TheClassifica 99 – Votami ancora

Ok, basta con le classifiche dell’anno o decennio passato. Contemporaneità, ci vuole. Quindi vi parlerò dell’iPad. Dove lo metti, un aggeggio del genere? L’unica è il borsello. E con questo non ho altro da dire. Passiamo ad altro: Jovanotti, Lady Gaga, Vampire Weekend. Loro sono al n.1 in Usa – e non me ne capacito – con un disco eccellente (tra Graceland di Paul Simon e i primi Talking Heads) (ma forse, meglio) (…ci devo pensare). Lui è al n.1 dei download con un pezzo che è pura lobotomia sonora e lirica, è immondizia rancida e infetta, un bacioperuginismo che al confronto Gigi D’Alessio è Neil Young; Dio!, quell’affastellarsi di immagini così partitodemocratiche, “Una bimba che danza, un cielo, una stanza, una strada, un lavoro, una scuola”. E se grazie al video di Muccino vedo “le lacrime di una mamma” (di più: è una futura mamma che carezza commossa il pancione) cantate l’altr’anno in Fango, non so dove si siano perse per strada le “idee di uno studente”. Guardate, se vedo un’altra volta il video di lui che balla (??!) la sua lagna lagnosa o culla un bebè mentre Accorsi e gli altri bassorilievi ballano carini nella cascina con la tovaglia cattocomunista (bianca e rossa), voto Prosperini.
Ora, liquidato Jovanotti (magari), passiamo alla Gaga. C’è un saggio di Christoph Türcke, La società eccitata, che va un po’ oltre La società dello spettacolo di Coso, comesichiama. Türcke ha messo nero su bianco quello che magari noi avevamo notato da un po’, ovvero che le società come la nostra procedono a botte di eccitazione, prendono in considerazione solo quello che attrae la nostra percezione: il mutamento, la provocazione, shock ripetuti preferibilmente audiovisivi che devono però aumentare progressivamente di intensità perché comunque noi ci si annoia rapidamente e si ritorna fatalmente a favoleggiare dei formidabili anni sessantasettantaottanta. Questo ci porta a Lady Gaga. Dopo tre mesi, è finalmente giunta tra i primi 3 album in Italia – al n.1 c’è miticoVasco, al n.2 Laura Pausini, e questo è l’unica cosa interessante da segnalare nella top ten.

“Agli Mtv Video Music Awards ho fatto una performance potente come un’opera di Botticelli”. Ovvero, presentarsi sul palco con un body color carne e rompersi addosso una fialetta di sangue finto, che si è spalmata in faccia durante il balletto. “Cercavo qualcosa per rappresentare la morte della celebrità, la fine delle bionde che idolatriamo”, ha spiegato a Ilaria Bellantoni di Max. “È stato come mettere in scena un dipinto di Marilyn con una bottiglia di pillole in mano”.
Dice queste e altre puttanate alle quali probabilmente, come Berlusconi, crede, tipo “Tutti si chiedono chi sia Lady Gaga. Voi pensate che io sia un bluff. Avete ragione, io sono una bugia vivente e ogni giorno mi uccido per sembrare reale”. Madonna avrebbe dichiarato che quando l’ha vista per la prima volta si è riconosciuta in lei, e questo fa di lei più o meno la settantesima erede designata della vecchiarda gommata. Però gli adulti hanno recepito i suoi pezzi, e questo è decisivo – quando un prodotto per teenager arriva agli adulti, succede sempre qualcosa di interessante, da Elvis ai Beatles ai Duran Duran a Madonna: i Jonas Brothers o i Tokyo Hotel, ad esempio, agli adulti non arrivano. Il primo Jovanotti, quello di E’ qui la festa, gli adulti invece lo avevano recepito – e immediatamente schifato (mentre dovrebbero schifarlo adesso). In secondo luogo è la prima cantante in 17 anni, da quando esiste la classifica di Billboard, ad aver mandato al numero 1 quattro singoli di fila, superando i record di Ace Of Base, Avril Lavigne e Alanis Morissette (tutte iniziavano per A) (e tutte sono un po’ scoppiate). Ma soprattutto, ha capito quella faccenda delle botte di eccitazione. Il video di Bad Romance non rinuncia a nulla pur di attirare la nostra attenzione: nei video precedenti si limitava alle mosse a scatti da burattino, i vestiti e occhiali più kitsch del mondo, le pubblicità subliminali; ora rincara la dose con una raffica di trovate: pelli d’orso che prendono fuoco, zombie coperti di latex bianco, gatti rasati, chiappe, tacchi ventiquattro, uomini con mentoniere d’oro (ma perché mai??!! Oh, inutile chiederselo), megabulbi oculari, diamanti volanti, cadaveri mummificati da tette a 10mila volt. Non c’è niente che abbia minimamente senso. E potrà risultare eccitante ma non è BELLO.
Ma d’altro canto, alla fine forse è sempre meglio del balletto lagnoso di Jovanotti e dei suoi democratici nell’agriturismo.

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32 Comments

  1. Lady Gaga. Boh. Poker face è accattivante, forse perchè l’inizio sembra Sweet Dreams degli Eurithmics. Bad romance è cacofonia allo stato pure, come se avesse messo insime delle parti musicali a casaccio. Non riesco a classificarla, teoricamente potrebbe essere effettivamente la nuova Madonna ( versione aggiornata ),ma più per la stessa ” goccia di talento in un mare di ambizione ” che per vera capacità canzonettara.

    Vedremo. Però, Lady Gaga ha offerto l’occasione al pattinatore Johhny Weir per fare questa meraviglia di gayetà e fierezza e grazia

    //www.youtube.com/watch?v=qTaVkbl3Dp4

    Quindi, anche solo per avere scritto Poker face perchè Weir potesse usarla, Lady Gaga non sarebbe esistita invano.

  2. Chissà cosa succederebbe se Jovanotti meets Lady Gaga… brrrrr, non ci voglio pensare. Però i Vampire Weekend significano solo una cosa: dopo anni di catalessi ci stiamo ripigliando… ci stiamo ripigliando.

    Ps finalmente una tag che c’azzecca!

  3. “disco eccellente (tra Graceland di Paul Simon e i primi Talking Heads)” … affermazione alquanto audace, visto che già il primo album dei Vampire Weekend era un disco appena discreto (tra Graceland di Paul Simon e i primi Talking Heads). questo è un pelo più coraggioso (aggiunge altre influenze, un po’ più contemporanee) ma ancor meno riuscito.

  4. l’ultimo dei Vampire Weekend non è un disco sorprendente, ma è sorprendente il successo che stanno avendo. Poi a me Graceland ha sempre fatto cagare, mentre per i Talking Heads ho una venerazione e quindi, insomma, non so come rapportarmi con loro. Sono però già stati definiti, e nemmeno a torto, “the whitest band in town”

  5. Non mi sei sul pezzo! Delusione.
    Assante e castoldi (giusto?) già mi parlano di S.Remo, ma pure marione e tu ti fai fregare così.
    Ti lovvo uguale

  6. Lady Gaga è una pazza scatenata e il suo look è il trionfo del kitsch e del trash più assoluto, così come i suoi video. Per esempio, in wikipedia un folle ha provato a dare la spiegazione del video di Bad Romance citando la mafia russa e la prostituzione… mah!

    http://it.wikipedia.org/wiki/Bad_Romance

    Non posso negare, però, che le sue canzoni, da Poker Face a Bad Romance hanno una grande presa (sono orecchiabili, se questo significa qualcosa); il talento musicale pare che ci sia (o sarà del suo produttore marocco-svedese?).

    La questione più grande però è quale sarà dopo Lady Gaga la prossima botta di eccitazione?
    Di certo un IPad in testa ti può dare una bella botta, a tal punto che ti può piacere anche Jovanotti.

  7. @Mj: gosh.
    @Pietro: ok, mi hai provocato. Sto lavorando alla madre di tutte le tag. O al padre? Non è maschile?
    @Fake: ok, si vede che sono audace.
    Filippo1: ok, la penso un po’ come te su Graceland e quasi come te sui Talking Heads e molto come te sulla whitest band in town. Ma al terzo ascolto i gaglioffi mi hanno tirato dentro, e sono uno che resiste più che può, specie alle africanate.
    @Polsaimon: non so, non ho un macbook. Ora come ora la mia stima delle mele è inferiore a quella di Guglielmo Tell. A proposito, vicino a casa mia c’è un motel che si chiama Gugliel Motel.
    @Elena: Io di S.Remo parlerò solo se e quando entrerà in classifica, ma grazie per il lovve. Posso invitarti al Gugliel? 4 stelle, eh.
    @stereomike: è una bellissima spiegazione. Così evidente, tra l’altro.
    @Stefano Vannucci: sai che io ci ho sempre avuto un piccolissimo debole? Molto piccolo. E molto debole.
    @popsylon: d’accordissimo.

  8. Paolino, grazie.
    Non avrei mai saputo esprimere così bene il fastidio che ho provato ascoltando l’ultima fatica di Jovanotti e anche se è da i tempi del suo capolavoro, La gente della notte, che per me potrebbe ritirarsi a vita privata, forse insopportabile come stavolta non lo era mai stato … comunque diciamo che serve da campanello d’allarme per tenersi alla larga da Muccino…

  9. Treccani dice che può essere maschio o femmina, ma nel senso di “contrassegno” è femmina. Almeno mi pare. E comunque, la madre di tutte le tag ?!?

  10. Lady Gaga sarà pure kitsch e irritante, però… c’è qualcosa di veramente geniale nella sua musica!
    Andrebbe seriamente studiato l’effetto sull’inconscio dei grugniti tipo “ra ra roma ma ooh la la gaga”, forse fa scattare qualcosa di primordiale, chissà.

  11. Lady Gaga è lo sdoganamento di Marylin Manson, visivamente parlando.
    Basta guardare video come “Beautiful People”, “Long hard road out of hell” o meglio ancora “dope show” per trovarci tutto quello che oggi viene indicato come l’innovativo stile di LG.
    C’è tutto, protesi, lattice, bestie ecc ecc. Per me è plagio visivo !
    Ai tempi, la gente schivava il tutto, oggi canticchia “gagaullallà”.
    Certo c’è una sottile differenza tra “I want your romance” e “If you live with apes man, it’s hard to be clean”….
    E comunque Jovanotti ormai stucca più del miele al cioccolato carammellato, su questo siamo d’accordo !

  12. Perchè, è ma esistito un tempo in cui Jovanotti non abbia stuccato?

    Che canti, che parli, che conceda interviste, che esprima opinioni, che vada in bicicletta, che racconti di quel che legge o della figlia o che raccomandi Cancella il debito, yeah, cancella il debito, dico, quando mai non è sembrato come il premasticato che certi animali rigurgitano in bocca ai loro cuccioli nella tana?

    Jovanotti ha un dono raro. Fa diventare banali, sciocche, melense, ipocrite tutte le cose che tocca, anche quelle (poche) che per conto loro sarebbero anche intelligenti, vere, essenziali.

    Se c’è un segnale, un simbolo che dice del declino culturale e quindi politico e sociale di questo Paese, e delle forze in teoria meno becere, è aver fatto di un robo come Jovanotti un autore.

  13. oh, meno male.ero convinto di non avere compreso il genio traboccante da una canzone come “baciami ancora”.
    confesso che da padre, disattivando i neuroni utili al resto della vita, mi aveva per un paio di momenti ispirato tenerezza l’idea del video, la bimba in braccio, l’atmosfera bucolica, la campagna. le cinciallegre, etc etc.
    ma poi mi sono detto: MA CHE E’ STA ROBA?
    (e mi sono risposto:ma si, la pubblicità del Mulino Bianco del 1977! quando regalavano le tazze) (mia mamma ne custodisce gelosamente una a casa ancora) (è di quelle mamme che accumula, convinta che non si butti via niente).
    insomma: Jovanotti è un paraculo.proprio come muccino

  14. @Elfi: per me invece tiene perlomeno fino a L’albero, che era insopportabile, con la sua caaaaasa, e lei che era beeeella, e le canzoni che parevano scritte da Veltroni in persona.
    @Piti: no, secondo me è esistito. Nei primi anni 90 – ma tutto sommato anche all’inizio, quando era pura carica insensata come un beastie boy che chiedeva “E’ qui la festa?”, non stuccava.
    @Dadozzo: questo mette in una nuova prospettiva il fatto che davanti a lei in classifica ci sia l’uomo le cui canzoni ruotano attorno al concetto di: “EeeEEeh!”.
    @Conte Marx: anch’io avevo fatto un pensiero a Marilyn Manson, per corroborare la mia tesina: le sue, di canzoni, agli adulti non sono mai arrivate. E non solo a loro. Insomma, il personaggio va bene, ma le canzoni le devi avere.
    @Armando: il Mulino Bianco era anni avanti. Oggi regalano lo scaldapane della Girmi. Sostanzialmente un tostapane mono che ha il design di un netbook.

  15. Sbaglio o la classifica FIMI è stata anticipata e non esce più il lunedì? Sei in ritardo! ;-)

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