TheClassifica 107 – L’ora che volge alla De Sio

Mentre entriamo nella gabina elettorale, Emma Marrone è al n.1. Morgan è al n.66. “Emma chi?” Ok, domanda legittima – come lo erano: “Michela Vittoria chi? Mariastella chi?” La Marrone era negli Amici Bianchi, Morgan era nei Vertigo Blu. Che faccio, sparo sulla Croce Rossa? Ma Morgan è poi la Croce Rossa? “Se Santoro mi ha invitato, io posso esprimere la mia opinione”. Eh, sì: lo ha invitato. Lui, e non voi. E non Emma Marrone. Perché lo ha invitato? Solidarietà barricadera? D’altro canto “Tutti parliamo di ideali eccetera, ma a te è stato impedito di fare il tuo lavoro” ha detto, prima di tentare con lui un duetto disastroso, impossibile – incomunicabilità pura – Antonello Venditti. Forse ci crede davvero: fu 68ino, Venditti. Laddove Morgan, ragazzo degli anni 80, spiega: “Non so se si può concludere il mio pensiero. Il mio pensiero si è capito, il mio pensiero è riempire il vuoto. Culturale. Culturale. Culturale”. Non credo che il duetto con Venditti – su una cover degli anni 80, non a caso – lo abbia riempito. E nemmeno sbandierare Dante, agghiacciante parodia del citazionismo isterico dell’artista contemporaneo. Emma Marrone ha un suo modo di riempire i vuoti. “Io non voglio averti tra i ricordi di un’estate, io non so sognarti voglio viverti davvero. Voglio baciarti davvero, parlarti davvero, magari fino a odiarti ma davvero”. Oppure: “E questa notte sarà meravigliosa con te mentre mi stringi, mentre mi parli sento che stai tornando da me”. Ecco, a ma i testi di Davvero e Meravigliosa ricordano questo: “Lì venivano prodotti giornali corrivi contenenti praticamente solo sport, cronaca nera e astrologia, romanzetti a sensazione, film grondanti sesso e canzoni sentimentali composte automaticamente da una specie di caleidoscopio chiamato versificator”. “Lì” è un dipartimento ministeriale di 1984. Il Grande Fratello, Orwellavevacapitotutto blablabla – vedete, me la tiro tanto ma poi faccio citazionismo anch’io.

Comunque, dice Michele Serra su Repubblica, “il merito fondamentale della serata bolognese è stato mettere in scena questa fuga di massa dalla Verità Ufficiale”. Ora, sul podio dei dischi più venduti dietro Emma di Amici ci sono Marco e Noemi di X Factor. Segue al n.4 Malika Ayane, mentre al n.5 sale di colpo (dal n.16, zona di classifica in cui stazionava da un po’) il disco di esordio di Nina Zilli, interprete di quel brano sull’uomo mascalzone che Mina avrebbe potuto cantare nel 1961. La sua popolarità mi sembra un misto di fattori: 1) la fintoeleganza rétro (non dimentichiamo che Sade) (ripeto: Sade!!!) (Sade era n.1 poche settimane fa), più 2) il fatto che pare sia molto gnocca. Non saprei dirvi, io ormai quando sento cantare e suonare guardo da un’altra parte, è l’unica. Comunque al n.6 c’è Loredana Errore, ovvero Loredana di Amici, acerrima nemica di Emma di Amici (come dire: Amici, Amici… Amici un *****). Al n.7 l’unico straniero della top ten, ed è un morto: Michael Jackson. Chiudono Mario Biondi, Alessandra Amoroso di Amici, e Valerio Scanu di Amici.

A questo punto, torniamo alla massa in fuga dalla Verità Ufficiale, verso la Verità 2.0. Per tale massa hanno cantato Venditti, Teresa De Sio (ebbene sì), Morgan, Elio & le Storie Tese. I ragazzi degli anni 60, i ragazzi degli anni 80. E dove stava Emma Marrone? O Loredana Errore? O perlomeno, se non Alessandra o Valerio, almeno Marco o Noemi, che hanno l’aria di pendere a sinistra. No, non c’era nessuno anche solamente somigliante a questa hit parade che mai come in questo marzo 2010 è stata composta di giovani italiani.

Facile dire che la massa in fuga dalla Verità Ufficiale non coincide con i babbioni che comprano i dischi: essendo avanti, li scaricano aggratis. Tutto bene, ma allora cosa faremo di quei babbioni che non sono così avanti? Di quelli che giovedì sera hanno guardato i telegiornali di Minzolini e Giordano oppure erano su Internet ma a flirtare su Facebook? Li lasceremo nel loro brodo di canzoni composte col versificator? E in secondo luogo, la massa in fuga che corre verso la Verità 2.0 non ha un qualche senso di inquietudine nei confronti dell’impostazione culturale, culturale, culturale di queste due generazioni ingombranti – i nostalgici e i perennemente rampanti? Perché alla fine, da un lato hai Venditti (“Io mi ricooordoh, quattro ragazzi e una chitarra” “Ricordatiiii di meeeeh” “Ti ricordi quella stradahah” – e via ricordando ma non con rabbia, con compiacimento – ché loro si sono sistemati tutti benino, veh). E dall’altro lato hai il ragazzo della Brianza che ha ottenuto finalmente quel successo che ha inseguito dalla nevicata dell’85, tanto che il suo cervello è ora sputtanato dalla neve, con buona pace dei frequentatori notturni di corso Como che non frequenteranno Dante, ma evidentemente frequentano gli stessi suonatori di tamburino.

Quindi, io se permettete prima di entusiarmarmi aspetto. Casomai, mi iscrivo agli Anarchici Formali, ché quelli Informali mi puzzerebbero tantissimo, se non fosse per il nome, troppo stupido per esser stato inventato dalla P2. Ma come Kurosawa e Mogol, di Verità ne pretendo almeno tre.

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15 Comments

  1. Quando leggo Madeddu, capisco a chi si riferisce Mr. B. quando parla di coloro che sanno solo odiare….

  2. Il 1961 nel 1984 quante volte ci sta? Errore marrone! O da matita blu vertigo? La P2 ha inventato Amici. Eurythmics, eh?
    “Some of them want to use you
    Some of them want to get used by you
    Some of them want to abuse you
    Some of them want to be abused”
    Citazione o nuova sigla del TG1?

  3. Scusa ma il tuo direttore stasera va dalla De Filippi a dare il premio della critica? e tu niente?

  4. Dio, come amo questo pezzo:

    “E dall’altro lato hai il ragazzo della Brianza che ha ottenuto finalmente quel successo che ha inseguito dalla nevicata dell’85, tanto che il suo cervello è ora sputtanato dalla neve, con buona pace dei frequentatori notturni di corso Como che non frequenteranno Dante, ma evidentemente frequentano gli stessi suonatori di tamburino.”

  5. A proposito di svolte esistenziali: mentre Paolo Limiti stasera ci propone la sua centoduesima rifrittura di brani & aneddoti & curiosità sulla Tigre di Cremona, lasciandoci capire che lui e Mina erano cappuccino e brioche, sull’Ammiraglia del Biscione quattro intrepidi cantanti si sfidano per vincere la nona edizione di Amici, ergo Ep a pioggia, autori che si sbudelleranno per regalar loro canzoni, passaggi radiofonici nei reami dei Bimbominkia e vittoria assicurata a Sanremo 2011. Che sia un ulteriore segno dei tempi?

  6. Uh, 10 commenti. Come da tradizione, scattano le risposte.

    @Sara: non è vero. Amo! Io amo. Tu, solamente tu, non aver paura, non sarai più sola.

    @Moto: 过,踩 !!!!

    @Pietro: Ora come ora, here comes that sinking feeling.

    @Leonardo: del disco dei Baustelle parlerò legittimamente quando entrerà in the classifica.

    @Elena: molto semplicemente disprezzo Amici, sono molto imbarazzato per il mio direttore, nonché per molti dei miei colleghi che su facebook postano nostalgicamente video dei Ramones e dei Clash a tutto andare ma in questo momento sono lì a fare i pupazzi per la miserabile gloria di esser riconosciuti per strada domani.

    @Shengo e Piti: eppure Limiti in un certo senso fa bene a rivendicare Mina. La sua non era roba da intellettuali, era in primo luogo musica per la pancia del Paese. Come la Pausini oggi, ahimè. E con tutto che a Mina capitava di scegliere come autori Limiti e Malgioglio, questi dimostravano più audacia degli autori della Pausini. Dal punto di vista strettamente musicale questo è più segno dei tempi che non Amici. Amici è solamente tv. Ma tv incredibilmente noiosa.

  7. L’assai giovane Nina Zilli (n. 1980) è più giovane giusto del fu Michael (n. 1958) e di Mario Biondi (n. 1971). Tutti gli altri in the classifica sono assai più giovani di lei: Noemi (n. 1982), Malika Ayane (n. 1984), Loredana Errore (n. 1984), Emma Marrone (n. 1984), Valerio Scanu (n. 1990) e Marco Mengoni (n, 1988).

  8. Ok Rinri, chiedo venia e correggo. La carampana era ospite in un programma radio quando hanno detto la sua età, evidentemente ho sentito male.

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