TheClassifica 83. Rosicone che son io, rosicone che non sono altro

Al n.5, David Guetta. Disimpegnato, scanzonato, non eccessivamente sofisticato. Come questo:

“La sinistra non sa più su cosa e dove sparare, io gli consiglio i spararsi si c…..i” (Egi)

Al n.4, Eros Ramazzotti. Moderatamente tormentato, con quel tocco tradizionale. Che ritroviamo nell’aggettivo usato dal seguente interprete:

“….mamma mia!…da come ragliano questi sinistri trinariciuti, solo per aver visto la consegna delle case,che ricordo,sono una piccola parte di quelle previste(andatevi a vedere i cantieri aperti all’Aquila),chissà che schizzi di bile ed esaurimenti nervosi!PATETICI!!!!!!!!!!” (Lievantu)

Al n.3, Tiziano Ferro. Un frullato di sentimenti – rancore e gioia, lucidità e follia. Come…

“Non sapendo cosa dire ed in evidente imbarazzo la sinistra ripiega sull’auditel,ora sentiremo i vari ciarlatani di sinistra spiegarci che siccome non si è verificato un ascolto plurimilionario ci troviamo di fronte all’inizio della fine di Berlusconi(io stesso non ho visto la trasmissione),gioite compagni che è iniziata la vostra riscossa,gioite hahahahahahaha” (Simone 1900)

Al n.2, Michael Jackson. Un uomo che fantasticava su se stesso, follia e abiezione per alcuni, un re da accettare così com’era per altri. Vedi anche:

“Che il Berlusca ami celebrarsi, che si sovraesponga, che ponga il suo egocentrismo al di sopra dell’interlocutore, ci sta tutto, che questo suo essere unico, fuori dagli schemi, fuori dalla norma, è la conferma che è un uomo diverso dagli omuncoli che gli bazzicano in giro, per contestargli tutti questi suoi difetti, senza rendersi conto, che è, resta, e sempre sarà, il telespettaore a decretare l’interesse o il disinteresse per ciò che dice, ma mai per ciò che fa. Berlusconi, è il leader degli italiani. Siamo noi: Io fra il 70% che lo accettano così com’è che lo vogliono alla guida del governo. E siamo o saremo ancora noi che lo metteremo in pensione, quando non saprà più “fare”. Non saranno certo, i Di Pietro, i Giannini, i Dalema, i Franceschini, i Follini, Casini, e compagnia di giro. a convincerci che è giunta l’ora di sbarazzarci del “gallo”! In una democrazia, utile condizione per la quiete, meglio avere, il re bastone, che un pollaio starnazzante! Mediate gente INAPLOK” (Gioacchino Colpani)

Al n.1,  ancora Whitney Houston. In piena riscossa contro i cattivi e gli invidiosi. Più o meno quanto segue:

“Cari sinistri sinistrati, altro che “la consegna di 4 casette di legno”. Sono stato all’Aquila la scorsa settimana ed ho potuto constatare la costruzione di centinaia di palazzine di 3 piani, tutte rigorosamente antisimiche, molte quasi ultimate, alcune da finire, che saranno consegnate ai terremotati nei prossimi mesi e comunque, prima di fine anno. E tutto questo per merito del Governo ed in particolare di Berlusconi, unico politico Italiano capace di FARE per il Popolo. Che differenza con i vostri incapaci e parolai politici di riferimento. Siete invidiosi vero? E allora schiattate!!!” (Gedeone)

Quello che avete letto fin qui è tratto dai commenti on line a un articolo di Massimiliano Scafi apparso sul Giornale di Paolo Berlusconi – un articolo a mio farabuttesco parere neutrale, e ineccepibile nel riportare senza commento le posizioni di tutto l’arco costituzionale nei confronti della grazioso spettacolo di burattini andato in onda su RaiUno la sera del 16 settembre. Un po’ troppo neutrale, tant’è che il signorile Vittorio Feltri ha pensato bene di caricarlo un po’ almeno nel titolo: “ORA LA SINISTRA SPARA SU VESPA PER COLPIRE BERLUSCONI”. Lo trovate qui: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=383217

Io la trovo interessante, questa top 5 di commenti. Quanto sanguigno, autentico livore contro i sinistri trinariciuti (o sinistrati), i compagni, gli omuncoli, il pollaio buono solo a starnazzare e incapace di FARE.

Ora, è abbastanza noto che dall’altra parte ci sono altrettanta esasperazione, insulti un po’ crassi (pensate a quanti lo chiamano “nano pelato”, con tutto quello che si può dire di lui), e rabbia cieca nei confronti di quelli che, in Lost, si chiamerebbero: “Gli altri”. Beghine rimbambite, giovani bulli e ignoranti, evasori, veline e Fabrizicorona. In poche parole, “Quelli che votano Berlusconi”. Alcuni li possiamo compatire. Altri li troviamo imperdonabili.

Ora, sarà perché un’ereditiera 24enne di recente mi ha deriso come “invidioso del presidente” (hai voglia, a spiegarle che non invidio un anziano strafatto di viagra i cui migliori amici sono Confalonieri e Apicella) (uno costretto a vendere Kakà, per di più) per poi apostrofarmi come un “saputone pieno di bile” – lei d’altra parte, ha avuto “l’onore di aver conosciuto lui e la sua famiglia, condividendo con loro una forte stima e amicizia, mentre io non potevo esprimere giudizi”. Ha concluso che io “rosico perché lui tromba e governa l’Italia”.

Io ho commentato che apprezzavo la sua lobotomizzazione (gliel’ho detto davvero, sapete. Tendo a parlare come i personaggi secondari dei fumetti) e ho tagliato corto con la conversazione, ma così facendo in fin dei conti mi sono qualificato come un altro sprezzante trinariciuto sinistrato. Le sue ultime parole sono state “Uè lotta proletaria rilassati che ti viene l’ulcera allo stomaco!!!! Non rosicare troppo COMPAGNO!!!”

Compagno, so di non esserlo. Mi spiace se lo avete pensato. Ma non condividerei con voi i miei biscotti Oreo, figuratevi i miei beni e plusguadagni. Ma rosicone. A me. Cavolo. E io che pensavo di non esserlo – se non altro per il fatto di essere amico di Nikki di Radio DeeJay, che non c’è traguardo più grande nella vita. Ogni tanto penso di farmelo scrivere sulla lapide. Invece, eccomi precipitare nel pollaio dei rosiconi. Insieme a voi. Voi zecche, voi sfigati, voi emo, voi intellettuali radical-chic che ridono dell’ignoranza dei leghisti, voi nostalgici veterostalinisti, farabutti giornalisti, ambientalisti, ex milanisti, buonisti, sindacalisti, moralisti, sfascisti, illuministi, cattocomunisti. Oh, e tra tutti questi isti, dimenticavo gli ingrati opportunisti: il compagno Fini, il compagno Casini, il compagno Buttiglione, i compagni vescovi.

Io e voi abbiamo evidentemente rovinato la vita al – quant’è oggi? – il 68% degli italiani che continuano a confidare nel fatto che il Duce li condurrà alla LIBERTA’. Siamo noi la causa della loro infelicità, e non ci perdoneranno mai. Per loro, gli altri siamo noi. Ehi, ma è proprio come ammoniva Umberto Tozzi, del quale – mi è stato fatto notare in questo blog da un commentatore che minimizzava la quantità di riflessioni che può generare il lieto mondo della canzonetta – sta uscendo un nuovo disco. E invece, vedete anche voi come la musica mainstream contiene tutta la verità di cui abbiamo bisogno: Tozzi e l’immenso Bigazzi, paroliere sommo, avevano capito tutto. E in verità vi dico che  ho paura che un problema vero, con cui fare i conti prima o poi, è che gli altri “ci somigliano, angeli avvoltoi, come specchi gli occhi nei volti, perché gli altri siamo noi”. E non so come, ma gli abbiamo rovinato la vita. Se e quando il Duce schiatterà – e con lui, Ronaldinho – cosa vogliamo fare in proposito per questi nostri simili, nostri fratelli?

(io, niente) (ma voi illuministi?)

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15 Comments

  1. No, gli OREO potresti condividerli.
    Ma perchè li preferisci alla roba marrone?
    Per il loro rapporto col latte?

  2. Sei il solito veterocomunista che dovrebbe parlare di musica e la butta in politica, per te il ’68 non è mai finito.
    Ho notato di recente che gli articoli de “Il Giornale” non sono tutti orribili (“la merda non è così brutta come la si dipinge”, cit.), peccato per il titolista che è il più fanatico della compagnia e le spara sempre più grosse.
    Ma di MiticoVasco che vuol coverizzare “Creep” non ne parliamo?

  3. ehi gajardi i cinque commenti della maggioranza silenziosa. Nel senso che di giorno dov’è questa gente? Questa massa di s-quilibrati travestiti da onesti sobri ed e-quilibrati travet e negozianti? non sono mica così pittoreschi come i leghisti, dove sono dove sonooooo? Tutti bravi a scrivere cazzate sul blog amico (io e teeee, lo stesso pensièrooooooo…….ok ok smetto).
    2) “la musica mainstream contiene tutta la verità di cui abbiamo bisogno”: 15 minuti di applausi, ma anche 16 valà.
    3) superpippo immenso vale 10 gilardini e 100 iaquinti.

  4. Ho l’impressione che lo scambio di battute con l’ereditiera 24enne ti sia rimasto sul gozzo. Non sarai invidioso, eh?

  5. “Se e quando il Duce schiatterà – e con lui, Ronaldinho – cosa vogliamo fare in proposito per questi nostri simili, nostri fratelli?”

    Niente dico pure io. Che rientrino nelle fogne dalle quali uscirono cercando gloria (glò-rì-à) al sèguito del re dei ratti, è sufficiente.

    La musica mainstream contiene molta verità ma non tutta, compagno (e condividili con noi i tuoi plusguadagni, dài), altrimenti vuol dire che “si può daaaaare di più”, ma io credo che abbiamo dato già abbastanza ed è ora di riscuotere il nostro credito con la storia, che un senso non ha.

  6. Eh ma anche io ultimamente leggo sempre i commenti su Il Giornale; ogni volta che leggo sinistri, o sinistroidi, ma anche lorsignori, ho un brividino che temo sia di piacere.

  7. perdona l’O.T., ma giusto che si parla di gente insofferente verso i sinistri… ecco un gruppo realmente esistente su Facebook

    Nome:
    C vorrebbe zio Benito x fare in Italia un po d pulito!!!
    Categoria:
    Interessi Comuni – Politica
    Descrizione:
    Ne habbiamo veramente bisogno

    forse è giusto chiedere la conoscenza della lingua come requisito per la cittadinanza… partirei dagli italiani però…

  8. quando sento termini del tipo “rosica”, “ti rode il culo”, “compagno” o cose del genere la mia razionalità va a farsi benedire e inizio a vaporare dalle orecchie. Come fare a spiegare al soggetto che a quel punto non ci sono più le basi per un civile scambio di opinioni?

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