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	<title>Commenti a: Poi fate quel che vi pare</title>
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	<description>Più che una testata registrata, un calcio nelle palle in diretta</description>
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		<title>Di: RSS Week #75: letture per il weekend - Matteo Moro</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2009/12/26/poi-fate-quel-che-vi-pare/comment-page-1/#comment-118990</link>
		<dc:creator>RSS Week #75: letture per il weekend - Matteo Moro</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 18:00:41 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Poi fate quel che vi pare [...]</description>
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		<title>Di: Sasaki</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2009/12/26/poi-fate-quel-che-vi-pare/comment-page-1/#comment-118501</link>
		<dc:creator>Sasaki</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jan 2010 02:59:02 +0000</pubDate>
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		<description>Ma Alberto Erre, io sono un incredibile trombone, e quindi? E adesso? Cosa ti cambia?trovi del buono in quel che c&#039;è scritto? Bene. Non sei d&#039;accordo? Altrettanto bene non capisco l&#039;utilità di cumunicarmi cosa ne pensi di me. Poco male. 

Shengo sono anche un fighetto, e non gioco a stoppate gli altri per sport, controbatto sino a che posso dimostrare e sono certo di avere ragione, quando sbaglio torno sui miei passi e di norma chiedo scusa. Siete voi che cercate chissà cosa qui dentro. Io ho solo scritto un post su l mio blog e siccome ho ritenuto che fosse di interesse comune l&#039;ho pubblicato anche su Macchianera, cosa che mi è permessa di fare a seguito di aver talvota dimostrato al suo proprietario di a) non essere proprio l&#039;ultimo stronzo che passa per la strada, b) avere idee ed argomenti, c) saper scrivere. Non avevo capito che dovessi stare simpatico alle masse. Ma se volete ci provo. Buon anno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma Alberto Erre, io sono un incredibile trombone, e quindi? E adesso? Cosa ti cambia?trovi del buono in quel che c&#8217;è scritto? Bene. Non sei d&#8217;accordo? Altrettanto bene non capisco l&#8217;utilità di cumunicarmi cosa ne pensi di me. Poco male. </p>
<p>Shengo sono anche un fighetto, e non gioco a stoppate gli altri per sport, controbatto sino a che posso dimostrare e sono certo di avere ragione, quando sbaglio torno sui miei passi e di norma chiedo scusa. Siete voi che cercate chissà cosa qui dentro. Io ho solo scritto un post su l mio blog e siccome ho ritenuto che fosse di interesse comune l&#8217;ho pubblicato anche su Macchianera, cosa che mi è permessa di fare a seguito di aver talvota dimostrato al suo proprietario di a) non essere proprio l&#8217;ultimo stronzo che passa per la strada, b) avere idee ed argomenti, c) saper scrivere. Non avevo capito che dovessi stare simpatico alle masse. Ma se volete ci provo. Buon anno.</p>
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		<title>Di: shengo</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2009/12/26/poi-fate-quel-che-vi-pare/comment-page-1/#comment-118461</link>
		<dc:creator>shengo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 12:31:08 +0000</pubDate>
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		<description>Conscio del fatto che sto per  &quot;pisciare sui pali&quot; (cit.): questo scambio di vedute dimostra a) che in democrazia il nocciolo di una discussione esige fisiologicamente di essere sorretto da un corollario di fuffa che lo renda assimilabile per gradi; b) che l&#039;esito di un dibattito può anche concludersi con un nulla di fatto, nel senso che è utile lo scontro di idee anchde senza che si giunga a sintesi; c) che, putroppo, i non internettiani che abbiano casualmente visitato questa pagina, persone per le quali il dialogo è tempo sprecato, penseranno davvero che siamo dei fighetti autoreferenziali buoni solo a fare a gara a chi stoppa per primo l&#039;altro.
Cambio palo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Conscio del fatto che sto per  &#8220;pisciare sui pali&#8221; (cit.): questo scambio di vedute dimostra a) che in democrazia il nocciolo di una discussione esige fisiologicamente di essere sorretto da un corollario di fuffa che lo renda assimilabile per gradi; b) che l&#8217;esito di un dibattito può anche concludersi con un nulla di fatto, nel senso che è utile lo scontro di idee anchde senza che si giunga a sintesi; c) che, putroppo, i non internettiani che abbiano casualmente visitato questa pagina, persone per le quali il dialogo è tempo sprecato, penseranno davvero che siamo dei fighetti autoreferenziali buoni solo a fare a gara a chi stoppa per primo l&#8217;altro.<br />
Cambio palo.</p>
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		<title>Di: Alberto Erre</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2009/12/26/poi-fate-quel-che-vi-pare/comment-page-1/#comment-118453</link>
		<dc:creator>Alberto Erre</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 23:29:28 +0000</pubDate>
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		<description>Ti leggo per la prima volta e per la verità non ho capito bene che cosa vuoi dire - ma ovviamente è colpa della mia limitatezza. Però mi sembri un incredibile trombone</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ti leggo per la prima volta e per la verità non ho capito bene che cosa vuoi dire &#8211; ma ovviamente è colpa della mia limitatezza. Però mi sembri un incredibile trombone</p>
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		<title>Di: murdoch</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2009/12/26/poi-fate-quel-che-vi-pare/comment-page-1/#comment-118448</link>
		<dc:creator>murdoch</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 20:24:37 +0000</pubDate>
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		<description>si sente un grande grande bisogno di vivere in un ALTRO paese</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>si sente un grande grande bisogno di vivere in un ALTRO paese</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: piti</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2009/12/26/poi-fate-quel-che-vi-pare/comment-page-1/#comment-118444</link>
		<dc:creator>piti</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 13:03:39 +0000</pubDate>
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		<description>si sente un gran bisogno di un partito dell&#039;amore</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>si sente un gran bisogno di un partito dell&#8217;amore</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Almanacco di Natale &#8211; 27 Dec. 2009 &#171; Almanacco Americano</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2009/12/26/poi-fate-quel-che-vi-pare/comment-page-1/#comment-118440</link>
		<dc:creator>Almanacco di Natale &#8211; 27 Dec. 2009 &#171; Almanacco Americano</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 03:32:33 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Macchianera &#8211; Poi fate quel che vi pare [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Macchianera &#8211; Poi fate quel che vi pare [...]</p>
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		<title>Di: sasaki</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2009/12/26/poi-fate-quel-che-vi-pare/comment-page-1/#comment-118438</link>
		<dc:creator>sasaki</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 01:03:28 +0000</pubDate>
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		<description>No io credo di no, e sai perché? Perché ho un sacco di tempo da perdere.

Tant&#039;è che iperbole o meno, che no hai confutato, sono ancora qui ad aspettare come sia che l&#039;autoreferenzialità sia una parola sciocca di cui non c&#039;è bisogno e come il mio esempio fosse fuori luogo. Attendo schemino.

Se delle dimensioni del mio pisello non ti fosse importato non le avreste citate. «ma non mi interessa fare una gara [...] a chi ce l’ha più lungo (non metterei la mano sul fuoco per quel che ti riguarda)» a me sembra parlare del mio pene. Non so cosa ci leggano gli altri ma trovo schizofrenico due commenti dopo dire «del tuo pisello non mi interessa alcunché». Poi fai tu.

Adesso, comincia ad essere lunga, non sto giocando alle tre carte, mi sembra di risponderti punto per punto. Quali tre carte? Ti ho detto, &quot;secondo me hai scritto una cosa inutile&quot;. La risposta poteva essere, no, si, viva la figa. Il resto s&#039;è montato per conseguenza.

Il fatto che il post abbia senso poiché io scrivo (anche) è pleonastico sì, nella misura in cui la frase che mi ha obbligato a rispondere il quel modo è a mio modo di vedere un filo sciocca « Se il mio commento era inutile, quale sarebbe, dunque, l’utilità del tuo post?». Il mio post nasce prima del tuo commento. Prima dopo, azione reazione. Quelle cose lì.

«Ripeto, lamentarsi dell’utilità dei commenti altrui per poi dire che ciò che esprimi è utile in quanto esistente è abbastanza antinomico.» A parte l&#039;utilizzo di un registro esageratamente tecnico -non che da queste parti non lo si capisca, anzi, è proprio utile- dicevo a parte lo sfoggio siamo alle solite: il mio non è un commento. Il tuo è un commento al un pezzo che scrivo e pubblico, di norma ci si aspetta che un commento possa in qualche misura integrare quello che un altro scrive altrimenti, senza che nessuno si senta offeso, si etichetta il tutto come &quot;inutile&quot;. Fine della fiera. Poi se vuoi andiamo avanti di &quot;antinomico&quot; a palla. Ma se non abbiamo i concetti di prima e dopo, opinione e commento all&#039;opinione la vedo dura.

«questo te lo sei inventato tu, di sana pianta.» come per il pisello, le cose che non interessano non si riportano, di norma. Non si litiga con chi ti è indifferenti, ti giri dall&#039;altra parte e te lo dimentichi. 

Il che, al netto della spocchia, dello snobismo eccetera, Luca (piacere) (sì preferisco che chi abbia da dirmi qualche cosa su quello che scrivo mi conosca o faccia la fatica di sapere se è la prima volta che mi viene da mettere le mani su una tastiera o magari è qualche anno che esprimo certi concetti e mi concedo il lusso di essere un poco tranchant -e sbaglio, questo lo so), ecco detto tutto questo siamo arrivati al punto: chi sei tu per me? E vice versa perché ci si arrovelli tutta la notte sul punto che sono assolutamente sicuro di aver ragione e tu pure ed entrambi ci siamo dimostrati di avere sufficiente vocabolario per continuare il giochino per sempre? Se non ti va che abbia l&#039;ultima parola scrivi pure qualsiasi cosa, è che, non perché mi sia ricreduto, ma proprio perché &quot;non esisti&quot;, non credo che sia necessario procedere. Su questo hai una ragione grande così.

Buona notte.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>No io credo di no, e sai perché? Perché ho un sacco di tempo da perdere.</p>
<p>Tant&#8217;è che iperbole o meno, che no hai confutato, sono ancora qui ad aspettare come sia che l&#8217;autoreferenzialità sia una parola sciocca di cui non c&#8217;è bisogno e come il mio esempio fosse fuori luogo. Attendo schemino.</p>
<p>Se delle dimensioni del mio pisello non ti fosse importato non le avreste citate. «ma non mi interessa fare una gara [...] a chi ce l’ha più lungo (non metterei la mano sul fuoco per quel che ti riguarda)» a me sembra parlare del mio pene. Non so cosa ci leggano gli altri ma trovo schizofrenico due commenti dopo dire «del tuo pisello non mi interessa alcunché». Poi fai tu.</p>
<p>Adesso, comincia ad essere lunga, non sto giocando alle tre carte, mi sembra di risponderti punto per punto. Quali tre carte? Ti ho detto, &#8220;secondo me hai scritto una cosa inutile&#8221;. La risposta poteva essere, no, si, viva la figa. Il resto s&#8217;è montato per conseguenza.</p>
<p>Il fatto che il post abbia senso poiché io scrivo (anche) è pleonastico sì, nella misura in cui la frase che mi ha obbligato a rispondere il quel modo è a mio modo di vedere un filo sciocca « Se il mio commento era inutile, quale sarebbe, dunque, l’utilità del tuo post?». Il mio post nasce prima del tuo commento. Prima dopo, azione reazione. Quelle cose lì.</p>
<p>«Ripeto, lamentarsi dell’utilità dei commenti altrui per poi dire che ciò che esprimi è utile in quanto esistente è abbastanza antinomico.» A parte l&#8217;utilizzo di un registro esageratamente tecnico -non che da queste parti non lo si capisca, anzi, è proprio utile- dicevo a parte lo sfoggio siamo alle solite: il mio non è un commento. Il tuo è un commento al un pezzo che scrivo e pubblico, di norma ci si aspetta che un commento possa in qualche misura integrare quello che un altro scrive altrimenti, senza che nessuno si senta offeso, si etichetta il tutto come &#8220;inutile&#8221;. Fine della fiera. Poi se vuoi andiamo avanti di &#8220;antinomico&#8221; a palla. Ma se non abbiamo i concetti di prima e dopo, opinione e commento all&#8217;opinione la vedo dura.</p>
<p>«questo te lo sei inventato tu, di sana pianta.» come per il pisello, le cose che non interessano non si riportano, di norma. Non si litiga con chi ti è indifferenti, ti giri dall&#8217;altra parte e te lo dimentichi. </p>
<p>Il che, al netto della spocchia, dello snobismo eccetera, Luca (piacere) (sì preferisco che chi abbia da dirmi qualche cosa su quello che scrivo mi conosca o faccia la fatica di sapere se è la prima volta che mi viene da mettere le mani su una tastiera o magari è qualche anno che esprimo certi concetti e mi concedo il lusso di essere un poco tranchant -e sbaglio, questo lo so), ecco detto tutto questo siamo arrivati al punto: chi sei tu per me? E vice versa perché ci si arrovelli tutta la notte sul punto che sono assolutamente sicuro di aver ragione e tu pure ed entrambi ci siamo dimostrati di avere sufficiente vocabolario per continuare il giochino per sempre? Se non ti va che abbia l&#8217;ultima parola scrivi pure qualsiasi cosa, è che, non perché mi sia ricreduto, ma proprio perché &#8220;non esisti&#8221;, non credo che sia necessario procedere. Su questo hai una ragione grande così.</p>
<p>Buona notte.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Ubikindred</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2009/12/26/poi-fate-quel-che-vi-pare/comment-page-1/#comment-118437</link>
		<dc:creator>Ubikindred</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 23:43:06 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;iperbole era utilizzata all&#039;interno di un evidente parallelismo tra la storia della Carboneria ed Internet. Idem dicasi per l&#039;esempio fatto riguardo al Corriere Della Sera. Dobbiamo forse disegnare lo schemino? Che tu sia in grado di attendere per vedere le carte altrui non è cosa di cui dubiti. Che tu stia cercando al contempo di fare il gioco delle tre carte è, a dir poco, palmare. Come speravo fosse chiaro, delle dimensioni del tuo pisello non mi interessa alcunché e non ho alcuna risata da trattenere. La mia simpatia od antipatia nei tuoi confronti, non è argomento che sollevi in alcun modo il mio interesse, come, del resto, non credo sollevi il tuo. Dire che il tuo post ha valore in quanto scrivi, poi, è certamente vero, quanto pleonastico. Ripeto, lamentarsi dell&#039;utilità dei commenti altrui per poi dire che ciò che esprimi è utile in quanto esistente è abbastanza antinomico. Contento tu. Come ho detto, per quel che mi consta il discorso è chiuso. 
Ah, dimenticavo, è chiaro che non hai mai detto che ciò che scrivo fosse penalmente perseguibile, questo te lo sei inventato tu, di sana pianta. Io ho solo voluto chiarire come, se i motivi che ti portano a diffidare dei commenti si rifanno alla querela che hai avuto per colpa di un tuo commentatore, nel mio, di commento, non vi fosse invece nient&#039;altro che un&#039;osservazione di natura politica.
Se poi non hai ancora compreso quale fosse la ratio del mio commento, non ho problemi a rispiegartela: in modo evidentemente ingenuo, ho creduto che nel passaggio: &quot;Al di là delle simpatie e antipatie, riconosco la loro influenza, la usino&quot;, tu intendessi dire che riconoscessi la loro influenza e li invitassi ad usarla. 

Sasaki (o Simone), certamente io non ti conosco, ma se quello che mi stai dicendo è che per commentarti, quantomeno senza essere trattati in modo inutilmente condiscendente e ingiustificatamente supponente, ci si deve prima presentare, allora io sono Luca. Dopodiché, penso realmente che sia il caso di rinnovare i saluti e chiuderla qui.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;iperbole era utilizzata all&#8217;interno di un evidente parallelismo tra la storia della Carboneria ed Internet. Idem dicasi per l&#8217;esempio fatto riguardo al Corriere Della Sera. Dobbiamo forse disegnare lo schemino? Che tu sia in grado di attendere per vedere le carte altrui non è cosa di cui dubiti. Che tu stia cercando al contempo di fare il gioco delle tre carte è, a dir poco, palmare. Come speravo fosse chiaro, delle dimensioni del tuo pisello non mi interessa alcunché e non ho alcuna risata da trattenere. La mia simpatia od antipatia nei tuoi confronti, non è argomento che sollevi in alcun modo il mio interesse, come, del resto, non credo sollevi il tuo. Dire che il tuo post ha valore in quanto scrivi, poi, è certamente vero, quanto pleonastico. Ripeto, lamentarsi dell&#8217;utilità dei commenti altrui per poi dire che ciò che esprimi è utile in quanto esistente è abbastanza antinomico. Contento tu. Come ho detto, per quel che mi consta il discorso è chiuso.<br />
Ah, dimenticavo, è chiaro che non hai mai detto che ciò che scrivo fosse penalmente perseguibile, questo te lo sei inventato tu, di sana pianta. Io ho solo voluto chiarire come, se i motivi che ti portano a diffidare dei commenti si rifanno alla querela che hai avuto per colpa di un tuo commentatore, nel mio, di commento, non vi fosse invece nient&#8217;altro che un&#8217;osservazione di natura politica.<br />
Se poi non hai ancora compreso quale fosse la ratio del mio commento, non ho problemi a rispiegartela: in modo evidentemente ingenuo, ho creduto che nel passaggio: &#8220;Al di là delle simpatie e antipatie, riconosco la loro influenza, la usino&#8221;, tu intendessi dire che riconoscessi la loro influenza e li invitassi ad usarla. </p>
<p>Sasaki (o Simone), certamente io non ti conosco, ma se quello che mi stai dicendo è che per commentarti, quantomeno senza essere trattati in modo inutilmente condiscendente e ingiustificatamente supponente, ci si deve prima presentare, allora io sono Luca. Dopodiché, penso realmente che sia il caso di rinnovare i saluti e chiuderla qui.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: sasaki</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2009/12/26/poi-fate-quel-che-vi-pare/comment-page-1/#comment-118435</link>
		<dc:creator>sasaki</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 23:01:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.macchianera.net/?p=14094#comment-118435</guid>
		<description>Per quel che riguarda me no.

Mi chiamo Simone.

Che io abbia il pisello corto è cosa nota. So che stai trattenendo a stento le pazze risate. Fa&#039; il possibile apprezzerò lo sforzo.

Non mi stupisce tu fossi a discutere la cosa già nel 2003, buon per te. Si vede che la prendi a cuore. Comunque non c&#039;entra nulla, anzi peggiora la tua situazione.

Non ho letto alcuna critica nel tuo commento, ti ho solo risposto che lo trovavo inutile perché non hai aggiunto nulla a quel che avevo già scritto. Quello a cui non mi pare &quot;stia bene&quot; sembri tu, ad un&#039;occhiata rapida.

Non ho mai fatto passare il concetto che stavi scrivendo alcunché di perseguibile penalmente, te lo sei inventato di sana pianta: peggio, non hai capito cosa ho scritto. Stavo solo sottolineando che ho i miei motivi per non dar troppo retta ai commentatori e tra questi un motivo in più è che spesso passano per dire la loro a prescindere che, nell&#039;ordine, serva, sia interessante, non sia già stato detto da decenni. E tre commenti su tre l&#039;hai confermato.

L&#039;utilità del mio post è che io scrivo, quando hai tempo trovami l&#039;utilità del post successivo e/o precedente.

Io non devo diffondere concetti di internet, io ho un&#039;opinione e talvolta la esprimo, il più delle volte taccio. E non faccio proselitismo, ma è un&#039;arma che mi rivolta contro.

«Non entrerò neppure nei tuoi parallelismi tra Internet ed il Corriere o la Carboneria. Diciamo semplicemente che le analisi storiche non sono il tuo campo di elezione e chiudiamola lì.»
Al contrario entra pure, non vedo l&#039;ora di sentire la tua. Il mio non era un parallelismo né un&#039;analisi storica (avrebbe avuto molto poco senso dissertare sulle sfaccettature della storia d&#039;Italia nel bel mezzo di un esempio) ma un&#039;evidente iperbole, e lo si evince dal fatto che in molti sanno che i carbonari non erano sei come ho scritto. Tale e tanta è l&#039;esplicita riduzione che altro non può essere che l&#039;autore abbia ridotto per attirare l&#039;attenzione su un&#039;altro punto, quello sul quale bisognerebbe concentrarsi. È proprio un&#039;altra figura retorica che con i &quot;paralleli&quot; ha poco a che spartire. Preso a mo&#039; di esempio spiegava perché l&#039;autoreferenzialità non esiste. Appena hai un momento esponimi pure la tua, al netto però del fatto che tu abbia inteso che non avevo intenzione di parlare di Silvio Pellico, ok? Io faccio tante cose tutti i giorni e trovo comunque il tempo di andare a vedere le carte in mano agli altri. Aspetto.

Qualora poi il post fosse stato scritto al solo miserabile scopo di mostrare &quot;l&#039;insipienza dei guru&quot;, magari capisco non ti soddisfi ma è sarebbe già un risultato. Quindi sull&#039;utilità o meno del post io non proseguirei, al contrario se hai altre angolature da espormi per dimostrarmi il contrario, come di consueto sono disponibile.

Infine, io non sono spocchioso. Io detesto la gente che mi rivolge la parola e nemmeno sa chi sono. E la tratto per come meglio ritengo sia opportuno. 

Non mi pare d&#039;averti mai offeso, ho solo espresso una perplessità che è la terza volta che dimostro sulla necessità di un commento che mi sembrava a ragion veduta in prima istanza inutile, e ben che andasse ridondante.

Se ti sto antipatico, mettiti in fila. E soprattutto non dobbiamo sposarci, quindi che problema c&#039;è? Domande?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per quel che riguarda me no.</p>
<p>Mi chiamo Simone.</p>
<p>Che io abbia il pisello corto è cosa nota. So che stai trattenendo a stento le pazze risate. Fa&#8217; il possibile apprezzerò lo sforzo.</p>
<p>Non mi stupisce tu fossi a discutere la cosa già nel 2003, buon per te. Si vede che la prendi a cuore. Comunque non c&#8217;entra nulla, anzi peggiora la tua situazione.</p>
<p>Non ho letto alcuna critica nel tuo commento, ti ho solo risposto che lo trovavo inutile perché non hai aggiunto nulla a quel che avevo già scritto. Quello a cui non mi pare &#8220;stia bene&#8221; sembri tu, ad un&#8217;occhiata rapida.</p>
<p>Non ho mai fatto passare il concetto che stavi scrivendo alcunché di perseguibile penalmente, te lo sei inventato di sana pianta: peggio, non hai capito cosa ho scritto. Stavo solo sottolineando che ho i miei motivi per non dar troppo retta ai commentatori e tra questi un motivo in più è che spesso passano per dire la loro a prescindere che, nell&#8217;ordine, serva, sia interessante, non sia già stato detto da decenni. E tre commenti su tre l&#8217;hai confermato.</p>
<p>L&#8217;utilità del mio post è che io scrivo, quando hai tempo trovami l&#8217;utilità del post successivo e/o precedente.</p>
<p>Io non devo diffondere concetti di internet, io ho un&#8217;opinione e talvolta la esprimo, il più delle volte taccio. E non faccio proselitismo, ma è un&#8217;arma che mi rivolta contro.</p>
<p>«Non entrerò neppure nei tuoi parallelismi tra Internet ed il Corriere o la Carboneria. Diciamo semplicemente che le analisi storiche non sono il tuo campo di elezione e chiudiamola lì.»<br />
Al contrario entra pure, non vedo l&#8217;ora di sentire la tua. Il mio non era un parallelismo né un&#8217;analisi storica (avrebbe avuto molto poco senso dissertare sulle sfaccettature della storia d&#8217;Italia nel bel mezzo di un esempio) ma un&#8217;evidente iperbole, e lo si evince dal fatto che in molti sanno che i carbonari non erano sei come ho scritto. Tale e tanta è l&#8217;esplicita riduzione che altro non può essere che l&#8217;autore abbia ridotto per attirare l&#8217;attenzione su un&#8217;altro punto, quello sul quale bisognerebbe concentrarsi. È proprio un&#8217;altra figura retorica che con i &#8220;paralleli&#8221; ha poco a che spartire. Preso a mo&#8217; di esempio spiegava perché l&#8217;autoreferenzialità non esiste. Appena hai un momento esponimi pure la tua, al netto però del fatto che tu abbia inteso che non avevo intenzione di parlare di Silvio Pellico, ok? Io faccio tante cose tutti i giorni e trovo comunque il tempo di andare a vedere le carte in mano agli altri. Aspetto.</p>
<p>Qualora poi il post fosse stato scritto al solo miserabile scopo di mostrare &#8220;l&#8217;insipienza dei guru&#8221;, magari capisco non ti soddisfi ma è sarebbe già un risultato. Quindi sull&#8217;utilità o meno del post io non proseguirei, al contrario se hai altre angolature da espormi per dimostrarmi il contrario, come di consueto sono disponibile.</p>
<p>Infine, io non sono spocchioso. Io detesto la gente che mi rivolge la parola e nemmeno sa chi sono. E la tratto per come meglio ritengo sia opportuno. </p>
<p>Non mi pare d&#8217;averti mai offeso, ho solo espresso una perplessità che è la terza volta che dimostro sulla necessità di un commento che mi sembrava a ragion veduta in prima istanza inutile, e ben che andasse ridondante.</p>
<p>Se ti sto antipatico, mettiti in fila. E soprattutto non dobbiamo sposarci, quindi che problema c&#8217;è? Domande?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Ubikindred</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2009/12/26/poi-fate-quel-che-vi-pare/comment-page-1/#comment-118434</link>
		<dc:creator>Ubikindred</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 21:22:39 +0000</pubDate>
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		<description>Sasaki, mettiamola così: il concetto sarà stato pure analizzato nel 2003 (e ti stupirà, ma nel 2003 c&#039;ero anch&#039;io a discuterne), ma ciononostante, nel 2009 (per dirla con Troisi e Benigni, &quot;quasi 2010&quot;) continuano a nascere crescere e svilupparsi gruppi che invocano la democrazia diretta attraverso Internet, i Grillini e quant&#039;altro. Il che significa che forse il concetto è stato eviscerato, ma a sette anni di distanza, evidentemente, non si è stati ancora in grado di porvi una parola definitiva. Detto questo, il tuo essere didascalico, perché evidentemente certe cose non sono ovvie a tutti, te lo puoi anche tenere, perché ti potrei rispondere che forse non è altrettanto ovvio a te quanto è ovvio a me, ma non mi interessa fare una gara di spocchia o a chi ce l&#039;ha più lungo (non metterei la mano sul fuoco per quel che ti riguarda, vista la tua reazione alle critiche). Ad ogni buon conto, io non ho querele sulle spalle, ma non ho neppure espresso concetti che in alcun modo possano portare alla querela da parte di chicchessia, dato che il mio è stato un semplice ragionamento politico. Ti sta bene, non ti sta bene? Fatti tuoi. Certo se qualcuno ritiene che i commenti non siano altro che una pisciata per segnare il territorio, mi chiedo quale concetto di Internet si voglia difendere e diffondere, ma anche questi, appunto, sono fatti tuoi.
Non entrerò neppure nei tuoi parallelismi tra Internet ed il Corriere o la Carboneria. Diciamo semplicemente che le analisi storiche non sono il tuo campo di elezione e chiudiamola lì.
Mi viene solo da chiedermi. Se il mio commento era inutile, quale sarebbe, dunque, l&#039;utilità del tuo post (a parte forse far notare l&#039;insipenza degli &quot;Internet guru&quot;)?
Per quel che mi riguarda la questione è chiusa. Saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sasaki, mettiamola così: il concetto sarà stato pure analizzato nel 2003 (e ti stupirà, ma nel 2003 c&#8217;ero anch&#8217;io a discuterne), ma ciononostante, nel 2009 (per dirla con Troisi e Benigni, &#8220;quasi 2010&#8243;) continuano a nascere crescere e svilupparsi gruppi che invocano la democrazia diretta attraverso Internet, i Grillini e quant&#8217;altro. Il che significa che forse il concetto è stato eviscerato, ma a sette anni di distanza, evidentemente, non si è stati ancora in grado di porvi una parola definitiva. Detto questo, il tuo essere didascalico, perché evidentemente certe cose non sono ovvie a tutti, te lo puoi anche tenere, perché ti potrei rispondere che forse non è altrettanto ovvio a te quanto è ovvio a me, ma non mi interessa fare una gara di spocchia o a chi ce l&#8217;ha più lungo (non metterei la mano sul fuoco per quel che ti riguarda, vista la tua reazione alle critiche). Ad ogni buon conto, io non ho querele sulle spalle, ma non ho neppure espresso concetti che in alcun modo possano portare alla querela da parte di chicchessia, dato che il mio è stato un semplice ragionamento politico. Ti sta bene, non ti sta bene? Fatti tuoi. Certo se qualcuno ritiene che i commenti non siano altro che una pisciata per segnare il territorio, mi chiedo quale concetto di Internet si voglia difendere e diffondere, ma anche questi, appunto, sono fatti tuoi.<br />
Non entrerò neppure nei tuoi parallelismi tra Internet ed il Corriere o la Carboneria. Diciamo semplicemente che le analisi storiche non sono il tuo campo di elezione e chiudiamola lì.<br />
Mi viene solo da chiedermi. Se il mio commento era inutile, quale sarebbe, dunque, l&#8217;utilità del tuo post (a parte forse far notare l&#8217;insipenza degli &#8220;Internet guru&#8221;)?<br />
Per quel che mi riguarda la questione è chiusa. Saluti.</p>
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		<title>Di: mazzetta</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2009/12/26/poi-fate-quel-che-vi-pare/comment-page-1/#comment-118432</link>
		<dc:creator>mazzetta</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 19:18:04 +0000</pubDate>
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		<description>il problema di fondo comunque rimane quel 40% di analfabeti funzionali che non sono raggiungibili da nulla di scritto e da niente di parlatoquando esprima concetti che vadano oltre l&#039;elementare, quella è la pima palla al piede che sarebbe utile toglierci, ma non mi sembra di vedere una gran spinta e molti volontari per quest&#039;opera d&#039;alfabetizzazione, che pure ne avremmo tutti grandi vantaggi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il problema di fondo comunque rimane quel 40% di analfabeti funzionali che non sono raggiungibili da nulla di scritto e da niente di parlatoquando esprima concetti che vadano oltre l&#8217;elementare, quella è la pima palla al piede che sarebbe utile toglierci, ma non mi sembra di vedere una gran spinta e molti volontari per quest&#8217;opera d&#8217;alfabetizzazione, che pure ne avremmo tutti grandi vantaggi</p>
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		<title>Di: Michele Ficara Manganelli</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2009/12/26/poi-fate-quel-che-vi-pare/comment-page-1/#comment-118431</link>
		<dc:creator>Michele Ficara Manganelli</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 16:20:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.macchianera.net/?p=14094#comment-118431</guid>
		<description>scusa la svista sasaki, ma a parte ribadire che non sono guru, ma solo un appassionato della rete, e portarti l&#039;apprezzamento di chicco per i tuoi complimenti, io invece credo che la blogosfera, quando dice cose sensate e con cognizione di causa (magari condividendole anche su Facebook) riesca a fare breccia eccome.

l&#039;importante è crederci ed io ci credo eccome.

al proposito ti segnalo questo post che ho appena pubblicato relativamente all&#039;articolo di Maria Laura Rodotà apparso oggi sulla prima pagina del Corriere della sera:

http://micheleficara.com/blog/2009/12/27/facebook-amici-nemici-semplici-conoscenti-maria-laura-rodota/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>scusa la svista sasaki, ma a parte ribadire che non sono guru, ma solo un appassionato della rete, e portarti l&#8217;apprezzamento di chicco per i tuoi complimenti, io invece credo che la blogosfera, quando dice cose sensate e con cognizione di causa (magari condividendole anche su Facebook) riesca a fare breccia eccome.</p>
<p>l&#8217;importante è crederci ed io ci credo eccome.</p>
<p>al proposito ti segnalo questo post che ho appena pubblicato relativamente all&#8217;articolo di Maria Laura Rodotà apparso oggi sulla prima pagina del Corriere della sera:</p>
<p><a href="http://micheleficara.com/blog/2009/12/27/facebook-amici-nemici-semplici-conoscenti-maria-laura-rodota/" rel="nofollow">http://micheleficara.com/blog/2009/12/27/facebook-amici-nemici-semplici-conoscenti-maria-laura-rodota/</a></p>
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		<title>Di: Valeria Senese</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2009/12/26/poi-fate-quel-che-vi-pare/comment-page-1/#comment-118429</link>
		<dc:creator>Valeria Senese</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 15:54:49 +0000</pubDate>
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		<description>hai ragione Simone,i commenti non servono e dunque neanche il mio.pero&#039;ci tenevo,e molto,a dirti che sei davvero bravo e leggerti e&#039;sempre un piacere per me.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>hai ragione Simone,i commenti non servono e dunque neanche il mio.pero&#8217;ci tenevo,e molto,a dirti che sei davvero bravo e leggerti e&#8217;sempre un piacere per me.</p>
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	<item>
		<title>Di: sasaki</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2009/12/26/poi-fate-quel-che-vi-pare/comment-page-1/#comment-118428</link>
		<dc:creator>sasaki</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 14:37:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.macchianera.net/?p=14094#comment-118428</guid>
		<description>guarda io pensavo, continuo a pensare effettivamente, che certe volte alcune cose siano ovvie e invece no, e per questo mi tocca darti ragione.

allora cerco di essere didascalico.

è evidente che tutti quanti noi, se siamo d&#039;accordo con quel che ho scritto (ed ho scritto ad altri di scrivere), riteniamo ovvio che il popolino medio non penda dalle nostre labbra; nel testo stesso ho espresso questo concetto quindi sì, credo che il tuo commento sia stato inutile. il primo.

e poi aggiungo che la parola &quot;autoreferenziale&quot; sta ad internet come &quot;gli ambienti di Facebook&quot; stanno a Rai Uno. chi la usa non percepisce la realtà: tutto è autoreferenziale sino a che un numero significativo di persone non ne conosce l&#039;esistenza. Anche i Corriere della Sera è autoreferenziale, anzi alle volte si cita. Come Mozart. Ora, o diamo loro degli schizofrenici o accettiamo l&#039;idea che si tratti di un quotidiano piuttosto famoso che quella fama si è guadagnato nel tempo al passare del quale la propria autoreferenzialità è passata in secondo piano rispettivamente alla differenza che faceva leggere quel che i suoi giornalisti avessero o non avessero da dire; tutto questo, non c&#039;entra nulla con gli esami di Stato, sia chiaro da subito.

Quindi sin tanto che i blog italiani navigano su una quota di qualche centinaio di milioni di pagine al mese (la somma) si è accettato di buongrado che non si tratta più di autoreferenzialità ma di un qualche cosa che esiste il che non è necessariamente detto che abbia successo tra le masse. cfr. la carboneria. erano in sei a dir tanto e li si studia sui libri di scuola. mutatis mutandis, ovviamente.

Morale della favola, il concetto &quot;la blogsfera non conta nulla non ci facciamo le pippe&quot; è un concetto analizzato, vediamo, direi nel 2003. Presupposto questo a quasi sette anni di distanza, talvolta, escono post come il mio, altrimenti uscirebbero post che non consigliano ad un giornalista di scrivere un pezzo esplicativo e à la &quot;popolana&quot;. ok? staremmo ancora qui a scriverlo noi di nostro pugno perché penseremmo che la &quot;casalinga di voghera&quot; passi le sue giornate su sasakifujika.net

infine, la questione guru pensavo di averla sufficientemente espressa con ironia. dato che il primo guru che si è auto-presentato non ha manco notato che il pezzo non era scritto dal proprietario del blog... hai presente quel signore che si presenta alla porta di un indovino &quot;toc toc. chi è?, Cominciamo bene&quot;, ecco si intendeva questo.

quindi si, il primo commento era inutile, dati i presupposti; il secondo rispiegava i motivi che abbiamo più o meno tutti capito da circa un lustro altrimenti non saremmo qui a parlarne. e per questo, dipendesse solo da me, etichetterei anche quello come inutile.

al di là del fatto che a causa dei commentatori ho una querela sulle spalle (e il commentatore in questione no), certe volte trovo più di un motivo per cui ricordarmi che i commenti non servono: perché nessuno, davvero, aggiunge molto al soggetto di volta in volta trattato, la gente passa e piscia sui pali. Quando smetterà di essere così forse queste code appiccicate allo ugc saranno forse più interessanti, per ora non sembra proprio. e sono passati quasi 10 anni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>guarda io pensavo, continuo a pensare effettivamente, che certe volte alcune cose siano ovvie e invece no, e per questo mi tocca darti ragione.</p>
<p>allora cerco di essere didascalico.</p>
<p>è evidente che tutti quanti noi, se siamo d&#8217;accordo con quel che ho scritto (ed ho scritto ad altri di scrivere), riteniamo ovvio che il popolino medio non penda dalle nostre labbra; nel testo stesso ho espresso questo concetto quindi sì, credo che il tuo commento sia stato inutile. il primo.</p>
<p>e poi aggiungo che la parola &#8220;autoreferenziale&#8221; sta ad internet come &#8220;gli ambienti di Facebook&#8221; stanno a Rai Uno. chi la usa non percepisce la realtà: tutto è autoreferenziale sino a che un numero significativo di persone non ne conosce l&#8217;esistenza. Anche i Corriere della Sera è autoreferenziale, anzi alle volte si cita. Come Mozart. Ora, o diamo loro degli schizofrenici o accettiamo l&#8217;idea che si tratti di un quotidiano piuttosto famoso che quella fama si è guadagnato nel tempo al passare del quale la propria autoreferenzialità è passata in secondo piano rispettivamente alla differenza che faceva leggere quel che i suoi giornalisti avessero o non avessero da dire; tutto questo, non c&#8217;entra nulla con gli esami di Stato, sia chiaro da subito.</p>
<p>Quindi sin tanto che i blog italiani navigano su una quota di qualche centinaio di milioni di pagine al mese (la somma) si è accettato di buongrado che non si tratta più di autoreferenzialità ma di un qualche cosa che esiste il che non è necessariamente detto che abbia successo tra le masse. cfr. la carboneria. erano in sei a dir tanto e li si studia sui libri di scuola. mutatis mutandis, ovviamente.</p>
<p>Morale della favola, il concetto &#8220;la blogsfera non conta nulla non ci facciamo le pippe&#8221; è un concetto analizzato, vediamo, direi nel 2003. Presupposto questo a quasi sette anni di distanza, talvolta, escono post come il mio, altrimenti uscirebbero post che non consigliano ad un giornalista di scrivere un pezzo esplicativo e à la &#8220;popolana&#8221;. ok? staremmo ancora qui a scriverlo noi di nostro pugno perché penseremmo che la &#8220;casalinga di voghera&#8221; passi le sue giornate su sasakifujika.net</p>
<p>infine, la questione guru pensavo di averla sufficientemente espressa con ironia. dato che il primo guru che si è auto-presentato non ha manco notato che il pezzo non era scritto dal proprietario del blog&#8230; hai presente quel signore che si presenta alla porta di un indovino &#8220;toc toc. chi è?, Cominciamo bene&#8221;, ecco si intendeva questo.</p>
<p>quindi si, il primo commento era inutile, dati i presupposti; il secondo rispiegava i motivi che abbiamo più o meno tutti capito da circa un lustro altrimenti non saremmo qui a parlarne. e per questo, dipendesse solo da me, etichetterei anche quello come inutile.</p>
<p>al di là del fatto che a causa dei commentatori ho una querela sulle spalle (e il commentatore in questione no), certe volte trovo più di un motivo per cui ricordarmi che i commenti non servono: perché nessuno, davvero, aggiunge molto al soggetto di volta in volta trattato, la gente passa e piscia sui pali. Quando smetterà di essere così forse queste code appiccicate allo ugc saranno forse più interessanti, per ora non sembra proprio. e sono passati quasi 10 anni.</p>
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