— 1 – Due turisti giapponesi hanno denunciato il ristorante Passetto di Roma dopo un conto da 695 euro. Per la metà gli avevano offerto il Colosseo.
— 2 – Cuochi e camerieri vogliono restituire la mancia ai turisti giapponesi (115 euro). Si gira Un’estate al Passetto, il cinecocomero dell’anno
— 3 – Basta! Mandiamo volontari travestiti da turisti per controllare l’andazzo nei ristoranti. Nascono le “Ronde Piadine“.
— 4 – Nel frattempo, ogni categoria di vippume ha invaso le località balneari. La direttiva impartita dalle guide è stata prontamente recepita: I ristoranti migliori sono in Campania. Noemi Letizia sceglie la Torre Normanna di Maiori, Sienna Miller Lo Scoglio di Positano. Imburinisce meno.
— 5 – Se tanto mi dà tanto. Poi non meravigliamoci se il Consorzio del Prosciutto di San Daniele trova spiritoso marchiare la coscia di Belen Rodriguez.
— 6 – Generone 1 | Il romano ricco spende 500 euro per una camicia ma trova scandaloso pagare una bottiglia di vino più di 8 euro, non sa bere bene; non sa mangiare bene. Non a caso il ristorante Cuoco Nero ha chiuso.
— 7 – Generone 2 | Il romano ricco spende 500 euro per una camicia… tutte balle. Non a caso il ristorante L’Arcangelo fa sempre il pieno.
— 8 – Incontrando lo chef Simone Rugiati ci siamo chiesti se non è troppo bello per essere bravo.
— 9 – 200, Fifth Venue, New York, è il nuovo indirizzo di Eataly, il supermercato del gusto.
— 10 – Chi sono i milanesi saliti a 50 metri di altezza per mangiare la Simmenthal?
Il nuovo decreto anti-crisi (conosciuto anche come Tremonti-Ter) licenziato dal Governo alla fine del mese di giugno 2009 contiene diversi interventi tra cui uno principale di politica fiscale: la detassazione dei redditi investiti dalle imprese in macchinari di tipo industriale. Questa legge (come già per la Tremonti uno del 1994 e la Tremonti-bis del 2002) vale come acceleratore dei profitti, affiancandosi ai normali ammortamenti dei beni in oggetto e configurandosi quindi come un beneficio immediato e diretto in carico alla proprietà (non avendo necessariamente ricadute positive sull’occupazione, o sui prezzi finali dei prodotti)
La misura si applica tuttavia ad un contesto selezionato di prodotti definiti da un codice attività (vedi estratto dalla Tremonti-ter, sotto)
“Art. 5
1. È escluso dall’imposizione sul reddito di impresa il 50 per cento del valore degli investimenti in macchinari ed apparecchiature compresi nella divisione 28 della tabella ATECO [...]” Continua a leggere »
Che De André sia stato rapito e Berlusconi no è una macchia indelebile nella storia del popolo sardo.
Oggi è il 3 luglio, e il 3 luglio di 14 anni fa moriva Alexander Langer. Mi sono rimesso a leggere alcune sue cose sul sito della fondazione a suo nome e mi sono reso conto che, negli ultimi quattordici anni, nessuno più ha scritto o detto in Italia cose così attente, lucide e giuste. Si dice tanto che ora il PD sia in cerca di un suo Obama. Io credo che lo avessimo già e che si chiamava Alex Langer.
Insomma, per farla breve, io non so chi sarà il prossimo segretario del PD e non so quanto mi possa entusiasmare la sfida che si sta delineando ora. So però che il PD ha un bisogno disperato di un sistema di valori coerente sulla base del quale far partire una proposta politica per il paese (vogliamo dire che ha bisogno un’ideologia?). Più che trovare chi funzioni meglio in televisione, credo che il PD ora abbia bisogno di trovare i propri “testi fondamentali”. E credo che quelli di Alexander Langer possano essere un ottimo punto di partenza.
Lì dentro c’è un idea di società che parla al cuore e alla testa, che non ha paura dell’immigrazione, ma che sa anche che la convivenza non è facile, che insegna ad affrontare ogni caso nella sua specificità, che spiega che la multietnicità non è un opzione, ma una realtà. Ci si può convivere bene oppure male. Che non insegue la destra nelle sue paure con soluzioni sbagliate, ma spiega che ad essere sbagliata è la paura stessa.
C’è un’idea che, dieci anni prima del PD, amalgama in un pensiero coerente le due anime del PD. Una profondamente cristiana, che parla di un’etica che riguarda se stessi e quello che si può fare per gli altri e un’altra sociale (vogliamo dire socialista?), che spiega, senza idealismi, come una società più equa è semplicemente più logica e funzionale. Per tutti. Poi potrebbe anche diventare secondario chi è il segretario del PD.
Il quotidiano economico Finanza & Mercati riporta un interessante insider di Banca Leonardo, in qualità di Analyst del titolo Mediaset (che ieri ha perso quota in Borsa).
La Banca ha emesso una nota, menzionando come i dati di giugno per il digitale terrestre a Roma mostrerebbero per Rete4 e Rai2 un crollo di audience del 45% rispetto alla media dei due canali sull’analogico, caduta dovuta alla difficoltà, secondo l’interpretazione della Banca stessa, di trovare i due canali nel nuovo sistema numerico del palinsesto TV da parte degli spettatori.
Se questi trend fossero confermati sarebbe una bella vittoria per i multilateralisti che sperano nelle nuove tecnologie per frammentare l’audience dei due monopolisti mentre sarebbe un brutto colpo per chi vorrebbe semplicemente trasferire nel nuovo sistema lo status quo, esibendo presunte fedeltà degli spettatori al marchio televisivo.
Una vittoria dei fautori della teoria che molti spettatori tracciati dall’audiweb sarebbero over 65 che semplicemente non riescono a cambiare canale.
Per Rete4 una vendetta del digitale stesso che ancora aspetta Emilio Fede, sul satellite, nel famoso dating al chiaro di luna imposto dalla Consulta per il 28 agosto 1996. E mai avvenuto.
Sono le sette e tutto va bene. Come state? Di cosa volete che parli? Non è rimasto più niente o quasi. Delle orge del vecchio criminale no, perché è di cattivo gusto, dai, c’è il G8, suvvia. Delle cenette a lume di candela coi giudici suoi servi, nemmeno, perché bisogna abbassare i toni. E come avete visto, se c’è ancora qualcuno che esprime un filino di disappunto, non è perché è disoccupato o terremotato: è perché è un “povero comunista” (che poi, come sarebbe a dire, poveri comunisti) (poveri un cavolo) (si sa che la sera se ne vanno tutti nei loro salotti o in barca a vela) (alcuni, tutti e due: la barca a vela la tengono in salotto). Infine, è ufficiale che la cura contro la crisi e il deficit ai massimi livelli da 10 anni, è: non parlarne – Galliani escluso, lui non parla d’altro ai tifosi del Milan, e tutti e tre sembrano comprensivi.
A questa stregua, di cosa si può parlare? Ma è ovvio. Di tormentoni.
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C’è una storia che dice che un calabrone non potrebbe affatto volare. E’ una questione fisica: pesa troppo. Però lui, il calabrone, non lo sa. Che gliene importa? Il calabrone vola.