AHA! Michael Jackson al n.1! Con Thriller! E al n.2! Con la raccolta King of Pop! E al n.6 e al n.7 e al n.8, con un’altra raccolta, e poi con Bad e Dangerous! E negli altri cinque posti della top 10, cinque paggetti italiani per il re del pop: Eros Ramazzotti (n.3), Tiziano Ferro (n.4), miticoLiga (n.5), J.Ax (n.9), Laura Pausini (n.10). Oh, visto che avevo ragione? Certo mi lascia un po’ così che da noi il caro e stinto (cfr. Daniele Luttazzi) sia andato al n.1 così tanto tempo dopo rispetto al resto del mondo. La classifica in questione parte dal 29 giugno, 4 giorni dopo la dipartita. Fino a quella data, gli italiani non lo hanno comprato. Forse abbiamo voluto attendere una resurrezione? Beh, comunque alla fine i fatti mi hanno dato ragione, TheClassifica può risorgere! E vedrete se non ho ragione anche sull’altra cosa. Cioè che Berlusconi è morto. E se ci pensate bene, lo sapete anche voi. Andiamo, vi pare possibile? Questo tipo che lo ha sostituito ha i capelli, è chiaramente interista, canta in napoletano invece che in francese. Silvio è più morto di Paul McCartney, e come accadde con lui, chi gli fu vicino non fa che darci dei segni. Guardate solo il simbolo del Popolo della Libertà. Un cielo azzurro, una linea dell’orizzonte tricolore. E la scritta BERLUSCONI PRESIDENTE sotto questa linea, come se fosse sottoterra. Sepolto. E cosa ha detto Veronica? “Ho cercato di aiutare mio marito…”. “…Malato…” “…Tutto inutile…”. E Paolo Guzzanti? “Berlusconi in realtà odia le donne”. Quello vero, naturalmente, mica il sosia napoletano. Volete altri indizi?

Beh, partiamo proprio dai Beatles. Sul poster di Yellow Submarine (nonché copertina del dvd), John Lennon fa le corna sulla testa dello scomparso McCartney. Vi dicono niente le corna? Vi dice niente il titolo di Libero “Berlusconi è un cornuto”? O quello: “Silvio come Bonaparte” (ovvero, morto e diviso in varie bare agli Invalides?) E che dire di come l’affrantissimo e memore servo Feltri titolò all’indomani dell’ultimo trionfo del Popolo della Libertà: “Preghiera per Silvio”? Cercate quella prima pagina, sotto l’invito alla prece, la foto principale non è quella del sosia dello scomparso Berlusconi, ma quella di un gatto nero. Ricordate Il gatto nero di Edgar Allan Poe, che muore e poi è rimpiazzato misteriosamente da un altro quasi simile – “gli assomigliava in tutto tranne che per un particolare”.

E a proposito di gatti, che dire di Panorama, che ha titolato “Le sette vite di Silvio?” Una se l’è giocata. Perciò capite perché la magistratura non riesce a metterlo al gabbio? Non è lui!!! Non ha commesso il fatto, letteralmente!!! E quanto giurare sulla testa dei figli di qualcun altro!!! E quanti, veritieri “Non l’ho mai detto”! E vi ricordate (lo so che è difficile) Ovopedia, il farneticante progetto miliardario di enciclopedia revisionista affidato (quale scelta migliore) ad Andrea Pezzi? Perché OVO, secondo voi? Andiamo, perché l’uovo è simbolo di resurrezione – per quello lo si mangia a Pasqua (e quanti puffi, sono passati per gli ovetti kinder. Puffi azzurri – Forza Italia – vi devo proprio dire tutto?) Ed era tutto previsto, fin dal principio, altrimenti perché la sua tessera della P2 sarebbe la n.1816, come l’anno in cui Mary Shelley concepì Frankenstein, storia di un morto che viene artificialmente resuscitato (da “Il Giornale”, googlate pure: “Maroni non ha difficoltà ad ammettere che la resurrezione di Berlusconi fa felice la Lega”) (Mike Bongiorno: “Dopo quella cena dove lui sembrava stanchissimo, l’ho visto la sera dopo a Porta a Porta con Bruno Vespa pimpante e combattivo e sono rimasto di stucco. Era un altro”). Ad ogni buon conto si sa che i Beatles mettevano indizi nelle canzoni. Ebbene, più allusivo di Meno male che Silvio c’è di Andrea Vantini, quando dice: “Viva l’Italia che ha scelto di credere ancora in questo sogno”, c’è solo Silvio forever sarà, di Loriana Lana, in cui Silvio dà fiducia a tutti da lassù come Notorious B.I.G., anche lui come Silvio un gangster, anche lui come Silvio capace da morto di give la sua strenght a Puff Daddy in I’ll be missing you (“I’ll fulfill your dream”, come ribadisce non a caso – non a caso!!! – Vantini).

Poi, come sia morto, non ho idea.
Ma mi giocherei la febbre suina.
Avete notato come ora che la gente ne muore, nonostante tutto non se ne parla quasi più?
Ripeto: lo avete NOTATO ?