Ipocrisie

Siccome non lo dice nessuno, a me piace segnalare che le elezioni di ieri le ha vinte una sola persona che non fa il politico, ma il direttore di giornale. Si chiama Ezio Mauro ed è stato l’unico che, insieme con il suo giornalista di punta Giuseppe d’Avanzo, se l’è sentita negli ultimi 15 anni a spostare la sfida politica sul piano del concorrente, quello dei media e della gnocca.

Gioco rischiosissimo e difficile, visto le armate a disposizione ad Arcore.

Chapeau.

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32 Comments

  1. incredibile che quando lo dicevo io mi prendevano per matto. partiamo dalla consapevolezza che gli itagliani sono bestie. ok? BESTIE.

  2. Visti i risultati, direi che non gli è andata molto bene.
    Se quelli di repubblica avessero magari dato lo stesso spazio dedicato al Noemi gate al caso Mills, vedi IdV, magari avrebbero incontrato il favore di chi ancora è disposto ad ascoltare. Invece agli italiani della gnocca del presidente non importa nulla, anzi: riscuote anche una punta di invidia (la mia per esempio).
    Che alla festa di Noemi ci sia andato proprio per distogliere attenzione da cose ben più gravi? Ed il buon Mauro dietro.

  3. pino maffi, “voti sinistra” senza preposizione semplice? adesso abbiamo capito perchè voti A destra…

  4. Diciamo che è la prima volta in quindici anni che s’è scesi al suo livello.
    All’inzio ero scettico. Poi ho pensato a “una storia italiana” e al family day: minchia, provoca. E’ stato accontentato. Non gli è piaciuto? La prossima volta ci penserà due volte prima di fare il Sultano d’Italia. O, perlomeno, passerà un asciugamano a Topolanek.

  5. visto il commento mi sembrava che ItaGLiani fosse appropriato. certe finezze non arrivano A destra.

  6. L’ho semprpe detto io che Berlusconi bisogna batterlo rivoltandogli contro le sue stesse armi..

  7. Mi sfugge qualcosa.
    La Repubblica è il braccio editoriale del PD,
    e il PD ha perso ulteriori consensi.
    Il PdL è stato “contenuto” non dal PD ma da quegli
    elettori che han preferito votare Lega o astenersi
    (probabilmente nell’attesa che ritorni “l’uomo del fare”
    al posto de “l’uomo dei gossip”).
    Dare a Berlusconi un po’della sua stessa minestra
    è una scelta sacrosanta (nonostante sia una cosa
    molto lontana da un duello ad armi pari), ma non
    si può per questo dare meno risalto al fatto che una
    sentenza ne ha appena delineato la figura di corruttore,
    o alla sua puntuale diarrea mediatica pre-elettorale
    (con la par condicio poi ci si pulisce).
    Ah, ovvio che andare a votare aiuterebbe..

  8. “La Repubblica è il braccio editoriale del PD” mi permette di reicitare il mantra del buddismo scettico mmmmhh mmmhhh mmmhhh

    p.s. diciamo che essendosi fatto il gioco durissimo,per qualche settimana,non mancandone l’occasione,la repubblica ha buttato la maschera di brillante e colto tabloid per indossare i panni del Rag che Ellroy ci ha raccontato a suo tempo

    ufadata.ru/music/files/rock/pf1979_the_wall_cd1/01.mp3

  9. Siccome non lo dice nessuno, a me piace segnalare che le elezioni di ieri le ha vinte una sola persona che non fa il politico, ma il direttore di giornale. Si chiama Ezio Mauro….

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    Se davvero è così la situazione è drammatica, ma non seria. Lode quindi a Ezio Mauro e al giornale La Repubblica che, nel silenzio quasi generale, hanno saputo gridare che “il Re non solo è nudo ma è anche bolso, decadente e osceno. E’ comunque interessante vedere “l’evoluzione” del pensiero della maggior parte degli itaGLIani. Un pensiero ormai diventato monarchico. Gli ingredienti di base ci sono tutti, la ricchezza, il potere, le concubine, lo sfarzo, elicotteri di lusso al posto delle carrozze dorate dal tiro a dodici, le ville da sogno. La magniloquenza pelosa, il nemico da sconfiggere, la difesa dei confini. A quando il referendum tra monarchia e repubblica?

  10. il risultato elettorale ci dice che se il PD riuscisse ad essere davvero un’alternativa ai Puttanieri delle Libertà, il sultano perderebbe, e di brutto. Ma siccome il PD è soltanto un comitato d’affari come tanti, allora non succede. Punto.

  11. Io sinceramente non sono convinto che puntare sul caso Mills avrebbe portato qualcosa. Di problemi di bilancio, magheggi nelle controllate estere e giri di tutti i tipo, ne parliamo da lustri. Ma non smuovono più nessuno.
    Da un parte chi considera che è un martire della giustizia, dall’altra chi considera che è un ladrone. Senza travaso di voti.
    Nel post volevo dire che invece la carta della gnocca, dei voli, dei pistolini e dei media, l’ha portato sulla difensiva nel suo campo. Le frasi sui voli poi sono stati un autogoal forte. E in questo Repubblica ha giocato una carta che nessuno osava giocare, per paura di una reazione che poi non c’è stata…
    PS: con questo non dico che sono d’accordo con la scelta. Se l’unico discorso che passa è la gnocca, allora non siamo messi bene.

  12. L’IDV con l’8% ha quadruplicato i voti dalle ultime europee, grande successo per Luigi De Magistris e Sonia Alfano, che sapranno rappresentarci degnamente in Europa.

  13. Secondo l’autore del post Repubblica non avrebbe dovuto parlare del caso Noemi e far finta di nulla come gli altri giornali italici? Anceh gli altri giornali sparsi in tutto il mondo quando hanno scritto su Berlusconi e Noemi hanno spostato la sfida politica sul piano del concorrente, quello dei media e della gnocca? Quindi i giornali di tutto il mondo non avrebbero dovuto parlare di clinton e della lewinsky ? mah

  14. Il Pd ha perso su tutti i fronti, c’è poco da dire, ma il fatto più eclatante è dato dall’astensione record che dimostra:
    1) Dell’Europa, sottosotto non interessa un gran ché. Anzi, il successo di partiti anti- europeisti come la Lega e l’astensione record in Sicilia e Sardegna, dove non c’erano elezioni locali in ballo, conferma questa tendenza.
    2) Tanti lettori di destra, dando per scontata la vittoria della Pdl, non hanno sentito la necessità di scomodarsi per andare a votare.
    3) Buona parte degli elettori del PD, imbarazzati da una campagna elettorale basata sulle maldicenze anziché sulle idee, ha preferito astenersi.
    A questo punto mi chiedo a cosa sia servito screditare un quotidiano che, da più di trent’anni, si poteva vantare di dare voce a quei cittadini che, attraverso la cultura e l’etica volevano rappresentare il meglio del nostro Paese. No, Ezio Mauro ha portato La Repubblica al livello di Uomini e Donne, e così, come Paolo Mieli ha pagato a lungo il suo fondo del 9 aprile ( in termini di diffusioni e di autorevolezza) Mauro pagherà la scelta di aver voluto legare il suo nome ad una storia misera come quella di Noemi.

  15. Repubblica non ha vinto niente e non sono questi geni e nemmeno coraggiosi, ci hanno messo una settimana prima di attivarsi…

    da notare che la storia in qualunque altro paese dotato di libera stampa avrebbe scatenato un’attenzione parossistica da parte di -tutti- i media

    il bello è che da noi i sostenitori della maggioranza più cialtrona di tutto l’Occidente accusano il giornale di cattivo gusto, ipocrisia e faziosità e trovano pure sponda

  16. Penati che prende 10 punti da Podestà e quasi perde al primo turno è un segnale *estremamente* negativo per il PD. Ma anche per la sanità mentale dei milanesi ai quali non sono bastati 15 anni di devastante governo di Forza Italia, che ha trasformato alcune delle più belle zone della città in zone di guerra angoli di Iraq (vedi la Darsena), le spese per le consulenze folli, la presa per il culo di Malpensa, l’Expo, e il tracollo dell’ATM. Una vera follia.

  17. Sartori, gli elettori del PD non l’hanno votato perché il PD non ha una linea politica unitaria e condivisa, perché il PD non sostiene come dovrebbe la laicità dello Stato, perché non espunge (e sarebbe ora) da sé stesso gli elementi indesiderabili (Rutelli, Binetti, teodem vari), perché non fa un’opposizione sufficientemente dura, perché non sostiene posizioni sufficientemente di sinistra, non certo perché si sono imbarazzati di un’inchiesta sacrosanta di Repubblica (così sacrosanta che tutti i giornali europei e non più importanti e autorevoli se ne sono occupati, dato che non si tratta di gossip, si tratta di pubblico e rivoltante malcostume da parte di un potere senza freni inibitori e senza controllo). Solo così si spiega un risultato (sacrosanto) come quello della Serracchioni.

  18. ripeto
    pare che stiano girando un film porno tra praga e la sardegna il titolo è
    tipe, tope e topolanek

  19. D’Avanzo e Repubblica sono stati eroici, l’attacco sferrato da tutti i media di B. è stato terribile. Hanno retto botta, non hanno fatto errori pur se sottoposti ad una enorme pressione. La cosa che mi ha più impressionato è l’intervista alla zia di Noemi che si è sentita in dovere di ristabilire la verità davanti ai suoi figli dopo aver visto la puntata di Ballarò con Mauro, Franceschini Belpietro e Bondi e la violenza che avevano scatenato. Muoversi in quel terreno melmodo ed insidiosissimo che gli avevano teso gli altri media è stato davvero difficile. Non solo, è stata anche una mossa davvero geniale. Hanno attivato per la prima volta, una campagna di stampa mondiale che ormai ha acceso il faro su Berlusconi e non lo spegnerà più. Al massimo starà in stand-by ma sempre all’erta.
    Franceschini si è mosso benissimo e tutti nel PD hanno fatto gioco di squadra, devo dire a questo punto anche meritevolemte per il perdente Veltroni, che ha giocato per il partito. E’ evidente che le contraddizioni con l’ala destra cattolica del partito non è risolta, Binetti e Rutelli, ma i candidati alla segreteria che fossero Franceschini stesso o Bersani hanno le capacità per fare alleanze sia con Di Pietro che con Vendola. Bersani doveva candidarsi con Letta e Franceschini e Fioroni sono vicini.
    B. Adesso inizierà la sua via crucis, stretto da una parte con il nord e la Lega e dall’altra con il Sud e Fini e Lombardo. Se avesse stravinto a queste elezioni probabile che li avrebbe risolti in un battibaleno, adesso si vede che ha perso dal fatto che ha detto che voterà no al referendum dopo che aveva detto che avrebbe votato sì. E’ il segno più eclatante della sua sconfitta e della fine del sogno del partito al 51%.
    Il merito va a Repubblica e Franceschini se forse la parabola ascendente di B. invertità il verso.
    Queste elezioni rimarranno storiche per il cambiamento che avranno segnato.

  20. A Franceschini nessun merito, se non quello di aver fornito l’unico e vero assist che Berlusconi abbia ricevuto sul caso Noemi

  21. Caro Ubi, con così tanta carne al fuoco e tante difficoltà da superare, i giornalisti di Repubblica preferiscono occuparsi delle frequentazioni del Premier? Beh, complimenti ma soprattutto sai che scoop! Che il vecchio perda la testa per le donzelle è un fatto noto anche ai sassi…ma a nessuno interessa, a dire il vero. Così come non interessava a nessuno sapere che Sircana avesse un interesse per i travestiti o di quell’altro, Mele, dell’ Udc (il partito serio e dei valori cattolici) che festeggiava con prostitute e cocaina. Diciamo che, chi si alza tutte le mattine per lavorare e si ritrova a lottare contro la burocrazia, la delinquenza, il caro vita, i disservizi, la crisi economica e via dicendo, di queste cose non si impiccia.
    Ventomare, forse a dare il via alla campagna mondiale contro il Premier, non è stata tanto l’inchiesta di Repubblica ma quel signore (noto come lo squalo, Murdoch) editore tra l’altro del Times, del New York Post, del Wall Street Journal o no?

  22. Sbagliato MO. Nessuna profezia. E’ una sensazione, confortata dal silenzio di B. e dalla sua cocente delusione e dai segnali preelettorali, vedi il conflitto di interessi tra nord e sud, che non vedo come possa risolvere ora che la lega si è rinforzata. L’immagine internazionale molto danneggiata. Pare che Obama abbia accettato di vederlo il 15 giugno ma con molte resistenze. Adesso è sotto esame. Qualunque cazzata fa sono dolori per lui.

    Mazzetta, sei sempre molto acuto nelle tue osservazioni, ma se non vedi però quanto è stato tosto Franceschini e quanto mena, quanto ha sempre menato, da quando andava a Porta a Porta, seppur senza toni da ultima ora, come dice Serra, ti perdi qualcosa. Pur se cattolico è uno davvero intransigente. Non per niente è uno dei Zac-boys. Zaccagnini di quelli che erano cristiani sul serio. Ma che guardavano in modo laico alla politica. Sulla storia dei figli si è ripreso dopo un’ora, e non mi sembra che abbia detto una cosa stupida. Ha fatto un discorso di valori, in un’italia che a parole dice che i figli so piezzeecore ma poi con i fatti dimostra di fottersene e li fa imbottire di minchiate. Non ci giurerei ma magari qualcuno c’ha pure riflettuto su.

  23. Sartori, Sircana e Mele sono spariti dal panorama politico. Berlusconi no, e poi, stiamo parlando del premier, e dell’uomo più ricco e potente d’Italia che possiede o controlla il 75% dei mezzi di comunicazione.
    Sartori, non penso che esiste a mia memoria un caso che ha visto compatta, tutta la stampa internazionale occidentale così come questa volta. Tutta, destra e sinistra, esprimere gli stessi ferocissimi giudizi. Come si può pensare: 1. che sia una vendetta di Murdoch, quando tutti i giornali inglesi ne hanno parlati: FT, Guardian, Independent, Times. 2. Adesso voglio vedere Frattini quando farà le conferenze stampa, cosa dirà ai corrisondenti ed inviati della stampa estera, parlo a quelli conservatori, dopo che li ha offesi dicendogli che si fanno insufflare dalla sinistra italiana.

  24. Sartori, chi si alza tutte le mattine per lavorare e si ritrova a lottare contro la burocrazia, la delinquenza, il caro vita, i disservizi, la crisi economica e via dicendo, magari dovrebbe chiedersi chi non le ha risolte in quindici anni di governo (quasi) ininterrotto e se forse, il motivo per cui i problemi non vengono risolti, non stia nel fatto che in parlamento ci sono figlie di papi, che fanno le ministre, invece di donne competenti e preparate o ci sono yes-man scipiti invece di politici con un retroterra valido o avvocati del Premier, al posto di senatori della repubblica. E questo, non è gossip. E’ moralità pubblica. Uno stato privo di moralità nella sua classe dirigente sarà sempre uno stato inefficiente e dannoso. Pensaci. Saludos.

  25. a me basta vedere come ha trattato la questione Cofferati e come abbia desistito dal far campagna in Sicilia perché la sua intransigenza mi appaia ipocrisia

    @ Sartori

    a dare il via alla campagna contro Berlusconi è stata Noemi con una intervista, poteva finire lì, ma alcuni si sono dati da fare per spingere non solo Repubblica ad interessarsi alla faccenda

    …e ti posso assicurare che Murdoch non c’entra una cippa, i suoi giornali sono arrivati dopo la puzza quando ormai non potevano farne a meno

    ripetere la fola del “complotto”, usata da B. per evadere le necessarie spiegazioni sulle tante questioni che lo hanno visto coprirsi e coprirci di vergogna, non serve a molto, se non a diffondere tristezza per il fatto che sia gente che si beve -davvero- le scuse infantili di B. e dei suoi sgherri

  26. Mauro e D’Avanzo e colleghi fanno parte di una delle tante categorie di berlusconizzati: quelli che non si sono venduti a Berlusconi (e ciò fa loro onore) ma nel cui cervello ormai Berlusconi è penetrato senza che loro se ne siano accorti. Così come automi finiscono – senza volerlo – per lavorare al soldo di Papi, seguendo l’agenda che lui vuole pèr cancellare malefatte e malgoverno.

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