Villette? Ma che, siete scemi? Vallette: io avevo detto vallette.

Io credo che in occasioni particolari arrivi un momento in cui è non solo giustificato, ma anche quasi doveroso essere naïf.
Io quel momento l’ho avuto stamattina.

Stamattina, svegliandomi, ho pensato che non è sempre vero che i regimi si manifestano di punto in bianco, con un colpo di stato. Certo, spesso succede che senti pum! e bang!, allora apri la finestra e vedi i carri armati che si dirigono verso la piazza.

A volte, invece – volte come questa mattina, per esempio -, ti svegli e ti accorgi che mentre non eri attento, senza pum!, senza bang! e senza carri armati che assedino le piazze, il regime si è preso il tuo paese. Con calma, un pezzettino per volta, attraverso quello che si potrebbe definire un colpo di stato flaccido.

Che cos’è il colpo di stato flaccido? E’ uno che dice cose che non ti piacciono, e da quel giorno – com’è e come non è – smettono di farlo lavorare in televisione. E’ un emerito pirla (qui la faccia aiuta: Lombroso aveva le sue ragioni) messo a dirigere il tuo giornale perché lanci bombe vigliacche, idiote e infamanti da cui puoi agilmente prendere le distanze, ma sempre e solo a detonazione avvenuta, confortato da quell’immane cazzata dello “scagli la prima pietra chi non ha mai…”. E’ un intero programma che non va in onda. Poi diventano due interi programmi – concorrenti, peraltro – che non vanno in onda. Perché ci sei tu, in prima serata, su un altro canale. Alla fine, un giorno, a forza di dire “via, è come un ragazzo, giusto un poco esuberante”, appari tu a petto nudo, con una roncola in mano, nell’atto di mietere il grano.

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48 Comments

  1. Neri, Neri … con la roncola non si ara, si miete.
    Nel caso del “Duce duce, tu sei la luce !”, la foto lo ritrae che miete il grano.

  2. Grazie Zingaro, corretto. Era in realtà un’aggiunta dell’ultimo minuto. Mi conforta il fatto che le mie non dovrebbero essere braccia rubate all’agricoltura, dal momento che non so (sapevo) esattamente a cosa serva una roncola.

  3. Mi sono reso conto che abbiamo davvero toccato il fondo (sebbene ci sia ancora molto da scavare) la scorsa settimana, quando dopo la sparata del miglior PresDelCons degli ultimi 150 anni, ne ha fatta un’altra: «La maggior parte degli italiani vorrebbe essere come me e condivide i miei comportamenti». Sulle prime ho pensato “che cazzo dice questo?”, poi ho fatto mente locale sui “lo farei anch’io al suo posto” che ho sentito di recente. Ha ragione lui, è diventato un esempio da seguire. Sigh.

  4. Con la roncola si taglia la legna, con il falcetto si tagliano le spighe. Braccia rubate all’agricoltura eh! Sarebbe meglio pensar meno a pappino e fare un corso accelerato in agricoltura visti i tempi. Oppure ritornar ai bei tempi del falcetto e mertello.

  5. Ormai il ministro Zaia pensa solo ai dialetti e agli etilometri, l’Italia è destinata a diventare sempre più ignorante (anche) in materia di agricoltura. Non c’è più nemmeno la Carlucci a MelaVerde, dannazione.

  6. Ma se allora furono il manganello e l’olio di ricino, noi invece che scusa abbiamo per non reagire se non attraverso laconici commenti? La narcolessia? Ci ha comprato?

  7. @barynia reagire? e perdeci la puntata di xfactor o di amici? o la puntata della serie sul serial killer pacioccone? ma che sei rincitrullita?!? :-)

  8. Concordo con il Pepporno, non so se per il porno o per il pep, comunque non sia mai di perderci una perla di amici o l’ennesima gnocca tronata che ci regala la De Filippi.
    Però ha fatto buca questa volta e pure di brutto.

    R.

  9. Noi siamo contenti così, col titolone del Corriere che ci dice che la fiscion ha fatto più di papi. Ci sembra già un gran risultato, battuto sul suo stesso terreno, wow, sai i dibattiti. La soddisfazione ci basterà per settimane.

  10. neri, si dice da anni che anche il ventennio iniziò così,solo che a dirlo , magari, è uno come travaglio, e quindi subito arriva il contraltare dei facci e compagnia cantante.
    è regime, ma pare che si usi così, in italia..

  11. bah, ho messo la candela sul davanzale ed ho inondato di cera il lettore cd…
    se c’era da andare in montagna mi sparavo su un piede dopo 5 minuti

  12. Niente di originale.
    Hai rinominato in “flaccido” il golpe al “rallentatore” di luttazziana memoria…
    Ma se quel giornale è il “tuo” giornale…la cosa non mi meraviglia :)

  13. Si parla di rane bollite. Eppure io non accetto questa teoria che “noi che avremmo potuto, abbiamo lasciato che succedesse!”. Questo paese ha sempre avuto di default una quantità di berlusconiani altissima, anche prima che berlusconi nascesse. Il buzzurro che parcheggia in doppia fila, l’idraulico che vi propone due cifre – confattura, senzafattura – la compagna di classe lobotomizzata e felice di esserlo, il direttore di giornale nato schiavo – non è vero che educazione e informazione adeguati avrebbero migliorato questa gente come ha sempre pensato la sinistra.
    Non.
    E’.
    Vero.
    Questi ci sono sempre stati, sono parte del tristemente famoso paradosso di Orson Welles sugli svizzeri e gli italiani. E siccome la democrazia lo consente, quando hanno trovato un campione all’altezza, hanno vinto. Ma a portarli in trionfo non è stata la sinistra: ad allearsi con loro, perché il fine giustificava i mezzi (Machiavelli: l’italiano più italiano di sempre) sono stati i Fini e i Casini, i Boffo e i Mentana. Tutta gente che ha scoperto un po’ tardi che razza di porco immondo si era portata in casa.

  14. comunque, bastava aver letto la Peste di camus, per sapere che il male, e Berlusconi e suoi sostenitori lo sono, si insinua subdolo, più che irrompere fragoroso.

    E non si è capita una cosa( anzi non se ne sono capite molte, ma io dico questa), da parte di tanti: si è negato per decenni che Berlusconi significasse “regime”. Ma non lo significava perchè non aveva ancora fagocitato tutto quello che serve fagocitare affinchè un sistema democratico diventi un regime, Serviva del tempo. Il tempo gli è stato concesso, e adesso il regime è compiuto.

    Com’era quella che non bisogna preoccuparsi della caduta ma dell’atterraggio?

    Thud…

  15. Barynia, io non credo di aver mai “taciuto” e non lo faccio ora – non so se noti che concludo dandogli del porco immondo, piccola intemerata che potrebbe anche far rischiare qualcosina a Gianluca e a me (giornalista che si firma con nome e cognome. Magari sembra uno pseudonymo, o Barynia, ma non lo è), con ‘sti chiari di luna. So che non è granché rispetto a farmi esplodere in tribuna vip a San Siro, ma su questo e altri suggerimenti attendo fiducioso il tuo prossimo intervento di esercizio critico lucido e costruttivo, perché i precedenti non contenevano indicazioni.
    Quello che ci tenevo a dire è che io non accetto soltanto la solita fiera dei sensi di colpa a sinistra, perché una volta tanto vorrei vedere anche i sedicenti cattolici e liberali fare un atticino di contrizione.

  16. Ma guarda da anonimo parassita quale io sono – e sono pure arrivato tardi – contro le discese in campo sono a favore di una massiccia discesa in piazza. Che naïf, si obietterà. C’hai da fare? Voi tutti avete qualcosa di più importante da fare? Mh, la classifica musicale. Ah, c’è un disco di Umberto Tozzi in uscita. Sincerely yours, MNZSMN68E61A944T

  17. ma questa contrizione tutta a “sinistra” sarebbe direttamente od inversamente proporzionale all’ifluenza di d’alema nel partito?

    sia chiaro, io voterei anche un carciofo (cit.) pur di levarci dalle palle questo ducetto incompetente, ma ogni tanto mi piacerebbe mettere una X senza dover poi cagare le spine.

  18. Se non altro oggi si è risolta un’ambiguità che si trascinava da tempo, Giampaolo Pansa è sbarcato a Libero e ha subito cominciato con un bell’articolo nel quale attacca la concezione dell’informazione di D’Alema (???)

    Finalmente Pansa smette di fingere, getta la maschera e si rivela per quello che è: uno che da tempo ha trovato da mangiare massaggiando la pancia dell’estrema destra italiana

  19. Chi è che aveva detto qualcosa del genere: “Sotto il fascismo io mica sapevo di essere sotto il fascismo”?

  20. >>Questo paese ha sempre avuto di default una quantità di berlusconiani altissima, anche prima che berlusconi nascesse.
    Madeddu, come spesso accade, con lucidità, ci ha preso in pieno.

  21. detto che provo una stima all’ennesima potenza per Madeddu, che ritengo il milgior autore di questo blog e non solo ecc ecc (ma davvero), non è che sia arrivato primissimo a sottolineare la compatibilità fra berlusconi e una parte molto (e soprattutto troppo) grande degli Italiani.

    Lo dicevano nel mio bar 15 anni fa. Se poi nel mio bar incontrassi Madeddu, ne sarei felicissimo e gli offrirei un orzo in tazza grande.

  22. Piti, non ho mica attribuito a madeddu la paternità di una teoria rivoluzionaria.
    E’ che per come l’ha scritto, in toto, andrebbe stampato e volantinato per le città.
    Detto ciò, concordo su tutto, soprattutto sull’orzo in tazza grande.

  23. Una percentuale di berluschini, anche piuttosto alta, è fisiologica nel nostro Paese, dove la figura del “furbo rispettabile” era già diffusa quando Silvio ancora faceva pianobar sulle navi da crociera. Quello che mi lascia sgomento oggi (rispetto anche a soli due anni fa, per dire) è la quantità di piccoli adolescenti reazionari che esce allo scoperto, folgorati dagli slogan xenofobi (come se la politica servisse solo ad arginare il fenomeno dell’immigrazione) e dal mito dello “starsystem per tutti” da inseguire. È questa la novità angosciante.

  24. Piti, ti ringrazio – 15 anni fa frequentavo un bar in cui mi facevano pensare di essere un ragazzino sveglio, poi uscivo e si tajavano dalle risate. Dove si trova il tuo? C’è la cedrata Tassoni? ;-)

  25. @madeddu
    Condivido in pieno l’analisi su un piano culturale e pre-poliico. Su un piano squisitamente politico, della gestione del res publica, la sinistra NON ha fatto tante cose. Non ha toccato le televisioni dell'”immondo”, NON ha fatto nulla sul conflitto di interessi, ha taciuto su troppe cose (parlo dei politici, non ti te e di altri come te). Certo, questo agire politico e molto concreto probabilmente non avrebbe modificato una mentalità diffusa e radicata da secoli. Per quella la politica non basta, hai ragione. Ma avrebbe per lo meno contrastato il dilagare incontrollato di un signore la cui visione del mondo non ha nulla a che vedere con la democrazia.

  26. Manca il pezzo in cui dici come fossero ridicolizzati quelli che aveva previsto da tempo tutto questo.

    Siete un po’ come l’acqua calda, ci mettete un po’ ad uscire (cit.)

    Comunque no, non è ancora regime, c’è ancora libertà di stampa. Visto che facile è fare il professorino.

    Sto ancora spettando che, in un evento mediatico, ad un certo punto qualcuno si alzi e dica “nell’orientamento dell’opinione pubblica i giornali non contano più niente” (proprio perchè letti da quei quattro professorini).

    Invece anche ieri sera Sansonetti se ne è uscito con la sua solita sparata tanto per tirare acqua al suo patetico mulino.

  27. Madeddu c’ha ragione. Le discese in piazza, i girotondi, gli appelli non sono mai mancati negli ultimi 15 anni. Semplicemente c’è un’Italia a cui va bene essere governati da gente così. Potrebbe incazzarsi solo se il Padrone, come pare stia avvenendo, sbrocca e occupa la tv togliendo il reality di bocca al suo elettore, allora forse vedremo una reazione.

    Bisogna solo continuare a chiamare le cose col proprio nome, imperterriti e ostinati, e quelli si imbroglieranno con le proprie mani, vedrete.

  28. No, discese in piazza vere e massicce, senza se e senza ma, senza divisioni per una volta, non sono pervenute. Per narcisismo e superficialità noi ci scinderemmo anche da noi stessi. Finché qualcosa non ci appare grave soprattutto nei toni, stiamo dove stiamo senza troppi patemi, ognuno a curare gli affari suoi. In questo il nano e compagnia ci hanno visto molto giusto: finché si minimizza e si butta in caciara noi non ci preoccupiamo veramente.

  29. Cioè, ma davvero siamo qui dopo 15 anni a parlare ancora di fascismo? Esemplare del vostro atteggiamento l’ineffabile commento di Madeddu, a cui dedico la battuta dell’immenso Guzzanti che gli (vi) si adatta perfettamente: “Se i politici non rappresentano gli elettori, cambiamoli questi benedetti elettori”.
    Vorrei un partito riformista decente.

  30. Avete un concetto di “regime” un po’ lasso, figli miei. Spostare Ballarrò di 24h ore non sarà una mossa pulita, ma siamo un po’ lontani dall’invasione della Polonia.
    La soluzione dei vostri travagli, diversamente che in un regime vero, potrebbe essere -la butto lì- votare qualcun altro. Magari vincete, è già accaduto e probabilmente un giorno riaccadrà.

    In linea generale, mi stupisce che l’estendersi dell’onda destrorsa vi colga, un’altra volta, così balbuzienti nel leggerla, in primis culturalmente.
    Veramente pensate che chi -come me- vota PdL (e senza particolari patemi) sia tutto incasellabile nelle categorie “Il buzzurro che parcheggia in doppia fila, l’idraulico che vi propone due cifre – confattura, senzafattura – la compagna di classe lobotomizzata e felice di esserlo, il direttore di giornale nato schiavo”?
    Non è che mi offendo, vivo sereno senza l’approvazione umana del povero Madeddu: solo, spiace vedere gente altrimenti intelligente trovarsi così sperduta e confusa davanti a un paese che “it’s way too big for ten words” (citazione sorkiniana, per chi la coglie).

    Non so, mi pare talmente ovvio dirlo, ma a quanto pare bisogna dirlo: spiegare l’elettorato di destra con le categorie “sono ladri/sono razzisti/sono moralmente merde/sono anestetizzati dalle tv” è un’operazione da mentecatti.

    Sinceri auguri a tutti voi.

  31. @Hyena, mi sarò espresso male, ma mi pare che quanto ho ineffabilmente scritto non confuti, ma anzi avalli che i politici rappresentano a tutti gli effetti i loro elettori, e in special modo la loro maggioranza. In ogni caso grazie per avermi illuminato con l’immenso. Tant’è che io a te dedico “L’immensità” di Don Backy.

    @Mr.B.: lo ammetto, non conosco personalmente tutti gli elettori del PdL (ammetto altresì che non mi spiace poi tanto). Quindi posso ipotizzare che tra loro ci sia qualche finissimo intellettuale che è molto lieto di votare un criminale. D’accordo. Contento lui, mentecatti noi. Se poi siete in tanti, acutissimi e riccamente sfaccettati, mi è difficile pensare che non venga mai fuori uno tra questi a dire: “Ma io mi vergogno come un fottuto rubagalline quando per me portano la voce i portavoce Capezzone o Elisabetta Gardini”. Bah, evidentemente non conosco voi nè la ricchezza multiforme del vostro pensiero. Laddove tu invece conosci tutti noi, tutti i nostri travagli, tutti noi culturalmente balbuzienti accomunati in un pensiero unico (ehi! Hai unito la sinistra). Tu arrivi dopo 43 commenti dialettici e discordanti a incasellare paternalista i pensieri di noialtri superficialoni riduttivi. How cool.
    Ma detto questo, ho l’impressione che tu ci tenga a distinguerti dai presunti lobotomizzati, ché tu ci hai una fiera e ricca cultura. Deh, allora tirala fuori, perché il termine di paragone “Invasione della Polonia”, in quest’epoca e parte di mondo, non è degno di cotanta intelligenza finissima e penetrante. Guarda, così su due piedi e bypassando lodi alfani e consimili bazzecole, posso dirti che non si è invasa la Slovenia, ma si è fatto in modo che gente qualunque che aveva il torto di non essere contenta del governo e di altre cose sia stata sequestrata e picchiata a sangue in una scuola di Genova. Ecco, questo è più gagliardamente in tema con la accattivante e ghignosa versione di una dittatura sudamericana in cui viviamo un po’ precari ma tutto sommato relativamente ben pasciuti, anche se quel benessere che ancora c’è da queste parti non mi pare si debba al milione di posti di lavoro o al miracolo italiano. Per ora. Non si sono visti ma so che arriveranno. Erano semplicemente in scaletta dopo la Legge Gasparri e il Digitale Terrestre.
    PS
    Un’ultima cosa. Non sono “povero”, ma soprattutto non sono “figlio tuo”. Circostanza per la quale, come dici tu, vivo sereno. E di brutto, anche.

  32. Non ho nemmeno ipotizzato di conoscere tutti voi: ho solo notato che su una cosa siete unanimi. I “43 commenti dialettici e discordanti” sono dialettici e discordanti sul “che fare”, non sull’uso della parola regime e non sulla genesi antropologica dello stesso: su questo siete tonicamente compatti (non c’è mica niente di male, ben inteso, dal tuo P.O.V. dovrebbe essere un buon segno, no?). Ma il mio argomento essendo “è strano che nessuno di voi riesca a superare la semplificazione per cui chi vota a destra è un ladro o un lobotomizzato”, non mi sembra che ci siano qui commenti a smentirmi.

    By the way: non nego che dia sprint al tuo argomentare, ma il mondo non si divide in “acutissimi e riccamente sfaccettati” e “buzzurri che parcheggiano in doppia fila”. Io, per dire, non sono (come te che posti su -wait for it- Macchianera) un finissimo intelettuale, e lo stesso mi sta un po’ stretta la categorizzazione “lobotomizzato e felice di esserlo”.

    Personalmente ho la sincera convinzione che Gasparri sia l’anello mancante di darwiniana speculazione, che Capezzone sia la sfortunata risultanza del peggior pannellismo e del peggior berlusconismo, che la gente di cui il Cavaliere si circonda sia politicamente analfabeta, e non sono affatto “molto lieto” di votarli.

    Ma, buon Gesù, non ho nemmeno un secondo di esitazione a farlo, quando l’alternativa che mi si pone è un giustizialismo che ormai è a un titolo di giornale dal chiedere la pubblica ghigliottina, un moralismo sui cazzi privati della gente che nemmanco i Pontefici dell’alto Medioevo, una concezione di Stato che istericamente rimbalza tra una mamma che ti accudisce in ogni minimo bisogno e un padrepadrone che ti massacra se sgarri di un niente, una percezione colpevolista del profitto e dell’impresa, una visione del cattolicesimo deamicissiana e curiale, un’idea di laicismo premoderna e barricadera, et coetera, et coetera, et coetera…

    A fronte di questa desolante alternativa, non ho nessunissima esitazione a sopportare i Capezzone, gli occhiali rossi di Maroni, le gaffe, e tanta altra roba, perché ben di peggio dovrei sopportare se vincesse qualcun altro. “Molto lieto” non sono, ma nemmeno mi macero più di tanto, viste le alternative.

    Dico in sostanza che c’è una frazione di italiani ideologicamente innamorata di Berlusconi e una frazione ideologicamente schifata di Berlusconi: in mezzo c’è gente normale che, periodicamente alzando gli occhi al cielo, sopporta le follie berlusconiane piuttosto di sopportare i Veltroni, i Franceschini, le Bindi (gesùmmaria le Bindi…), i Grillo, i Travaglio, le Guzzanti, i Di Pietro (mariaeggesù i Di Pietro…).
    E non tutti sono, come qui si sostiene, buzzurri/ladri/puttanieri/evasori/lobotomizzati. Ce ne saranno anche, ma, ehi, chi di noi non ha avuto un portavoce che andava a trans o un coordinatore di circolo stupratore seriale, right?

    In tutto questo mi conforta notare che la democrazia è già uscita indenne da due governi Berlusconi, e uscirà indenne anche dal terzo e dal quarto. Perché non è un regime.
    La differenza tra una democrazia e un regime non è che nelle democrazie non può succedere che i manifestanti vengano pestati. La democrazia è una FORMA del potere, non il suo superamento, e nel concetto stesso di potere c’è la categoria dell’abuso, del possibile eccesso: anche la democrazia, come ogni espressione umana, flirta col male. La differenza è che, in un regime, tu cittadino l’abuso non puoi conoscerlo, e tu vittima dell’abuso non hai difesa alcuna. Ora, non c’è UN italiano che, avendo deciso di sapere cos’è successo a Genova, non abbia potuto scoprirlo. E la magistratura ha emesso sentenza, su quegli abusi (se poi non ti piace la sentenza, è tutt’altro problema).

  33. M.R.B

    per essere un de-massificato inanelli un buon numero di parole d’ordine e d’ordinanza del CDX. Casualmente veicolati dai mdia berlusconiani. Niente di male, eh

    Vediamo.

    Non manca niente, il ” giustizialismo”, lo stato padre-padrone, il ” laicismo ” ( non l’hai scritto, ma scommetto che avevi in mente la ” laicità buona” contro il laicismo che è , of course, cattivo, le solite opinioni contro Di Pietro-Travaglio, etc…la noia verso il moralismo per questioni” private”. .etc.

    Che dire. Sei intelligentissimo e finissimo, etc…E intelligentemente e finissimamente, ti bevi tutto ciò che ti viene somministrato.

  34. senti, ma perché se uno è sinceramente garantista, scarsamente interessato a chi il PresdelCons si scopa, orrpilato dalla violenza culturale del giro travagliesco, perché se uno esprime queste banali posizioni deve averle introiettate dai mass media?
    Sono cose così lunari e contronatura da far per forza sospettare il lavaggio del cervello?
    A me non viene neanche in mente di dirti che i tuoi verba (stronzate, a mio modestissimo parere) ti vengono imboccati da Ezio Mauro, De Benedetti, Furio Colombo o Beppe Grillo: ti uso la minima cortesia di ritenere che siano conclusioni a cui tu sei arrivato e di cui tu sei responsabile, e continuerò a fare così fino ad esplicita prova del contrario.
    Non so, mi pare talmente povera, come argomentazione…

    Ps: non so perché Madeddu abbia lanciato questo beat, ma vedo che prende bene: non ho mai scritto di essere intelligentissimo e finissimo; non ho nemmeno tangenzialmente toccato il tema della mia eventuale finezza mentale, o della sua tragica nemesi. Ho solo detto che, se in strada sento chiamare “lobotomizzato!” non mi giro urlando “dimmi”.

  35. No, mi scuso MRB , avevo letto ” sono un intellettaule finissimo” invece che ” non sono” etc…

    Tanto è vero che ho pensato pure che la tua fosse autoironia, pardon.

    BTW, sì, io penso che molti elettori del cdx siano ” lobotimizzati”. Conosco anche gente di sinistra pure dal pensiero massificato , e conosco pure brave persone che, semplicemente, si bevono tutto ciò che gli passa la TV. E guarda caso Berlusconi ne possiede. Più di altri, quindi condiziona più di altri. Ho letto che Mentana vorrebbe conoscere qualcuno che è ” influenzato dal TG4″ e io gliene potrei portare un buon numero. Ma mi chiedo come si faccia a pensare o scrivere che non è vero, che avere media non aiuti a influenzare le opinioni.
    Poi, certo, bisogna saperli usare, ma questo è un altro discorso.

    Comunque tutto è partito dalla trasmissione di Vespa. Con altre posticipate. Con Berlusconi che si fa bello per realizzazioni non sue, cui viene concesso di dire ciò che vuole senza contradditorio, di insultare gli altri, etc.

    A te tutto questo non evoca il ” Regime” e mi dà fastidio che qualcuno lo dica da sinistra, , ma un wannabe regimetto conformista e pauroso, sì.

    Comunque, e come linea generale, se voi elettori di CDX vi sentite piuttosto liberi e non condizionati, quando è che mostrate un po’ di indipendenza ? Non so, una critichella, anche piccina picciò, al condottiero? NOn dico qualcuno che dichiari che Berlusconi è corrotto ( per l’amor di Dio), ma che FORSEnon è così infallibile come dice, o che, Prodi potrebbe non essere malaccio, oppure, ORRORE, che Travaglio qualche volta potrebbe avere ragione, per dire?
    Tra tanti possibili fessi, ce ne sarà qualcuno che abbia idee ” stupide” come quella che ho detto?
    Io non dubito che il pensiero a Destra possa essere più vario di ciò che appare, e allora perchè non fate uscire fuori questa diversità?

  36. scusa Mrb, ma non ti è sufficiente che si tratti di un branco incapaci e ladri e pregiudicati per togliere loro la fiducia?

    che il capo del governo abbia corrotto giudici per far fortuna, mezzo parlamento per costruire un impero televisivo illegale e pure delle minorenni per trombarle ti sembra normale?

    ti sei dimenticato che 2 anni fa Berlusconi era bollito e finito anche per i suoi e che è resuscitato solo per l’incapacità della sinistra?

    hai ragione, non c’è regime, c’è un’associazione a delinquere eversiva che cerca di demolire la Costituzione per fare quel che gli pare, con quella sei solidale?

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