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Il problema non è tanto GemmaDelSud. Il problema è un’intera generazione di – come posso dirlo risultando il meno offensivo possibile? – sfaccendati, inutili, inconcludenti, anonimi pirla.



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22 Comments

  1. Bah, non mi sembrano così male. Considera che sono piccoli, considera che è metà luglio (quindi sfaccendati lo sono veramente). Non mi sembra dicano fregnacce tremende, non per quell’età. Potrebbe essere che ritengano che un modello come GDS si inutile e dannoso anche per il loro mondo, rispondono di conseguenza. Con tutta la fuffa accattona che quotidianamente leggo/i/iamo su FF, di questo ti devi lamentare?

  2. sono un calco delle discussioni che si fanno nei programmi di maria de filippi: troiate sterili.
    giuro: non sono tutti così.

  3. Un bellissimo fenomeno che si autoalimenta. Anche (soprattutto) questo è l’internet che vi piace tanto, perchè mentre i giovani quarantenni liberal si fanno pompini a vicenda, decantano le meraviglie dell’ipad, di friendfeed o di qualche altro troiaio, i veri giovani l’internet lo usano per fare ste robe qua, o per cercar figa, o per organizzare le uscite. Internet come aggiornamento dei bigliettini o del telefono, NON come qualcosa di nuovo, potenzialmente rivoluzionario, eccetera. Forse voi giovani quarantenni, che tanto discutete dell’internet, dovreste anche discutere di come viene effettivamente usato e soprattutto perchè.

  4. Neri, hai quarant’anni, e a un’obiezione (quella di Aubrey) replichi mettendo la mano a conchetta dietro l’orecchio e strillando “cos’hai detto?”, “No, ripeti, coosa?”, “Coooooosa?”

    Rispetto alle tue capacità argomentative questi qui sopra (14, 18, 15?, 17, 14 e 11 anni) hanno già messo la freccia. Lèvati che fai da tappo.

  5. Beh, il terzo (il ragazzino), per dire, nel test del controllo commenti a distanza di 5 minuti e successiva valutazione delle differenze, non fa cosa molto diversa da ciò che ha animato una recente polemica sui sondaggi in internet nata da un sondaggio dell’Espresso riguardo al possibile candidato premier della sinistra e animata da contributi di gente che in rete ci scrive tra un articolo di giornale cartaceo e l’altro.

    Per non parlare poi del fatto che se si trascrivessero i testi di questi video, al netto delle titubanze, dei ridolini, dell’amatorialità delle esposizioni, e li si leggesse senza sapere chi li ha prodotti, si avrebbe roba rintracciabile nel 90% delle community web attuali frequentate da gente ben meno disposta a metterci la faccia ma non meno annodata intorno ad argomentazioni di pari quando non inferiore livello.

  6. Però, che post da anziano. Anzi, proprio da vecchio.
    “Ah, ‘sti giovani d’oggi… “

  7. Sì, certo, e i nostri cartoni animati erano meglio, così come i nostri giocattoli e le nostre merendine.

    Neri, se cerchi un’intera generazione di sfaccendati, inutili, inconcludenti, anonimi pirla, eccola. Siamo noi quelli che hanno fatto vincere Berlusconi, non loro.

    Siamo noi che non abbiamo smesso un secondo di occuparci di stronzate da adolescenti più o meno dalla metà degli anni Ottanta. E passi finché erano le stronzate della nostra adolescenza, solo fuori tempo massimo. Ma che adesso ci mettiamo pure a fare i tromboni sulle stronzate degli altri, noi, la generazione dei paninari, francamente è un po’ troppo.

  8. E’ così Gianluca, diranno che sei vecchio – con tutta quella forza che c’è ancora in te. :-D
    Temo di dover quotare in toto Dathon.
    Soprattutto perché io a 16 anni li avrei freddati tutti, quei settantasettini che ridevano di noi scemotti – proprio loro, che appena arrivati gli Ottanta si erano venduti al primo Procter & al primo Gamble. Almeno la lezione di non sbertucciare i sedicenni successivi avremmo dovuto impararla.

  9. Sottoscrivo il commento di Dathon: ad essere il mondo quello che è ce lo abbiamo portato noi, non loro.

    Sottoscrivo anche il commento di Madeddu, dove però – essendo io settantasettina – sostituirei “settantasettini” con “sessantottini”.
    Siamo tutti gli scemotti di qualcun altro, e confesso che il Neri perso dietro a Lost è stato a lungo il mio scemotto di riferimento.

  10. eh sì, questi adolescenti sono la versione duepuntozero di quello che siamo stati noi negli anni ’80. E anche loro , proprio come noi, non si accorgono che qualcuno gli sta prendendo “i migliori anni della nostra (loro) vita” , come diceva quello.
    E comunque, a noi toccava uscire di casa, cercare figa con lo ZX Spectrum, non era mica tanto facile…

  11. Non relativizziamo troppo, adesso. Ricordiamoci che per rendere innocue le generazioni precedenti la nostra, ci sono voluti lo stragismo e l’eroina. Mentre con noi è bastata la programmazione pomeridiana di Italia 1.

  12. i giovani sono come i sistemi operativi: aumentano solo le richieste hardware, ma fanno le stesse cose

  13. si è sempre detto quando litigano dei blogger sembrano dei dodicenni, bene, finalmente abbiamo visto dei dodicenni che litigano come dei blogger…

    Quello che mi chiedo è… ma questi per i loro coetanei sono “nerd” (sempre per non dire sfigati) come lo sono stato io alla loro età con il Commodore?

    Perché se questi sono quelli fighi allora il mondo è veramente ingiusto…

  14. io mi sono divertita!
    (soprattutto a immaginare il padre descritto da 1co devo ammettere sadicamente).

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