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Io sono curiosa di vedere come fanno a costringere una donna a rimanere ricoverata in ospedale tre giorni dopo l’assunzione della RU486.
La legheranno al letto con un rosario?
@vis magari la fanno piantonare dalla Binetti!
Mak: un po’ di palle? ma lo sai quanto testosterone contiene un paro de palle? e se poi ti crescono i baffi nelle orecchie? No no, dai retta a me, niente.
Intimidazione a tutti gli effetti. Fino a quando bisogna sopportarla?
Ma agli elettori, una vera obiezione di coscienza, che le scuota le coscienze, non è possibile darla?
ci vuole un volto “nuovo”…
http://riciardengo.blogspot.com/2009/10/moana-le-parlo-di-onesta-le-sembra-poco.html
per uscire basta firmare l’autorizzazione, come per qualsiasi ricovero ospedaliero. e comunque non credo che sia proprio priacevole espellere un feto da sola nel proprio bagno di casa..
” e comunque non credo che sia proprio priacevole espellere un feto da sola nel proprio bagno di casa..”
Tecnicamente ( e non solo), si chiama feto ciò che si è svilluppato in gravidanza tra il 60-70-esimo giorno di gravidanza. La Ru 486, invece, può essere usata entro i primi 50 giorni. Ciò che si espelle, quindi, è un embrione, non un feto. LA differenza tra giorni sembra poca, ma è in effetti tanta, anche perchè la pillola ru 486 non funziona e non può essere somministrata oltre quella data.
Basta chiedere alle francesi che la usano dal 1988.
più prosaicamente basterebbe mandare a fare in culo gli ipocriti che appoggiano questa buffonate clericali e il minamento dei consultori e l’esercizio della pratica abortiva e di tutto quanto una donna dovrebbe poter decidere libermente, senza dover essere costretta anche a farsi il percorso ad ostacolati studiato preti stronzi e politici ipocriti
ché già non sono bei momenti e una si dovrebbe pure sorbire questo ostruzionismo offensivo e troglodita?
Flora appunto, il ricovero coatto non è possibile ma per ostacolare l’uso di questo medicinale, si sono inventati anche questa buffonata.
Poi l’immagine della donna che da sola espelle il feto nel bagno di casa, mi pare, davvero un po’ eccessiva, degna di quelle forme di terrorismo messe in atto da chi è contrario all’aborto in ogni caso.
E ai quali, di solito, della donna e di quello che prova o non prova non gli frega una benemerita mazza.