare sul fatto che la babbiona che ha perso fa pur sempre parte della famiglia di lezzosi miliardari nelle cui raffinerie i sardi muoiono felici.

Quindi è così. Ho verificato la presenza in piazza Duomo la sera della Liberazione di tre colleghi fiondatisi a esultare – uno carrierista e lecchino, contratto blindato, raccomandato dal padre presso un giornale piuttosto grosso; un’altra, entrata in Mondadori nessuno sa come – tranne il suo occasionale partner, sposatissimo; un altro ancora, da anni a Mediaset, e per di più a fare un programma che ha tentato nei modi più bassi di tirare il volatone alla Moratti (parlo di quella che ha perso, ovviamente, ché l’altra Moratti per sicurezza era candidata dall’altra parte). Sono davvero lieto che per tutti e tre la paura e il rancore siano finiti, e che ora possano ammettere che sotto sotto hanno sempre lottato insieme a noi miserabili.

Quindi è così. Dovrò cambiare la tesi di fondo di questa rubrica. Non più “il n.1 è come Berlusconi” (e viceversa), ma “il n.1 è – ehi, chi è che ha vinto?” “La gente”. “Ah già. Grazie” “Non c’è di che”. “…e quindi, vi dicevo, da oggi il n.1 è la gente”.

Quindi è così. Essendo da ieri per la prima volta al n.1 in Italia, Lady Gaga è la gente.

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