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Il blog di Riccardo Bocca
- Ho quattro minuti per salvare la Terra da non so che cosa, e lei mi si mette a fare il criptico. Conosce un modo che ci eviterebbe di sparire?
- Si ricorda quando, prima, le ho parlato del divieto di viaggiare nel tempo?
- No, la scongiuro: la storia ce la raccontiamo dopo. Io ora ho bisogno di sapere che cosa fare. E se riusciamo a capirlo subito è meglio per tutti.
- Beh, le ho accennato dell’esistenza di una Polizia del Tempo Congiunta che si occupa di rilevare tutte le violazioni…
- Proprio non ce la fa, ho capito. Quindi?
- Ebbene, non sto qui a dirle quanti esseri viventi sono stati colti in flagrante con un tostapane in mano e completamente spalmati di crema solare. Gli oggetti e le cose inanimate, invece, hanno dimostrato di cavarsela meglio.
- Mi.Dica.Cosa.Devo.Fare. Continua a leggere »
Dramma in tre atti.
Personaggi e interpreti: Lisa Simpson, nella parte del tormentato, sensibile critico Paolo Madeddu. Nelson il bullo, nella parte dei suoi bulli lettori. Voi.
Primo Atto. Scena: la cameretta del tormentato, sensibile critico. Intento a guardare il dvd di Woodstock. Voi bulli lettori mettete dentro il crapone dalla finestra aperta. Puntate il dito. E mi irridete: “Haa-ha!”
(se l’inizio non vi pare abbastanza strano, aspettate) (nel Terzo Atto proclamerò che la Woodstock nation, oggi, è costituita dai piccoli Amici di Maria De Filippi)
Secondo atto. Ecco a voi una notizia che quasi nessuno ha dato. Woodstock, di cui mi sto occupando in vista dell’anniversario che si abbatterà su tutti noi, diverrà a tutti gli effetti un social network. Come precisa Michael Lang, ineffabile e un po’ luciferino organizzatore del festival del 1969 e successivi, Woodstock.org sarà un social network musicale. C’è la Sony dietro. Continua a leggere »
Barney: Amico, non puoi chiamarla. Devi aspettare tre giorni per chiamare una donna. E’ la regola.
- Ted: Barney, quella regola è superata ormai. Le ragazze sanno perfettamente cosa farai. Ehi, ecco una nuova regola. Sembra una follia ma la chiamerò: “Ti piace, la chiami”. La Regola dei Tre Giorni è una follia. Cioè… chi l’ha inventata?
- Barney: Gesù.
- Ted: Barney, non cominciare. Non con Gesù.
- Barney: Dico sul serio. Gesù ha inventato la cosa dell’aspettare tre giorni: ha aspettato tre giorni per resuscitare. E’ stato perfetto. Se avesse aspettato un solo giorno molta gente non avrebbe saputo che era morto. Avrebbero detto: “Ehi, Gesù, come va?”. E Gesù avrebbe risposto: “Come va? Ieri sono morto!”. E loro avrebbero detto: “Mi sembri abbastanza vivo, amico”. E poi Gesù avrebbe dovuto spiegare come è resuscitato, che è stato un miracolo. E quello avrebbe detto: “Sì, va bene, come dici tu, fratello”. E non sarebbe tornato di sabato: sarebbero stati tutti impegnati con le faccende domestiche, a lavorare al telaio, radersi la barba. Ha aspettato l’esatto numero di giorni… Tre.
- Ted: Ok, giuro che aspetterò tre giorni. Basta che smetti di parlare.
- Barney: In più era domenica, stavano già tutti in chiesa. E tutti dicevano: “Oh, no! Gesù è morto!”. E poi, bam! Entra dalla porta secondaria, corre lungo la navata, sono tutti entusiasti… e per vostra informazione, è stato allora che inventò il “Batti cinque”. Tre giorni, Ted: noi aspettiamo tre giorni per chiamare una donna perché è quanto Gesù vuole che aspettiamo.
(Barney Stinson, “How I Met Your Mother”)
“Non ho mai detto che se la Pubblica Amministrazione pagasse puntualmente il PIL scenderebbe di 2 o 3 punti. Ho detto invece che se lo Stato pagasse di colpo i suoi debiti, prevalentemente concentrati nel settore della spesa sanitaria e accumulati nel biennio 2006-2007, l’indebitamento salirebbe di colpo di 2 o 3 punti.”
(Giulio Tremonti, in una lettera di precisazione al Corriere della Sera, ci rassicura sul fatto che ci sono almeno 2 o 3 punti di PIL di debito pubblico in più rispetto alle statistiche ufficiali. Tuttavia, per una questione di prudenza finanziaria, questo debito viene chiamato in un altro modo)
Leggo sul Corriere l’accusa lanciata da Caterina Caselli sulla diffusione illegale del brano e del video Domani 21/4/2009 che – sostiene la Caselli – sta compromettendo gravemente le vendite della canzone e dell’operazione benefica. Considerato che sul blog e su facebook sono stato tra i primi a pubblicare il video in questione (salvo poi acquistare il brano completo sul Deejay Store), mi sento coinvolto direttamente, e ciò mi porta a fare una serie di riflessioni e considerazioni.
La prima è che in questo mese gli italiani tutti, giovani e vecchi, hanno dato una grande prova di solidarietà nei confronti dell’emergenza e delle vittime del terremoto attraverso donazioni (e quindi, come tali, a fondo perduto) di ogni genere, a partire proprio da quegli sms da 1 o 2 euro verso il numero della Protezione Civile. Immagino che le stesse persone saranno disposte a versare le stesse cifre in cambio di una buona canzone eseguita da 56 artisti italiani.
Trovo francamente una mancanza di rispetto accusare così il pubblico, specialmente a fronte di un’operazione, come spiego qui sotto, vecchia e obsoleta dal punto di vista logistico e commerciale.
Seconda considerazione: se si decide di fare un video è inevitabile – ripeto, INEVITABILE – che vada poi a finire su youtube e che poi inizi a circolare sui social network. E’ da un po’ di anni che succede così, e non vedo come e perché le cose debbano cambiare quando si tratta di un video “benefico”. Per chi consuma musica questo è ormai diventato una consuetudine ma che, mi ripeto ancora, ciò non dovrebbe viziare l’acquisto ” a scopo benfico” della canzone. Peccato che i discografici sembra che vivano sulla luna e non riescano ancora a vedere le cose che accadono intorno a loro senza le lenti e il modo di pensare di dieci-quindici anni fa.
Terzo e ultimo punto: leggo sul comunicato ufficiale che “il brano è in rotazione sulle radio dal 6 maggio; dall’8 maggio è acquistabile sui principali store digitali. Il disco sarà disponibile nei negozi di dischi a partire dal 15 maggio”.
Dal 15 maggio? Perchè?
Cari discografici, mi dite che politica commerciale è questa? Perché accusare il pubblico quando non riuscite nemmeno a piazzare il disco nei tempi giusti?
E poi perché utilizzare la dicitura “negozi di dischi” quando ormai da anni più della metà delle vendite dei cd viene sviluppata dai supermercati e dalle edicole? Non vi sembra tutto un po’ fuori luogo e fuori dal tempo?
Se proprio non vi fidate del “vostro pubblico”, allora perché non avete messo in vendita PRIMA il disco e poi, in un secondo tempo, messo on-line il video?
Mi pare che siano tutti segni evidenti della cieca ostinazione della discografia italiana a non arrendersi a pensare nel vecchio modo, quello che vede internet come un nemico e non come un alleato con cui collaborare, continuando a dare la colpa dei loro errori al pubblico.
Oggi fanno giusto 8 anni che questo pianeta fondamentalmente innocuo ha perso un terrestre che lo aiutava a ridere.
Continua la pubblicazione anche in inglese del “Grande Elenco Telefonico della Terra e pianeti limitrofi (Giove escluso)”, grazie alla sapiente traduzione di Paola Corazza.
Se volete seguire “Il Grande Elenco della Terra…” potete farlo qui, su Macchianera, oppure utilizzare Facebook: questa è la pagina italiana; questa quella inglese. Ovviamente non ce la prendiamo affatto se invitate i vostri amici a seguirlo.
- You were telling me it’s a problem for you if I hang up.
- Exactly.
- May I ask you why?
- Well: given that the Supreme Sidereal Controlling Authority for Personal Data cannot do wrong and, as far as we know, has never done wrong, there must have been a connection problem, or something like that, that has diverted my call to your day, your month, your year, and your telephone number. Continua a leggere »
Nella lingua cinese, per dire, esistono molti termini coniati appositamente per descrivere una fragranza mentre da noi, sempre per dire, ci si arrangia un po’ come si può così come avviene per il vino che se fino a ieri era “sincero” adesso ha retrogusti improbabili roba che se ti fermi ad ascoltare un sommelier, passi la giornata a chiederti che accidenti sia il retrogusto muschiato ai frutti di bosco del Volga.
Si fa per dire.
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1. Papi International. Brinda con Papi. Il complotto di Photoshop.
2. Ventre a terra, Striscia la Notizia attacca le guide. Sarà Ristorantopoli?
3. Ristorantopoli o meno, torna in agenda la questione morale. Basta! Che le guide paghino il conto al ristorante.
4. In fondo però, pure se non lo pagano…
5. Striscia la Notizia randella le guide del vino con il conflitto di interessi: lo scandalo che non scandalizza.
6. Come Striscia, il ministro Zaia non s’appassiona alla cucina molecolare, lui mangia bistecche.
7. Blog: basta caricature.
8. I misteri della notte politica: Michela Vittoria Brambilla è il nuovo ministro del Turismo.
9. Lega-lizzatela.
10. Succede solo sul Corriere. Che il preservativo finisca nelle patatine di McDonald’s.
“Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perchè tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perchè poco attraenti e selvatici ma perchè si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali.”
…e continuava…
“Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell’Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione”.
(via vari Tumblr: Bastet, Emmanuelnegro, Danandhisthings, Albo)
Tra poco più di due giorni partirà da Cape Canaveral la missione Shuttle STS 125, una delle ultime che la gloriosa e costosissima navetta statunitense compirà. La missione è dedicata interamente alle riparazioni dell’Hubble Space Telescope, il telescopio spaziale; per il fatto di non attraccare alla stazione spaziale, la NASA ha preparato una missione di salvataggio, la STS 400, nel caso il problema delle piastrelle si dovesse ripresentare.
Insomma, in questi giorni in Florida si prepare uno spettacolo che neanche nel film Armageddon, coi due Shuttle pronti al lancio e con l’eventuale complicata procedura di salvataggio.
Comunque questa missione ha anche un’altra aspetto particolare: un astronauta di quelli che faranno le EVA, Mike Massimino, twitterà a spron battuto, anche dallo spazio. Lo sta già facendo da alcune settimane, descrivendo tutti gli aspetti della preparazione al lancio.
Poi se proprio non potete farne a meno, il comandante della successiva missione dello Shuttle, Mark Polansky, anche lui descrive su twitter le fasi precedenti e descriverà il volo live.
Se non avete di meglio da fare, spingete il tasto follow.