TheClassifica 89 – I diari di Nathan Adler

Lunedì 2 novembre 2009. 12.30. La FIMI-Nielsen comunica che il disco più venduto d’Italia è Crazy love di Michael Bublè. Madeddu non commenta. Atteggiamento comprensibile, a quell’ora non è completamente sveglio. Non che lo sia mai.

Martedì 3 novembre. 20.55. Dall’alto di un ponte, 4 ragazzi apparentemente tra i 16 e i 20 anni cercano di centrare Madeddu, sottopassante e a piedi, con un pietrone (circa 6-7 kg). Da lui interrogati (con una certa quale aggressiva irruenza) al riguardo qualche secondo dopo, negano rapidamente, poi scappano. Atteggiamento, davanti a un critico musicale, comprensibile. Causa le scarpe da fighetto, l’inseguimento di Madeddu non è all’altezza dei suoi normalmente decenti tempi sui 1500. Così impara. Forse volevano ucciderlo, forse ricordargli che la sua vita vale poco. Forse erano fans di miticoVasco o di Alessandra Amoroso (n.2) o Madonna (n.3). Forse invece volevano solo ammazzare uno a caso, senza valutarne il censo, la casta, il colore. Un gesto democratico-situazionista. Madeddu non ha denunciato la cosa alle autorità competenti. Pensa che come quando è stato derubato in casa oppure della macchina, Carabinieri e Polizia non faranno granché. Oppure che lo picchieranno o ricatteranno. Atteggiamenti, nei suoi confronti, comprensibili.

Mercoledì 4 novembre. 13.20. L’Italia sale al n.5 nella classifica degli sniffatori di cocaina. Madeddu non commenta. Berlusconi neppure. Marrazzo nemmeno. Atteggiamento comprensibile.

Giovedì 5 novembre. 23.15. Laura Pausini trionfa ai Grammy Latini. Così dicono i media italiani. Secondo Google, 1630 siti riprendono, identica, l’ANSA. Mille-seicento-trenta. Wow. E poi dicono che non c’è informazione in Italia. Mille-seicento-trenta siti che come l’ANSA, quindi, ricordano che Laura tra qualche giorno parte in tournée.

Mille-seicento-trenta siti che non informano che assieme al suo, sono stati attribuiti altri 48 Grammy. Atteggiamento comprensibile, del resto i giornalisti devono passare il tempo davanti a facebook e poi è vero che un “Best Pop Vocal Female Album” supera in prestigio un “Best Ranchero Album”. A meno che non siate un ranchero, ovviamente.

Ai Grammy non latini invece i premi sono 109. Tra i non latini vengono premiati però anche il Latin Best Pop Album (vinto a febbraio dai mitici Juanes) e anche l’album norteño, premio andato a Los Tigres del Norte. Atteggiamento comprensibile, il sig. e la sig.ra Grammy devono accontentare tutti e creare fiducia nella ripresa. Il Grammy più bello è sicuramente: “Migliori note di copertina”. L’anno scorso ha vinto un giornalista di nome Francis Davis per la riedizione di Kind Of Blue. Di Miles Davis. Madeddu commenta: “Non mi sembrano parenti. Miles Davis è morto ed era negro, mentre Francis Davis è vivo ed è bianco”. Atteggiamento, da parte di Francis Davis, comprensibile.

venerdì 6 novembre 2009. 10.00. Madeddu continua a non scrivere TheClassifica. Mentre lui boicotta il PIL, l’Italia è in crescita per l’Ocse. L’Ocse, qualche mese fa, era inattendibile per Tremonti, Scajola e Sacconi. Madeddu ignora che Sacconi è quello che ha la moglie direttore di Farmindustria. Mentre lui è ministro della Salute. Atteggiamento comprensibile. Siamo adulti e soprattutto vaccinati. A proposito. Il contratto da 200 milioni per il vaccino antinfluenzale. E’ molto stupendo. Tra le tante cose stupende che hanno lasciato un po’ così la Corte dei Conti, c’è che il ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali sarebbe comunque “obbligato ad accettare il vaccino anche in assenza dell’autorizzazione all’immissione in commercio in Italia”. L’autorizzazione UE – mmh, quegli stronzi che boicottano la nostra economia. Atteggiamento, da parte di gente invidiosa, comprensibile. Comunque, Berlusconi entusiasta commenta – e rilancia, dicendo che siamo al n.6 tra i contribuenti ONU. E anche l’Istat giura che ci sono dati confortanti. Perlomeno questo dicono i titoli degli articoli e dei tg. Nessuno va a leggere le cifre, che sono: in aumento la gente che dice (44,9%) che la sua situazione non è peggiorata dall’anno scorso. Quelli che dicono che la situazione è peggiorata, sono ora SOLO il 50,0%. Leggere gli articoli invece che i titoli però è noioso, e uno come Madeddu non lo farebbe mai. Perché alla fine, anche se si atteggia a rompiballe e insulta sbavando Feltri e Farina, prende soldi (anche) da Mondadori. Come Wu Ming. Atteggiamento comprensibile. Chi altri ha soldi da dare?

Sabato 7 novembre 2009. 0.05. Finalmente, a soli due giorni dalla pubblicazione della hit parade della settimana dopo, Madeddu commenta la hit parade. Dice che Bublè già gli stava sulle palle prima; adesso che è al n.1 con una settimana di ritardo sulla sua previsione, lo trova ancora più tarocco, con la sua voglia di eleganza formale falsa come Giuda, il suo crooning pacioccone e asessuato, la sua ricerca di classe riflessa, i suoi tonybennettismi. Meglio, allora, sentire le cover di vecchiume cantate da Giuliano Palma. No, d’accordo. Non è meglio. Comunque tra poco esce Mario Biondi, che ha lo stesso target, e Bublè può salutare il suo n.1 e andarsene sciabadabadando affanc***. Poi Madeddu commenta le nuove entrate. Su Sting (n.6) (come l’Italia) (perché ha casa da noi eccetera) dice che c’è un’eccellente recensione su rockol.it dell’effabile Alfredo Marziano. Madeddu pensa che effabile sia il contrario di ineffabile. Madeddu pensa anche che sia suo diritto ignorare il disco di Sting, come del resto dei dischi di Loreena McKennitt o di Angelique Kidjo o de Los Tigres Del Norte. Dice che è una questione di territorio: non è mainstream. In realtà è una questione di gusto personale. Anche se sa che sta parlando di musicisti enormi. La differenza è che in passato Sting ha fatto mainstream. E quando lo ha fatto, lo ha fatto meglio degli altri. Ma oggi no. Di Sting ce n’è uno, così come di Peter Gabriel. Possono permettersi di andare dove hanno voglia. E non seguirli sempre, a prescindere, è segno di intelligenza che loro per primi rispetterebbero, conclude Madeddu (pur mancando di qualsivoglia intelligenza).

Quanto alle altre new entries, non sfondano il magma di long seller tra il n.6 e il n.9 (Gigi D’Alessio, Eros Ramazzotti, Tiziano Ferro) e il n.10 della grossa delusione pop di quest’anno, Shakira; aggiungendo il n.11 di Renato Zero, si profila una sorta di sbarramento dei titoli “sicuri” rispetto a proposte con una base più incerta: The Bastard Sons Of Dioniso (n.12), Luca Napolitano (n.16) (…è un altro che stava dalla De Filippi) (meglio dirlo per prevenire i “chicazz’è??” giunti per Sandrina Amoroso e Valerio Scanu, che è sceso al n.4, davanti a Noemi) (d’altro canto, il vostro atteggiamento è comprensibile) (guardare Canale 5 non è obbligatorio)

(per ora)

(to be continued…)

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20 Comments

  1. 48 Grammy, non era un film con Sean Penn?

    Shakira n° 10 nonostante il deretano motorizzato Moulinex, mi sorprende. E un po’ mi dispiace. Ci soffro.

    Quel “per ora” finale mi ha fatto venire i brividi… brrrrr…

  2. Scusa Madeddu, ma tu sei quello che scrive quelle recensioni su Rolling Stone? ma come si vive ad avercela sempre con tutto il mondo?..male credo! ciao

  3. Domenica 8 Novembre 2009. 21:21 .
    Il critico musicale Madeddu si sintonizza su Rai1 per vedere la trasmissione condotta da Gianni Morandi e la sua adorata Sandrina Amoroso.

    A proposito, non che cambi il mondo, ma, per esser pignoli, Scanu era alla 4° pure la scorsa.
    Però non ti deprimere, secondo la classifica Musica&Dischi (da prender con le pinze, ma, pur non essendo autorevole come la FIMI, un minimo indicativa è) i banshees, probabilmente esclusa Sandrina, son dati in repentino calo. Quindi, se zeus vuole, magari te li togli dalle pelotas relativamente in fretta a ‘sto giro (“Napoletano” non è entrato manco in top 10).
    Sull’assenza di accadimenti a te nefasti ( vabbé, dai, non fare la “Drama Queen”: il Martedì non è stato così male) durante il resto della settimana, purtroppo, non posso garantire. Mi dispiace.
    Però è già qualcosa, se non altro, togliendoti di torno i sopracitati, potrai dedicare la tua attenzione ad altro. Magari cose a te più liete.
    Ad esempio:
    chi preferisci tra Emma e Loredana?
    :-P :-P

    Comunque su Bublè Paura alla fine avevi ragione.
    Non avrei mai detto.

    @PopPorno: “48 Grammy” -> clap clap
    (btw quanto pesa un cd?)

    Mi avete incuriosito con il culo di Shakira. Si trova su youtube? o provo direttamente su youporn?

  4. Sicuro che quello lanciato dal ponte fosse un pietrone e non un saxxo o un maxxo? In tal caso la matrice sarebbe più che evidente.
    Ma chi caxxo è Luca Napolitano? Un altro veterocomunista che ha deciso di riciclarsi non al Quirinale, bensì ad Amici? (mi permetto un plauso ai FUNS di Valerio Scanu (Scanuti? Scanini?) che hanno dato prova di civiltà nelle loro arringhe difensive senza creare un clima da stadio sudamericano)

  5. Mis respuestas (cfr. Laura Pausini):
    @Fabio Ruggieri: non posso concordare, visto che ogni settimana carico nel mio lettore mp3 nuovi pezzi e butto fuori tutti quegli anni 80 con cui le radio del 2009 mi stanno strangolando. Caricati ieri: Silversun Pickups, un altro pezzo di Bat for lashes, Florence and the Machine, un vecchio pezzo dei Kasabian, Doves, Vienna Teng, e di italiani Niu rante degli Styles e Suono diverso di Piotta, mi piacciono i rant(s).

    @Mazzetta: conosci Chiti?

    @GIOVANNI: sì, sono io. E permettimi ora di recensire il tuo commento. “Sapete gente, mi chiedo come mi sentirei se fossi GIOVANNI – che non sa un belino di Madeddu e non lo ha mai visto in vita sua – come mi sentirei a trinciare, da dietro il computerino, che Madeddu ce l’ha con tutto il mondo e si sente male. Forse se fossi GIOVANNI mi sentirei un imbecille di proporzioni aberranti, ma per fortuna io sono io e non GIOVANNI e quindi mi sento benone, mentre Giovanni è GIOVANNI e non me e si sente benone, quindi champagne per tutti. Tre stelle e mezzo”. Ciao.

    @Kluz: Loredana 4ever!

    @Ferro: (oh, comunque a me il secondo singolo di Alessandra Amoroso – ehm – non dispiace, anche se il “sorriso da bastarda” mi sganascia sempre. Ma intravvedo lo stesso limite di Fiorella Mannoia. Ovvero: un’intonazione con cui non puoi cantare altro che l’amore che-spez-za-le-ve-ne-nel-le-mani).

  6. Stimatissimo Madeddu,
    vengo con questa mia a comunicarLe la mia intenzione di abbandonare – pur controvoglia – la lettura della Sua TheClassifica (la quale rappresenta spesso il vertice della mia settimana. Faccia Lei come sono messo) entro il n. 90, qualora Lei non trovasse il modo di utilizzare almeno un rigo della Sua pregiata vis polemica per parlare male di Skin e dei suoi guaiti ce ce l’ammollano da un quindicennio a questa parte (hey, come Berlusconi! Ed è pure pelata!).

    Con immutato affetto,
    Suo

    V

    PS: so che per ora c’è un singolo, ma se lo ascolta in loop 15 volte ha fatto un album. La prego, faccia uno strappo.

  7. sarà che ho smesso di comprare Rumore, Rockerilla etc ma qualcuno puo dirmi UN disco che possa convincermi che gli ultimi 10 anni non sono passati invano? Di questo decennio mi vengono in mente giusto Muse e il primo dei My Chemical Romance (il che è tutto dire)…

    Vi prego, datemi una speranza che da qualche parte ci sia qualcuno di decente con in mano una chitarra e sotto i 35 anni.

    ah, dimenticavo, solidarietà a Madeddu perche parla male di tutti su RS, io parlo male di tutti ogni giorno della mia vita e non ci guadagno niente.
    Ti invidio, va…

  8. Così sbirciand Itunes mi vendono in mente
    Silent alarm dei bloc party,Turn On The Bright Lights degli Interpol,Sam’s town dei killers,Ballate per piccole iene degli Afterhours(non sono sotto i 35 ma vabbè),The Great Escape dei Rifles,la malavita dei Baustelle ultimamente non mi dispiace Tempi Bui dei Ministri…ah si e anche nanana del miticovasco

  9. e diamocela un’aggiornatina, no? Akron Family, Arcade Fire, Antony & the Jonsons, Architecture in Helsinki….
    Bastano o passo alla B ?
    Gli ultimi 10 anni non sono AFFATTO passati invano

  10. Gli ultimi dieci anni sono passati.
    E nessuno se n’è accorto, è questo il problema.
    Però Arctic Monkeys – Beck – Sondre Lerche – Matt the Electrician e Scissor Sisters non sono passati invano.
    Pur rendendomi conto del tasso di schizofrenicità dell’elenco (i primi nomi che mi passano in testa ma non gli unici)

  11. Ultimo commento sui commenti poi vado sul pezzo.
    @V: Devo parlarne male, dici? Non so, trovo il loro ritorno un po’ malinconico, una specie di sconfitta personale di Skin (e forse anche degli altri). Il loro nuovo pezzo non suona anche male, ma suona come un ritorno a dieci anni fa, a quelle due-tre loro canzoni che sono diventate evergreen ma che allora suonavano originali. Ecco, dieci anni dopo la miscela suona risaputa – però credo che non ce ne saremmo accorti se avessero fatto altri dischi.

    @Gianni Nardo: non ti sto a menzionare UN disco, forse prima della fine del decennio farò come tutti la mia originalissima TheClassifica degli anni Zeri. Ti sto invece a menzionare il fatto che ho ancora sul desktop le recensioni di Bad Lieutenant (4 stelle) e Calvin Harris (3 stelle e mezzo) e mi ricordo che ai Muse ho dato le democristianissime 3 stelle e mezzo, e insomma non sto a cercare altre recensioni ad adiuvandum, ma sono sicuro che getto dietro di me stelline come petali di rosa perciò qualcuno mi sa dire perché ho questa fama di malvagio che parla male di tutti??? Ahimè. Vi odio, bastardi, aaargh, etc.

    @Lavinia: credo avesse a che fare col fatto che ho pensato a come sarebbe uscita la notizia sui giornali, un trafiletto tipo “Critico musicale stroncato per sempre”, e che forse avrebbe davvero potuto esserci un gesto critico-situazionista da decrittare dietro al mio omicidio. Grossa consolazione.

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