Assunzione di Maria in Cielo.
Ecco. Una precaria in meno.
Clicca per vigna granda in postmater. E su Mamma! il pezzo di Ulisse Acquaviva: Nella vita c’è sempre chi dà voti alla tua fede, e perché la scuola dovrebbe fare eccezione? Scrutinateci anche l’anima, tanto ci siamo abituati Basta con l’ipocrisia laica: riconosciamo alle religioni il sacro e santo diritto di farsi i cazzi nostri. Anche a scuola. Qua il pezzullo.
1) Bio è morto, ha detto l’organismo per la sicurezza alimentare degli inglesi. Mangiare cibi biologici o prodotti convenzionali non fa alcuna differenza. 67 commenti dopo possiamo dire che qualche dubbio rimane.
2) Bio o non bio, abbiamo radunato il meglio in 10 indirizzi. Per quando tornerete a Roma.
3) Se invece andate a New York… (Il caldo deve averci dato alla testa).
4) Torniamo in Italia. Siamo il primo Paese in Europa per il consumo di acqua in bottiglia: 196 litri a testa ogni anno. E pur di farlo siamo disposti a pagarla 1000 volte più di quella che esce dal rubinetto. Ora però, con le Case delle acque…
5) Per la serie I ristoranti di Agosto, siamo andati allo Scoglio di Marina del Cantone (NA). Da Bono a Sienna Miller ci sono passati tutti.
6) Venendo al vino, la moda del momento è declassare il Brunello di Montalcino fuorilegge (annate 2003 e 2007) con stile. Alcuni casi.
7) “La politica del locale non ammette i bambini”. Rimane fuori dal bar di Porto Cervo il figlio di Massimiliano Ossini (Rai Uno). Che per rifarsi va al ristorante: DUE piatti e UN antipasto DUECENTOCINQUANTA euro.
8- Chef Express scende con rancore da Trenitalia, sale Tanto&Buono con Slow Food. Sarà la volta che torneremo a mangiare in treno?
9) Di bio non c’è soltanto il cibo. Per esempio, il vino del futuro non è né bianco né rosso. Il vino del futuro è verde!
10) Col caldo che fa non abbiamo saputo resistere alla tentazione. Ghiaccio e limone sono finiti nel nostro bicchiere di vino. E altri peccati…
Malgrado la trasmissione quotidiana in radio e il libro da scrivere, sono riuscito a ritagliarmi una settimana di vacanza. Il posto è sempre lo stesso: da queste parti si usa la fantasia in tante occasioni, ma di sicuro non quando si tratta di scegliere la località delle vacanze estive. C’è anche da dire che è un posto che ti rimette in pace con il mondo, e cambiarlo fa brutto.
Poco telefono, poco computer, tanta roba da leggere e tanta da scrivere. Ovviamente Macchianera va avanti, e non è nemmeno detto che qualche aggiornamento dai social network non appaia anche qui.
Si torna il 16 agosto. Poi ci sono la trasmissione, che continua fino a settembre; la BlogFest, a ottobre; e poi ancora New York. Voi fate i bravi.
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Sono appena tornato da una breve vacanza in California: due settimane on the road su e giù per il Golden State tra Los Angeles e San Francisco, anche grazie ad un costo della benzina moderatamente ancorato ai 3$ il gallone (tasse incluse) che mi han dato, per giorni, la gioia di un pieno a 32$ (circa 22€ per un’autonomia di più di 700km). In più in California non esistono i benzinai: tutte le pompe sono “bianche” (automatiche) ed anche l’americano meno che medio sembra in grado di imboccare il serbatoio e farsi rifornimento da solo pagando (quasi sempre) con carta di credito.
Nel frattempo, In Italia, l’esordio della driving season di agosto viene battezzato dalla periodica rampogna del governo contro i petrolieri (seguita ovviamente da un vertice a Palazzo Chigi, presente il tavolo della concertazione), rei di approfittare della massa di automobili ai caselli di partenza per rifilare un aumento di prezzo di almeno 3 centesimi al litro. Continua a leggere »
E’ agosto, tra poche ore prendo un treno. Chissà se salta per aria. Succedono, queste sfighe: in fondo non è colpa di nessuno, e non bisogna prendersela o strumentalizzare la cosa perché poi il Paese troverà la forza per reagire e tutto il resto, quindi non facciamone ‘sta gran cosa. E visto che il buon Giusva è di nuovo in giro e la vita gli concede margine per almeno altri due massacri, io non intendo far storie, e scrivo questa TheClassifica pronto a raggiungere Michael Jackson dove si trova ora – e non parlo del n.1 e n.2 e n.3 della top ten. Nella quale occupa altri tre posti, lasciando gli altri quattro ai nostri re degli autogrill: Tiziano Ferro (n.4) (NOTIZIA è l’anagramma del suo nome), Ramazzotti (n.5) (…ORSE è l’anagramma del suo), miticoLiga (n.7) (IN CULO A… è il suo) e Laura Pausini (n.10) (URLAA. E chi negherà che…).
Da sabato otto agosto, in questa nazione all’avanguardia, cominceranno le ronde nelle città “come piacciono al ministro Maroni”. Non so come piacciano al Ministro Maroni le ronde, non mi interessa neppure sapere come gli piacciano gli spaghetti o come preferisca scopare. La questione è che le ronde non piacciono a me e magari la cosa non importa nulla al Ministro. Ma se io posso permettermi di non prestare attenzione alle sue scalmane, lui noi. In democrazia la mia voce non vale “niente”, vale un sessantamilionesimo: se ne faccia una ragione.
E la cosa grave è la discriminante, cioè quel che impone la ronda, non giriamoci attorno: si tratta della «questione del negro».
Ogni sceneggiatore, disegnatore, appassionato di fumetti, è stato un tempo un bambino meraviglioso, nato con una voglia di vivere che non gli è mai stata nella pelle.