The Classifica 84 – Eliconie, Aonie, a volte anche Aganippidi

Insomma basta politica, come disse Berlusconi 15 anni fa. L’hit parade di questa settimana ci permette di tornare a parlare seriamente di musica, ovvero: cosa ha a che fare Abbey Road dei Beatles (n.7) con Berlusconi? Cosa hanno a che fare i Muse (n.1) con Berlusconi? Cosa ha a che fare Mark Knopfler (n.2) con Berlusconi? Dite la verità, voi riuscite a passare una giornata senza citare la parola “Berlusconi”? Non pensate di essere effettivamente ossessionati da Berlusconi? Beh, come del resto anche Berlusconi. Va bene, torniamo ai Muse. Primi da noi, primi in Inghilterra, terzi in America (dietro Jay-Z e Whitney Houston, che da noi è al n.2) (ma davanti all’interessante Kid Cudi, rapper vocalmente stiloso) (e davanti al nauseabondo Lil’ Boosie, rapper stupido e irritante – preferirei ascoltare Capezzone per 10 minuti) (ascoltarlo mentre viene inseguito da dodici puma, intendo dire) (nel frattempo davanti a tanti rapper in Billboard mi chiedo: ma i negri laggiù, comprano tanti dischi perché non hanno internet?) (i brizzolati laggiù, viceversa non comprano Mark Knopfler, che è solo 17mo) (da noi sono i brizzolati, a non avere internet?) (ma torniamo ai Muse)

Di tutta questa fanfara sui Beatles, enfatizzata dalla casa discografica più disperata del mondo ma accolta come una palla al balzo da noi media babbioni, cosa rimane? Che Abbey Road (n.7) vende più di Sgt. Pepper (n.9) di White Album (n.20) e di Revolver (n.28). Ora, che Sgt. Pepper non sia il più venduto del bigoncio, può spiegarsi col fatto che la gente potrebbe averlo già a casa. Essendoci anche stato da poco il decennale del trentennale (o era il ventennale del ventennale?). Però Abbey Road è il più venduto per un motivo ben preciso. Perché ho condotto uno studio, e posso dichiarare che Revolver è dalle 924 alle 927,5 volte meglio di Abbey Road (mi scuso se non posso essere più preciso. Ho avuto contrattempi). Abbey Road è un disco raffazzonato, diseguale. Contiene almeno cinque brani di bruttezza petulante. Non è in alcun modo una piccola rivoluzione come Revolver, predecessore della grande rivoluzione Sgt.Pepper. Però: la copertina. Si è vista ovunque. Quelle stupide strisce pedonali che tutti ci fanno la foto. Contro il disegnone beatedelico di Revolver. E l’uomo della strada, attraversando la strada, pensa: se la copertina si è vista dappertutto, il disco dev’essere eccellente (ragionamento che gli ha fatto comprare anche Atom Heart Mother). L’immagine E’ tutto, ecco perché Bersani non ha speranze: Bersani è come sarebbe Berlusconi senza lifting e senza capelli posticci. Bersani è Berlusconi diventato vecchio.

(ma no, non Samuele Bersani) (buffoni) Ma torniamo ai Muse.

Oh, certo che Mark Knopfler al n.2. Io vorrei essere lì mentre il brizzolato lo compra. E chiedergli: ma scusa, amico mio, mio simile, mio fratello, ma lo hai sentito l’ultimo? Sì, vero? E allora perché insisti? Cos’è, lo scali dalla denuncia dei redditi come donazione? Ma non ti ha già detto tutto quello che doveva dirti? Ma no, non mi fare il permaloso, aspetta – oh, no. Rieccoci. Possibile che uno non possa obiettare civilmente sui dischi – ma sapete quanti insulti mi prendo? Secondo voi chi me lo fa fare? Se io avessi previsto tutto questo, eccetera. Che cosa posso dirvi? Andate e comprate. Tanto ci sarà sempre, lo sapete, un articolo leggiadro di XL o di Rolling Stone, o un forum di fans, o una paginina elegiaca su facebook a farvi sentire nel giusto, ché il vostro eroe è buono e bello e salva cavalli in pericolo.

Oh, insomma. Ogni tanto uno si sfoga pure. Torniamo ai Muse.

Mentre scrivo ho in sottofondo Striscia la Notizia. Sapete, se Antonio Ricci incappasse in un annetto di coliche renali feroci, io accoglierei la cosa con una spensierata sarabanda di risate finte. Ma torniamo ai Muse.

Credo di essere l’unico che non ha sparato petardi in onore di The Resistance. No, non è vero: anche John Vignola sul Mucchio ha storto il naso. Il che detto tra noi mi riempie di apodittico sgomento. Sicuramente non ci piace per motivi diversi, è l’unica spiegazione che posso tollerare. Io, di mio, trovo che i Muse siano pomposi e di brutto. Trovo altresì – ma è talmente evidente – che siano una spanna sopra. Ma questo lo pensavo anche di Michael Jackson (n.6 e n.10). Per il quale le cose hanno preso una gran brutta piega quando a un certo punto intorno a lui nessuno ha osato dirgli: “Sì, sei un grande, ma ora come ora stai prendendo la Complanare delle Grandi Cazzate”. Un po’ quello che è successo a Berlusconi, peraltro. (…ehi, qui ci stava, dai) C’è un compiacimento enorme nella maggior parte dei pezzi di The Resistance, ogni volta che Dominic Howard, Chris Wolstenholme e l’altro, Coso, partono con un brano, non riescono  proprio ad andare dritti al punto, e preferiscono stordire gli ascoltatori di colpi di scena, di effettacci.

(qui permettetemi di aprire una parentesi) (una volta ogni tanto) (dunque. Fermo restando che Simona Ventura è quello che è) (stava lavorando in diretta e i Muse non sono i Beatles e in ogni caso, perché è ridicolo fare qualche domanda a un batterista invece che al Magniloquente e Sommo Leader Del Gruppo?) (i Beatles avevano un Leader Del Gruppo?) (o ne erano privi come la Sinistra?) (mentre i Muse pur essendo solo in tre ce l’hanno – e sono quindi come il Popolo della Libertà)

Ma torniamo ai Muse. Tre uomini in grado di ogni cosa, davvero. Ma è realmente uno spreco quella loro smania di autoesaltarsi in carriolate di prog kitschone più effettuoso che affettuoso, più affine ai Pooh che ai Porcupine Tree. NMUO (Nella Mia Umile Opinione) se non avessero quest’ansia dimostrativa potrebbero essere un grande gruppo rock. Ma d’altro canto, forse anche Berlusconi potrebbe essere un grande statista.

Ma non sarebbe Berlusconi.

Detto questo, vi saluto. Ci vediamo a metà ottobre, che vado via parecchio lontano. Statemi bene, copritevi che è autunno e girate alla larga dai Kings Of Convenience, oppure affé mia dell’impareggiabile stima che ho di voi non rimarrà più nulla. Nulla!

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22 Comments

  1. poveri kingk of convenience…con la loro chitarrina e i loro sussuri culturali..è come sparare sulla croce rossa.
    cattivo !
    Anche PLMMO (perlamiamodestaopinione) i Muse hanno già dato tutto già da mò, e giustamente adesso sono primi. yuppy!!
    E io mi auto esalto ricordando concerti in cinque, compresi loro !
    Ieri ho scoperto una nuova frontiera della musica moderna e vorrei farti partecipe: al concerto (?) di shakira (spero non si scriva così) lei fà l’assolo di culo !! spettacore!
    the end is near paolo!

  2. È ridicolo fare al batterista dei Muse domande sul cantante dei Muse, sulla sua casa sul lago di Como ecc ecc.
    Striscia l’Immondizia ha fatto venire anche a me l’ulcera col servizio sui giornali che mercificano le donne. Guarda caso attaccano con diciotto carri armati proprio i Quotidiani tanto denigrati dal Padrone. Sono le Teste di Cuoio del Biscione quei tre.
    Diciamo che quella copertina dei Beatles meritava un disco migliore. è anche vero che quando compri un disco lo scegli dalla copertina. Di sono anche i punti di ascolto, ma non funzionano mai.
    Secondo me, tempo un mesetto e ci troviamo la Top Ten piena di dischi di Wess.

  3. Ma il rock è anche questione di fede, Paolo. Perciò il brizzolato continua a comprare Knopfler, (io del resto pur non essendo brizzolato ancora, compro tutti i dischi di Nick Cave, anche se tre su quattro sono obiettivamente peggio di un solilloquio di Capezzone) per lo stesso motivo per cui ci sono gruppi che durano 40-50 anche 60 anni, non lo convincerai mai, io ho smesso alle superiori di cercare di convincere la gente a mollare le menate e di mettersi a sentire altro, e dovresti smettere anche tu, Paolo, credimi.

    Comunque la canzone per il Nobel a B. è qualcosa di inarrivabile, da qualunque parte la si guardi.

    Cià, vai lontano lontano hai detto, a raccoglier punti Millemiglia? Quando tornerai forse non ci sarà più il padrone di Ricci, ci sarà Ricci stesso.

  4. non sono d’accordo. Revolver è un disco classico, Abbey Road è un disco barocco. È un tipo di arte diversa. Poi quando sono di buon umore riesco anche a canticchiare “Maxwell Silver Hammer”… “Sun King” però no.

  5. Finalmente uno sano di mente che non si lascia abbagliare dai lustrini dei Muse.
    Posso chiederti un’opinione su una personcina di cui non mi sembra tu abbia mai scritto? Parlo di The Divine Comedy / Neil Hannon.

  6. Come, quella “Mundo Paparatzi” che suona in tutte le radio NON È Sun King? Ach!

  7. ” se Antonio Ricci incappasse in un annetto di coliche renali feroci, io accoglierei la cosa con una spensierata sarabanda di risate finte”

    Qui non condivido. Io accoglierei la cosa con una spensierata sarabanda di risate vere.

  8. Cambia spacciatore ragazzo..se scrivi che Mark Knopfler ha già detto tutto quello che doveva dire hai dei grossi problemi oppure a te piace sparare a zero dimostrando una ignoranza musicale che rasenta la mediocrità e l’ipocrisia del panorama musicale italiano di chi si spaccia per intenditore musicale. Con i dire straits aveva gia’ detto tutto quel che doveva dire e lui ha avuto il coraggio di cambiar rotta sfornando dischi di tutt’altro genere non certo commerciale. Con la merda che c’è in giro Get Lucky è un disco (che tu non hai sicuramente sentito se non solo la title track che non è certo la migliore)folk-blues con influenze celtiche e pure sprazi di jazz. E’ al 2 posto In Italia e questo la dice tutta..ti rode eh?? E’ la prima volta che leggo questo tipio di commenti e ti ringrazio..avevo un problemino di stomaco che ho risolto alla grande..
    Ti risparmio anche il tempo di rispondermi perche’ qualsiasi tua risposta andrà a finire non letta dove è finita la carta igienica che ho appena finito di usare..m per favore ma non hai nient’altro di meglio da fare? E poi che cazzo centra Berlusconi?Vedere il nome di un signore che a tutt’oggi ha venduto 150 milioni di dischi a quello di colui che sta rovinando l’Italia iha fatto venire il mal di testa.. Povero bel paese…

  9. Diciamo la verità.
    A noi fan di Mark (e anche Paolo secondo me lo era) ci ha dato fastidio la svolta new age. L’ovatta. Il sound celtico che ammanta tutte le produzioni da quella prima dannata colonna sonora in poi (Local Hero, per chi non lo sa).
    Mark doveva fare come il suo main idol JJ Cale, perseverare diabolicamente.
    MIca alloffiarsi e edulcorarsi così.
    Poi che sia spannoni sopra a moltissimi che c’entra, mica l’ha negato nessuno.

  10. Oggi ho scoperto l’esistenza di una categoria nuova : il fan di Mark Knopfler (nella variante “improbabile” e in quella “ragionevole”)

  11. E dopo 10 commenti, scattano le risposte. Chi, chi più democratico di me. Chi, chi, chi? Ricordate quella canzone di Pippo Franco, Chi, chi, chi, co.co.co.? Sapete che Pippo Franco ha inciso dieci album? E

    @Alex, tutti i dischi di Pippo Franco sono meglio dell’ultimo di Mark Knopfler!
    Dehehihohu, scherzavo. Ma gente, scherzava anche Alex!!! Gag notevole, davvero – ammetto che per un attimo ho pensato che esistesse un pitecantropo fan di Knopfler, poi mi sono reso conto che era una performance, un tributo a tutti i fans ebeti del mondo.

    @conte Marx, io un concerto di Shakira (in dvd) l’ho visto, e l’assolo è un momento artisticamente eccellente – ma devo anche dire che lei musicalmente c’è. Malauguratamente, la guerra tra regine del pop si fa con certi mezzucci. Il suo ultimo singolo è inqualificabile, non lo salvano nemmeno gli ululati (nulla a che vedere con gli ululati dei Southern Culture On The Skids – Walk like a camel. Quello, era ululare) (non male anche Lobo Hombre En Paris de La Union) (scrivete i vostri ululati preferiti, li manderemo in onda dopo lo stacco pubblicitario)

    @Evilferro: non credo. Anche se la gente intorno grida Evviva Wess – Due corpi e un’anima fu il suo success – ma dopo lo hanno ostacolato perche’ era un negro.

    @PepPorno: a me la canzone per il nobel a Silvio piace infinitamente. Vorrei che l’avesse incisa Vasco.

    @.mau., rispetto il tuo affetto, e mi è sempre piaciuta molto la medley, ma oggettivamente c’è un quintale di fuffa in quel disco. Voglio dire, non farei sentire a qualcuno cui voglio bene She’s so heavy – Oh! Darling – Octopus’s Garden – Maxwell (e anche Because, volendo). Che stanchezza, no? Mentre se avessi scritto le più scarse di Revolver (Dr. Robert, And Your Bird Can Sing, Love You To e ovviamente Yellow Submarine) avanzerei pretese per un Grammy.

    @Roberto: accidenti, i Divine Comedy. Perché mai non sono diventati di culto? Perché gli stessi giornali inglesi hanno smesso di stargli dietro quando non hanno mai mollato Jarvis Cocker? Un momento – questa rubrica dovrebbe occuparsi di quello che finisce nella classifica italiana, ecco perché non ne parlo. Peraltro, che impressione verificare che hanno fatto tre dischi in questo decennio. Il che significa in totale, meno dischi di Pippo Franco.

    @Gemini & Belluscone: mettetevi nei miei panni. I fans di Vasco già mi hanno tempestato di insulti per una cazzata, e ringrazio ancora il loro ufficio stampa che me li ha aizzati contro. Questo significa che RollingStone non mi farà mai più recensire il nume della mia giovinezza. Impedendomi di farne scempio con una mannaia. La vita è così ingiusta.

    @Gemini & Belluscone, di nuovo: c’è modo e modo, davvero. C’è questa MPHO che ha ripreso con le cattive “Echo beach” di Martha and the Muffins, ma ne ha fatto una canzone quasi alla pari. C’è Davide De Marinis che ha fatto questa Kidrockata coi pezzi di Battisti, ma io ci vedo dell’affetto vero (oh, anche l’affetto può essere furbo, mica detto che l’affetto debba essere sempre pirla). Ma questo, davvero.

    @Gemini & Belluscone, comunque: avrei altro da dire, ma questa rubrica parla di chi è in classifica. Mi tengo il colpo di grazia per quando succederà.

    Buon ottobre a tutti.

  12. Se Prodi in quattro anni (96-98, 06-08) avesse fatto il 40% di quello che i Beatles hanno fatto in cinque (63-68) si rimpiangerebbe meno che i vari Bertinotti, Dini, Mastella, D’Alema si siano sentiti dei jonlennon, non essendo che unghie di ringhistar.

  13. Non so se il commento di Alex sia vero o no, certo mi sembra strano che un fan di Knopfler si esprima come un’ultrà dell’Atletico Scaccabarozzi… Poi c’è da dire che Madeddu aveva praticamente gettato l’amo, e mi sembra troppo ovvio che sia arrivato uno a dirgli “Ti rode che sia al n.2, eh?” Però il finale su Berlusconi e la povera Italia… Mah.

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