|
|
|
|

Il Grande Elenco Telefonico della Terra e pianeti limitrofi (Giove escluso) /19

mag 14 2009 - di

(…continua /18)

Il Grande Elenco Telefonico della Terra e pianeti limitrofi (Giove escluso)-  Ho quattro minuti per salvare la Terra da non so che cosa, e lei mi si mette a fare il criptico. Conosce un modo che ci eviterebbe di sparire?

Si ricorda quando, prima, le ho parlato del divieto di viaggiare nel tempo?

-  No, la scongiuro: la storia ce la raccontiamo dopo. Io ora ho bisogno di sapere che cosa fare. E se riusciamo a capirlo subito è meglio per tutti.

Beh, le ho accennato dell’esistenza di una Polizia del Tempo Congiunta che si occupa di rilevare tutte le violazioni…

-  Proprio non ce la fa, ho capito. Quindi?

Ebbene, non sto qui a dirle quanti esseri viventi sono stati colti in flagrante con un tostapane in mano e completamente spalmati di crema solare. Gli oggetti e le cose inanimate, invece, hanno dimostrato di cavarsela meglio.

-  Mi.Dica.Cosa.Devo.Fare.

Lei, innanzitutto, questa moneta che a me serve, ce l’ha?

-  Un attimo… Ecco… ne ho quattro nella tasca dei pantaloni. Ma a lei da quanto le servono?

Mi servono da ora, ovviamente, che domande mi fa?

-  No, intendevo il valore… Non importa, lasci stare.

Prenda le quattro che ha, le incarti bene e poi si guardi in giro e cerchi un contenitore pesante, fatto di pietra, o leghe di metallo… Un qualcosa di indistruttibile, possibilmente.

-  Ho incartato le monete. Ora cerco il contenitore: può andare bene un grosso posacenere di cristallo?

Lei fuma?

-  Sì, e allora?

Quindi fuma e non fa la raccolta differenziata.

-  Provi per un secondo a focalizzare la sua attenzione sulla salvezza della sua specie e risponda: va bene il posacenere o no?

No. Troppo fragile. L’ideale sarebbe qualcosa scavato nella pietra.

-  Facciamo così: le metto dentro la cosa più robusta che ho.

Cos’è?

-  Una teiera.

Bip Bip. TerraCom è in qualche modo lusingata dalla sua ostinazione, tuttavia si trova costretta a farle nuovamente presente che le monete che ha inserito non sono sufficienti a coprire il costo di questa TimeCallTM con opzione Genesi oltre i prossimi 3 minuti . Saluti anche da parte nostra il suo interlocutore e riagganci fintanto che è possibile farlo ancora con le buone.

-  Tre minuti! Ho le monete, ho la teiera. Che ci faccio?

Lei ha un giardino?

-  E’ importante?

Abbastanza.

-  Sì, è del condominio, davanti la porta di casa.

Il filo del telefono ci arriva?

-  E’ un telefono con l’antenna: dovremmo riuscire a sentirci anche lì.

Allora le istruzioni diventano semplici.

-  Devo andare in giardino?

No, deve correre in giardino.

-  …

Sta correndo?

-  Sono per le scale.

Bene.

-  …

Sono parecchi gradini?

-  Abito al terzo piano.

Capisco. Dovremmo riuscire a farcela, se ci sbrighiamo.

-  Eccomi, sono in giardino e ho in mano la teiera con le monete.

Ora dovrebbe procurarsi una vanga.

-  Lei lo capisce, vero, che da queste parti una vanga non è uno di quegli oggetti che uno si porta dietro in caso di improvvisa necessità?

Se preferisce può usare le mani: l’importante è che il buco sia piuttosto profondo.

-  Devo scavare?

Starei qui ore a lodarla per la sua intuitività, ma non credo basti il tempo.

-  Io però non posso scavare un buco qui, così, senza un motivo che possa sembrare minimamente plausibile in una riunione di condominio.

Può sempre spiegare ai suoi vicini di casa che non è più necessario vi ritroviate, dal momento che sarete presto estinti.

-  …

Sento dei rumori. Ha già iniziato a scavare?

-  No, sto forzando la posta della cabina degli attrezzi del giardiniere.

Io però sento un rumore metallico.

-  Ho preso il lucchetto a colpi di teiera. E le farà piacere sapere che ho trovato la vanga.

Mettiamola così: mi sforzo di condividere la sua felicità per non essere costretto a usare le mani.

Bip Bip. TerraCom è lieta di informarla che sta perdendo la pazienza: appare chiaro che se avesse avuto a disposizione altre monete a questo punto le avrebbe inserite. Questa TimeCallTM con opzione Genesi verrà interrotta entro i prossimi 2 minuti e sarà nostra cura tentare di farlo a metà di una frase importante. Senza rancore.

-  Io non so però quanto può venire profondo un buco, in due minuti.

Ha iniziato a scavare?

-  Certo che ho iniziato.

Ha scelto un posto che non dia nell’occhio?

-  Se la con sua domanda intende chiedermi se ho sottoposto il terreno ai necessari studi geologici, no, non l’ho fatto.

C’è una cosa ancora più importante che deve fare, mentre continua a scavare.

-  E cioè?

Dirmi dove ha scavato il buco.

-  Se ha da scrivere le lascio l’indirizzo: 42 Ladbroke Grove, Kensington, Londra.

Temo, a questo punto, di essere io a non riuscire a spiegarmi.

-  Qual è il problema adesso?

Come ho avuto modo di ripeterle più volte, noi siamo arrivati qui e abbiamo trovato un allagamento in corso, un cartellone pubblicitario su cui era scritto il suo numero e una cabina telefonica. Nient’altro.

-  Quindi?

Lei mi ha dato il suo indirizzo di casa, e a questo punto dovrebbe avere ormai capito che nel momento in cui la sto chiamando casa sua non esiste più. E le dirò di più: Kensington ha fatto la stessa fine, assieme a tutto il resto di quella città che chiamavate Londra.

-  Lei mi sta dicendo che non c’è un solo palazzo che sia rimasto in piedi?

No.

-  Una strada?

Magari mi sbaglio, ma a me sembra di essere abbastanza pignolo nel descrivere le cose. E quando dico che abbiamo trovato solo un cartellone pubblicitario e una cabina del telefono, non sto dicendo “due cose” nel senso di “un po’”: dico “due cose” e intendo davvero dire “due cose”: un cartellone e una cabina. Punto.

-  Su tutto il pianeta?

Glielo sto ripetendo dall’inizio della telefonata. Pensi a una città, una qualsiasi: bene, quella città non c’è più, indipendentemente da come eravate abituati a chiamarla. Per questo ho assoluto bisogno che mi dia qualche indicazione in più.

-  Ho capito. Ma a lei, esattamente, cosa serve sapere dove abitavo?

Serve perché io possa mandare qualcuno a trovare la teiera che lei ha sotterrato.

-  Si arrabbia parecchio se le dico che non ho ancora ben presente come funzioni tutta questa cosa?

La mia specie non è in grado, come dite voi di “arrabbiarsi”. Ci limitiamo a diventare puntigliosi. Se mi conferma che sta continuando a scavare le spiego quello che non ha capito.

-  Sto scavando.

Bene. La faccenda è piuttosto semplice: lei sotterra la teiera con dentro le monete, e io mando qualcuno a prenderla. La teiera viaggia nel tempo nell’unico modo che conoscete – che poi è anche l’unico permesso -: in avanti.

-  E come fa la teiera a viaggiare nel tempo?

Rimanendo sotterrata per 44 anni, nella speranza che qualcun altro, nel frattempo, scavi in quel punto e la trovi. Funziona così: io non posso inviarle niente perché per farlo dovrei contravvenire alle leggi che vietano i viaggi nel tempo; lei, invece, può farmi avere delle cose semplicemente facendo in modo che si conservino fino al momento in cui io arriverò sul suo pianeta.

-  Ah. Era così facile?

Già.

Bip Bip. TerraCom a questo punto prova piacere a informarla che provvederà a porre fine alla sua stupida chiamata nel corso del prossimo minuto. Siamo spiacenti che nessuno dei nostri operatori sia in questo momento libero per venire a insultarla di persona. Ci consola solo sapere che con tutta probabilità non sarà in grado di concludere il discorso avendo a disposizione un solo minuto. Che poi sono diventati 45 secondi mentre ascoltava questo messaggio registrato. Addio.

Quanto è profondo il buco?

-  Non saprei: meno di un metro. Più o meno.

Va bene lo stesso: ci butti dentro la teiera e ricopra tutto. Veloce.

-  Sto facendo.

Bene. Ora ha meno di 45 secondi per farmi capire come ritrovare la teiera.

-  Mentre la signorina parlava stavo pensando una cosa: ho qui il mio telefonino, potrei darle le coordinate GPS.

La qual cosa sarebbe parecchio utile, se solo io sapessi che cos’è un GPS.

-  In pratica è un sistema che ci permette di sapere dove ci troviamo esattamente in un preciso momento iterrogando alcuni satelliti in orbita attorno al pianeta. Ogni posto sulla Terra è riconducibile a due coordinate: longitune e latitudine.

La fermo: non mi serve a niente conoscere i termini. Ho bisogno di sapere come fanno quei satelliti a sapere dove siete. Avete tracciato delle linee?

-  Esatto, delle linee immaginarie: i paralleli sono quelle orizzontali e i meridiani quelle verticali.

Ancora nomi: mi serve sapere quanti sono e da dove partono.

-  Questo è facile: i meridiani sono 180; partono dal polo nord e finiscono al polo sud.

Questi poli sarebbero i due grossi cubetti di ghiaccio immersi nell’acqua che si trovano da una parte e dell’altra del pianeta?

-  Bravo. I paralleli, invece, sono sempre 180, ma partono da Greenwich.

Che cos’è Greenwich?

-  Una graziosa cittadina dell’Inghilterra del sud.

Si ricorda la cosa di prima? Niente più città, cartellone, cabina, deserto, eccetera eccetera?

-  Allora ho paura che questo possa rappresentare un problema.

Lo è di certo. Mi dia intanto le coordinate: manca pochissimo!

-  Un attimo.

Per fare che cosa?

-  Il GPS non vede abbastanza satelliti per stabilire una posizione.

Credo però che i 45 secondi siano finiti.

-  Aspetti! Sono apparse! Ce le ho! Latitudine 51 gradi, 30 minuti e 40.61 secondi nord. Longitudine 0 gradi, 12 minuti e 19.43 secondi ovest. Le ha segnate?

-  Pronto?

-  E’ ancora lì?

-  Pronto?

(continua… /20)

Tutte le puntate
La pagina del Grande Elenco su Facebook

12 commenti

  1. [...] (continua… /19) [...]

  2. Salvati da Julia Roberts?

  3. salvati da Hugh Grant?

    e se fossero stati a Roma, ci sarebbe stato il lampione dei lucchetti di Scamarcio?

  4. chiamare collect proprio no, decisamente.

  5. più verso l’A10 tra Ware e Standon che Nottin Hill ad occhio e croce….sicuro delle coordinate?
    ;)

  6. qualche errore di geografia?

  7. Spero la teiera non sia il sacro feticcio della Signorina Fiamma :-))) Se no altro che Fine del Mondo (anche perché trovo sia bellissima)!

  8. P.S.: a Gianlù, però questi colpi di scena modello puntini di sospensione sono propri di quello st***zo bast***o malede**o di J.J. Abrams… non vorrai mica lasciarci come ha fatto lui per l’ultima puntata della quinta serie!!!!!

  9. Lo so sono completamente OT al 100% ma non posso tenermi.
    Scusami Gianluca, se vuoi puoi cancellare questo post, ma prima leggi questo pubblicato sul sito dell’ambasciata giapponese in Italia.

    .it.emb-japan.go.jp/italiano/comunicati%20stampa/Dini1.htm

    ovviamente basta aggiungere www davanti al link.

  10. Alex: sì, le coordinate erano sbagliate: colpa mia che mi ero affidato a un servizio di mappe diverso da solito. Ora sono corrette. — Marileda: brava, proprio lei. — Mario: ormai non possono più chiamare collect perché si sono parlati solo a causa di un’interferenza, e non è detto che se riagganciano possano mettersi nuovamente in contatto — zarathustra: ho eliminato quel passaggio. Questo racconto cambia anche sotto i miei occhi :)

  11. 42!
    Ladbroke Grove, Kensington, England, United Kingdom

    Mito! e ci sono pure due tizie in minigonna…

  12. [...] 21 mag 2009 Ciao! Se sei nuovo di qui, ti consigliamo di iscriverti al feed RSS per rimanere aggiornato sulle novità.(…continua /19) [...]

Inserisci un commento