TheClassifica 77: Luna qua, Luna là, e nessuno che intervisti Neil Armstrong

Apprendo da Corriere.it che Fiammetta “è vera, ma manda tutti in bianco”. Svela altresì: “Sono di destra ma amo gli hippy”.
E questo andava detto. Ora passiamo alle nostre piccole miserie. Michael Jackson tiene il n.1, stavolta con la raccolta King of Pop: Thriller scende al n.2, seguito al n.3 da Bad e al n.4 da Dangerous. Off the wall è solo al n.9, preceduto al n.6 da un’altra raccolta: The Essential. Poi in top 10 ci sono anche dischi di cantanti vivi, eh? Insomma, per quanto loro possibile. Al n.5 Tiziano Ferro, n.7 Eros Ramazzotti, n.8 miticoLiga, n.10 gli U2. L’Artista Precedentemente Noto Per Essere Negro è poi al n.1, 2 e 3 anche tra i dvd più venduti. Non lo vedo ancora tra i libri più venduti, d’altronde ci sono voluti 15 giorni per stampare i più rapidi – però tra i nomi già scesi in campo ci sono addirittura Paolo Giovanazzi, che capisce di musica, e Tommaso Labranca, che è un uomo di spessore ma non capirebbe di musica nemmeno se gliela infilassero in gola con un imbuto. Mi aspetto poi l’arrivo dei veri artisti della biografia sin verguenza, tipo Massimo Cotto o Alfonso Signorini.

In ogni caso, questa TheClassifica ha già i suoi problemi e arriva quasi fuori tempo massimo (mi dispiace, sono un ragazzino impegnato, sapete) (però arriva, in fin dei conti, via). E io mi sarei rotto le palle di parlare di Michael Jackson quasi quanto mi sono rotto le palle di parlare di Berlusconi.
(…non è vero!) (chi si stancherebbe mai di parlarne? Quell’uomo è infinito) (anche solo per il fatto che è morto ma è ancora tra noi, come già vi accennai)

Quindi se non vi spiace oggi sarei un tantino più breve e un tantino meno pindarico del solito, e richiamerei la vostra attenzione sugli occupanti della top 10 che NON sono Michael Jackson. E quindi: Eros, Liga, U2, Tiziano Ferro. Questi è l’unico sotto i 30 anni – ancora per pochi mesi. Poi, sarà semplicemente l’unico sotto i 40. Orbene: una rapida occhiata alla classifica britannica mi dice che la cara salma occupa 5 posizioni in top 10. Solo che lì, i 5 posti appannaggio di altri artisti, sono occupati da Florence & The Machine, Lady Gaga, Paolo Nutini, La Roux e Cascada. Non so quanti ne conosciate: è gente al primo, secondo, massimo terzo album. E non sono passati da una qualche Mary McPhillips, no. Tra l’altro, fanno generi diversissimi tra loro. Florence & The Machine è al n.2. Di primo acchito il suo album mi suona come un nuovo tentativo di lanciare una nuova Kate Bush, che lassù è sempre stata molto amata. E comunque, che sfiga: la settimana in cui la Florence avrebbe potuto essere al numero uno, non le va a morire il King Of Pop? Mi viene in mente quando nel 1969 Janis Joplin – che non essendo ancora morta, non era particolarmente famosa a livello nazionale – posò per la copertina di Newsweek. “E cosa succede? Muore Eisenhower e si prende la copertina. Dopo 14 infarti – quattordici – quello va a morire nella MIA settimana”. Invece da noi Antonello Venditti fece in tempo a piazzare Benvenuti in Paradiso al n.1, un pelo prima che morisse Freddie Mercury e la raccolta Queen Greatest Hits andasse al n.1.

Ma torniamo a Florence: dopo di lei c’è Lady Gaga, di cui un’idea vaga (o un’idea Gaga) ve la sarete fatta. Quindi Paolo Nutini, con quel suo strano disco di folk soul miagolato; poi La Roux, la tipa coi capelli rossi che fa un furioso electropop anni 80; infine, i Cascada, che fanno dance cafona e addirittura tedesca. A proposito di tedeschi, loro in top 10 hanno OTTO album del Kingofpop. Gli spagnoli quasi lo snobbano, ne hanno solo quattro. In Francia invece succede una cosa curiosa, la stessa che succede in America. Ovvero, i dischi troppo vecchi non hanno il permesso di rientrare in classifica.

In America la cosa ha sorpreso i musicofili, cui questa decisione presa nel 1991 dalla Nielsen (stessa società che fa le classifiche italiane) era sfuggita. Il signor Gary Trust, su Billboard, ha difeso la scelta con argomentazioni che noi non ci aspetteremmo mai. Ovvero: 1) “Chi si aspettava che un disco VECCHIO vendesse più di uno nuovo? Non era mai successo prima. La raccolta “Number Ones” invece ce l’ha fatta. E’ un nuovo record di Jackson”. 2) “Oltre agli album pubblicati da 18 mesi, non possono rientrare in classifica neanche gli album scesi oltre il n.100” (…e chissà perché, mi viene da dire) 3) “E’ stata creata una speciale top 50 per i dischi vecchi, per capire chi vende ancora” 4) “Se le due classifiche non fossero separate, tutti e 50 gli album vecchi sarebbero nella top 200 nazionale” 5) “Con questa politica abbiamo voluto proteggere i dischi nuovi, in definitiva per sostenere i giovani artisti”.
(nella fattispecie, Chris Daughtry, 30enne ex concorrente di American Idol giunto al secondo album. Che oggi a differenza della Florence di cui sopra, si gode un n.1 che non gli spetterebbe)

Ora, non so voi. Ma davanti a questi dati uno medita un po’ sulla vitalità musicale di un Paese. E a me è altresì venuto da pensare alla protesta dei lavoratori dello spettacolo contro i tagli al Fondo Unico per lo Spettacolo, avete presente? La tesi è che lo Stato li deve sovvenzionare perché lo Spettacolo è Cultura e la Cultura è un diritto dei cittadini, che viene realizzato loro tramite, Iddio li benedica.
Sapete, io vi chiedo venia perché lo so che è una reazione molto superficiale – ma di fronte a ’ste cose divento leghista in trenta secondi netti e mi vien voglia di mandarli a lavorare – però poi rinsavisco, giuro! E mi vien voglia di mandarli a lavorare. In Inghilterra. Perché lassù, è evidente, non è come da noi: lassù se un giovane artista fa cose interessanti, viene fuori.
Mentre da noi come in Francia, ed apparentemente anche in America, a venir fuori fanno più fatica.
Potremmo ipotizzare che i nostri giovani artisti non fanno cose interessanti. Ma non lo faremo. Io lo penso solo per quelli americani e quelli francesi. Perché capisco le difficoltà dei nostri, osteggiati dai poteri forti. E’ un fottuto complotto.

PS

Non sono stato breve per niente, vero? Non capisco come succeda.

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22 Comments

  1. Lady Gaga, di cui un’idea vaga (o un’idea Gaga)…

    è per cose come questa che sei divenuto il nostro laconico messia!

  2. Intervistato su Jackson subito dopo la sua morte, Labranca disse cose che sottoscrivevano in pieno la tua opinione.
    Solo sulla prima parte potrei dissentire – visto certi loschi figuri da lui appoggiati e spacciati per geni letterari – ma ti perdono, visto che ci hai svelato le convinzioni morali e ideologiche di Fiammetta.
    (Ah, comunque piacere di conoscerla, ho appena cominciato a seguirla)(rubrica molto interessante, complimenti)(e non si azzardi a smetterla di parlarci di Lui, abbiamo bisogno di qualcuno che ci sveli la Verità)

  3. Ma anche io l’avevo notata questa cosa di Fiammetta. Soprattutto non avevo capito la contrapposizione fra l’essere vera e il mandare tutti in bianco.

  4. chi è fiammetta?e veramente janis joplin ha detto quelle cose riguardo eisenhower(ci starebbe con il suo personaggio ,eh.)

  5. E’ probabile che avessero titolato inizialmente “E’ nera, ma manda tutti in bianco” ma poi all’ultimo minuto abbiano pensato che quel “nera” per definire una “di destra” era un po’ estremizzante

  6. facciamoci un esame di coscienza.Se ancora non conoscevamo Fiammetta è solo perchè ci ostiniamo come dei somari snob a non informarci su tgcom e affini.Ieri un amico mi ha scritto dalla russia dicendomi che aveva appena appreso da studio aperto che ultimamente le donne hanno maturato un rapporto molto più sicuro con i loro capelli(informandomi che stava andando a strasciconi in cerca di vodka sfusa per dimenticare il fatto di essere italiano).Comunque,tornando a noi,se i signori che stilano le classifiche sono imparentati in quelche modo con quelli che di concerto con i ministeri forniscono i dati realtivi al pil e l’inflazione(bei tempi quando si lanciarono con entusiasmo nel diffondere la notizia che i prezzi l’anno successivo all’entrata in vigore dell’euro si erano limitati a un +4,63,mentre la middle class iniziava velocemente a risparmiare su pane e carta da culo),penso che faremmo molto meglio ad inventarcele

  7. vi prego,qualcuno mi dica chi è fiammetta,adesso sono curioso e so già che faticherò ad addormentarmi.abbiate pietà.

  8. Un paio d’ore fa c’era una qualche cavolo di premiazione in TV-Rai 2 (presentatore Amadeus, e ho detto tutto).
    Non ci crederete ma tra gli ospiti c’era Fiammetta (e anche la band).

  9. Cioè la decisione di Billboard è come dire:
    “non vi facciamo vedere la classifica vera altrimenti tutti continuano a comprare Hotel California e Dark Side of the Moon e invece vogliamo spingere anche i nuovi prodotti”.
    Il che conferma che l’unico scopo delle classifiche non è fare una fotografia statistica delle vendite ma promozionare e pubblicizzare.

  10. So perché siete qui. Voi volete RISPOSTE. Ed io LE HO. Dunque,
    @Hytok: negli ultimi tempi ho aderito al Complottismo. Alla fine, credo che sia la summa di tutte le religioni. E da quando ho visto la luce, so che l’uomo non è mai stato sulla Luna. Il fatto che Neil Armstrong non sia stato intervistato a tambur battente dai principali media per questo 40ennale, dipende dal fatto che sa che è stata una grande farsa ed è imbarazzatissimo. Ora, il fatto che lo abbia fatto Attivissimo, noto anticomplottista e quindi inevitabilmente colluso con il Complotto, non fa che confermare che Armstrong la sua passeggiata l’ha fatta in Nevada. O in Molise.

    @Sandor: se tu non sai, tu non sei.

    @diamonds: ecco, se quella notizia l’avesse data Report, tutti a dire che era un’inchiesta che apriva gli occhi su una realtà complessa.

    @Fiandri: sarebbe stata meno sconcertante la rivelazione opposta? “Sono falsa ma mi concedo spasmodicamente”?

    @S.: piacere mio.

  11. Fino all’altro ieri facevi il piangina a causa della non sufficiente dominanza di Jackson Micheal nella FimiNielsen: ben ti sta.
    Sistema di rilevazione FimiNielsen rinnovato di fresco, btw.

    Sul FUS avrò commentato in giro ormai decine di volte, però non mi stuferò mai di dire che sono contrario alla sua esistenza, in toto, e che non ritengo solidissime, per usare un eufemismo, le tesi a suo sostegno. Certo, capisco che nella contingenza uno dei problemi riguarda i poveri piccoli cristi (Verdone? Not so much) che probabilmente si trovereranno incasinati dal taglio. E’ sempre così: per evitare i danni non dovevan esserci sussidi dall’inizio, poi a dover togliere un po’ di scossoni si creano inevitabilmente. Nondimeno, almeno per il sottoscritto, prima o poi, uno deve ad ogni modo iniziare, e un po’ si sapeva che non fosse il “lavoro sicuro per antonomasia”.
    Debbo quindi “star” (povero me) col governo, contro Veltroni e Franceschini, che non è una novità, ma pure Bersani e Marino.
    Peraltro tale contrapposizione mi scatena qualche interrogativo, anche ilare, su cosa apparentemente si intenda per politiche democratiche o di CentroSX.
    Oltre a ciò, poi, beninteso, cavoli loro, mi chiedo solo se così quelli del PD non vadano a bruciarsi ancor più la possibilità di intercettare minimamente l’elettorato moderatamente liberale (/liberali sociali, /pseudo-radicali, /cosiddetti “falsi liberali” etc.), nonostante abbiano la fortuna enorme che molti di questi ultimi piuttosto di votare Berluscones o exMSI si sparerebbero nelle pelotas.

    Riguardo a Report, ho giusto ripescato ieri un paio di puntate che mi incuriosivano ma all’epoca mi ero perso.
    Ad es. in un passaggio si disquisiva di come la SIAE, praticamente, i soldi ottenuti dai passaggi di musica dance nei locali/discoteche, li ridistribuisca quasi in toto al ballo liscio (WTF?!), e altre nefandezze di cui è quasi sicuro che difficilmente giovavano i “giovani e meritevoli artisti”.

    Bé, allora ringraziamo ancora una volta internetté, che oltre del Madeddu, ci permette di giovarci con facilità del mercato discografico etc. UK.
    Non per niente mi par di ricordare le parole “BigFish… do you speak english… voglio andare in Inghilterra, voglio andare in Inghilterra… vodka liscia”
    (youtube.com/watch?v=NWK-vLEPDKA)
    Pensavi a lui?
    :-P :-P

  12. In America esce l’album di The Dead Weather e entra in sesta posizione nella Billboard 200 (nonché alla 14 della UK Album Chart). In Italia parli col giovane medio dei suddetti e ti chiede “chi cazz’è?”. Allora spieghi che è un progetto parallelo di Jack White. E ti chiede “chi cazz’è?”. Allora gli dici che è il leader di The White Stripes. Allora quello parte con “popopopopopopo”, o sei costretto a partire tu per fargli capire.
    Però (tolto Sandor) tutti sanno chi è Fiammetta.
    In America Paul McCartney, mummificato ecc ecc ma pur sempre Sir Paul McCartney, suona sulla terrazza dell’Ed Sullivan Theatre per il David Letterman Show. In Italia Fiammetta fa le comparsate nelle trasmissioni-premiazioni di Amadeus.
    Aspetto con impazienza l’uscita dell’album di questo nuovo gruppo-mostro partorito dalla Caselli (si fanno chiamare T-Band, indovinate un po’ per cosa sta la T?). Così poi mi sfogo del tutto.
    Che poi, come recita un gruppo di Facebook: “Dai, scriviamo una nuova canzone…”… Ah, perché Con te partirò l’hai scritta tu, imbecille?

  13. In effetti il credere che in Italia non escano giovani talenti perché non ce ne sono o fanno cose non all’altezza, francamente è semplicistico e fondamentalmente erroneo. Si pensi solo agli anni ’90, in cui qualche benemerito investì nella produzione di rock italiano d qualità: le band interessanti erano tantissime (si pensi ad Afterhours, Marlene Kuntz, Massimo Volume, Il SantoNiente, Interno 17, Bluvertigo, i primi Tiromancino, ecc., ecc., il tutto capitanato dai Dischi Del Mulo e dai C.S.I., per la gran parte). Di fatto oggi non esistono praticamente più produttori indipendenti di una certa dimensione e le major stanno cercando ormai da anni di orientare il gusto del mercato in modo da semplificare la loRo produzione (per ovvii motivi economici) invece che diversificare o provare ad investire in qualcosa di nuovo. E’ per uesto che Britney Spears DEVE essere il tuo idolo, sia che tu sia di Frosinone che di Jakarta. E all’Italia viene relegata la produzione locale di quella che passa per musica italiana.
    Certo poi non aiuta che i soldi per il mio borderò, suonato in un pub da 40 persone, vadano ad introitare la pensione di Mogol che per un paio d’anni ci sia stata la demenziale legge che costringevale band che suonassero nei locali, anche solocon u rimborso spese, epr non dire a titolo gratuito, ad aprire una posizione previdenziale per lo spettacolo…

  14. @Kluz: non mi freghi, ho già elucubrato la volta scorsa sulla tardiva Jackerie della top 10.

    @Ubikindred: io sono piuttosto darwiniano, in merito. Nel senso che per quanto possa esecrare il culto di miticoLiga e miticoVasco, non discuto nemmeno un attimo il fatto che il monumento all’ombra del quale riposano, se lo sono meritato. L’Italia è quella che conosciamo. Chi ha qualcosa da dire, trova anche il modo di dirlo. E la cosa succede anche a chi non ha da dire una cippa. Ma se una cosa si può dire di noi, è che non abbiamo sguazzato tra i Nick Drake. E temo non sia un caso.

    @Evilferro: però io non credo che parlando al giovane americano medio, tu ottenga una risposta sui Dead Weather (…anche se credo che parlando col giovane inglese medio, tu ottenga risposte musicalmente interessanti. La classifica parla chiaro). Credo casomai che il giovane americano cui potrebbero interessare i Dead Weather si sbatta per la causa, per così dire. Il giovane italiano cui potrebbero interessare, no. Piuttosto si ricompra De André, o qualche altro defunto. Oggi il Corriere della Sera in poche pagine ospitava articoli critici su 1) Pasolini 2) Gaber 3) Tomasi Di Lampedusa 4) La Dolce Vita.
    Che dire: massimo rispetto, eh? Ma io comincio a non poterne più.

  15. Allora non capisco e non vi seguo.
    Ci lamentiamo di un mercato morto, dove i morti e i “non più giovani” restano su in classifica perchè tutto il resto è noia e poi… e poi diciamo che il taglio del FUS è giusto.
    Proprio non ci sto. Che i fondi siano mal usati non vuol dire che non debbano esistere.
    E’ come dire che… ok gli esempi sarebbero così tanti che taglio sulla metafora.
    Insomma è ovvio, c’è la crisi occorre tagliare, ma siamo sicuri che il modo più intelligente sia partire da:
    FUS e scuola pubblica?
    Non è che niente e niente certa gente che come background culturale ha il BAGAGLINO e Film di VANZINA, che pensa che il logo “Italia” sia un’opera d’arte, finisce che fa danni quando cerca di mettere le mani sulla Cultura?
    Insomma, non mi fregate.
    Voglio che i FUS siano raddoppiati e qualora vengano sprecati i responsabili siano impiegati nel lavoro di volantinaggio (gratuito) atto a pubblicizzare il prodotto teatro, cinema, orchestra.
    Più FUS e meno RONDE!
    Cosa c’entra?

    me

  16. Sul monumento di MiticoVasco, possiamo anche concordare (benchè io non lo sopporti e pensi che lui e MiticoLiga hanno fatto più danni per il rock italiano che la grandine a primavera), su quelloa MiticoLiga, molto meno, dato che, primo album a parte, sono 15 anni che fa due canzoni: quella veloce e quella lenta.
    Quello che dici sarebbe vero, se non fosse ch in Italia chi ha delle cose da dire riesce a dirle, ma solo ed esclusivamente se si limita ad un livello assai popolare ed orecchiabile, altrimenti no. Afterhours e Marlene, per parlare di due realtà che dopo il crollo degli anni 2000 erano comunque abbastanza forti da camminare con le proprie gambe, ad esempio sono sopravvissuti, altri, magari altretanto apprezzabili e con altrettante cose da dire, ma meno forti, no. Per questo basti la parabola dei C.S.I.: famosi come CCCP (ma comunque di nicchia), nel decennio successivo, come C.S.I., sono diventati l’emblema della musica alternativa italiana, fino ad arrivare (nel ’96/97, credo, se la memoria mi assiste), all’impensabile risultato di essere primi in classifica, in Italia, con le centomila copie vendute di T.R.E. (che non era nepure il loro disco migliore), tra lo sconcerto dei deejay delle radio commerciali.
    Ora io ti chiedo, in tutta sincerità, se T.R.E. fosse uscito oggi invece che più di dieci anni fa, ritieniche questa performance sarebbe oggi ripetibile? Io penso proprio di no e non perché il disco sia meno bello oggi rispetto al decennio scorso, ma semplicemente perché il “sistema musicale” è ormai irreversibilmente peggiorato a prescindere da dischi e qualità dei singoli e delle band.
    Poi magari trovi vhi ti dice che Le Luci Della Centrale Elettrica potrebbe essere il Nick Drake italiano. Io non saprei, dato che non aprezzo nè l’uno nè l’altro ;-)

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