Showdown, Roberto

Da sabato otto agosto, in questa nazione all’avanguardia, cominceranno le ronde nelle città “come piacciono al ministro Maroni”. Non so come piacciano al Ministro Maroni le ronde, non mi interessa neppure sapere come gli piacciano gli spaghetti o come preferisca scopare. La questione è che le ronde non piacciono a me e magari la cosa non importa nulla al Ministro. Ma se io posso permettermi di non prestare attenzione alle sue scalmane, lui noi. In democrazia la mia voce non vale “niente”, vale un sessantamilionesimo: se ne faccia una ragione.

E la cosa grave è la discriminante, cioè quel che impone la ronda, non giriamoci attorno: si tratta della «questione del negro».

Ora, sono mesi che vado pensando che l’integrazione del negro non sia un problema ma il leghista medio non la pensa come me. Il lombardo medio non la pensa come me. In lombardia si dice: “dai fa minga il nègher”, come a dire: non fare il pirla. Poi vi tralascio le sfumature più o meno comprensibili. Milano è la reginetta delle sfumature più o meno comprensibili.

Ma Maroni non è di Milano, quindi non ci spiacerà guardarlo per quello che è, con i suoi occhialetti rossi da sfigato. Altra sfumatura.

Insomma la questione è la “connotazione” razzista che queste ronde avranno. In Inghilterra, paese che mi permetto di conoscere un pochino tanto da portarlo spesso a paragone, le ronde dei cittadini ci sono da anni. Ogni isolato riporta sui pali della luce un cartello che dice “qui sei protetto dai tuoi vicini”, piccolo particolare: hanno in mano una torcia, e sono accompagnati da due bobbies, che non sono armati per legge. Talvolta sono solo due signori di mezza età e un bobby. Seconda piccola differenza: Scotland Yard non è famosa per essere un ricettacolo di fascisti picchiatori, cosa che non si può dire della Polizia di Stato, né dell’Arma dei Carabinieri, ahimé: non sto dicendo che tutti i poliziotti e i carabinieri siano fascisti incalliti e picchiatori, ma dentro la Diaz c’erano loro non gli Ari Krishna del cazzo, e la gente (o le forze dell’ordine in questo caso) viene giudicata per quello che fa, o meglio, per le conseguenze di quello che ha fatto, get used to it, Bob. La riabilitazione ha come metro generazioni non legislature.

Terzo, e chiudo: siamo noi quelli che hanno inventato il fascismo, se lo sono tenuto per venti e rotti anni, l’hanno pseudo combattutto, hanno di fatto avuto una guerra civile non dichiarata (che vuol dire “i cittadini che si odiano e si sparano tra di loro”: non un nemico comune alieno, ma tutti contro tutti, o comunque contro “i poveri ragazzi di Salò”che erano italiani tanto quanto e figli del barbiere che però era italiano ma un po’ ebreo per tanto, eccetera). Quindi perdonerà il Ministro degli Interni Roberto Maroni se d’acchito non mi viene da findarmi. Se penso che in realtà io, da quei vicini di casa lì, non voglio affatto essere protetto poiché non abbiamo la medesima percezione e concezione del pericolo, e magari là dove io vedo una persona loro vedrebbero un negro (sono persuaso, come minimo) da perquisire.

E quindi occhio Ministro Maroni, prenda la cosa per quello che è, un terribile presentimento: queste ronde “come piacciono a lei” metteranno nelle mani di stupidotti coporaletti sfigati del cazzo un potere effimero che senza porsi il minimo problema eserciteranno ben oltre quanto nella sua limitata testolina di legislatore abbia mai immaginato, il tutto sarà sopportato dalle forze dell’ordine perché come d’altra parte il resto d’Italia, se ci vabene per metà annichilite e per l’altra conniventi.

Per questo, e milioni di altri di motivi che non mi sento di doverle, avuta la quasi certezza del fatto che non capirebbe nemmeno gli avverbi in uso (e poi diventa come cercare una parola in inglese sul dizionario in inglese, che ti metti lì a cercare le definizioni e vai avanti all’infinito), dicevo per questo motivo io credo che ci saranno altrettante persone che se avvicinate dai nuovi giustizieri poco meno che mascherati reagiranno, e reagiranno molto male. E alla fine lei sarà responsabile di aver scaturito un girone dell’inferno dal quale sarà molto complesso tirarsi fuori. Chi semina odio. Spero conosca il detto. E lei sta seminando odio, se nessuno l’avesse avvertita è il momento che qualcuno glielo dica. La responsabilità sarà sua, non la colpa, la responsabilità.

E io le posso giurare che se solo si avvicinassero a me o alla mia famiglia, con fare poco meno che ostile, mi sentirò legittimato a reagire in ogni misura mi venga in mente. Da libero cittadino, sino a che posso ancora aggettivarmi tale. E per restare “tale” non lesinerò alcun tipo di versione di me stesso: da quello che parla e cerca di capire e dissuadere ad altre mie sfaccettature che, onestamente, non ho ancora conosciuto. D’altra parte il fascismo, la storia insegna, lo si combatte in un modo solo: e non sono mazzi di fiori. Con buona pace del ’68.

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23 Comments

  1. Anche i blogger hanno un cuore dalla parte giusta e due palle!? Complimenti. Sottoscrivo, mi metto in lista e confermo: con ogni mezzo necessario, come diceva un negher.

  2. Sottoscrivo al 100%, il male delle ronde sta proprio nello spirito da cui nascono.
    Anche secondo me causeranno solo tensioni tra stronzetti rondeggianti razzistelli e gente normale dall’apparenza sospetta (secondo i canoni maroniani).

  3. Tutta sta preoccupazione per il razzismo insito nello spirito con cui sono state istituite le ronde e poi ti lasci scappare un “Ari Krishna del cazzo”.

    Complimentoni!

  4. non sono mica un santo.
    complimentoni a te per aver colto lo spirito del post.
    tra noi iniziati amichetti del giro losco lo chiamiamo catto comunismo di merda.

  5. Scusa Sasaki, ma anche a me non piace molto l’ “Ari Krishna del cazzo”.
    Più che dello spirito del post, indicherebbe lo spirito del blogger.
    E dico “indicherebbe” perchè ti leggo da parecchio, e credo che forse ti è scappato nella foga del momento, vero?
    Non sono cattocomunista, magari non lo è neanche Snowdog, ma così come dovrebbero andare a farsi fottere le ronde, sarebbe bene si dessero una calmata anche gli sfottitori delle religioni altrui (io non ce l’ho, una religione, ma ci siamo capiti).
    Oh, per il resto il tuo post (il resto del tuo post) mi trova completamente d’accordo, per intenderci.
    Zagabart

  6. quoto, con precisazioni:

    a) anche il controllo del vicinato degli Inglesi è inquietante, apre una porta alla legittimazione del conformismo ottuso e potenzialmente pericoloso

    b) non è Maroni che vuole eccetera, sono i bravi Padani (di cui faccio parte) che, senza scorgere contraddizioni con le amate radici cristiane, che vogliono questo. I maledettamente repressi Padani, che sempre meno accettano chi non somiglia a loro e alle loro scelte esistenziali di merda. Quelle del Perego di Antonio Albanese, per sintetizzare.

    c) certo che salteranno fuori le teste calde, le ronde sono fatte apposta

    d) non giurerei sull’assenza di spirito fascista della polizia inglese, anche recentemente i giornali londinesi hanno parlato di confessioni estorte con metodi prossimi alla tortura a persone arrestate. Forse, le mele marce le coprono meno che da noi, forse: che non sarebbe poco, eventualmente.

    e) però, il negro non può pensare che ribaltabdo un Continente dentro alcune nazioni tutti siano felici e contenti. Bastonarlo, no, perdio. Ma un tasso di crescita dello straniero del quattromila (e passa) per cento in venti anni, non è pensabile che sia gestito alla Johnny Dorelli che bastava aggiungere un posto a tavola che c’è un amico in più. I posti a tavola finiscono e c’è gente che aspetta il proprio turno da molto tempo, per accettare di rimettersi in coda.

  7. La polizia quanto sarà contenta di dover fare lavoro in più per cavare dai guai i rondaioli?

  8. OT
    @ sasaki. ti scrivo qui in commento perché disturbarti per mail mi sembrava eccessivo. un bel po’ di tempo fa (un anno e più?) segnalasti sul tuo blog l’ospitata al late night show di Esperanza Spalding. Ebbene, grazie a te la conobbi: pochi giorni fa sono stato ad un suo concerto ed é stata, per quanto mi riguarda, una delle cose migliori dell’anno ed uno dei più bei concerti degli ultimi 10 anni .
    volevo solo segnalarti che hai fatto del bene. e ricordati che chi ha grandi poteri ha grandi responsabilità ;-).
    se mai ti capitasse vai a vederla, per quel che può valere te lo consiglio.

  9. bisognerebbe anche chiedersi chi ha reso invivibile il continente che si sta ribaltando qui.io penso che chi semina vento raccoglie tempesta,e se non la raccoglieremo noi,saranno i nostri figli a farlo purtroppo.ovviamente ho semplificato il discorso,ma le colonie non erano posti dove si andava in vacanza.ora non si chiamano più così ma il discorso non cambia.per quanto riguarda le ronde,da “padano”mi auguro che possano incrociarsi con una controparte cazzuta,così possono entrare dal vivo nella trama di quei telefilm americani che, sono sicuro,amano tanto guardare in tv,della serie”inginocchiati e mani dietro la testa”.

  10. Portato come sono a considerare l’attuale governo più ridicolo che pericoloso mi sono messo a ridere sentendo delle ronde “armate di torcia e telefonino” come se fossero una versione moderna del Ku Klux Klan con l’Iphone.

    Però è vero che la valanga comincia con una palla di neve e che seminare anche involontariamente un seme di odio può essere pericoloso più che distribuire pistole.

    Speriamo solo che per una volta gli elettori siano migliori degli eletti e che le ronde si innestino nel tessuto sociale come portatrici di un moderato principio di buon senso e solidarietà evitando le mascherate e gli istinti peggiori.

    Al prossimo stupro però scatta all’unisono: “ma che cazzo ci stanno a fare le ronde?”

    che daranno la colpa al cellulare che non ha campo

    che accuserano la lentezza della polizia

    o evocheranno un complotto

  11. Ho ben presenti i rischi che si corrono con l’introduzione delle ronde. Su questo sono d’accordo con te.

    E’ la prima volta che ti leggo. Forse non ho capito lo spirito del post e ho pochi elementi con cui giudicare.

    Però, dato che:
    1- Gli Hare Krishna sono “del cazzo”
    2- Tu giuri che “se solo si avvicinassero a me o alla mia famiglia, con fare poco meno che ostile” ti comporteresti con le stesse modalità che imputi alle ronde
    3- io per averti fatto notare uno scivolone sono stato rapidamente etichettato come un cattocomunista di merda

    ne concludo che sei allo stesso livello dei “caporalotti sfigati del cazzo” che tanto temi. E mi fai paura tanto quanto.

    Pace e bene

    P.S.: Nel caso non si fosse capito ti considero una testa di cazzo

  12. Però, dato che:
    1- Gli Hare Krishna sono “del cazzo”
    La religione è una cosa inventata dall’uomo, non un condizione ma una scelta. Nello specifico qui parliamo addirittura di idolatria e non di religione. Segue al punto tre.

    2- Tu giuri che “se solo si avvicinassero a me o alla mia famiglia, con fare poco meno che ostile” ti comporteresti con le stesse modalità che imputi alle ronde
    Credo che ci sia una differenza oramai perduta tra azione e reazione. Berlusconi scopa con le trioe? Eh ma la sua privacy? si chiama piallamento delle facoltà intellettuali della popolazione. La mia è una reazione.

    3- io per averti fatto notare uno scivolone sono stato rapidamente etichettato come un cattocomunista di merda
    Ho anche scritto tra noi iniziati, se ti sembra che macchianera sia una società segreta tutto ok, altrimenti comincerei a rivalutare la mia capacità di capire l’ironia. In più non era uno scivolone, si tratta di una figura retorica: l’iperbole. Ovviamente non sono “del cazzo” poiché non erano dentro la scuola Diaz, e questo lo impone la comprensione del testo.

    ne concludo che sei allo stesso livello dei “caporalotti sfigati del cazzo” che tanto temi.
    no io scrivo non pattuglio. né ho la pretesa di decidere chi è pericoloso e chi no, mi aspetto lo faccia la polizia.

    E mi fai paura tanto quanto.
    questo è corretto, ne uccide più la penna, eccetera.

    Pace e bene
    Davvero, altrettanta, ne abbiamo bisogno.

    P.S.: Nel caso non si fosse capito ti considero una testa di cazzo
    Anche io Snowdog. Ora pace e bene, o rimandiamo ancora?

  13. Io ho in casa un fucile di precisione per la caccia ai camosci, era del nonno, sta li in un’armadio.
    Io ho paura, paura vera di quello che potrei farne se vedo dei nazi cranio rasato fare la ronda attorno a casa mia.

  14. Appurata la stima reciproca la chiuderei anche qui. Però gradirei, se non è troppo disturbo, un ultima risposta.

    Scopro da te che nel Regno Unito le ronde ci sono da anni e par di capire che quelle non ti diano fastidio. Posto che nella nazione in cui è stato inventato il “Paki bashing”, in quanto a neonazismo non sono mica tanto indietro. Posto che le forze di polizia un po’ in tutto il mondo pendono più a destra che a sinistra. Posto che a qualcuno del National Front la tentazione sarà pure venuta. Come hanno fatto i perfidi albionici a evitare i problemi che da noi poveri mangiaspaghetti sembra ineluttabile debbano accadere?

    Davvero non siamo in grado di fare le cose per bene come i britannici? L’aver inventato il fascismo ci condanna per l’eternità? Siamo davvero una razza inferiore? Come riesci a sopportare il vivere qui in mezzo a noi?

  15. Condividendo la vergogna di quello che è stato il fascismo mio malgrado, che sì, dal mio punto di vista, ci condanna sino a quando non dimostreremo di essere un popolo serio.

    Io per adesso ho solo sentito elogiare Corona, sopportare Berlusconi, riabilitare Craxi, riconsiderare il nazifascismo, lottizzare i media, menare a sangue ragazzi inermi in una scuola, giocare 40 miliardi di euro al gratta e vinci ogni mese (o quel cazzo che è, sempre soldi buttati in culo sono), baciare ogni parola esca dal Vaticano, mettere in dubbio il divorzio, ostacolare la scienza, fregiarsi del buon cibo ed abdicare al comune senso di responsabilità. Il tutto condito dalla prosopopea di essere il popolo migliore del mondo e gli altri 5 miliardi non capiscono un cazzo. Ecco come faccio a vivere qui: vergognandomi per tutti quelli che nemmeno se ne rendono conto sino a che non potrò espatriare, cosa che per adesso ed altri parecchi anni mi è impossibile e della quale, questo no, non devo rendere conto a te.

  16. in questi casi son contento di stare in un paesino piccolo, lontano da “quello che succede”
    per fortuna da me i milanesi vengono solo in vacanza (rompendo i co**oni un sacco) e poi se ne tornano :-)

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