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Archivio per aprile, 2011

Primo Maggio 2011 – San Pregario

apr 28 2011 Inviato da nella categoria satira

Fricca’n'Tonus
dal Peggio n.4 sul Mucchio di Maggio 2011

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Pensavo fosse amore, invece era un gipiesse

apr 27 2011 Inviato da nella categoria Tech

Come probabilmente saprete alcune settimane fa due tecnici informatici hanno dimostrato che gli iPhone e gli iPad di Apple registrano tutti gli spostamenti dei loro proprietari, a loro insaputa.
A distanza di qualche giorno, per placare le polemiche scaturite dalla rivelazione, Apple ha deciso di venire allo scoperto e pubblicare una lista di domande e risposte sull’argomento. In Italia l’ha pubblicata il Post, tradotta, e potete trovarla qui. Macchianera, invece, è venuto in possesso di un documento ancora più scottante: la traduzione della traduzione in italiano. Nella colonna a sinistra trovare quel che Apple ha detto; in quella a destra quel che Apple voleva dire.

1. Perché Apple tiene traccia dei miei spostamenti con iPhone?
Apple non tiene traccia dei tuoi spostamenti. Non l’ha mai fatto e non ha nessun piano per farlo in futuro. Non ci provare stronzo. Ma dici a me? Ma dici a me? … Ma dici a me? Ehi con chi stai parlando? Dici a me? Eh, Non ci sono che io qui. Di’, ma con chi credi di parlare tu? Ah si eh? E va bene…
2. E allora perché son tutti così preoccupati?
Offrire servizi in mobilità con un buon grado di efficienza e tutelare al tempo stesso la privacy e la sicurezza degli utenti comporta problemi tecnici complessi e difficili da spiegare in poche parole. Gli utenti sono confusi anche perché gli stessi produttori di queste tecnologie, come Apple, non si sono dati molto da fare per spiegare ed educare i propri clienti sulla complessità di queste cose. Sai, la gente è pazza. E, comunque, sì, pare che pioverà. Dodici. Abbacare!
3. Perché il mio iPhone registra la mia posizione?
Gli iPhone non tengono un registro della tua posizione. Semmai, mantengono e aggiornano automaticamente un elenco degli accessi WiFi e dei ripetitori della rete cellulare che si trovano nei paraggi del luogo in cui ti trovi. A volte i ripetitori sono a 150 km di distanza da dove si trova il telefono che li sta inserendo nell’elenco. Le informazioni raccolte vengono usate dagli iPhone per ridurre i tempi di localizzazione con il GPS. La semplice tecnologia satellitare a volte richiede minuti prima di localizzare con esattezza la posizione del telefono su una mappa. Se il telefono può incrociare i dati del GPS con quelli delle reti di accesso WiFi e dei ripetitori cellulari nelle vicinanze fa prima, consuma meno batteria e dà risultati più accurati. Questo confronto avviene direttamente sull’iPhone sulla base dei dati contenuti in un enorme elenco che si è formato nel corso del tempo grazie alle informazioni fornite dai milioni di iPhone che inviano i dati sulla posizione degli accessi WiFi e dei ripetitori ad Apple, in forma anonima e criptata. No, non hai capito. Seguici: gli iPhone non tengono un registro della posizione, ma si interfacciano allo sgurz e al protocollo smerws. Tu sei obiettivamente troppo scemo per conoscere le caratteristiche del protocollo smerws, ma tentiamo di spiegartele lo stesso: il protocollo smerws serve a classificare le istanze di sgurz quando non interviene l’interfaccia glompr. Nel caso in cui intervenga l’interfaccia glompr, infatti, il tuo iPhone entra in modalità scratch e inizia a dialogare con le cellule tolxs sparse sul territorio. A quel punto fai un salto, fanne un altro e tarapìa tapiòco, prematurata la supercazzola, o scherziamo? Come se fosse antani anche per lei soltanto in due, oppure in quattro anche scribài con cofandina? Come antifurto, per esempio. Pàstene soppaltate secondo l’articolo 12, abbia pazienza, sennò posterdati, per due, anche un pochino antani in prefettura…

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Alla fine, poi, finisce bene…

apr 24 2011 Inviato da nella categoria Opinioni

Questo Natale ho scritto sul bollettino parrocchiale degli auguri personali, che però – per loro natura – andavano bene anche come auguri pubblici. Nel senso che ognuno poteva prendere quello che gli serviva. Provo a rifarlo adesso.
Buona Risurrezione a quel tale che considera poveri idioti tutti quelli con cui ha a che fare. Solo lui è venuto fuori bene. Auguri di ricredersi.
Buona Risurrezione a quella madre che non capisce che se suo figlio viene poco in chiesa la colpa non è nella società. Ma nel fatto che lui vede lei, sempre a messa, ma mai sorridente…
Buona Risurrezione a quel papà che da poco ha ritrovato il lavoro perché un imprenditore coraggioso lo ha assunto. La speranza torna a scorrere nelle vene.
Buona Risurrezione a quel politico che la sera dopo ti dice con la stessa enfasi l’esatto contrario di quello che ti ha detto la sera prima. E nemmeno se lo ricorda…
Buona Risurrezione a quell’anziano sereno e felice degli anni vissuti. Possa restare così ancora a lungo con noi, come nostro modello.
Buona Risurrezione a quella coppia che ha deciso di riprovarci dopo un anno di separazione. Non sapete la gioia dei vostri bambini.
Buona Risurrezione a quel giovane che ha quel segreto che non riesce proprio a confessare sul cuore. Possa liberarsi di quel peso e del terribile senso di colpa.
Buona Risurrezione a quell’insegnante che non si scoraggia davanti alla maleducazione dei suoi ragazzi e continua a dare loro il massimo.
Buona Risurrezione a quella vedova che dopo diversi mesi di lutto e dolore si sta rimettendo in piedi.
Buona Risurrezione a tutti voi, possiate essere felici perché su tutto vale che Cristo e’ davvero risorto.

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Dissapore | Il meglio della settimana

apr 18 2011 Inviato da nella categoria Segnalazioni

I post più letti degli ultimi 7 giorni:
(1) Milano low-cost | 10 posti dall’inarrivabile rapporto prezzo-felicita.
(2) Carlo Cracco | Le grandi verità (tentata frode in commercio e Luca Gardini edition).
(3) Delle due una: o Ilaria Bellantoni è un genio o non abbiamo capito un tubo di Slow Food.
(4) Roma low-cost | 10 indirizzi dall’inarrivabile rapporto prezzo-felicità.
(5) Officina Cucina: secondo piano, citofonare Andrea.
(6) I migliori assaggi del Vinitaly tutti insieme.
(7) Ho fatto il pollo alla brace (al barbecue). Direi che potete mangiare soddisfatti.
(8) Vinitaly | Un sogno o il peggiore dei nostri incubi.
(9) Da 3,99 a 35 euro | Dove sicuramente trovate la colomba da comprare per Pasqua.
(10) Per sempre idoli: Michela Vittoria Brambilla viene al Vinitaly e beve Coca Cola.

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La Costituzione è da cambiare. Così parlò Gherardo Colombo

apr 15 2011 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Cittadinanza, pluralismo religioso e informazione riconosciuti nella carta fondamentale. Come innovare le regole senza stravolgere gli straordinari articoli scritti più di sessant’anni fa. Lo spiega l’ex magistrato.

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TheClassifica 154 – You got mud on your facebook. You big disgrace

apr 15 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Su Rollingstone.it c’è la mia recensione del nuovo cd di MiticoVasco, anche questa settimana n.1 davanti a Modà e Jovanotti. Ho scritto che è il suo migliore disco da 15 anni, ma ha testi tremendi. Secondo un giornalista che è fisso dalla De Filippi, “gli ho leccato il culo”. Vabbè, tirem innanz. Ho usato tre espressioni sgradite al Komandante, come lo kiamano i fans: 1) “La buona notizia è che il disco non fa schifo” 2) “la cover di Creep dei Radiohead era inascoltabile” 3) “i suoi ultimi album erano abominevoli”. Sicché, MiticoVasco “si è tolto un sassolino dalla scarpa” sulla pagina facebook e sul sito internet, cantandomene un po’. E invero, con tono simpatico. Mi spiace che riporti solo metà recensione, ma per parte mia la cosa potrebbe finire – io ho detto la mia, lui ha detto la sua, mi pare corretto: non smanio per controrepliche alla Marcello Veneziani.

Però Vasco sapeva cosa sarebbe accaduto. Perché il Komandante ha un esercito pronto a scatenare l’inferno. In un giorno e mezzo l’armata si è mobilitata: 2300 “mi piace”, e 892 commenti (and counting). Beh, siete mai stati insultati da 892 persone? Ok, io faccio questo mestiere molto sottopagato mettendo sempre in conto che se non liscio il pelo per il verso giusto ai fans, questi – specie in tempi di democrazia digitale – ti si avventano contro, chi col coltello chi con la pistola ad acqua. Ci sta. Però 892 sono tanti. Sapete, una frase di Neil Young che amo molto è “Non c’è niente come un amico che ti viene a dire che stai solo pisciando nel vento”. Quindi se io ho preteso di essere l’amico di Vasco che cerca di scuoterlo dalla sua corte di yes-men che gli garantiscono che è un dio, il ragazzo cresciuto comprando i suoi dischi e recependo certi messaggi, ad esempio C’è chi dice no (“quanta gente comunque ci sarà, che si accontenterà”), magari è vero anche il contrario: 892 amici sono persuasi che io sto solo pisciando nel vento… e potrei prendere in considerazione l’ipotesi. Perciò, anche se sarà un po’ lungo, vi invito a seguirmi fino all’inevitabile parallelo tra numeri uno: Silvio Berlusconi e Vasco Rossi.

(quanto alla classifica, non è successo praticamente niente. Britney Spears e Radiohead escono subito dalla top 10. La miglior nuova entrata è Mietta al n.42. Alle spalle di The Wall, n.37)

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Troll face

apr 14 2011 Inviato da nella categoria Personale,satira

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Lia Celi

apr 13 2011 Inviato da nella categoria Citazioni

Errore di traduzione nel Catechismo per i giovani, la Chiesa lo ritira. Eh no: anche se è malformato deve tenerselo!

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Economìca, settima puntata

apr 13 2011 Inviato da nella categoria Segnalazioni

RadioNationQuesta sera, alle ore 22:30, su RadioNation 4 andrà in onda una nuova puntata di Economìca.
Ecco gli argomenti: 1) rialzo del tasso della BCE, come, quanto, perché 2) crisi del nucleare e nuovo decreto incentivi sul solare, ma quanto ci costa? 3) Dopo le polemiche su Report, quanto guadagna Facebook su di te, hai fatto i conti?

In studio: Matteo Bordone, Paolo Landi, e Gianluca Neri a supporto.

Per ascoltare la puntata sarà sufficiente aprire Macchianera: andremo in onda in audio e in video.

Chi perde la puntata potrà rifarsi con il podcast.

MacchiaRadio PodcastSe hai perso la puntata, puoi sottoscrivere il podcast di RadioNation ed ascoltarla in differita sul tuo PC o lettore Mp3 a questo indirizzo (o cliccare qui per aggiungerlo in iTunes).
…oppure clicca “Play” per ascoltare la puntata in questa pagina

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Welcome

apr 11 2011 Inviato da nella categoria Personale,satira

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Dissapore | Il meglio della settimana

apr 11 2011 Inviato da nella categoria Segnalazioni

I post più letti degli ultimi 7 giorni:
(1) Roma low-cost | 10 indirizzi dall’inarrivabile rapporto prezzo-felicità.
(2) Vegetariani e vegani non esistono.
(3) “O famo strano” (posti inusuali dove mangiare).
(4) Se brioche e cappuccino costano 10 euro, Milano è una Repubblica fondata sul pirlismo?
(5) Domande che farei a Carlo Cracco indagato per tentata frode in commercio.
(6) Tentata frode in commerrcio per Carlo Cracco | Le reazioni del giorno dopo.
(7) Crak-co | Luca Gardini lascia il ristorante di Carlo Cracco.
(8) Guida Touring 2011: AHAHAHHAHAHA. Guide ai ristoranti: AHAHAHHAHAHA.
(9) E così vuoi fare il critico gastronomico.
(10) 15 cose inarrivabili e i posti migliori del mondo per mangiarle.

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Vincenzo Assante, da Facebook

apr 08 2011 Inviato da nella categoria Citazioni

Ha ucciso l’Uomo Ragno tirandogli addosso l’Uomo Ciabatta.

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TheClassifica 153 – Vasco, Sting, Fazio, Gheddafi. PS: Corriere, yoo-hoo! Copia anche questo

apr 08 2011 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

I nuovi cd di Britney Spears, Daniele Silvestri, Radiohead entrano in top ten, dove rientra Raphael Gualazzi. Fuori Noemi, Van de Sfroos, Caparezza, crollano i Green Day (dal n.4 al 18), precipitano i Duran Duran (n.21), affondano gli Strokes (n. 47). MiticoVasco chiude il lungo inaspettato regno dei Modà, che precedono Jovanotti (n.3). Sbrigativamente saltiamo al n.17: Piano Concertos di Riccardo Chailly e Ramin Bahrami era al n.69 la settimana scorsa. Il 27 marzo sono stati ospiti di Fabio Fazio – e bang, balzo di 52 posizioni. Ciò mi porta a Sting. E’ uno dei maggiori beneficiari (in Italia) di Fazio, che presumo non gli avrà mai chiesto conto del suo concerto privato per Islam Karimov, dittatore dell’Uzbekistan. Ora, Nelly Furtado o Mariah Carey (con un interessante autocritica sul suo blog, penso non di suo pugno) hanno spiegato che non sapevano per i figli di CHI si stavano esibendo – probabile – e hanno girato in beneficenza i milioni avuti da Gheddafi, proprio come Frattini, che sono certo avrà girato a cani più miserabili di lui (quei pochi) l’osso ottenuto in premio dall’amico del suo padrone. Invece Sting è andato proprio a Tashkent, e sapeva. Ha preso 2 milioni di euro, bruscolini per il suo patrimonio di circa 300 milioni di euro (Monica Bellucci, per andare a una festa della figlia di Karimov avrebbe preso solo 200mila euro). E dice: “Il concerto è stato organizzato dalla figlia del presidente, e mi pare fosse sostenuto dall’Unicef (ndr: l’Unicef nega). So che il presidente uzbeko ha una reputazione terribile riguardo ai diritti umani. Ho deciso di suonare là comunque. I boicottaggi culturali sono controproduttivi, perché isolano ancora di più chi vive in quegli Stati. Dubito che al presidente uzbeko, barricato nel suo mondo medievale e tirannico, interessi se io suono nel suo Paese”. Non è che Sting, che forse l’Uzbekistan se lo potrebbe pure comprare, abbia suonato per il popolo: i biglietti costavano 45 mensilità medie. Intanto la figlia del presidente, ministra ma anche designer (bisogna anche fare le cose importanti, nella vita) promuove le sue nuove creazioni presso la grassa ditta svizzera di orologi e gioielli Chopard, diffondendo le foto in cui è seduta accanto all’uomo che ha scritto canzoni contro Pinochet.

Lo so, vi sto gettando fumo negli occhi. Per evitare di parlare del n.1 di MiticoVasco.

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I morti di Lampedusa, la guerra e i doveri dell’Italia

apr 07 2011 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Nella Costituzione c’è scritto chiaro e tondo che il nostro paese deve  accogliere cittadini di altri Stati privati dei loro diritti fondamentali in patria. E ci imponee di accogliere individui che scappano anche da una guerra (chiamiamola per quel che è) in cui è coinvolta l’Italia. Intervista con l’ex magistrato Gherardo Colombo.

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Rubbia e il torio, il nucleare (più) pulito

apr 04 2011 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Consuma meno materie prime, è più sicuro, le scorie sono meno pericolose, non può essere utilizzato per scopi bellici. Il nucleare al torio, inventato e sviluppato dal Nobel italiano.

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