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Tutti per uno, uno per tutte

giu 27 2009 - di

Bisognerebbe che qualcuno spiegasse a tutto il cucuzzaro al soldo di Berlusconi e in particolare al direttore de Il Giornale, Mario Giordano, la differenza che c’è tra l’amore libero propagandato dalla cultura dei Figli dei Fiori; l’amore unico, esclusivo e morigerato accettato dalla Chiesa Cattolica e l’amore a pagamento praticato da Berlusconi.

L’amore libero, che poi si è scoperto non essere così facilmente praticabile dal genere umano, si basa esclusivamente sul desiderio di entrambe i partner di fare sesso con l’altro, un desiderio condiviso che rappresenta l’unico vincolo alla pratica sessuale, libera, quindi, da qualsiasi altro tipo di condizionamento culturale, religioso, economico o sentimentale.
Una libertà difficile da conquistare e soprattutto da riconoscere agli altri ma che si basa non solo sul consenso dell’altro, ma anche sul suo desiderio, il suo piacere e il rispetto della sua sessualità.
Peace and love

Per la Chiesa invece il sesso rappresenta esclusivamente il mezzo necessario per la procreazione, uno strumento potentissimo che va usato con le dovute precauzioni e seguendo scrupolosamente regole dettate addirittura dal divino. Uno strumento del quale non va assolutamente esaltato il piacere (con un po’ di indulgenza verso il genere maschile) perché il piacere distrae dalla misera condizione umana nella quale è necessario sguazzare per ambire ad un aldilà migliore.
Non lo fo per piacer mio ma per dare un figlio a Dio.

Il sesso a pagamento, infine, nelle migliori delle ipotesi si basa su una libera transazione commerciale nella quale il piacere sessuale, esaltato dall’amore libero e condannato dalla Chiesa, non ha alcuna importanza. Non voglio dire che l’acquirente non sia spinto anche dal desiderio sessuale, ma molto spesso il bisogno di affermazione, di conferme personali, di rassicurazioni, giocano un ruolo importantissimo nella scelta dell’acquisto.
Quanto?

Ciò che Giordano sicuramente non arriva a comprendere è che l’immoralità risiede là dove il sesso diventa una pratica solitaria anche quando si è in due.
L’aridità di sentimenti, di ideali, di fede religiosa, di principi, di un’etica personale consapevole, rappresenta paradossalmente il terreno fertile per il proliferare di comportamenti discutibili, squallidi e infine immorali.

17 commenti

  1. La cosa più importante che Berlusconi e tutti noi abbiamo imparato da questa vicenda è che il famosissimo detto toscano sulle donne è tragicamente vero.

  2. vistodallestero

    l’editore del giornale eè paolo berlusconi.

    Detto questo, non argomento con gente cui non manca l’intelligenza.

    Piuttosto la spina dorsale.

  3. “Poeti,scrittori,giornalisti,si facevano in quattro per abbellire e infiorare la vita quotidiana dell’impero,i suoi fasti e i suoi eterni festini.Mettevano in piedi una recita per celare l’arroganza,la miseria morale,il servilismo.Spregevoli,abietti,miserabili,con la vocazione dei lacchè…Eppure non potevo fare a meno di comprenderli.Capivo le velleità di Zorrilla,i bassi interessi di quegli scribacchini che si tirano a lucido per potersi accostare ai polpacci coperti di tulle dell’impero.Avevano trascorso lunghi anni alla disperata ricerca di baroni di cui scrivere,di donzelle e contesse con le quali ornare i loro romanzi,di frotte di angeli e cherubini alati,di pirati dall’accento inglese,di balli sontuosi…Ora finalmente li avevano.Avevano quegli assurdi morioni delle guardie di Dalmazia che coprivano dai pungenti raggi del sole la fronte dell’imperatore,perchè non si abbrustolisse;avevano un servitore esclusivamente dedicato ai cani di sua maestà e,nel caso non bastasse,c’erano tre piani di corte a palazzo.Io stesso avvertivo l’effetto di quel fascino discreto,pur essendo un poeta plebeo per vocazione e gusto.Come non comprendere dei mestatori soggiogati da un anelito di lusso,se mai nella loro vita erano stati in grado di descrivere la cadenza dei passi di un’indigena o il vigore di un acquaiolo,se non avevano mai messo piede in una pulqueria,se mai si erano aggirati tra le rovine insanguinate di una battaglia o in mezzo ai balli e ai canti di una festa di piazza?Bramavano castelli e tulle.Adesso ce li avevano.Speravo non per molto.”

    (Paco Ignacio Taibo II – La lontananza del tesoro)

  4. L’Italia è la più grande vergogna del ventunesimo secolo. Mario Giordano , sdraiato a terra nudo a difendere il suo padrone , peggio di un cane. I cani non leccano come la corte di Berlusconi. Ma dureranno ancora poco , c’è gente pronta coi fucili se questo maledetto non se ne va.

  5. E’ un peccato leggerti così poco, Viscontessa :)

  6. Solo per dire che la descrizione dell’amore secondo la chiesa non corrisponde completamente alla realtà attuale del magistero (forse, c’è da ammetterlo, corrisponde ad una concezione decisamente vecchia rimasta nella testa di qualche prete, ma è una cosa diversa).
    Non è vero che il piacere non viene visto come parte del rapporto sessuale, o che ne sia un aspetto da condannare (tutt’altro).
    Semplicemente non è l’unico aspetto e limitare il rapporto sessuale esclusivamente ad una ricerca di piacere momentaneo è (secondo la chiesa) uno svilimento dello stesso. E ripeto che quello che è deprecabile sta nella parola “esclusivamente” e non in “piacere”.

  7. Dimenticavo di dire che sul resto del discorso invece sono pienamente daccordo.

  8. I tipi come Giordano sono in malafede per principio, è assolutamente inutile prenderli anche solo un momento in considerazione.

  9. C’è gente pronta coi fucili? E dove sta? Cosa aspetta ancora? Non è ancora abbastanza tutto quello che si è visto, tutto quello che è stato, tutto quello che hanno fatto a questo Paese, per cominciare a sparare qualche colpo?
    Forse che son tutti fucili a pallettoni, e gli Italiani non hanno abbastanza munizioni tra le gambe, ecco cosa.

  10. Mi limito a citare uo Sgarbi “illuminato” che cerca di pulire dall’imbarazzo il Berlusconi scopante:

    “Chi scopa bene governa bene”
    http://riciardengo.blogspot.com/2009/06/se-uno-scopa-bene-governa-bene.html

    Ahi lasso, or è tempo di doler tanto…

    Riciard

  11. sgarbi sarebbe “illuminato”perchè ha dimestichezza con le mignotte?o forse la sua “illuminazione”gli deriva dal lungo periodo trascorso in collegio dai preti?

  12. non c’è niente da spiegare … a persone alle quali sono state invulcate fraSI STANDARD e “pipponi mentali” molto italiani del tipo … “lasciamolo / i governare” .. ” è una vittima del sistema giudiziario” .. “gli altri sono invidiosi del suo successo” etc. etc. etc.
    tu pensa ( tu generico) che ai tempi delle brigate rosse i sindacati erano “conniventi/fiancheggiatori delle stesse
    ” … adesso invece i vari “eroi della strada” che massacrano i gay, incendiano i centri sociali, o vanno in giro a fare il saluto romaNO ( madddai è solo un tick nervoso) “non sono figli diletti/ degeneri dei vari neo ( mica tanto neo) fascisti …. detto ciò … che si può dire a quanto già detto ?

  13. Quindi la donna libera del 2000 può fare sesso come e con chi gli pare ma se la molla a pagamento diventa immorale? O ho capito male?

  14. Eviterei la deriva moralizzatrice: argomenti così discrezionali possono essere utilizzati con lo stesso successo su entrambi i lati della contesa.
    Mi limiterei a far notare che i problemi veri arrivano quando la merce di scambio cessa di essere il denaro per diventare qualcos’altro: favori e potere, in una parola prevaricazione.
    Le crociate dei difensori della morale ormai mi disgustano e mi insospettiscono: è come mettersi su un altare, nella precisa posizione di chi prima o poi finirà di nuovo nella polvere.

  15. Hai ragione GePs, ma si parlava di Giordano.

  16. l’immoralità italiana è scolpita nel dato sulla corruzione

    è talmente assodata che ormai (???) non ne parla nessuno e se per caso qualcuno ipotizza la mano dura con corrotti e corruttori si becca del moralista lo stesso, anche se non parla del vecchio bavoso e dei suoi numeri con i quali mette alla berlina tutto il paese

  17. [I tipi come Giordano sono in malafede per principio, è assolutamente inutile prenderli anche solo un momento in considerazione.]

    quoto

    al massimo bisognerebbe prenderlo a calci nei coglioni, ma purtroppo lui non ce li ha.
    La sua voce da castrato lo testimonia, all’occorrenza

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