The Classifica 75 – Berlusconi è morto. Tanto vale lo sappiate

Mi sento a tanto così dalla soluzione. Ho davanti a me il puzzle quasi completo e solo pochi pezzi in mano e so che sono quelli giusti – sono io, che sono sbagliato. Perché ci vorrebbe un Foucault, o un McLuhan (Debord no, per me sarebbe sbigottito pure lui) – ma sicuramente non un Aldo Grasso o una Kay Rush (!), e sicuramente non io, che cavolo. Cioè, io sono simpatico e strampalato quanto volete (nonché dotato di fascino sbarazzino) ma a me manca LA VISIONE. Perché io so, come lo sapete voi, che gli strumenti che ci hanno dato per raffigurarci il mondo sono tutti da buttare. So, come lo sapete voi, che nessuna religione al mondo ha oggi lo strapotere dello spettacolo e della morte, e che grazie a un felice retrobalzo ci ritroviamo a vivere in quello stupido dipinto che sta a Clusone (Bg). Solo i morti hanno veramente voce in capitolo. Voglio dire: quanto ci manca Pasolini. E quanto ci manca De André. E Aldo Moro. Ed Eluana. E il piccolo Samuele. E che commozione il funerale di Michael Jackson in diretta tv. E che commozione il funerale dei morti di Viareggio, in diretta tv. E che commozione il funerale di Berlusconi, in diretta tv. “Era tanto buono!” “Era unico” “Lo ha ucciso la cattiveria della gente” “Silvio la tua leggenda sarà immortale”.

Testimonianza. L’altra sera, durante l’addio all’Artista Precedentemente Noto Come Negro, c’era un collegamento con piazza Duomo a Milano, dove se non lo sapete, c’è un simbolo della divinità. No, non la cattedrale: è una megatv grande quasi quanto lei, sta lì da un paio di anni, presumo porti ulteriori soldi al sindaco bagascione che sta spremendo la città come un pompelmo. Il megaschermo regalava ai milanesi la megadiretta dei megafunerali su Italia Uno, ricordando ai presenti che era un’idea di un tale assessore agli Eventi. StudioAperto si collegava con la piazza, su cui era previsto e annunciato il convergere di tutti i fans di Michael Jackson. Ecco, io ero lì.
No, non perché convergevo assieme ai fans. Ho la palestra da quelle parti. Oh, che poi saranno fatti miei, il perché ero lì. (…nota personale: perché ho questa tendenza a giustificarmi davanti ai lettori) (hanno preso il posto della mamma?) (aaargh)
Sta di fatto che i fans conversi – convertiti – convergenti erano una quarantina. La camera stringeva tantissimo per dare agli spettatori la sensazione di adunata oceanica. Ché alla fine, l’importante è dare la sensazione. Ecco il punto.

Il Nostro Padrone non ha avuto il 40% dei voti. Ma tanto ormai lui di voti non parla più, perché non contano più. Lui punta al 100% dei consensi – e il 100% lo hai solo da morto (cosa che probabilmente a Berlusconi è capitata di recente, e sulla quale il suo sosia sta lavorando. Da milanista, è l’unica parziale giustificazione che gli dò).

Michael Jackson oggi non è al n.1 in Italia. E’ solo al n.4, con una delle 5 raccolte disponibili. E’ evidente che come i voti, le vendite dei dischi non contano più, è evidente che in questo momento MJ è più amato di Eros Ramazzotti (n.1) e di Tiziano Ferro (n.3) che lo precedono insieme a miticoLiga (n.2). I dischi, i voti, la gente mobilitata in piazza – dai sindacati o dai comitati di quartiere, quello che volete – sono feticci di un tempo passato, ma soprattutto sono comportamenti ragionati: esprimere la propria preferenza in un negozio o in una cabina elettorale è una scelta che implica (beh, più i dischi che i voti) un calcolo di costi e benefici, e un minimo di sforzo, anche solo quello di cercare la tessera elettorale e andare in una tristerrima scuola italiana incrociando lo sguardo dei poliziotti e di persone che sembrano nate presidente di seggio. Ma sono comportamenti che non rappresentano più nulla, anche quelli che odiano Berlusconi ormai credono al 70% di consensi che lui stesso millanta, che non ai voti che ha avuto, perché le pulsioni emotive non hanno vinto solo tra quelli che hanno votato alcune tra le più imbarazzanti teste di minchia del pianeta, ma anche tra quelli che hanno votato altrove, sognando un Uomo Forte che sbaragli i Cattivi.

(a proposito, io avrei un nome) (fatti avanti, miticoLiga) (uno che fa ripetere a decine di migliaia di persone “Le donne lo sanno che cosa ci vuole, le donne che sanno da dove si viene, e sanno per qualche motivo che basta vedere”, può tirare su milioni di voti con qualunque marmellata di stronzate di programma elettorale) (quindi spero che si stanchi di accumulare miliardi e si candidi a leader della sinistra prima che lo faccia Jovanotti) (che lui non lo dice ma io lo so, che la cosa gli frulla per la capa) (ricordate dove l’avete letto per primo).
Parentesi: sul fatto che le donne lo sappiano, prometto di esprimermi nella prossima TheClassifica. Poi la settimana successiva cominciamo ad occuparci del decennio che finisce, in modo da toglierci il pensiero prima che Repubblica e XL ci piombino addosso con la loro sete di sangue. Fine della parentesi.
(avete notato che la parentesi non era tra parentesi, a differenza di quanto la precedeva e la seguiva?) (…quante sorpresine vi faccio, vero?) (ok, ora, pensate un numero da 1 a 9) (fatto?) (bene, ora torniamo al grave momento, e andiamo a parare da qualche parte)

Ordunque, la seduzione spettacolare trionfa, è la strada per l’immortalità – che, suona buffo ma è così, è avallata dalla morte. Il casino è che non c’è modo di registrare, quantificare, rappresentare le pulsioni. Fino a tre settimane fa MJ era per la maggioranza della gente un pazzo paranoico, le radio lo evitavano imbarazzate, oggi manca tantissimo a tutti, e in giro non si sente altro. Era ragionevole e prevedibile un mese fa? Oppure la morte è ‘a livella che rende tutti santi subito? Sarebbe anche relativamente confortante, sarebbe a suo modo razionalizzabile. Ma io so, come voi sapete, che il mondo è sempre più in balia di queste pulsioni che vanno a ondate, di questi Tsunami (cfr. Manic Street Preachers), che non si spiegano nemmeno: “Angelina Jolie piace a tutti” “Perché?” “Perché sì”. “La sinistra ha rotto le palle” “Perché?” “Perché sì”. Siamo esposti al non spiegabile come al Terremoto (cfr. Litfiba e G8).

Vi dico questo perché (…musica drammatica e dissonante in sottofondo, tipo i film italiani quando lo spettatore deve provare angoscia) questa rubrica non può non riflettere: a questo punto, se al n.1 non ci va l’artista più popolare qui ed ora, qualcosa non si spiega. E non opponetemi il sovraffollamento di raccolte di successi (oltre a King of Pop al n.4, ci sono greatest  hits al n.15, n.34, n.39, n.85) più una raccolta virtuale (Thriller, n.12) e altri album in top 100 (pensate che Dangerous, n.42, precede il chiaramente migliore Bad, n.52). E non opponetemi che molti, i cd, li avevano già in casa. Michael Jackson al n.4 mette in crisi l’ipotesi che la classifica FIMI fosse comunque rappresentativa di qualcosa, fungesse comunque da sondaggio. Rendetevi conto, mi crolla la premessa fondamentale di tutta la rubrica. Doh!

Sicché, sono qui che guardo il jigsaw puzzle (cfr. Rolling Stones) e ho l’impressione che se lo completassi avrei come unica spiegazione che la hit-parade non significa realmente niente (So what! cfr. Jane’s Addiction), ma che analogamente, non significa realmente niente nemmeno il voto degli italiani. Uh-oh. (cfr. David Byrne). Ma se è così, cosa si fa? Cosa si fa? (cfr. Eros Ramazzotti).

Don’t ask me, ‘cause I don’t know. (cfr. John Lydon)


P.S.

Cavolo, sono stato lunghissimo. E dire che volevo raccontarvi della volta in cui mi sono trovato a tu per tu con Michael Jackson – forse. Che palle, questa verbosità torrenziale. Ehi, che numero avevate pensato?

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36 Comments

  1. “Ehi, che numero avevate pensato?”
    3 is my magic number (cfr. Naughty by Nature (erano loro no?))

    “Rendetevi conto, mi crolla la premessa fondamentale di tutta la rubrica”
    Aaaaahhhh, giungi a Canossa alfine. Agginocchiati, e vasami ‘sti mmane.

    Pensa che io veramente (ma veramente veramente) pensavo che MJ saltasse fuori dalla bara con in sottofondo Thriller… o è il caldo o devo farmi visitare o tutteddue.

    E quanto ci manca Madeddu che era prolisso e chiacchierone ma simpatico e strampalato (nonché dotato di fascino sbarazzino).

    Non ci andare a Piazza Duomo che ci stanno gli spacciatori e ci incontri gente cattiva. Ciao a mammà, mettiti la maglia di lana, pure se fa caldo, che c’hai i reumatismi.

  2. se muore Berlusconi, i primi a piangere sono quelli del PD, e di IDV…..gli tocchera’ inventarsi un programma!!!

  3. Credo anch’io che Berlusconi sia morto, da almeno dieci anni.
    Ma non cambia nulla.
    Almeno rispondesse alle dieci domande che abbiamo messo nel link GOD.

  4. bad è il miglir album di MJ..e pure il primo disco acquistato coi miei soldini…so many years ago…

    questo fa si che pur’io mi sono commosso, ma infondo la morte maledetta è il miglior passaporto per l’eternità, quindi non poteva mancare ad un Re !

    Non mi sorprenderebbe che tra un pò arrivasse anche la leggenda che Michael è vivo e passa il tempo a fare jam con elvis e jim… vedremo… che ne dici Mad??

  5. Commento in ordine sparso:

    1) ma perché continuate a chiamarlo MJ. MJ è Michael Jordan.

    2) Le classifiche non significano nulla, è vero.

    3) il funerale è costato al comune di Los Angeles 3 milioni di dollari. E poi dici perché fallisce la California.

    4) mi sembrano tutti impazziti. Jacko mi sembra un ottimo artista che ha fatto un disco miracoloso (Thriller) ma poi sull’immaginario pop rock boh, vediamo alla fine

    5) La Sony la sfanga per quest’anno. Ormai mi pare evidente che tutti i budget delle labels prevedano la morte di almeno una leggenda all’anno per sopravvivere (Paul e Mick, attenti a quello che mangiate)

  6. 6) ma chi di voi tornava a casa in questi ultimi 27 anni e metteva Michael Jackson sul piatto (o sull’ipod, o sul pc)?

    Chi?

    Eh?

  7. A proposito di BestSeller non solo locali: non è che TFerro stia facendo un pensierino anche al mercato anglosassone? Non so, in effetti ci son riusciti in pochissimi (se non nessuno) ma mi è venuto il dubbio incrociando la versione in inglese di uno dei singoli dell’ultimo disco, in cui duetta con la fanciulla di seguito:
    youtube.com/watch?v=zudbz4hOcbc
    Btw, forse BobSinclair strada così facile nell’esser “la colonna sonora dell’estate” non l’avrà.
    Riguardo a Ferro, come sempre, la mia era una riflessione rivolta più ai notevoli risultati del sopracitato (ritenuto da alcuni anche GoldFinger), avulsa da considerazioni sul valore/qualità musicale (la lascio ad altri) e altra “fuffa”.

    Madeddu, seguivo questa rubrica non perchè fosse formalmente accattivante/simpatica, ma per le, mai dubitate, solidità/autorevolezze delle premesse della stessa. Adesso è la fine.
    Addio.
    (Non fare il furbo, non vorrei fosse una scusa, a questo punto almeno alla numero 99-100 ci devi arrivare, hai un impegno con i tuoi e-lettori)
    Comunque sia aspetterei a trarre certe conclusioni. Ormai sembra chiaro, il genere antropoideo moderno senza cadere preda di precoci allarmismi non è felice. Addirittura manco l’esperienza del “swine flu” e “global cooling” degli anni 70′ ha impedito di “farci” ricadere nuovamente in irrazionali e frettolose forme di panico per i pedissequi, o pressochè, “swine flu/nuova influenza” e “global warming” solo 3 decenni dopo.
    Insomma, sangue freddo, non è detto:
    il moonwalker è deceduto (ora italiana) alle 22-23 ca. del 25 giugno. Fin quando l’italiano medio l’ha saputo era già ora del Thè del 26. Coperture mediatiche varie (per non parlare del funerale) han avuto luogo, chiaramente, anche più in la nei giorni. La Fimi che prendi in esame contempla i periodi:
    “26-06-2009 al 02-07-2009 (Negozi specializzati).
    Dal 22-06-2009 al 28-06-2009 (Grande distribuzione).”
    Insomma, potrei sbagliare, forse prima attenderei la classificaFimi di Lunedi 13 Lugliio.
    Intanto non dimenticherei la “top digital downloads”, in cui Jacko ne piazza 3 solo in top 10, e si sa che nella penisola siam sempre in ritardo: “Poker Face” apparse in classifica, qui, quando ormai la conoscevano pure i marziani. Del brano di cui ho linkato sopra il video su YouTube, nelle classifiche Ita, ancora nisba.
    Dai, vai a nanna sereno.

    Kay Rush (!) (kayrush.net):
    ti adoravo, dove cavolo eri finita?
    Mi sei “ricomparsa” ad tamarrissimo (che già dato lo standard…) speciale di StudioAperto, che mi son rifiutato di vedere se non a spizzichi e bocconi,
    mannaggia mannaggia.

    p.s.: quanto fai di panca, MezzaSega?
    p.s.2: ha una importanza a dir poco relativa, ma non è che a rigor di logica, il, in questo caso, decennio, dovrebbe finire a Dicembre 2010? “You” belonga a Jesus, si o no?

  8. 7) io trovo curioso che Jackson sia morto l’anno che Obama è diventato Presidente. Michael non aveva forse questa ossessione del Nero che diventa Bianco? Che diventa Mainstream? Che viene accettato ed amato incondizionatamente da tutti? Forse Obama è quello che Michael voleva essere. Forse un po’ dell’anima di Michael, adesso, è entrato nella White House.

  9. Io dico solo che la nazione che non ha avuto il coraggio di seppellire sotto una tonnellata di “MA CHE MERDA E’???!” parentesi scritto maiuscolo chiusa parentesi la canzone Domani per l’Abruzzo, dovrebbe avere da quella colpevole omissione in poi la decenza di non pronunciare manco una parola ma manco mezza ma nemmeno una virgola o una sola vocale sulla quallità di chichessia vivo o morto che abbia venduto più di 12 (non milioni, proprio 12) dischi.

    E’ un problema di autorevolezza da riconfermare, uno spartiacque: ieri si poteva da Domani tutti di nuovo a ridare l’abilitazione.

    Come Leonardo che suggerì di chiudere ogni frase con “Chi ha corrotto David Mills?” ogni critico che vuole da Domani essere ritenuto tale deve per non meno di anni due iniziare ogni sua frase, anche quelle fuori contesto con la frase “MA CHE SCHIFO DI CANZONE E’ DOMANI?”

    “MA CHE SCHIFO DI CANZONE E’ DOMANI? Scusi mi da un biglietto dl bus?”
    “MA CHE SCHIFO DI CANZONE E’ DOMANI? C’è una mosca nella minestra”
    “MA CHE SCHIFO DI CANZONE E’ DOMANI? Non è vero non era in doppia fila io sono arrivato prima di quello che ho chiuso”

    Così, degli esempi a caso.

    Se poi decide di parlare, bene o male non conta, di quello che scrisse We are the World che da una delle sue peggiori riesce a essere due miliardi di volte meglio di Domani, “MA CHE SCHIFO DI CANZONE E’ DOMANI?” come apertura diventa un obbligo morale, prima che professionale.

    Altrimenti si riconosca che un mondo che riesce a sentirsi unito sia ascoltando We are the world sia ascoltando Domani è un mondo nel quale non esistono più parametri e si appenda la penna al chiodo e si vada a pesca di lucci invece di chiedersi ogni settimana perché poi in un mondo così miticoliga stia saldo in classifica per sei anni consecutivi senza capire che il motivo è che nessuno saluta il vicino di casa dicendogli prima “MA CHE SCHIFO DI CANZONE E’ DOMANI?”

  10. Se il funerale di Jacko è stato seguito da uno speciale di Studio Aperto significa che non è stato altro che un carrozzone mediatico di coccodrilli. Non l’avrei seguito nemmeno se me ne fosse fregato qualcosa (cinico? no, non mi è mai piaciuto Micheal Jackson, stop).
    Il fatto che comunque ci siano cinque greatest hits davanti al primo album vero è eloquente. Stiamo parlando di gente che ora compra cd sull’onda emozionale ma fino ad una settimana fa era convinta che Jackson fosse un pedofilo seriale, una sorta di omologo americano di Pietro Pacciani, ignorandone la carica originaria di King of Pop.
    Se a Mercatale Val di Pesa fossero stati abili nel marketing come a L.A. sarebbero riusciti a vendere album, magliette e gadget originali del Mostro di Firenze (presunto, come la presunta pedofilia di J.) in quantità industriale.

  11. @Evilferro: caspita è vero, in toscana ci siamo fatti fregare anche dai colombiani che hanno sbaraccato una camionata di magliette dei narcos in tutto il mondo.
    E noi che potevamo sfondare la fuitoftheloom almeno con “compagni di merende” non abbiamo saputo cogliere l’attimo.
    @Kluz: e dillo che sei un algoritmo.
    @Broono: “MA CHE SCHIFO DI CANZONE E’ DOMANI?”

  12. @Pres.Belluscone ué, è vero. I De La Soul, bellissimo disco quello, altro che MJ.

    E comunque: A CHE SCHIFO DI CANZONE E’ DOMANI?

  13. mah, io ho solo una cosa da aggiungere a quanto già detto : MA CHE SCHIFO DI CANZONE E’ DOMANI?

  14. Concordo con Kluz sul fatto che forse è meglio aspettare qualche nuova tornata di classifiche prima di decretare il maggio o minore interesse dell’Ausonia per Jacko. Io penso, nel mio piccolo (Madeddu, deplorami) che nella prossima hitlist le cose resteranno più o meno come adesso: il pubblico italiano che ama(va?) Jacko va dai 30 ai 40 anni, i suoi album li ha tutti e non è sempre economicamente ed emotivamente portato a ricomprarsi l’identico sull’onda della morte di uno che, ammettiamolo, in Italia ormai faceva notizia come la piorrea dei Pigmei; il grosso dei vecchi fans, alla ferale notizia, si sarà al massimo ricordato di dare un soffio alla polvere che giaceva su Thriiler per riascoltarselo con nostalgia; i giovani? mah, i ragazzini (in bresciano “gnarelli”, Madeddu ri- deplorami) che hanno cominciato a capire di musica quando lui ormai era sepolto dagli scandali e dalla vitiligine non credo siano stati cresciuti dai “grandi” nel culto di Jacko (come invece molti sono stati cresciuti nel culto di Baglioni, per dire). E’ gente che ha masticato boyband prima e ragazzi di Amici poi (passando anche per brava gente come Elisa, Ferro, intendiamoci…), comunque il Fu per loro era più che altro leggenda, una figura fatua dalla biografia indefinibile, roba da Silmarillion pop. Morale: se davvero i vari memorial album occupano queste posizioni in classifica, è già un miracolo.

  15. It’s RepondezS’ilVousPlait time. E dunque:

    @Andrea. No, ma sì. :-)

    @Massimo:

    @farfintadiesseresani: se fosse intelligente non starebbe a Clusone.

    @conteMarx e PepPorno: un sacco di fans di quelli veri, tra cui mio cugino (che detto per inciso, Shengo, ha molto meno di 20 anni) non scartano l’ipotesi che sia tutta una manfrina per evitare i concerti, e non so dar loro torto, io da MJ mi aspetto questo ed altro. Da Berlusconi no, non credo abbia inscenato la propria morte. E’ stata una dannata fatalità. Forse gli è capitato come a Bossi con la mucca Luisa.

    @conteMarx 2: non so che dirti, a me gli Articolo piacevano perlomeno fino a metà di Nessuno. Mi sono pure beccato merluzzi in faccia per aver dato 5 stelle a Così com’è nel Dizionario del Rock – anzi, no, era 24mila Dischi.

    @Jonkind: mi duole ripetermi, ma basta ascoltare la cosiddetta black musica attuale, ma anche il pop area r’n’b (Justin Timberlake non è esattamente un quaqquaraqquà) per capire che di influenza ne ha avuta. Ma mi viene da dire anche che senza MJ non ci sarebbe stata Whitney Houston (non una grave perdita, lo so, ma ha pur sempre venduto bananiere di dischi), e tanti altri artisti dalla produzione smooth.

    @Jonkind 2: ehilà, come state lì negli anni 90? Abbiamo già rullato il Barcellona di Stoichkov e Romario? Io non “torno a casa e metto sul piatto Michael Jackson”, perché da anni ho qualcosa di suo nell’iPod: segnatamente, Human Nature, Wanna Be Startin’ Something, Beat it (e ci mancherebbe, Eddie Van Halen, mica Capitan Fede), For All Time, tutte inserite in tempi non sospetti. Negli anni 90 avevo una sua raccolta, da me compilata, su cassetta (non male in macchina: “You knock me off of my feet gal – whooo!”) Thriller invece come canzone l’ho sempre considerata scarsa. Molto meglio They Don’t Care About Us, uno sfogo molto più sincero di – dico la prima che mi viene in mente – DOMANI.

    @DiamondDog: more cowbell!

    @Kluz: odio che tu me lo chieda ora, è un momento di fiacca. Ma sono costretto a risponderti: da un mese non riesco più a fare le 4 serie (da 10) da 60 kg. Sarà il caldo, le preoccupazioni, le zanzare. Però mettimi su un campo a 11 sulla fascia sinistra e ti tiro scemo fino al 90mo come avrebbe fatto Cafu a 25 anni (15 per l’anagrafe brasiliana, 10 per la questura italiana).

    @Kluz 2: no! Rifiuto di considerare il 1980 parte degli anni 70. La prima settimana del gennaio 1980 al n.1 c’era Disco Bambina di Heather Parisi. Le BR avevano le ore contate.

    @Broono: non dire così, bisogna parlare bene di Mauro Pagani. Sai, è Mauro Pagani. E quando morirà, sarà stato Mauro Pagani.

    @Evilferro: non lo hanno fatto??? PS: Comunque Thriller non è in top 10 ma è 12mo, davanti a 4 delle raccolte e a tutti gli altri suoi album.

    @Shengo: ad ogni buon conto, non hai tuttissimi i torti. Ma secondo me il gap generazionale vale soprattutto per l’Italia, infatti praticamente ovunque è andato al n.1. Credo che sia l’unico 50enne cui è stata sottratta una generazione, tutti gli altri suoi coetanei pescano comodamente anche tra i 15-20enni. Direi che nel suo caso è il boicottaggio radiotelevisivo (quando mai lo passavano?) ad aver funzionato. D’altro canto il sosia di Berlusconi (ciao, Silvio. Ora sei un angelo. Non ti dimenticheremo – ecc.) non aveva ancora sdoganato la pedofilia.

  16. MA CHE SCHIFO DI CANZONE E’ DOMANI?
    di Mauro Pagani.
    per gli aquilani.
    siamo italiani.

    Ecco fatto.
    Un testo migliore.

    Se tiri in mezzo J Ax (Spirale Ovale, ah! Quelle sì che eran canzoni!) a buttarci sotto due note, entro un mese saremo i decimi ai quali verrà assegnata la ricostruzione della Casa dello Studente.

    Per il nome del gruppo propongo “I merluzzi pre-Meluzzi”.

    Io il testo, J Ax le fans e tu la critica che inizia con “MA CHE SCHIFO DI CANZONE E’ DOMANI? Meglio quest’altra!”

    33, 33 e 33.

    Voglio più bene a miticolig…aehm…uguale.

    Ciao e grazie per la risposta.
    Avessi feisbuk ora saremmo tipo amici, giusto?

  17. Per la verità, non ho lauree o master da esibire a testimonianza della mia presunta intelligenza. Non ho neanche un blog, per dire.
    Solo, ero curioso di sapere cosa sta alla base dell’assioma Clusone=non intelligente

  18. Beh, non è che tu possa aspettarti petali di rose da uno della Valle Imagna, no? :-)
    (Never mind the cognome, è da molto vicino che ti dileggio. Ehi, è ancora aperta La Collina?)

  19. La Collina mi risulta in fase down, anche se per conto mio non è mai stata in fase up.
    Fatto sta che non avrei mai pensato di essere vittima di insulti razzisti da parte di un valdimagnino similsardo. E’ evidente che non c’è limite al peggio.

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