TheClassifica 137 ( )

 “Silvio Berlusconi ha compiuto il miracolo: ha restituito il pene a Marte e le mani a Venere. Non ci posso credere, a me questo Cavaliere qui mi fa impazzire; mi sorprende, mi diverte, mi sconcerta”.

(al n.1, Michael Jackson) (che è morto) (…forse) (quand’anche, sarebbe l’ultimo dei suoi problemi) (mentre voi, come state?)

“Non so cosa pensare di questo restauro e del suo restauratore, se non tutto il bene e tutto il male possibili. Calma, ricomponiamoci, ricominciamo daccapo. Pensate cosa ha fatto. Ha visto due statue antiche mutilate, che ritraevano l’Imperatore filosofo Marco Aurelio e sua moglie Faustina innestati sui corpi degli dei greci, la dea dell’Amore e il dio della Guerra. Si è dispiaciuto a vederli menomati e li ha restituiti alla salute, ripristinando il pene, comprensivo di genitali, a Marte-Marco Aurelio e le mani a Venere-Faustina”.

(al n.2, i Negramaro. Che avevano già perso il n.1 la settimana scorsa, quando la FIMI non ha diffuso la hit parade nell’attesa del responso della Camera) (nell’occasione, al n.1 era andata la versione rimasticata del bolo di MiticoLiga) (oggi al n.3)

“Per rispettare l’antichità sono restauri reversibili, nel senso che gli innesti si possono asportare senza corpo ferire, restituendo le due statue alla loro menomazione: insomma il pene è estraibile come lo stereo delle auto e il tom tom, e così le mani si possono eliminare come i rasoi e i tergicristalli. Il gruppo marmoreo è stato affidato in prestito a Palazzo Chigi fino a fine legislatura. Dunque, se cade il governo cade anche il pene a Marte e le mani a Venere e anche loro come i deputati tornano a casa a mani vuote e senza un czz, diciamo in antico codice fiscale”.

 (al n.4 Zucchero) (al n.5, un inconcludente live di Erosse Ramazzotti) (al n.6, Elisa che anche lei rimastica volentieri – già lo fece con Lotus – robe già fatte) (e già che c’è, rimastica due pezzi firmati da MiticoLiga, che evidentemente si presta alle rimasticature)

“Dunque nessuno stupro dell’arte, come invece scrivevano indignati alcuni osservatori, nessuna violenza storica; solo una licenza premio, una vacanza romana, umana troppo umana, per le due statue. Finché c’è lui al governo hanno le mani libere e possono fare quel che czz vogliono. Poi finirà la pacchia e torneranno mutilate nella loro triste antichità. C’è chi dice che c’è una ragione di quella duplice amputazione: Marte si era rotto il czz ad aspettare i romani sempre in ritardo sugli appuntamenti. E pure a Venere erano cascate le braccia. Ma è gossip”.

(al n.7, Alessandra Amoroso) (al n.8, per qualche motivo che mi potrebbe spiegare solo Stephen Hawking, Dalla & De Gregori) (e comunque non capirei la spiegazione) (al n.9, Shakira, e al n.10 – non dimenticatelo ! – Renato Zero)

“Questo remake delle statue ha un alto valore psicologico, spiega la personalità di Berlusconi più di ogni altra sofisticata analisi politica. Spiega i suoi difetti e le sue virtù, le sue fissazioni e la sua generosità. Per cominciare, Marte e Venere non sono casuali. Berlusconi è il fondatore del partito dell’amore ed è anche il primo, fervido aderente, come è noto. Ma allo stesso tempo nessuno come lui è in guerra permanente, suscita odii e conflitti in ogni campo, compresi quelli d’interesse; ed è un guerriero elettorale come pochi. Insomma Marte e Venere sono i suoi numi tutelari. Sorride a denti spiegati, perché ama piacere e compiacere; ma spesso mostra pure i denti in segno di guerra. Di lui i posteri diranno che ebbe una forte identità”.

(poi potrei parlarvi di chi esce dalla top ten: sommando le due settimane, sono durati assai poco nei quartieri alti Pino Daniele, Francesco Renga, Nek, Take That) (dirvi che in settimana Nathalie è entrata al n.13, ma oggi è al n.21) (degno di interesse Il Volo, che sale – salgono? – al n.12)

“Berlusconi nota le due statue mutilate e non sopporta vederle ridotte in quel modo. Vuole farle felici, vuole renderle umane, vuole dispensare miracolose ricrescite anche a loro. Non riuscendo a restituire la vista ai ciechi e la vita ai morti, Berlusconi restituisce allora il sesso e le mani alle statue. Imprenditore di felicità, rigetta la mano atroce dei secoli che corrode e sfigura, si ribella al tempo grande scultore, di cui scriveva Marguerite Yourcenar. Anche loro, le statue, hanno diritto al lifting e alla chirurgia plastica, devono tornare giovani; se fosse per lui farebbe anche alla statua di Napoleone il riportino e l’alzatacchi. Un mito”.

(se sto scrivendo all’ombra di questo squisito articolo di Marcello Veneziani non è solo per portarlo alla vostra conoscenza) (mi ha abbastanza colpito, lo riconosco) (ma è anche perché abbiamo per le mani una hit parade un po’ noiosa) (l’unica cosa interessante sono i dischi che NON vendono. I fescennini per i ragazzi dei talent show sembrano già finiti. Nevruz, entrato al n.41, è al n.62) (pur sempre davanti ai Marlene Kuntz)

“Di questa sua propensione è giusto dire due cose opposte: l’una negativa, che riduce anche l’antico a un presente astorico e televisivo, un po’ fiction un po’ cosmesi, attribuendo alle statue pulsioni erotiche e desideri di manualità; l’altra positiva, che vuol incidere nella storia e arginare il tempo, cura l’estetica, protegge dall’oltraggio dei secoli; e restaurando innova, fa quel che fece Marcel Duchamp alla Gioconda; è lui il vero futurista, altro che quel pesce lesso nella Camera ardente”.

(solo 15 dischi su 100 in classifica sono usciti prima di settembre) (potete agilmente dedurre che oggi i dischi escono, vendono poco, e poi spariscono in una botola) (alcune star da noi vendono cifre ridicole: Rihanna mai entrata in top ten, stagnante a mezza classifica a poche settimane dall’uscita eppure REGINA DEL POP per ogni venitifèr in circolazione) (Black Eyed Peas, entrati al n.35, oggi al n.41, eppure sparati a palla dalle radio)

(ipotesi: forse agli italiani non piace più niente, toh)

(si entusiasmano, come lo squisito Marcello Veneziani, solo per personaggi un po’ hard)

(se ci pensate, chi ha entusiasmato le stanche, povere masse accalcate, negli ultimi dodici mesi?)

(…Il Freddo)

(Mourinho)

(e Massimo Tartaglia)

“Fosse per lui, a Pompei riaprirebbero i lupanari e i massaggi”.

(questa, penso fosse una specie di battuta) (alla prossima settimana)

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6 Comments

  1. Cupio dissolvi…..ora che ci penso non conosco nessuno ti giuro nessuno che compri i dischi o gli mp3 o cose.
    Io stesso che ho in carica 30 euri su Itunes store è da una ventina di giorni che non so dove piazzarli.
    Cioè potrei comprare almeno 30 o 40 pezzi e non so quali.
    Poi la sera faccio scorpacciate di youtube e di radio.
    Sarà mica che ci stiamo stufando di “acquistare”? Cupio dissolvi….back to the exchange.

  2. In effetti se una versione “di lusso” del disco di Ligabue, che tutti avevano già acquistato, e gli avanzi della carriera di Michael Jackson dominano le classifiche significa che i dischi si comperano “di principio”, come negli anni ’70 si votava PC o DC dalla nascita alla morte…
    ‘Sono fan di Ligabue, e comprerò tutta la sua opera ad oltranza!’

  3. Che sia arrivato il tempo di mollare le menate e di mettersi a… come era quel verbo… iniziava per L mi pare… ma è stato cancellato ufficialmente dal dizionario con un Ddl congiunto di PD e PdL… mah, chissà qual era

  4. Madeddu,
    Diamonddog cià ragione: i dischi non li compra più nessuno e le classifiche di vendita, quelle Fimi poi, non misurano più niente, se non i vizi di gioventù di quarantenni e cinquantenni scarsi con la tecnologia.

    Ma non è che le classifiche non servano, anzi, mai viste tante classifiche come in questo periodo. Solo che non hanno più senso quelle di vendita, sopratutto se generaliste. Se quei grulloni di YouTube si decidessero a fare una chart seria certamente sarebbe quella più significativa (purtroppo quella che c’è è relativa solo ai videoclip pubblicati l’ultima settimana), così come sarebbe preziosissima la chart di Big Champagne che misura i download illegali.

    Comunque è l’oggetto album in realtà è diventato un oggetto desueto, nell’era di player, ipod, ipad, iphone, ivoglia…

    Certamente hanno più senso le chart dei singoli brani che riflettono maggiormente gli umori dell'”elettorato”, sopratutto se prendono in considerazione anche airplay, video, dancefloor, shazam, last.fm… [mode autopromozione on] come la nostra, ad esempio [mode autopromozione off]

    Prendi la Top 10 brani di questa settimana e vedrai che ci sono molto più spunti. Certo, ci sono i senatori di turno alla Jovanotti (pensa, il partito dell’amore) e la Nannini (pensa, il mammismo 2.0), ma anche un gruppo che piace ai gggiovani come i Modà, i latitanti che citavi (Rihanna e Black Eyed Peas) e sinanche la paciocconna anteguerra Caro Emerald. Ma anche nelle posizioni successive c’è da sbizzarrirsi: i Duck Sauce, Bruno Mars, la strana coppia Cremonini-Ayane, Martin Solveig, i fuochi d’artificio di Katy Perry, le lagne di Duffy, il vaffanculeggio di Cee Lo Green, ecc. ecc.

    Insomma, pensaci…

  5. (una sodale della badante di mio padre ha dichiarato che il suo assistito,94 anni la prossima settimana,si sveglia con tremende erezioni mattutine.Sarà il caso,col premier che ci ritroviamo,di rinnovare fino al 2036 la convenzione con il convitto religioso in cui teniamo recluse nostre nipoti in attesa di tempi migliori.E forse,già che ci siamo, è meglio rinviare il nostro ordinativo di quella fornitura industriale di ViagraDel resto lo diceva anche flaiano,”dopo il luna park arriva sempre il circo”)Veneziani è un asso dell’affabulazione regressiva ipnotica.ZZZzzzzzz

    http://aaronmacdonald.com/mp3/pinkelephants.mp3

  6. Bah, non è che agli italiani non piaccia più niente (ufff, forse sì, del resto se per decenni ti danno come alpha dogs Ligabue e Vasco, dai e dai uno finisce per pensare che la musica sia quella lì, come se mangiassi per dieci anni spaghetti al burro e petto di pollo ai ferri: neanche ci pensi più che c’è, per dire, la ‘nduja)
    E’ che non è che ci sia chissà cosa da farsi piacere
    Per dire, la settimana scorsa per la prima volta nella mia vita ho comprato un disco (sì, un disco, non una traccia) su Itunes.
    Sandinista!
    Un disco di trentanni esatti.
    Che già ho in vinile (e del quale avevo già numerose tracce nell’ipod…).
    E che, per quanto non sia il più grande disco della storia, ho la sensazione che ormai nessuno riuscirà non dico ad eguagliare, ma ad avvicinare.
    E non so perché, ma sento che anche questa è colpa di Berlusconi…

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