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	<title>Commenti a: Io invece ho ancora dei &#8220;ma&#8221; e dei &#8220;però&#8221; grandi così</title>
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	<description>Più che una testata registrata, un calcio nelle palle in diretta</description>
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		<title>Di: Di uomini e duomi &#8211; Il cappello del giullare &#187; Il cappello del giullare</title>
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		<dc:creator>Di uomini e duomi &#8211; Il cappello del giullare &#187; Il cappello del giullare</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 15:58:11 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Sasaki su Macchianera. Già il titolo mi trova d&#8217;accordo. I &#8220;se&#8221; e i &#8220;ma&#8221; ci stanno tutti. Uomo di merda era e rimane anche da insanguinato. Quindi solidarizziamo contro l&#8217;atto inconsulto, ma assolutamente non solidarizziamo con l&#8217;uomo e meno ancora con i valori e i modi di cui è portatore&#8230; E, visto che c&#8217;è la gara a dire &#8220;Siamo tutti Berlusconi, puaret&#8220;, aggiunge una cosa che condivido ancora di più: &#8220;Io [...] non stimo la gente. Ho un vago rapporto con le persone, ma la gente non merita rispetto. Con la gente non puoi parlare, non puoi ragionare. L’esatto opposto di quanto ritiene valido e corretto la politica italiana, che divide il suo “mercato” in cluster e, dopo aver scremato opportunamente, decide quale registro adottare quando. Di solito il “quando” è la sera ospiti di Porta a Porta e il registro è quello del signora-mia. Il che significa che te ne freghi degli altri. Magari fai bene, poiché sono così pochi che con tre telefonate te la sei sbrigata, ma è anche vero che devi essere cosciente che al popolo signora-mia il termine “stigmatizzare” non serve a nulla. Non solo non lo capisce ma lo evita, gli si interrompono le sinapsi. Sono quelli che senza il più pallido velo di vergogna passeggiano sul marciapiede incrociano uno che fa volantinaggio, non lo guardano, allungano la mano, prendono il volantino, al passo successivo lo accartocciano in una pallina e quello dopo ancora lo fanno cascare per terra a tre metri da dove l’hanno raccolto. Sono gli “Average People”, si posizionano esattamente al centro della gaussiana e come dice Seth Goding “they’re very good at nothing but ignore you”. A costoro hanno deciso di rivolgersi i politici italiani da circa mezzo secolo, dopo una forte virata nell’ultimo ventennio. Tra questi c’è di tutto. Ci sono persone capaci e intellettualmente decenti, ed altre completamente inutili, irrisolte, incapaci, indecenti: dei vuoti a perdere. Se fossi un Pastore protestante troverei modo di far loro lustrare le scarpe del coro Gospel, se fossi un prete Cattolico ne garantirei almeno la salvezza divina, ma siccome sono ateo e scrivo li chiamo con il loro nome: vuoti a perdere, inutili, analfabeti, deviati: manovalanza dell’umanità. È una questione naturale non sociale. Gli uomini non sono tutti uguali. Perché non lo sono le pecore, né gli alberi, l’umanesimo ha fatto anche qualche danno e sarebbe il caso di cominciare a dircelo.&#8220; [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Sasaki su Macchianera. Già il titolo mi trova d&#8217;accordo. I &#8220;se&#8221; e i &#8220;ma&#8221; ci stanno tutti. Uomo di merda era e rimane anche da insanguinato. Quindi solidarizziamo contro l&#8217;atto inconsulto, ma assolutamente non solidarizziamo con l&#8217;uomo e meno ancora con i valori e i modi di cui è portatore&#8230; E, visto che c&#8217;è la gara a dire &#8220;Siamo tutti Berlusconi, puaret&#8220;, aggiunge una cosa che condivido ancora di più: &#8220;Io [...] non stimo la gente. Ho un vago rapporto con le persone, ma la gente non merita rispetto. Con la gente non puoi parlare, non puoi ragionare. L’esatto opposto di quanto ritiene valido e corretto la politica italiana, che divide il suo “mercato” in cluster e, dopo aver scremato opportunamente, decide quale registro adottare quando. Di solito il “quando” è la sera ospiti di Porta a Porta e il registro è quello del signora-mia. Il che significa che te ne freghi degli altri. Magari fai bene, poiché sono così pochi che con tre telefonate te la sei sbrigata, ma è anche vero che devi essere cosciente che al popolo signora-mia il termine “stigmatizzare” non serve a nulla. Non solo non lo capisce ma lo evita, gli si interrompono le sinapsi. Sono quelli che senza il più pallido velo di vergogna passeggiano sul marciapiede incrociano uno che fa volantinaggio, non lo guardano, allungano la mano, prendono il volantino, al passo successivo lo accartocciano in una pallina e quello dopo ancora lo fanno cascare per terra a tre metri da dove l’hanno raccolto. Sono gli “Average People”, si posizionano esattamente al centro della gaussiana e come dice Seth Goding “they’re very good at nothing but ignore you”. A costoro hanno deciso di rivolgersi i politici italiani da circa mezzo secolo, dopo una forte virata nell’ultimo ventennio. Tra questi c’è di tutto. Ci sono persone capaci e intellettualmente decenti, ed altre completamente inutili, irrisolte, incapaci, indecenti: dei vuoti a perdere. Se fossi un Pastore protestante troverei modo di far loro lustrare le scarpe del coro Gospel, se fossi un prete Cattolico ne garantirei almeno la salvezza divina, ma siccome sono ateo e scrivo li chiamo con il loro nome: vuoti a perdere, inutili, analfabeti, deviati: manovalanza dell’umanità. È una questione naturale non sociale. Gli uomini non sono tutti uguali. Perché non lo sono le pecore, né gli alberi, l’umanesimo ha fatto anche qualche danno e sarebbe il caso di cominciare a dircelo.&#8220; [...]</p>
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		<title>Di: alfb.net &#187; Blog Archive &#187; Ogni tanto va detto</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2009/12/15/io-invece-ho-ancora-dei-ma-e-dei-pero-grandi-cosi/comment-page-1/#comment-118285</link>
		<dc:creator>alfb.net &#187; Blog Archive &#187; Ogni tanto va detto</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 16:34:04 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Sasaki: &#8230; Ho un vago rapporto con le persone, ma la gente non merita rispetto. Con la gente non puoi parlare, non puoi ragionare. L’esatto opposto di quanto ritiene valido e corretto la politica italiana, che divide il suo “mercato” in cluster e, dopo aver scremato opportunamente, decide quale registro adottare quando. Di solito il “quando” è la sera ospiti di Porta a Porta e il registro è quello del signora-mia. Il che significa che te ne freghi degli altri. Magari fai bene, poiché sono così pochi che con tre telefonate te la sei sbrigata, ma è anche vero che devi essere cosciente che al popolo signora-mia il termine “stigmatizzare” non serve a nulla. Non solo non lo capisce ma lo evita, gli si interrompono le sinapsi. Sono quelli che senza il più pallido velo di vergogna passeggiano sul marciapiede incrociano uno che fa volantinaggio, non lo guardano, allungano la mano, prendono il volantino, al passo successivo lo accartocciano in una pallina e quello dopo ancora lo fanno cascare per terra a tre metri da dove l’hanno raccolto. Sono gli “Average People”, si posizionano esattamente al centro della gaussiana e come dice Seth Goding “they’re very good at nothing but ignore you”. A costoro hanno deciso di rivolgersi i politici italiani da circa mezzo secolo, dopo una forte virata nell’ultimo ventennio. Tra questi c’è di tutto. Ci sono persone capaci e intellettualmente decenti, ed altre completamente inutili, irrisolte, incapaci, indecenti: dei vuoti a perdere. Se fossi un Pastore protestante troverei modo di far loro lustrare le scarpe del coro Gospel, se fossi un prete Cattolico ne garantirei almeno la salvezza divina, ma siccome sono ateo e scrivo li chiamo con il loro nome: vuoti a perdere, inutili, analfabeti, deviati: manovalanza dell’umanità. È una questione naturale non sociale. Gli uomini non sono tutti uguali. Perché non lo sono le pecore, né gli alberi, l’umanesimo ha fatto anche qualche danno e sarebbe il caso di cominciare a dircelo. &#8230;    Tags: italia, opinioni, politica, società Comment (RSS) &#160;&#124;&#160;&#160;Trackback [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Sasaki: &#8230; Ho un vago rapporto con le persone, ma la gente non merita rispetto. Con la gente non puoi parlare, non puoi ragionare. L’esatto opposto di quanto ritiene valido e corretto la politica italiana, che divide il suo “mercato” in cluster e, dopo aver scremato opportunamente, decide quale registro adottare quando. Di solito il “quando” è la sera ospiti di Porta a Porta e il registro è quello del signora-mia. Il che significa che te ne freghi degli altri. Magari fai bene, poiché sono così pochi che con tre telefonate te la sei sbrigata, ma è anche vero che devi essere cosciente che al popolo signora-mia il termine “stigmatizzare” non serve a nulla. Non solo non lo capisce ma lo evita, gli si interrompono le sinapsi. Sono quelli che senza il più pallido velo di vergogna passeggiano sul marciapiede incrociano uno che fa volantinaggio, non lo guardano, allungano la mano, prendono il volantino, al passo successivo lo accartocciano in una pallina e quello dopo ancora lo fanno cascare per terra a tre metri da dove l’hanno raccolto. Sono gli “Average People”, si posizionano esattamente al centro della gaussiana e come dice Seth Goding “they’re very good at nothing but ignore you”. A costoro hanno deciso di rivolgersi i politici italiani da circa mezzo secolo, dopo una forte virata nell’ultimo ventennio. Tra questi c’è di tutto. Ci sono persone capaci e intellettualmente decenti, ed altre completamente inutili, irrisolte, incapaci, indecenti: dei vuoti a perdere. Se fossi un Pastore protestante troverei modo di far loro lustrare le scarpe del coro Gospel, se fossi un prete Cattolico ne garantirei almeno la salvezza divina, ma siccome sono ateo e scrivo li chiamo con il loro nome: vuoti a perdere, inutili, analfabeti, deviati: manovalanza dell’umanità. È una questione naturale non sociale. Gli uomini non sono tutti uguali. Perché non lo sono le pecore, né gli alberi, l’umanesimo ha fatto anche qualche danno e sarebbe il caso di cominciare a dircelo. &#8230;    Tags: italia, opinioni, politica, società Comment (RSS) &nbsp;|&nbsp;&nbsp;Trackback [...]</p>
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		<title>Di: Altamante Fruzzetti</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2009/12/15/io-invece-ho-ancora-dei-ma-e-dei-pero-grandi-cosi/comment-page-1/#comment-118203</link>
		<dc:creator>Altamante Fruzzetti</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 09:10:27 +0000</pubDate>
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		<description>Cruciani ha una memoria selettiva. lasciando perdere Togliatti, ricordiamo le pizze in faccia a Mussi da parte dei tassisti, il fondatore del Bobi, Gianfranco Mascia, pestato e sodomizzato con un manico di scopa, i vari episodi di razzismo e omofobia.
Direte: non è la stessa cosa. Infatti. Chi li perpetrava non era malato di mente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cruciani ha una memoria selettiva. lasciando perdere Togliatti, ricordiamo le pizze in faccia a Mussi da parte dei tassisti, il fondatore del Bobi, Gianfranco Mascia, pestato e sodomizzato con un manico di scopa, i vari episodi di razzismo e omofobia.<br />
Direte: non è la stessa cosa. Infatti. Chi li perpetrava non era malato di mente.</p>
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		<title>Di: Fabio Ruggieri</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2009/12/15/io-invece-ho-ancora-dei-ma-e-dei-pero-grandi-cosi/comment-page-1/#comment-118168</link>
		<dc:creator>Fabio Ruggieri</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 08:38:30 +0000</pubDate>
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		<description>il nostro è un Paese senza voce in capitolo. e queste stronzate lo dimostrano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il nostro è un Paese senza voce in capitolo. e queste stronzate lo dimostrano.</p>
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		<title>Di: Gianni Nardo</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2009/12/15/io-invece-ho-ancora-dei-ma-e-dei-pero-grandi-cosi/comment-page-1/#comment-118160</link>
		<dc:creator>Gianni Nardo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 08:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Per quanto mi riguarda, in questo paese si è ancora liberi di pensare quel che si vuole.
Per quanto mi riguarda, l&#039;aggressione di ieri sera ha molti padri, non solo a sinistra.
Mi piacerebbe, sul serio, che quando vengono lanciate bombe carta sui gay a Roma o vengono uccisi ragazzi di sinistra (come a Verona) si dicesse che è questa destra, ormai,a non avere piu pensiero politico, ma mero Culto per il Dittatore, e che tali gesti sono ispirati dai vari La Russa, Storace, Cota.
Sarei felicissimo se questo fosse un paese normale, in cui non esiste un&#039;unica anomalia chiamata SB ma solo  Gerontocrazia, e in cui SB rappresenta sia la voglia populistica dell&#039;Uomo Forte che il qualunquismo del Capro Espiatorio. 
Quello che ho imparato da questo evento è che non voglio cadere in una trappola orchestrata ad arte, nè credo che una guerra civile accadrà, perche la verità è che siamo un Paese (civilmente e socialmente) Morto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per quanto mi riguarda, in questo paese si è ancora liberi di pensare quel che si vuole.<br />
Per quanto mi riguarda, l&#8217;aggressione di ieri sera ha molti padri, non solo a sinistra.<br />
Mi piacerebbe, sul serio, che quando vengono lanciate bombe carta sui gay a Roma o vengono uccisi ragazzi di sinistra (come a Verona) si dicesse che è questa destra, ormai,a non avere piu pensiero politico, ma mero Culto per il Dittatore, e che tali gesti sono ispirati dai vari La Russa, Storace, Cota.<br />
Sarei felicissimo se questo fosse un paese normale, in cui non esiste un&#8217;unica anomalia chiamata SB ma solo  Gerontocrazia, e in cui SB rappresenta sia la voglia populistica dell&#8217;Uomo Forte che il qualunquismo del Capro Espiatorio.<br />
Quello che ho imparato da questo evento è che non voglio cadere in una trappola orchestrata ad arte, nè credo che una guerra civile accadrà, perche la verità è che siamo un Paese (civilmente e socialmente) Morto.</p>
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	<item>
		<title>Di: Almanacco del Giorno &#8211; 15 Dec. 2009 &#171; Almanacco Americano</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2009/12/15/io-invece-ho-ancora-dei-ma-e-dei-pero-grandi-cosi/comment-page-1/#comment-118154</link>
		<dc:creator>Almanacco del Giorno &#8211; 15 Dec. 2009 &#171; Almanacco Americano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 04:06:27 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Macchianera &#8211; Io invece ho dei ma e dei però grandi così [...]</description>
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		<title>Di: Broono</title>
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		<dc:creator>Broono</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 01:01:05 +0000</pubDate>
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		<description>In questa società il matto, in quanto tale, è isolato a prescindere da ciò che fa o non fa.

&quot;sarebbe bello&quot; che il tuo sistema cuore/cervello fosse fasato quel poco che basta per sapere che gli ospedali non sono solo quelli davanti ai quali Bonaiuti fa a gara con Don Verzé a chi lo dice più divino, ma che ci sono anche quelli dove il tuo auspicio finale è misera quotidianità circondata da meno, un sacco meno di fiori e dolorante partecipazione a reti unificate.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In questa società il matto, in quanto tale, è isolato a prescindere da ciò che fa o non fa.</p>
<p>&#8220;sarebbe bello&#8221; che il tuo sistema cuore/cervello fosse fasato quel poco che basta per sapere che gli ospedali non sono solo quelli davanti ai quali Bonaiuti fa a gara con Don Verzé a chi lo dice più divino, ma che ci sono anche quelli dove il tuo auspicio finale è misera quotidianità circondata da meno, un sacco meno di fiori e dolorante partecipazione a reti unificate.</p>
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		<title>Di: M.r.B.</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2009/12/15/io-invece-ho-ancora-dei-ma-e-dei-pero-grandi-cosi/comment-page-1/#comment-118148</link>
		<dc:creator>M.r.B.</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 23:36:48 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;E&#039; il gesto isolato di un matto&quot;. Vero. 
L&#039;unica attenuante che si dovrebbe dare al matto è che è matto.
Ma quando il matto riceve attenuanti politicamente argomentate (Bindi, Di Pietro, Il Fatto, questo post, consimili), cambia il campo di gioco.

Esiste una frase semplice, non particolarmente avventurosa per chiunque abbia ancora il cuore al posto giusto: &quot;Per quanto politicamente disdicevoli le posizioni di Berlusconi, non si merita una statua di marmo in bocca&quot;. 
Easy. 
Quello che è successo a Milano &quot;ha svelato i pensieri di molti cuori&quot;: è saltata fuori gente il cui sistema cuore/cervello è ormai talmente sfasato da rendere persino questa semplice, autoevidente ovvietà fuori portata.

&quot;E&#039; il gesto isolato di un matto&quot;. Vero.
Sarebbe bello che anche il matto in sé rimanesse isolato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;E&#8217; il gesto isolato di un matto&#8221;. Vero.<br />
L&#8217;unica attenuante che si dovrebbe dare al matto è che è matto.<br />
Ma quando il matto riceve attenuanti politicamente argomentate (Bindi, Di Pietro, Il Fatto, questo post, consimili), cambia il campo di gioco.</p>
<p>Esiste una frase semplice, non particolarmente avventurosa per chiunque abbia ancora il cuore al posto giusto: &#8220;Per quanto politicamente disdicevoli le posizioni di Berlusconi, non si merita una statua di marmo in bocca&#8221;.<br />
Easy.<br />
Quello che è successo a Milano &#8220;ha svelato i pensieri di molti cuori&#8221;: è saltata fuori gente il cui sistema cuore/cervello è ormai talmente sfasato da rendere persino questa semplice, autoevidente ovvietà fuori portata.</p>
<p>&#8220;E&#8217; il gesto isolato di un matto&#8221;. Vero.<br />
Sarebbe bello che anche il matto in sé rimanesse isolato.</p>
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	<item>
		<title>Di: piti</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2009/12/15/io-invece-ho-ancora-dei-ma-e-dei-pero-grandi-cosi/comment-page-1/#comment-118139</link>
		<dc:creator>piti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 20:19:37 +0000</pubDate>
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		<description>quando spararono a reagan io avevo 20 anni, e mi ricordo bene le cosa

un matto che voleva mettersi in mostra agli occhi di jodie foster

maroni, fossero state le stesse motivazioni a muovere tartaglia, parlerebbe di vietare il silenzio degli innocenti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>quando spararono a reagan io avevo 20 anni, e mi ricordo bene le cosa</p>
<p>un matto che voleva mettersi in mostra agli occhi di jodie foster</p>
<p>maroni, fossero state le stesse motivazioni a muovere tartaglia, parlerebbe di vietare il silenzio degli innocenti</p>
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	<item>
		<title>Di: ciro</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2009/12/15/io-invece-ho-ancora-dei-ma-e-dei-pero-grandi-cosi/comment-page-1/#comment-118137</link>
		<dc:creator>ciro</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 20:02:47 +0000</pubDate>
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		<description>broono: secondo me la parte interessante e&#039; analizzare le reazioni non il fatto in se, quello che rappresenta nell&#039;immaginario di ogni italiano e la gravita&#039; percepita altrimenti si rischia di rendere la cosa un po&#039; troopo dull con la conseguenza che al massimo si puo&#039; arrivare a proibire la vendita di souvenir contundenti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>broono: secondo me la parte interessante e&#8217; analizzare le reazioni non il fatto in se, quello che rappresenta nell&#8217;immaginario di ogni italiano e la gravita&#8217; percepita altrimenti si rischia di rendere la cosa un po&#8217; troopo dull con la conseguenza che al massimo si puo&#8217; arrivare a proibire la vendita di souvenir contundenti</p>
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		<title>Di: Broono</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2009/12/15/io-invece-ho-ancora-dei-ma-e-dei-pero-grandi-cosi/comment-page-1/#comment-118136</link>
		<dc:creator>Broono</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 19:48:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.macchianera.net/?p=13975#comment-118136</guid>
		<description>Io la vedo a un&#039;altra prospettiva.

In qualsiasi paese, di qualsiasi epoca, è cosa nota che dove ci sia un potente c&#039;è, statisticamente, qualcuno che ne detesta il potere.
Senza arrivare a scomodare la lotta di classe delle fabbriche operai-padroni, né la radice stessa della democrazia, è questione molto più spicciola di qualità, in termini di società possibile, umana.

Questo non è quel &quot;son cose che possono capitare&quot; che tutto liquida, ma è semplicemente una presa d&#039;atto di una condizione con la quale si convive da quando si hanno sei anni a scuola fino a quando si muore, al bar come al lavoro come nella relazione tra governanti e governati, è questione di banale regola di convivenza inevitabile tanto quanto il lato buono della medaglia.

Il fatto è che un uomo molto potente per la prima volta in vent&#039;anni di potere senza freni ha preso una legnata sulla faccia che gli ha rotto due denti e il naso.
Al netto di qualsiasi posizione personale sull&#039;uomo e sul gesto, questo è il fatto ed è un fatto che se paragonato a gente gambizzata per un parcheggio farebbe ridere, se non fosse tragico il fatto che il termine di paragone di gente gambizzata per un parcheggio è più quotidiano del souvenir sulla faccia di un potente e non il contrario, come dovrebbe essere nel mondo normale delle persone normali.

Se si guardasse il fatto al netto di tutto il contorno reso possibile, questo sì, dallo sfascio sociale oggetto del post (che spiega il dopo, non il gesto), staremmo parlando di una cosa che Sofri, quello giovane, scriverebbe nella sua rubrica delle non notizie.

Ma questo è il paese nel quale un boss che non conferma le dichiarazioni di un pentito è notizia dell&#039;anno sparata a tutta pagina con la caricatura del potente che fa il gesto dell&#039;ombrello e in un paese così, quando il potente l&#039;ombrello lo prende sulla faccia, la stessa pagina non può che strillare allo stesso modo che è in pericolo la democrazia.

Allora qual&#039;è l&#039;altra prospettiva?
Quella dalla quale si vede un paese il cui problema non è tanto il non essere capace di contare gli anni di potere di quell&#039;uomo e le volte che s&#039;è preso una legnata sulla faccia, estraendone il risultato di un uomo che evidentemente amato lo è davvero, se in vent&#039;anni e con tutto quello che ha combinato ha preso solo un pugno da un matto, quanto l&#039;essere un paese che ormai ha scollinato ed è riuscito ad elevare così tanto il concetto di personalizzazione della politica da aver fatto il giro ed essere passato alla sua versione più ridotta e cioè la totale spersonalizzazione del potere più personalizzato della storia italiana.

Quando un uomo subisce una cosa da uomini ma quell&#039;uomo è visto così tanto più uomo degli altri da averne perso definitivamente i contorni per assumere quelli di una versione superiore di uomo e cioè quelli di un uomo che è riuscito a far percepire i suoi lati peggiori come fossero i suoi migliori, niente di più alto nella scala dell&#039;evoluzione, la vera essenza dell&#039;impunità e dell&#039;onnipotenza, la cosa più normale del pianeta, regolata dai parametri di convivenza più normali del pianeta, un pugno, non è accettabile, non è spiegabile, non è comprensibile.
Va cercata la ragione profonda, va indagato il termine &quot;odio&quot;, va santificato il livido con la stessa enfasi con la quale tre giorni prima si santificava &quot;il reale augello&quot;, perché tutto quanto avvenuto, quando capitato a chi è seduto su un piano superiore, non è spiegabile con i parametri normali del mondo delle non notizie ma solo con quelli della follia, del delirio, dell&#039;odio accecante.
Per spiegare il livido dell&#039;uomo più uomo, meno di un&#039;iperbole lascerebbe l&#039;amaro in bocca, costringerebbe a ridimensionare il ruolo e di conseguenza l&#039;uomo, costringerebbe il &quot;suo popolo&quot; a ripersonalizzarlo.

Se quell&#039;uomo fosse circondato da odio accecante, dopo vent&#039;anni così sarebbe già morto, vista la percentuale di disturbati mentali più o meno latenti che compongono la società di questo paese e vista la qualità del servizio di sicurezza, unica e vera notizia dell&#039;anno vista l&#039;aura di leggenda che si portavano in giro evidentemente solo grazie al fatto che nessuno era mai stato così pazzo da provare a tirargli uno schiaffo e a dimostrare che era la cosa più semplice del mondo.

Questo non è più capace di fare, questo paese.
A ripersonalizzarlo e riportarlo sullo stesso piano di tutto il resto del mondo, quel mondo nel quale se sei stronzo e lo sei per vent&#039;anni, qualcuno più stronzo di te prima o poi lo trovi e quando lo trovi e ti tira uno schiaffo, tu stai vivendo in una democrazia e sarebbe carino che tale restasse.
Perché se qualcuno è davvero sconvolto dalla scoperta che c&#039;è chi odia il potente di turno, chiunque sia, e non è capace di liquidare la notizia con i due secondi che servono per liquidarla alla voce &quot;Solo una volta? Cazzo allora ha davvero con se la maggioranza del paese&quot; allora la questione della minore capacità mentale dei suoi sostenitori assume i contorni finalmente nuovi di qualcosa di più di una presunzione dei suoi oppositori.

Questa è l&#039;unica notizia che dovrebbe essere oggetto di dibattiti televisivi.
La scoperta che il suo essere considerato, dai suoi sostenitori, realmente e concretamente al di sopra degli uomini e delle regole che la loro vita guida dai sei anni in poi, non era solo una barzelletta per vecchi comunisti.
Questi davvero credevano che non sarebbe mai potuto accadere.
Ma qualcuno, a questi, in questi due giorni, gli ha chiesto banalmente &quot;Perché?&quot;

Eppure quando si tratta di spiegare la morte di un &quot;tossico&quot;, sono capacissimi di rispolverare tutto quanto vissuto e scelto consapevolmente dal tossico fino al giorno prima come unico motivo per il quale non poteva che morire.
Cioè il meccanismo gli è talmente noto che lo usano a cadenza quasi quotidiana.
Quindi la falla dov&#039;è?
Dov&#039;è che un naso rotto all&#039;uomo più contestato d&#039;italia, diventa una cosa sulla quale interrogarsi per giorni?

Non so, ero piccolo e non lo ricordo, qualcuno mi aiuti.
Quando spararono a Reagan, anche laggiù per giorni le tv spaccarono la minchia non già su come stesse, cosa normalissima, ma con dibattiti per cercare di trovare un &quot;perché&quot; che rendesse l&#039;episodio comprensibile al pubblico di porta a porta?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io la vedo a un&#8217;altra prospettiva.</p>
<p>In qualsiasi paese, di qualsiasi epoca, è cosa nota che dove ci sia un potente c&#8217;è, statisticamente, qualcuno che ne detesta il potere.<br />
Senza arrivare a scomodare la lotta di classe delle fabbriche operai-padroni, né la radice stessa della democrazia, è questione molto più spicciola di qualità, in termini di società possibile, umana.</p>
<p>Questo non è quel &#8220;son cose che possono capitare&#8221; che tutto liquida, ma è semplicemente una presa d&#8217;atto di una condizione con la quale si convive da quando si hanno sei anni a scuola fino a quando si muore, al bar come al lavoro come nella relazione tra governanti e governati, è questione di banale regola di convivenza inevitabile tanto quanto il lato buono della medaglia.</p>
<p>Il fatto è che un uomo molto potente per la prima volta in vent&#8217;anni di potere senza freni ha preso una legnata sulla faccia che gli ha rotto due denti e il naso.<br />
Al netto di qualsiasi posizione personale sull&#8217;uomo e sul gesto, questo è il fatto ed è un fatto che se paragonato a gente gambizzata per un parcheggio farebbe ridere, se non fosse tragico il fatto che il termine di paragone di gente gambizzata per un parcheggio è più quotidiano del souvenir sulla faccia di un potente e non il contrario, come dovrebbe essere nel mondo normale delle persone normali.</p>
<p>Se si guardasse il fatto al netto di tutto il contorno reso possibile, questo sì, dallo sfascio sociale oggetto del post (che spiega il dopo, non il gesto), staremmo parlando di una cosa che Sofri, quello giovane, scriverebbe nella sua rubrica delle non notizie.</p>
<p>Ma questo è il paese nel quale un boss che non conferma le dichiarazioni di un pentito è notizia dell&#8217;anno sparata a tutta pagina con la caricatura del potente che fa il gesto dell&#8217;ombrello e in un paese così, quando il potente l&#8217;ombrello lo prende sulla faccia, la stessa pagina non può che strillare allo stesso modo che è in pericolo la democrazia.</p>
<p>Allora qual&#8217;è l&#8217;altra prospettiva?<br />
Quella dalla quale si vede un paese il cui problema non è tanto il non essere capace di contare gli anni di potere di quell&#8217;uomo e le volte che s&#8217;è preso una legnata sulla faccia, estraendone il risultato di un uomo che evidentemente amato lo è davvero, se in vent&#8217;anni e con tutto quello che ha combinato ha preso solo un pugno da un matto, quanto l&#8217;essere un paese che ormai ha scollinato ed è riuscito ad elevare così tanto il concetto di personalizzazione della politica da aver fatto il giro ed essere passato alla sua versione più ridotta e cioè la totale spersonalizzazione del potere più personalizzato della storia italiana.</p>
<p>Quando un uomo subisce una cosa da uomini ma quell&#8217;uomo è visto così tanto più uomo degli altri da averne perso definitivamente i contorni per assumere quelli di una versione superiore di uomo e cioè quelli di un uomo che è riuscito a far percepire i suoi lati peggiori come fossero i suoi migliori, niente di più alto nella scala dell&#8217;evoluzione, la vera essenza dell&#8217;impunità e dell&#8217;onnipotenza, la cosa più normale del pianeta, regolata dai parametri di convivenza più normali del pianeta, un pugno, non è accettabile, non è spiegabile, non è comprensibile.<br />
Va cercata la ragione profonda, va indagato il termine &#8220;odio&#8221;, va santificato il livido con la stessa enfasi con la quale tre giorni prima si santificava &#8220;il reale augello&#8221;, perché tutto quanto avvenuto, quando capitato a chi è seduto su un piano superiore, non è spiegabile con i parametri normali del mondo delle non notizie ma solo con quelli della follia, del delirio, dell&#8217;odio accecante.<br />
Per spiegare il livido dell&#8217;uomo più uomo, meno di un&#8217;iperbole lascerebbe l&#8217;amaro in bocca, costringerebbe a ridimensionare il ruolo e di conseguenza l&#8217;uomo, costringerebbe il &#8220;suo popolo&#8221; a ripersonalizzarlo.</p>
<p>Se quell&#8217;uomo fosse circondato da odio accecante, dopo vent&#8217;anni così sarebbe già morto, vista la percentuale di disturbati mentali più o meno latenti che compongono la società di questo paese e vista la qualità del servizio di sicurezza, unica e vera notizia dell&#8217;anno vista l&#8217;aura di leggenda che si portavano in giro evidentemente solo grazie al fatto che nessuno era mai stato così pazzo da provare a tirargli uno schiaffo e a dimostrare che era la cosa più semplice del mondo.</p>
<p>Questo non è più capace di fare, questo paese.<br />
A ripersonalizzarlo e riportarlo sullo stesso piano di tutto il resto del mondo, quel mondo nel quale se sei stronzo e lo sei per vent&#8217;anni, qualcuno più stronzo di te prima o poi lo trovi e quando lo trovi e ti tira uno schiaffo, tu stai vivendo in una democrazia e sarebbe carino che tale restasse.<br />
Perché se qualcuno è davvero sconvolto dalla scoperta che c&#8217;è chi odia il potente di turno, chiunque sia, e non è capace di liquidare la notizia con i due secondi che servono per liquidarla alla voce &#8220;Solo una volta? Cazzo allora ha davvero con se la maggioranza del paese&#8221; allora la questione della minore capacità mentale dei suoi sostenitori assume i contorni finalmente nuovi di qualcosa di più di una presunzione dei suoi oppositori.</p>
<p>Questa è l&#8217;unica notizia che dovrebbe essere oggetto di dibattiti televisivi.<br />
La scoperta che il suo essere considerato, dai suoi sostenitori, realmente e concretamente al di sopra degli uomini e delle regole che la loro vita guida dai sei anni in poi, non era solo una barzelletta per vecchi comunisti.<br />
Questi davvero credevano che non sarebbe mai potuto accadere.<br />
Ma qualcuno, a questi, in questi due giorni, gli ha chiesto banalmente &#8220;Perché?&#8221;</p>
<p>Eppure quando si tratta di spiegare la morte di un &#8220;tossico&#8221;, sono capacissimi di rispolverare tutto quanto vissuto e scelto consapevolmente dal tossico fino al giorno prima come unico motivo per il quale non poteva che morire.<br />
Cioè il meccanismo gli è talmente noto che lo usano a cadenza quasi quotidiana.<br />
Quindi la falla dov&#8217;è?<br />
Dov&#8217;è che un naso rotto all&#8217;uomo più contestato d&#8217;italia, diventa una cosa sulla quale interrogarsi per giorni?</p>
<p>Non so, ero piccolo e non lo ricordo, qualcuno mi aiuti.<br />
Quando spararono a Reagan, anche laggiù per giorni le tv spaccarono la minchia non già su come stesse, cosa normalissima, ma con dibattiti per cercare di trovare un &#8220;perché&#8221; che rendesse l&#8217;episodio comprensibile al pubblico di porta a porta?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: ciro</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2009/12/15/io-invece-ho-ancora-dei-ma-e-dei-pero-grandi-cosi/comment-page-1/#comment-118135</link>
		<dc:creator>ciro</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 19:44:03 +0000</pubDate>
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		<description>Io la &#039;violenza&#039; la percepisco quotidianamente dai miei pari, altro che governo ed istituzioni da presentare come alibi e non invece come conseguenza e chiave di lettura. Un sistema italia con gerarchie di controllo sociale ed economico marcio dalle fondamenta dei principi su cui e basata e sostenuto da una legislazione(i?) il cui fine e&#039; solo quello di cristallizzare una macrostruttura inefficente e parassita (parassita in Europa e nel resto del mondo) lasciando una microliberta&#039; di azione che premia i mediocri e i farabutti (bella parola farabutti) , che frena qualsiasi cambiamento negli equilibri della struttura sociale e agevola una progressione verso il Peggio generalizzato (peggio economico e di qualita&#039; della vita in toto (bella parola toto))</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io la &#8216;violenza&#8217; la percepisco quotidianamente dai miei pari, altro che governo ed istituzioni da presentare come alibi e non invece come conseguenza e chiave di lettura. Un sistema italia con gerarchie di controllo sociale ed economico marcio dalle fondamenta dei principi su cui e basata e sostenuto da una legislazione(i?) il cui fine e&#8217; solo quello di cristallizzare una macrostruttura inefficente e parassita (parassita in Europa e nel resto del mondo) lasciando una microliberta&#8217; di azione che premia i mediocri e i farabutti (bella parola farabutti) , che frena qualsiasi cambiamento negli equilibri della struttura sociale e agevola una progressione verso il Peggio generalizzato (peggio economico e di qualita&#8217; della vita in toto (bella parola toto))</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: piti</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2009/12/15/io-invece-ho-ancora-dei-ma-e-dei-pero-grandi-cosi/comment-page-1/#comment-118129</link>
		<dc:creator>piti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 17:48:41 +0000</pubDate>
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		<description>personalmente, quello che obietto a chi dice &quot;Senza ma e senza però&quot; è questo:

Chi ha potere ha anche il potere di essere violento con le parole. Io, che non ho potere, posso dire al bar che la Corte Costituzionale è di sinistra, oppure che i magistrati vogliono rovesciare la democrazia o che con questa sinistra non ci può essere dialogo: rimangono discorsi da bar.

Se questi discorsi (e molti altri, dello stesso tenore) li fa l&#039;uomo più potente d&#039;Italia o direttamente o mediante i suoi organi di informazione o mediante gli organi di informazione che controlla o mediante i suoi politici di contorno, non sono diswcoris da bar.

Hanno un peso, un&#039;incidenza, una capacità di eccitazione nei due sensi, di entusiasmo o di repulsione, estremi. E&#039; chiaro che la violenza, a certi livelli, non la si pratica personalmente dando dei pugni e dei calci a chi non ci va bene.

La si pratica su scala industriale, e senza contatto fisico: sfruttando il potere di cui si dispone, appunto, che è un prolungamento delle proprie braccia.

Noialtri poveri diavoli, che non ci ascolta nessuno, forse nemmeno in quel bar di cui sopra, ricorriamo alla violenza, eventualmente, in risposta a quella del potente.

Non si può essere cos&#039; ipocriti o superficiali da trascurare tutto ciò. La violenza che ha colpito Berlusconi o che, ci fosse l&#039;occasione è evidente che lo colpirebbe, discende dal fatto che lui usa il potere in modo violento.

O crediamo ancora che la violenza sia solo un naso che sanguina?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>personalmente, quello che obietto a chi dice &#8220;Senza ma e senza però&#8221; è questo:</p>
<p>Chi ha potere ha anche il potere di essere violento con le parole. Io, che non ho potere, posso dire al bar che la Corte Costituzionale è di sinistra, oppure che i magistrati vogliono rovesciare la democrazia o che con questa sinistra non ci può essere dialogo: rimangono discorsi da bar.</p>
<p>Se questi discorsi (e molti altri, dello stesso tenore) li fa l&#8217;uomo più potente d&#8217;Italia o direttamente o mediante i suoi organi di informazione o mediante gli organi di informazione che controlla o mediante i suoi politici di contorno, non sono diswcoris da bar.</p>
<p>Hanno un peso, un&#8217;incidenza, una capacità di eccitazione nei due sensi, di entusiasmo o di repulsione, estremi. E&#8217; chiaro che la violenza, a certi livelli, non la si pratica personalmente dando dei pugni e dei calci a chi non ci va bene.</p>
<p>La si pratica su scala industriale, e senza contatto fisico: sfruttando il potere di cui si dispone, appunto, che è un prolungamento delle proprie braccia.</p>
<p>Noialtri poveri diavoli, che non ci ascolta nessuno, forse nemmeno in quel bar di cui sopra, ricorriamo alla violenza, eventualmente, in risposta a quella del potente.</p>
<p>Non si può essere cos&#8217; ipocriti o superficiali da trascurare tutto ciò. La violenza che ha colpito Berlusconi o che, ci fosse l&#8217;occasione è evidente che lo colpirebbe, discende dal fatto che lui usa il potere in modo violento.</p>
<p>O crediamo ancora che la violenza sia solo un naso che sanguina?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: rock me amadeus</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2009/12/15/io-invece-ho-ancora-dei-ma-e-dei-pero-grandi-cosi/comment-page-1/#comment-118124</link>
		<dc:creator>rock me amadeus</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 16:36:27 +0000</pubDate>
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		<description>Spostiamo la discussione dal come al cosa: se gli avessero tirato un pomodoro marcio o un uovo (capita ad attori, sportivi etc.) sarebbe cambiato qualcosa, a parte il ricovero in ospedale?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Spostiamo la discussione dal come al cosa: se gli avessero tirato un pomodoro marcio o un uovo (capita ad attori, sportivi etc.) sarebbe cambiato qualcosa, a parte il ricovero in ospedale?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: luzmic</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2009/12/15/io-invece-ho-ancora-dei-ma-e-dei-pero-grandi-cosi/comment-page-1/#comment-118111</link>
		<dc:creator>luzmic</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 14:49:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.macchianera.net/?p=13975#comment-118111</guid>
		<description>&quot;non mi sentirei di chiamarmi fuori e stupirmi, se tra le tante cose, all’appello mancasse anche il buon senso&quot;.

Che Berlusconi se la sia andata a cercare o addirittura l&#039;abbia strategicamente voluta, questo non lo credo proprio. Ma che Berlusconi si stupisca e spaesato guardi nel vuoto aggrappandosi alla manica del premuroso visitatore blabettando flebilmente &quot;perchè, perchè tanto odio? Gianni, Umberto, Gianfranco: vi prego, aiutatemi. Perchè?&quot;, ecco, questo lo escludo categoricamente. Quindi nessunissima sorpresa, ma al limite strategia nella gestione della situazione.

P.S. sì, lo so, quella di pensare che Berlusconi possa stupirsi era una finzione retorica, ma questa cosa volevo dirla perchè l&#039;informazione adesso ci sbomballa con questa cosa dello smarrimento.
P.P.S. oppure sono io che lo sopravvaluto (tipo: fatti una buona fama e potrai farti la pipì a letto e diranno che hai sudato). In questo caso non so qual e&#039; la prospettiva peggiore</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;non mi sentirei di chiamarmi fuori e stupirmi, se tra le tante cose, all’appello mancasse anche il buon senso&#8221;.</p>
<p>Che Berlusconi se la sia andata a cercare o addirittura l&#8217;abbia strategicamente voluta, questo non lo credo proprio. Ma che Berlusconi si stupisca e spaesato guardi nel vuoto aggrappandosi alla manica del premuroso visitatore blabettando flebilmente &#8220;perchè, perchè tanto odio? Gianni, Umberto, Gianfranco: vi prego, aiutatemi. Perchè?&#8221;, ecco, questo lo escludo categoricamente. Quindi nessunissima sorpresa, ma al limite strategia nella gestione della situazione.</p>
<p>P.S. sì, lo so, quella di pensare che Berlusconi possa stupirsi era una finzione retorica, ma questa cosa volevo dirla perchè l&#8217;informazione adesso ci sbomballa con questa cosa dello smarrimento.<br />
P.P.S. oppure sono io che lo sopravvaluto (tipo: fatti una buona fama e potrai farti la pipì a letto e diranno che hai sudato). In questo caso non so qual e&#8217; la prospettiva peggiore</p>
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